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<oembed><version>1.0</version><provider_name>il BLOG di EDITORIA</provider_name><provider_url>http://www.mastereditoria.it/ilblog</provider_url><author_name>Studenti</author_name><author_url>http://www.mastereditoria.it/ilblog/author/studenti/</author_url><title>Toni Morrison, una donna per mille voci - il BLOG di EDITORIA</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="M69dh1wghY"&gt;&lt;a href="http://www.mastereditoria.it/ilblog/toni-morrison-una-donna-mille-voci/"&gt;Toni Morrison, una donna per mille voci&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="http://www.mastereditoria.it/ilblog/toni-morrison-una-donna-mille-voci/embed/#?secret=M69dh1wghY" width="600" height="338" title="&#x201C;Toni Morrison, una donna per mille voci&#x201D; &#x2014; il BLOG di EDITORIA" data-secret="M69dh1wghY" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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Da essa eredita un viscerale senso di appartenenza alle proprie radici e grande sensibilit&#xE0; sulla questione dell&#x2019;identit&#xE0; razziale. Intraprende una formazione umanistica alla Howard University e si specializza in letteratura africano-americana, insegnando inglese per dieci anni in altre realt&#xE0; accademiche. Il suo legame con la parola scritta la accompagna sin dalla culla cos&#xEC; visceralmente che non sar&#xE0; mai fine a s&#xE9; stesso. &#xAB;If there&#x2019;s a book that you want to read, but it hasn&#x2019;t been written yet, then you must write it&#xBB; (&#xAB;Se c&#x2019;&#xE8; un libro che vuoi leggere, ma non &#xE8; stato ancora scritto, allora devi scriverlo tu.&#xBB;), dichiara la donna che sognava di essere una ballerina come Maria Tallchief e che, dopo l&#x2019;uscita del primo romanzo, The Bluest Eye (L&#x2019;occhio pi&#xF9; azzurro, Sperling &amp; Kupfer) nel 1970, realizza che la scrittura non la abbandoner&#xE0; pi&#xF9;. Morrison esordisce con una storia di incesto e abuso su minori: la protagonista &#xE8; una bambina afroamericana, Pecola Breedlove, che desidera ardentemente avere gli occhi azzurri per sentirsi bella come le bambine (bianche) che vede in televisione. In questo caso, l&#x2019;appartenere ad una minoranza etnica non &#xE8; solo sinonimo di alienazione dal mondo Altro, ma &#xE8; anche costruzione ideologica di un canone di bellezza occidentalizzato, a scapito delle infinite sfumature che la fattezza umana pu&#xF2; assumere. Pubblica il romanzo con l&#x2019;editore statunitense Holt, Rinehart and Winston mentre lavora come senior editor alla Random House (dal 1971 al 1983) dove collabora con scrittori principalmente afro-americani, sconosciuti fino ad allora nel panorama letterario. Alcuni nomi: Toni Cade Bambara, Gayl Jones, Andrew Young; cura l&#x2019;autobiografia dell&#x2019;attivista Angela Davis e del massimo campione di pugilato, Muhammad Ali. L&#x2019;esperienza della scrittrice come editor deriva dal sentimento di urgenza nel portare al grande pubblico storie di resistenza dimenticate e dar voce a coloro che il mercato ignorava. Se alcuni editori intimano questi autori a modulare la propria lingua e il linguaggio per una ricettivit&#xE0; ad ampio raggio, la Morrison li incita invece a conservare quell&#x2019;identit&#xE0; linguistica vernacolare che, allora pi&#xF9; che mai, necessitava di essere ascoltata nella sua originalit&#xE0;. Il progetto editoriale che le &#xE8; costato maggiori fatiche e tempo &#xE8; stata la curatela dell&#x2019;antologia The Black Book uscita nel 1974. Il testo racchiude in forma di collage trecento anni di storia e folklore afro-americani: testimonianze fotografiche, testi di canzoni, pezzi di giornale, formule per rituali voodoo, interpretazioni di sogni e altro. Oltre un anno e mezzo di ricerca e sviluppo del progetto, eppure di Toni Morrison neanche una menzione. Nell&#x2019;intervista del New York Times, spiega: &#xAB;The Black Book is unconventional history told from the point of view of everyday people. With the whole world as its couch and white &#xA0;America as its pillow, it dreams of colored people. It is indeed an excellent dream&#xBB;. &#xC8; indubbio che dal suo ingresso in editoria, Toni Morrison sia stata promotrice di una rivoluzione culturale e razziale a partire da un oggetto cos&#xEC; semplice, il libro. Tuttavia, i numeri non sono rassicuranti: Dan Sinykin nota che in quasi cinquant&#x2019;anni (dal 1971 al 2018) la prevalenza di autori caucasici pubblicati dalle grandi case editrici, rispetto ad autori di diversa etnia, era scesa solo del 5%. Nonostante questo, la consapevolezza editoriale e la disillusione di Toni non le fanno da ostacolo nel gridare ancora pi&#xF9; forte l&#x2019;importanza della comunit&#xE0; e della scrittura: Anche se forse non ci sono molti negozi che vendono libri di autori neri&#x2026; e anche se potrebbero non esserci molte librerie afroamericane, anche se forse non ci sono molti luoghi dove gli editor possono ottenere recensioni sui loro libri, anche se non ci sono molti spazi in televisione, alla radio e cos&#xEC; via che ci diano l&#x2019;opportunit&#xE0; di distribuire o pubblicizzare i nostri libri, c&#x2019;&#xE8; un&#x2019;altra cosa, e quella cosa c&#x2019;&#xE8; sempre stata. Siamo noi! Siamo tutto ci&#xF2; che abbiamo! Questa comunit&#xE0;, unita dalla fede nella singolarit&#xE0; letteraria, artistica e linguistica della cultura Black, avrebbe dovuto lavorare insieme per superare le barriere imposte da un sistema tradizionalmente escludente. In un clima storico di disgregazione dell&#x2019;identit&#xE0; collettiva causato dall&#x2019;indebolimento dei legami sociopolitici della comunit&#xE0; nera, Morrison mantiene salda la convinzione che le persone afroamericane siano tutto ci&#xF2; di cui hanno bisogno per affermarsi: una forza autonoma, capace di resistere e di creare valore attraverso la propria cultura, la propria lingua e la propria voce. Sabrina Riccardi Tra le altre opere di Toni Morrison: Sula (1973) Song of Solomon (1977). Vince il&nbsp;National Book Critics Circle Award&nbsp;e il&nbsp;Premio Janet Heidinger Kafka. Tar Baby (1981) Beloved (1987) vincitore del Premio Pulitzer e American Book Awards</description></oembed>
