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“L’ultima occasione”: legal thriller all’italiana

 

L’ultima occasione

Michele Navarra

Novecento Editore

pp. 394

€ 16,00

 

 

 

                                      di Valentina Diamante Tosti

 

Una piccola casa editrice, una collana innovativa, un legal thriller avvincente: tutto questo è L’ultima occasione di Michele Navarra.

Una scoperta per me, praticante avvocato, quella di vedere condivise le perplessità e i dubbi che gli ambienti giudiziari ti lasciano addosso. Le infinite attese, le cancellerie sempre calde e affollate, quei sorrisi stampati in faccia da cui non deve mai trapelare alcuna espressione che non sia di sicurezza e distensione. I clienti, gli atti da scrivere, la paura di sbagliare e non rendere un buon servizio, il che, a volte, può davvero significare condannare qualcuno alla galera. È stata l’insofferenza verso questo mondo a costringere il protagonista del romanzo, Alessandro Gordiani, avvocato romano alla soglia dei quarant’anni, ad abbandonare Roma e a rifugiarsi in un piccolo paesino sul mare della Sardegna. Ha lasciato tutto per provare a ricominciare lontano dal caos e dallo stress del suo lavoro. Eppure in Sardegna sono la noia e l’apatia a scandire le sue giornate. Abituato a correre tra un’aula di Tribunale e l’altra, a ricevere clienti e svolgere indagini e studi preparatori per le sue cause, ora non sa come impiegare le sue giornate. Sarà Stefano Sanna, soprannominato Lisca, a dare l’occasione a Gordiani di tornare al suo lavoro di avvocato.

 

Stefano, ventotto anni, un ragazzo che dalla Sardegna si è trasferito a Lagovaro, in provincia di Viterbo, per trovare un lavoro. Stefano che si è fatto amici i ragazzi del paese, tutti molto più giovani di lui, che si è innamorato di Simona e che una sera decide di accompagnare tutta la comitiva a un raduno di musica rap rave a Roma. A Roma accadrà una tragedia, la morte di un ragazzo, Sergio, a pugnalarlo è stato proprio il suo amico Lisca. A Gordiani, tramite una rete di vecchie conoscenze, viene offerta la difesa di questo che, appare da subito, un caso disperato: Sergio è morto, Lisca ha confessato, ci sono dei testimoni. Tutto appare scontato: una condanna per omicidio non potrà essere evitata.

Si chiese come aveva potuto commettere una follia del genere. Non potevano esserci dubbi: doveva essere diventato pazzo. Come poteva essergli venuto in mente di assumere quell’incarico? Omicidio volontario o, nella migliore delle ipotesi, preterintenzionale: roba da anni di galera, roba da far tremare i polsi… E per giunta lui era da tempo che, invece di dedicarsi ai processi, coltivava, con esiti molto modesti per non dire scarsi, zucchine e pomodori.

Eppure Alessandro Gordiani, dopo le perplessità iniziali, decide di accettare la sfida, di essere nominato legale di Stefano Sanna, di disegnare per lui un’astuta linea difensiva, con l’aiuto di Patrizia, giovane avvocato, e dell’amico Filippo. Dovrà scontrarsi con il potentato degli avvocati ricchi e famosi che esistono in ogni Foro, figuriamoci nella capitale, eppure questo caso saprà dargli grandi soddisfazioni e lo riporterà alla sua vita, al suo lavoro, ai suoi amici e a un nuovo amore.

Un romanzo intenso, ben scritto, che oltre alla vicenda giudiziaria, affronta aspetti della vita e della professione forense. Non è un libro fatto di tecnicismi, non è infarcito di nozioni giuridiche, quelle poche che si trovano, vengono sapientemente trattate dall’autore tanto da renderle comprensibili a tutti. L’opportunità, per chi vuole coglierla, di entrare in questo mondo, quello del diritto, da una porta sul retro, la porta delle persone che lo fanno, che lo hanno scelto come mestiere.

Novecento Editore è una casa editrice che ha deciso di osare, attraverso la collana Versus, dando voce a racconti, romanzi e comunque “lettere” di coloro che si occupano professionalmente di diritto. Dunque, scrittori di giustizia già per mestiere.

Michele Navarra è un avvocato penalista di Roma che ha pubblicato per Novecento Editore, oltre a L’ultima occasione, primo romanzo della serie dedicata al personaggio di Alessandro Gordiani, Solo la verità.

 

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