Ibn Sina (Avicenna), Kitab Al-Sifa

 

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Ibn Sina (Avicenna)
Kitab Al-Sifa, Libro della salvezza (dall’errore)
Istanbul, 1767

 

Libreria Malavasi, Milano

 

Ci sono libri in cui i caratteri e la calligrafia non sono soltanto uno strumento di trasmissione dei contenuti, ma essi stessi diventano un elemento centrale del testo. È questo il caso del Kitab Al-Sifa, “Il libro della salvezza (dall’errore)”, scritto da Ibn Sina (Avicenna) e copiato nel 1767 a Istanbul. Il volume, in 16° (195x133mm) e in legatura moderna in pelle, contiene un manoscritto di filosofia ispirato ad Aristotele e scritto in elegante carattere nashi racchiuso in una cornice dorata, composto di 304 carte numerate al recto, cerate e incise per il commento di Mustafa al Hafiz ibn al-Fadl.

A questo testo potrebbe interessarsi un editore ricercato e di qualità che si rivolge a un pubblico di nicchia, bibliofilo e/o appassionato di storia e arte del mondo arabo. Il fascino del manoscritto risiede nella sua estrema attenzione all’impostazione grafica della pagina: il confine tra calligrafia e disegno diventa labile e ad emergere è soprattutto il valore decorativo e artistico associato alla scrittura.

 

Lucio Lorenzi