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La Roma sonnacchiosa e indifferente di Valentino Zeichen

di Marco Adornetto

Valentino Zeichen
La sumera
Collana: Le strade
Fazi Editore, 2015
p. 155, 16 €

la sumera«Cosa fai nella vita?»
«Il vecchio ragazzo».
«Ma sembri già avanti negli anni, com’è possibile continuare?»
«Ogni generazione ha bisogno di campioni fallimentari per documentarsi su ciò che non ha funzionato. Noi siamo questo, facciamo un lavoro da cavie, promuoviamo gli studi sociologici, stimoliamo la ricerca, ti pare poco?»

I “vecchi ragazzi” in questione sono Ivo, Paolo e Mario, tre sognatori abulici con la passione per l’arte, che trascorrono le loro giornate nell’inutilità e si contendono frivole ragazze, incontrate per caso nei loro percorsi, tra cui la Sumera che dà il titolo al libro.
Il romanzo rappresenta l’esordio da narratore di Valentino Zeichen, uno dei maggiori poeti viventi italiani, ed è ambientato in una Roma indolente e indifferente che assomiglia molto a quella de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. In questa capitale abbruttita e sonnacchiosa, in cui il massimo dei colpi di scena può essere quello di restare con la scarpa incollata al suolo per colpa di un chewing gum, a dominare la scena solo le feste, gli aperitivi e i buffet. Durante questi inutili e noiosi riti quotidiani che i romani ripetono meccanicamente, si può incontrare la più insulsa fauna umana: critici d’arte con nomi da cani che polemizzano tra loro, pronunciando frasi vuote che non hanno niente a che fare con l’arte; famiglie che sghignazzano e sfoderano risolini micidiali, prendendosi gioco di alienati mentali che giocano a mosca cieca da soli; e donne anziane impellicciate ed eccessivamente truccate, che assediano il buffet avanzando a forza di gomitate, rivolgendosi insulti con gli occhi e pungendosi le mani con gli stecchini.

In questo romanzo malinconico, in cui pezzi di eccelsa prosa poetica si alternano a parti in cui la scrittura di Zeichen non sempre ha un felice andamento e respiro narrativo, l’autore italiano descrive con dolente ironia e tagliente sarcasmo le esistenze vuote dei suoi personaggi, che passano i loro giorni a non far niente, continuando a vivacchiare all’infinito senza avere uno scopo preciso nella vita.

Fonte foto: http://fazieditore.it/wp-content/uploads/2015/10/la-sumera-light-673×1024.jpg

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