illustratore Dylan
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Tra i colori e le “interlinee” di Dylan

«Da piccolo volevo essere un elefante e siccome non potevo l’ho disegnato. La storia di quell’elefante è stato il mio primo albo illustrato.»

(Guy Parker-Rees)

Inizia così la storia di Guy Parker-Rees (http://guyparkerrees.com/me.html), l’illustratore inglese del best seller Le giraffe non sanno ballare, che fin da bambino amava disegnare, in particolare gli animali.

Lo abbiamo incontrato alla Bologna Children’s Book Fair, dove ha presentato il suo ultimo albo illustrato Dylan fa il pasticciere per la collana “Le rane” (in formato extra per l’occasione) di Interlinea.

Dylan è un cagnolino bianco a strisce gialle, rosse, azzurre che sperimenta nuovi mestieri, dal dottore all’insegnante al pasticciere e vive le sue avventure insieme ad altri amici animali. Nel nuovo albo decide di fare una torta da portare al compleanno di Lontra Gaia e, nonostante i tentativi di distrarsi, non resiste alla tentazione e se la mangia tutta insieme al Pulcino Nino e a Micetta Viola. Niente paura, la reazione della lontra dal cappello rosso stupirà tutti piacevolmente. E per i bimbi più golosi l’ultima pagina è dedicata alla vera ricetta della torta.

Tra gli amici di Dylan c’è anche una piccola coccinella, che già dalla copertina ci invita a leggere la storia insieme a lei. È curiosa e fa continuamente delle domande per coinvolgere il lettore; la coccinella è un personaggio fondamentale perché crea un ponte tra i protagonisti e il bambino, si mantiene in equilibrio sul confine tra la fantasia della storia e la realtà del lettore.

Illustratore Dylan

Alla Bologna Children’s Book Fair l’artista ci accoglie per l’intervista mostrandoci il pupazzo di Dylan, che però ci confessa non essere l’originale. Infatti, come ci racconterà in seguito, le avventure del cagnolino a righe nascono proprio da un peluche.

Quando è nata la tua passione per l’illustrazione?

Ho sempre disegnato, per tutta la mia vita, ma solo a trent’anni ho realizzato che esisteva il mestiere dell’illustratore per bambini. All’università mi sono laureato in inglese e filosofia, ma tutti i lavori che ho fatto sono sempre stati legati al mondo dell’arte, dall’insegnante al terapista d’arte.

Come è nata l’idea di scrivere una storia su un cane a strisce colorate?

È iniziato tutto quando è nato il mio terzo figlio, Dylan. Suo fratello gli regalò un cane di pezza a righe, ricordo che mi piaceva molto come le righe colorate si arrotondavano attorno al corpo del pupazzo. Disegnai uno schizzo e lo tenni lì, appeso nello studio in attesa di una storia. Ora Dylan ha 12 anni. Di tempo ne è passato!

Continuando a chiacchierare, Guy ci racconta che, inizialmente, il cagnolino Dylan aveva un animale

da compagnia: un bambino che passava tutto il suo tempo a guardare la televisione; e la sua grande sfida era far uscire di casa quel piccolo umano.

Poi, seguendo i consigli del suo editor, l’illustratore scelse di dar vita a una serie che raccontava le avventure di Dylan e del suo gruppo di amici animali.

Guy ci racconta inoltre un aneddoto sul nome del suo cagnolino a righe: con il suo editor hanno passato tantissimo tempo a leggere e rileggere liste di nomi per trovare quello giusto. Per un periodo si erano fissati su “Bingo” ma, poiché non li convinceva, sono tornati alle origini, al primo schizzo, e lo hanno chiamato Dylan.

dylan interno

Quale tecnica usi per disegnare Dylan?

Disegno a mano, con le matite, gli acquerelli e i pastelli ad olio. Per gli sfondi uso il computer, anche se confesso che davanti a Photoshop mi sento come uno scimpanzé che guida una Cadillac.

Sono proprio i colori, infatti, a dominare incontrastati le pagine di Dylan fa il pasticciere.

Gli sfondi sono spesso a tinta unita, tranne per qualche eccezione, in questo modo i personaggi sono posti in evidenza e risaltano sulla pagina anche grazie al bordo bianco che circonda il loro disegno: l’attenzione del bambino è subito focalizzata sui protagonisti e risulta quindi più facile seguire la storia.

dylan pasticciere

Infine, una bella analisi delle avventure di Dylan ce la regala l’autrice Anna Lavatelli che, durante la presentazione di Dylan fa il pasticcere, ci parla dei tre grandi pregi di questa serie: primo fra tutti si nota un piacevole equilibrio sulla pagina: testo e illustrazione non si contendono lo spazio ma, al contrario, la pagina respira. Poi, ogni storia affronta il tema della solidarietà: Dylan si relaziona sempre con le necessità e le proposte dei suoi amici, trasmettendo quindi un forte valore sociale; infine, queste storie ci parlano di quotidianità, di esperienze vicine al lettore che però non risultano mai banali.

Insomma, dai 3 ai 99 anni Dylan e le sue righe colorate fanno sorridere proprio tutti. Ora non ci resta che immergerci tra i bellissimi colori delle sue mille avventure!

Eleonora Bitti

Se vi foste persi l’articolo precedente: http://www.mastereditoria.it/ilblog/la-malora-storia-di-un-titolo-fenogliano/

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