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Eventi

Lectio inaugurale per il master in “Professioni e prodotti dell’Editoria”: la voce di Renata Gorgani per un caso editoriale di successo

di Fabiola Astore

 

Venerdì 17 febbraio 2017 il Collegio universitario pavese  Santa Caterina da Siena ha dato avvio al master di I livello in “Professioni e Prodotti dell’editoria”, un percorso di studi altamente professionalizzante che quest’anno è giunto alla sua X edizione.

La sala conferenze Enrico Magenes del collegio ha accolto per l’occasione la Lectio inaugurale di Renata Gorgani che, in qualità di direttrice editoriale di Editrice Il Castoro, ha offerto la propria voce per raccontare agli studenti e agli ospiti la sua esperienza professionale con il marchio.

La vicenda ha avuto inizio quando nel 1993, insieme ad altri 2 amici, Renata Gorgani scelse di rilevare da La Nuova Italia la collana “Il Castoro Cinema”, da cui ha poi preso il nome la loro nuova casa editrice.

Le speranze  erano tante ma  le difficoltà non mancavano, ancor più in un mercato che, sul tema del cinema, era già saturo. Qualche anno più tardi scelsero di comune accordo, di tentare la strada dei libri per bambini e per ragazzi che tuttora, spazia dagli albi illustrati alla narrativa, ai libri per i genitori, di autori italiani e stranieri.

Le prime 2 collane di Editrice il Castoro si rivelarono tentativi poco meno che disastrosi ma, nel corso degli anni,  molte delle loro pubblicazioni hanno ricevuto premi e riconoscimenti notevoli da parte della critica specializzata nel settore per l’infanzia e del pubblico.

La vera svolta, però, arrivò nel 2010 quando, durante la fiera di Francoforte, noto evento per gli esperti e gli appassionati del mondo editoriale, Renata ed i suoi colleghi, si imbatterono nel testo dell’autore statunitense Jeff Kinney.

«Alla disperata ricerca di qualcosa di entusiasmante e di nuovo» racconta Renata Gorgani «mi fermai a leggere molto velocemente la trama di questo libro illustrato che aveva come protagonista un ragazzino di nome Greg Heffley. La cosa che mi colpì di più fu che il protagonista non era uno di quei famosi maghetti di cui tanto si leggeva in quel periodo nelle librerie, ma un ragazzino normalissimo e terribilmente imbranato. Titolo originale era, infatti, “A diary of a wimpy kid”. Non nego che io ed i miei colleghi eravamo molto spaventati dal rischio di insuccesso, ma, come accade ogni volta che si sceglie di pubblicare un libro, accettammo la “ nuova scommessa” di far conoscere Greg anche al pubblico italiano».

Il libro, edito con il titolo “Diario di una schiappa” ha riscosso in Italia e negli altri paesi un successo straordinario, al punto che sono state pubblicate delle serie che hanno superato, ad oggi,  160 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Nonostante l’iniziale opposizione morale sollevata da docenti e genitori che ritenevano il testo poco istruttivo e fuorviante nell’autostima per i ragazzi, la storia di Greg Heffley ha vinto questi pregiudizi e si è affermata come una delle storie più lette ed amate dal pubblico.

«In realtà» afferma Renata Gorgani «il libro si è rivelato una scommessa editoriale vincente perché lancia un messaggio semplicissimo e vero: non c’è niente di sbagliato ad essere dei normalissimi ragazzini, anche un po’ imbranati. Nessun maghetto predestinato con superpoteri, nessun adolescente eroico nella storia di Greg, ma solo il riflesso di milioni di nostri lettori, piccini o grandi che siano, che si sono riconosciuti nelle abitudini, nei modi di essere adolescente o nelle vicende del nostro piccolo protagonista».

La testimonianza di Renata Gorgani in Editrice il Castoro ci ha fatto capire che pubblicare un libro, di successo oppure no, richiede non solo un ricchissimo bagaglio di competenze  e tecnica, ma anche tanto impegno, molto coraggio e, perché no, un pizzico di intuito e di fortuna.

“Diario di una schiappa” è stato tradotto in moltissime lingue, ha ricevuto 3 trasposizioni cinematografiche e, poco tempo fa,  anche una versione in latino intitolata “Commentarii de inepto puero”.

Nelle prime pagine del libro Greg dice: «un giorno sarò famoso e tutti vorranno leggere questo diario». Nonostante il successo mondiale lui è rimasto il solito ragazzino “wimpy” di sempre ma con un’unica grande differenza: il suo sogno nel cassetto si è avverato!

 

                                                    

 

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