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#lafantasianonsiferma – I bambini e la lettura ai tempi del Coronavirus

Scuole chiuse. Biblioteche chiuse. Librerie chiuse. In questo momento d’emergenza nazionale, in cui rimanere a casa è d’obbligo, a soffrire non sono solo i grandi, ma anche i piccini. E con così tanto tempo libero, la noia è dietro l’angolo. Che fare allora quando genitori, nonni e zii, esaurito l’ultimo briciolo di fantasia, non sanno più che storie o giochi inventarsi? Per evitare che in casa regnino urla e capricci, in tutta Italia si è osservato un germogliare di iniziative dedicate ai bambini. Il protagonista è il libro, declinato in forme diverse e diffuso su diversi supporti.

Storie al telefono e sui social

bambiniCampsirago Residenza, centro di ricerca teatrale in provincia di Lecco, ha pensato di regalare a ogni bambino un’esperienza unica: una lettura al telefono, interpretata da un attore o un’attrice, delle Favole al telefono di Gianni Rodari. Presa in mano la cornetta, il bambino scoprirà che l’autore della chiamata è proprio il ragionier Bianchi di Varese, pronto a raccontare una storia.

A Bra, in provincia di Cuneo, il personale della biblioteca civica “Giovanni Arpino”, insieme alle lettrici del progetto “Nati per leggere”, ha invece caricato sul canale Youtube del comune alcune delle fiabe più belle lette ad alta voce per i bambini dai 3 ai 7 anni.

Simile è la proposta del gruppo “Nati per Leggere Provincia di Macerata”, che ha pubblicato sulla pagina Facebook “Fiabe della biblioteca in stream” delle video-letture per i più piccoli, «per continuare a condividere con loro storie, poesie e filastrocche».

E ancora, a Parma, la compagnia “Il Teatro del Cerchio”, animata dallo slogan “una favola al giorno leva il virus di torno”, ha portato in scena su Facebook e Youtube favole e storie per intrattenere i più piccoli.

Significativa è anche la staffetta letteraria social #leggiamounastoria, promossa da Riccardo Levi, presidente dell’AIE. L’idea è di «rimettere al centro i libri e la lettura» con messaggi, brevi testi o letture poi postati sui canali social del progetto e sul sito. In questo modo i messaggi e le storie arriveranno a tutti quei bambini e ai ragazzi che già partecipano all’iniziativa #ioleggoperchè, oltre che agli appassionati di lettura.

Ebook gratuiti sul web

Un ulteriore aiuto arriva dal progetto “Solidarietà Digitale” del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, che con imprese e associazioni partner, offre agli utenti contenuti e servizi gratuiti. Per i piccoli c’è Smart Tales, che ha deciso di offrire un abbonamento gratuito per 3 mesi a libri interattivi e animati, creati da educatori che insegnano le materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

Gallucci Editore ha perfino realizzato sul sito della casa editrice un’apposita sezione intitolata “Ebook gratis per l’emergenza”, da cui si potranno scaricare i libri in formato digitale da leggere con i bambini.

Spiegare il Coronavirus ai bambini

bambiniCome spiegare poi ai bambini perché non possono uscire a giocare con gli amichetti? Possiamo aiutarli a comprendere meglio la situazione che stiamo vivendo con la Guida galattica al Coronavirus per bambini e bambine curiosi/A curious guide for courageous kids, «una guida gratuita e scaricabile per spiegare ai bambini e alle loro famiglie questo “microbo venuto da lontano”», a cura dei musei dei bambini italiani (Children’s Museum Verona, Explora, La Città dei Bambini e dei Ragazzi, MUBA). La promozione in Europa, e anche fuori, di questa guida bilingue e con caratteri ad alta leggibilità è affidata a Hands on Europe. Sul loro sito è inoltre possibile candidarsi per tradurla in altre lingue.

Stesso obiettivo quello del volume illustrato Laila e il coronavirus di Nicole Vascotto, edito da Scienza Express Edizioni. Il progetto nasce da un post Facebook di Vascotto, diventato virale in breve tempo, e da cui poi la casa editrice ha ricavato una brochure e in seguito un libro. Il testo, redatto in collaborazione con un gruppo di ricercatori del IRCCS Eugenio Medea di Bosisio Parini, e secondo le indicazioni del Ministero della Salute, spiega ai bambini cosa fare per prevenire la diffusione del virus, come questo si è diffuso dalla Cina, come si è modificato e perché sia necessario evitare il contagio, il tutto con un linguaggio semplice e chiaro.

pimpaAnche il celebre illustratore Altan ha voluto darsi da fare, realizzando e pubblicando sui propri canali social una serie di disegni in cui la Pimpa, la cagnolina a pois rossi amata da grandi e piccini, spiega le principali regole da seguire per proteggersi e contenere la diffusione del Coronavirus.
Tutte queste iniziative dimostrano che, con una bella dose di solidarietà, si può alimentare l’amore per i libri e promuovere la lettura tra i più piccoli anche senza uscire di casa. E come dicono Armando e la Pimpa «abbracciamoci così per adesso!» per abbracciarci poi stretti stretti domani.

Giulia Pellegatta
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