rumore del mondo cibrario
Strada per lo Strega 2019

Il grande rumore del mondo – Strada per lo Strega

«Guardati attorno. Spira ovunque, è il vento del secolo».

Benedetta Cibrario, Il rumore del mondo

Torino ha un animo nobile. Le sue vie trasudano storia, ricchezza e rivoluzione. I portici, le piazze, i monumenti raccontano quello che è stato un passato glorioso, un grande salotto nobiliare in cui si intrecciano culture differenti. Così deve essere stata la città già nel 1838 quando Anne Bacon, la protagonista del Rumore del mondo, vi è arrivata.

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Benedetta Cibrario, tra i dodici finalisti del Premio Strega di quest’anno, alterna descrizioni minuziose con accurati riferimenti storici a una forma di narrazione più ottocentesca come l’epistolario, e riesce a farci sentire il rumore di quel mondo, a farci respirare l’aria di cambiamento di quel periodo, a farci immaginare un tempo che ha intrecciato destini diversi di quello che sarebbe diventato uno stesso Paese.

Londinese di nascita, figlia di un arricchito ed umile mercante di seta, Anne sposa Prospero Carlo Carando di Vignon, un bellissimo nobile italiano d’istanza a Londra. Tra i due nasce subito un amore travolgente che li porta a sposarsi poco tempo dopo, costringendo la ragazza a lasciare la sua città natale per raggiungere il marito in Piemonte.

Durante il viaggio Anne si ammala di vaiolo, ma dopo l’inaspettata guarigione i segni sono evidenti: la sua bella pelle di porcellana è rimasta completamente sfigurata, così anche il suo animo si è logorato, come se la malattia avesse sciupato il suo futuro.

Purtroppo, anche la vita coniugale non si rivela soddisfacente e allettante come sperava perché l’amore di Prospero sembra essersi spento, ma non si perde d’animo, accetta il fallimento del suo matrimonio e, proprio quando pensava che tutto fosse perduto, riesce a rialzarsi e a ricominciare a vivere. Come le ricorda l’amica Theresa Manners, è necessario trovare una visione diversa del mondo, guardare tutto da un’altra prospettiva senza lasciarsi sopraffare dagli eventi, così Anne inizia a dedicarsi alla vita di campagna, dimostrando alla famiglia Vignon di non essere solamente un bel viso ormai deturpato dal vaiolo, ma molto di più.

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Il suocero Casimiro, un conservatore dell’ancien régime, la invita a occuparsi della loro proprietà di campagna, Il Mandrone, e in questa circostanza la nuora dimostra un ottimo fiuto per gli affari e un grande spirito altruistico, qualità ereditate certamente dal padre, costringendo il suocero a ricredersi sul suo conto. Grazie a questo luogo bucolico, romantico e coinvolgente, Anne rinascerà di nuovo.

La storia, che si dipana lungo il decennio che va dal 1838 al 1848, è pregna del Rumore del mondo, un mondo che inizia a cambiare e in cui l’Italia, o quello che sarebbe diventata da lì a qualche tempo, è in completo fermento. Nel Paese spira vento di rivoluzione, il progresso si impone in ogni campo e l’unificazione sembra un traguardo sempre più vicino. È in questo mondo che Anne, nonostante tutte le vicissitudini e gli scherzi inaspettati del destino, riesce a trovare il suo posto.

Pubblicato da Mondadori nella collana “Scrittori italiani e stranieri”, Il Rumore del mondo presenta una copertina azzurro cielo che attira immediatamente l’attenzione del lettore. La mano raffigurata sembra quella di una dama dell’Ottocento, che in questo caso potrebbe essere quella di Anne Bacon, intenta a trattenere un filo di seta, lo stesso filo con cui la protagonista intesse la sua vita cercando di trovare un posto nella storia di un paese non ancora nato.

Già premiata nel 2008 con il Premio Campiello per il suo romanzo d’esordio Rossovermiglio, Benedetta Cibrario conferma il suo talento, proponendo un viaggio tra due città, Torino e Londra a cui, come precisa alla fine del romanzo, deve molto:

[…] quella in cui sono arrivata a vivere da adolescente e quella in cui vivo tuttora, guidata dalle convergenze dell’esistenza. Non so se avrei mai scritto di una donna che si trasferisce in un altro mondo se non avessi provato cosa vuol dire.

Benedetta Cibrario

Alessia Steffenini

Nella puntata precedente: http://www.mastereditoria.it/ilblog/citta-irreale-mondo-sospeso-strada-strega-marconi/

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