{"id":19,"date":"2010-03-29T21:01:47","date_gmt":"2010-03-29T19:01:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=19"},"modified":"2016-04-11T18:32:41","modified_gmt":"2016-04-11T16:32:41","slug":"lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/","title":{"rendered":"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista"},"content":{"rendered":"<p>di Elena Spadiliero<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11px;\"><i>\u00ab<\/i>Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, mia anima, Lo-li-ta [\u2026]. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita<i>\u00bb<\/i><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec inizia <i>Lolita<\/i>, romanzo di Vladimir Nabokov pubblicato nel 1955 dalla Olympia Press. In verit\u00e0, la casa editrice parigina non \u00e8 la prima a cui l\u2019autore presenta il manoscritto, ma comunque l\u2019unica che accetta di pubblicarlo: quattro case editrici americane hanno precedentemente rifiutato l\u2019offerta. Solo le cinquanta milioni di copie vendute in tutto il mondo convincono gli editori statunitensi a prendere in considerazione il romanzo, ma nel 1958, tre anni dopo la prima pubblicazione europea.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La vicenda dell\u2019ambiguo professor Humbert suscita nei pi\u00f9 un sentimento di repulsione, e l\u2019iniziale diffidenza nei confronti del romanzo non pu\u00f2 essere giudicata completamente infondata. Tuttavia, \u00a0\u00e8 difficile non rimanere colpiti dai toni cinici, ironici ed appassionati con cui Humbert scrive il suo memoriale, o meglio le sue <i>confessioni di un vedovo di razza bianca<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le cause dei suoi problemi psichici sono ben evidenti sin dalle prime pagine del romanzo, nel momento in cui egli parla del suo incontro a tredici anni con Annabel, il primo grande amore, conosciuto durante una vacanza in Costa Azzurra. La bambina muore precocemente di tifo, e questo episodio segna profondamente Humbert (\u00ablo choc della sua morte consolid\u00f2 in me la frustrazione di quell\u2019 estate da incubo, e per tutti i freddi anni della mia giovent\u00f9 ne fece un ostacolo permanente a ogni successiva storia d\u2019amore. In noi lo spirito e la carne si erano fusi con una perfezione che deve risultare incomprensibile ai rozzi, prosaici giovanotti d\u2019oggi, con i loro cervelli fatti in serie. Molto dopo la morte di Annabel sentivo i suoi pensieri scorrere tra i miei [\u2026]\u00bb).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine di Annabel resta <i>congelata<\/i> nella sua\u00a0mente e quello che crea la sua nevrosi \u00e8 il fatto che per lui gli anni passano ma Annabel continua ad essere la ragazza dei suoi sogni. Il suo giovane amore non cresce, Humbert la cerca negli occhi di tutte le <i>ninfette<\/i>, che descrive minuziosamente come giovani di un\u2019et\u00e0 compresa fra i nove e i quattordici anni, dotate di una natura da lui definita <i>demoniaca<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Eppure, ad un certo punto, tenta di normalizzare la sua vita e decide di sposarsi con una sua coetanea, Valeria (\u00abper salvaguardare me stesso, decisi di sposarmi. Mi venne in mente che gli orari regolari, i pranzi casalinghi, tutte le convenzioni del matrimonio[\u2026] avrebbero potuto aiutarmi, se non a purificarmi, delle mie voglie degradanti e rischiose, almeno a tenerle pacificamente a bada[\u2026]\u00bb). Il tentativo fallisce miseramente e i due finiscono per divorziare nel giro di qualche anno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quando arriva nella provinciale Ramsdale, piccola cittadina statunitense in cui si trasferisce per motivi di lavoro, si realizza la svolta definitiva. Scorge Lolita, per la prima volta, stesa su una stuoia al sole nel giardino di casa Haze, e in lei rivede Annabel\u00a0(\u00abecco la mia innamorata della Costa Azzurra che mi squadrava al di sopra degli occhiali scuri\u00bb) tanto che egli afferma che i venticinque anni trascorsi dalla morte del suo primo amore \u00absi affusolarono in una punta palpitante e svanirono\u00bb. La sua vita ricomincia a scorrere e solo le parole di Humbert stesso\u00a0possono spiegare la magia avvenuta:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11px;\">\u00ab[\u2026] mentre le passavo accanto travestito da adulto, il vuoto aspirante della mia anima riusc\u00ec a risucchiare tutti i dettagli della sua radiosa bellezza, che paragonai a quelli corrispondenti della mia promessa sposa defunta. Presto, naturalmente, lei, questa nouvelle, questa Lolita, la mia Lolita, avrebbe eclissato completamente il suo prototipo. Voglio solo sottolineare che, da parte mia, la sua scoperta fu una fatale conseguenza di quel \u00abprincipato sul mare\u00bb del mio tormentato passato. Tutto, fra quei due eventi, era stato solo un susseguirsi di brancolamenti ed errori, di menzogneri embrioni del piacere. Tutto ci\u00f2 che li accomunava ne faceva una cosa sola[\u2026]\u00bb.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tuttavia\u00a0non si rende conto che le cose non sono pi\u00f9 le stesse perch\u00e9 Lolita non \u00e8 Annabel, anche se ben presto Dolores Haze acquisir\u00e0 nella mente del professore una sua indipendenza e, come da lui stesso affermato, finir\u00e0 per sostituire l\u2019immagine della bambina della Costa Azzurra nella sua testa. Inoltre Humbert non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzo, ma un uomo. Ma non pu\u00f2 lasciare Lolita e per rimanerle accanto sceglie di sposarne la madre, rimasta vedova anni prima, nonostante consideri la donna un essere ripugnante. Lascio ai futuri lettori di questo libro il piacere di scoprire le avventure di cui Humbert \u00e8 protagonista dall\u2019incontro con Lolita in poi. Mi limito a porre qualche domanda, a cui poi ciascuno trover\u00e0 una sua personale risposta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Lolita, pu\u00f2 essere considerata totalmente una vittima dell\u2019ossessione di Humbert? Fin dal loro primo incontro si diverte a stuzzicarlo, si offre a lui per capriccio per poi stancarsi immediatamente delle innumerevoli attenzioni del professore.\u00a0Si allontana\u00a0da lui\u00a0salvo riconttattarlo anni dopo\u00a0per chiedergli del denaro.\u00a0Certo si tratta ancora di una bambina, incapace di riconoscere i pericoli della vita. Tuttavia leggendo il libro, si ha la netta sensazione che nemmeno da adulta Lolita riuscir\u00e0 a mutare la sua natura capricciosa e superficiale. Perch\u00e9 si ha la certezza che diventer\u00e0 la brutta copia della madre, priva di personalit\u00e0 e cultura, attenta solo ai lati pi\u00f9 banali della vita e delle cose? Neanche la sua precoce morte toglier\u00e0 dalla mente di chi legge la previsione di un futuro triste e piatto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E che dire del commediografo Clare Quilty, che ad un certo punto si inserisce nella storia e i lettori scoprono essere animato dalle stesse pulsioni sessuali dell\u2019impaurito Humbert? Per la societ\u00e0, Quilty \u00e8 un individuo rispettabile, un personaggio importante, cos\u00ec come altrettanto illustre \u00e8 considerato Humbert nella sua veste di professore e studioso. Quasi poco importa che entrambi riescano ad insidiare la tredicenne Lolita. E le cose assumono un aspetto ancora pi\u00f9 squallido nel momento in cui diventa chiaro che Quilty desidera Lolita solo come amante e ottenuto il suo scopo l\u2019abbandona miseramente. Forse solo in opposizione ad un personaggio totalmente negativo come Quilty, Humbert ottiene una minima comprensione da parte del lettore, perch\u00e9 lui ama alla follia Lolita. Dolores Haze \u00e8 l\u2019aria che respira, l\u2019unica ragione della sua esistenza, per lei si umilia, per lei, alla fine, uccide.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per cui, <i>Lolita <\/i>non \u00e8 solo il racconto di un\u2019ossessione, ma un punto di partenza per riflettere sull\u2019ipocrisia della societ\u00e0, che giudica la bont\u00e0 o la malvagit\u00e0 dei suoi componenti in base alla posizione sociale, all\u2019impiego, alle possibilit\u00e0 economiche, senza porsi domande sulla vera natura degli esseri umani e sui loro reali desideri.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Infine, la domanda pi\u00f9 difficile, che riguarda il sentimento provato da Humbert. In mezzo ai suoi infiniti disturbi psichici, possiamo intravedere un sentimento sincero quando afferma che amava Lolita \u00aba prima vista, a ultima vista, a eterna vista\u00bb? \u00c8 una domanda che nasce spontanea quando alla fine del libro Humbert rincontra Lolita,\u00a0 fuggita da lui anni prima. Ora \u00e8 cresciuta, moglie di un altro uomo ed incinta. Non \u00e8 rimasto nulla della <i>ninfetta <\/i>adorata da Humbert, non esiste pi\u00f9 nessun motivo per cui lui dovrebbe rivolerla accanto. Eppure le parole del professore giungono chiare e sicure e confondono il malcapitato lettore:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11px;\">\u00abInsisto perch\u00e9 il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, QUELLA Lolita, pallida ed contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia[\u2026]\u00bb.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Humbert \u00e8 un pervertito, un individuo il cui passato ha influenzato la sua vita da adulto e il suo rapporto con l&#8217;universo femminile. Tuttavia, la forza della sua disperazione e il suo slancio verso Lolita hanno un qualcosa di profondamente emozionante. Inoltre,\u00a0egli non \u00e8 il solo ad avere\u00a0dei disturbi\u00a0mentali,\u00a0\u00a0anche gli altri personaggi del racconto risultano essere\u00a0psicologicamente instabili. La madre di Lolita\u00a0soffre di qualche forma di esaurimento nervoso: quando guardai per la prima volta la trasposizione cinematografica di Kubrick pensai che Shelley Winters avesse perfettamente rappresentato Charlotte Haze, cos\u00ec come me l\u2019ero immaginata leggendo il libro, ossia una donna dai movimenti, dallo sguardo e dalla risata ridicoli. Per quanto riguarda Lolita, \u00e8 un essere umano talmente privo di personalit\u00e0 ed intelletto, che alle volte dimentico che ha solo tredici\u00a0 anni. Clare Quilty \u00e8 un uomo\u00a0meschino e vigliacco: nel libro risulta difficile accorgersi di lui, perch\u00e9 si nasconde abilmente fra le righe, per agire indisturbato alle spalle di Humbert e di tutti gli altri personaggi. Potrei continuare ancora a lungo, ma\u00a0sarete voi a leggere <i>Lolita<\/i> e\u00a0a giudicare ciascuno dei componenti di questo racconto. Qualunque saranno le vostre opinioni a riguardo, sarete concordi con me nel ritenere questo un libro magico e, per usare le parole di Pietro Citati, detentore di una <i>straordinaria suggestione mitica<\/i>. \u00c8 una storia intensa fissata sulla pagina e grazie alla pagina resa eterna. Anche Humbert \u00e8 convinto che la\u00a0vicenda di Lolita, una volta scritta, rimarr\u00e0 per sempre nel ricordo di chi la legge. Alla fine del racconto, prima della sua morte, consegna al lettore l\u2019ultimo pensiero del suo memoriale, ancora una volta un appello a Lolita, ormai perduta per sempre:<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 11px;\">\u00abSpero che quel tuo marito ti tratti sempre bene, altrimenti il mio spettro si avventer\u00e0 su di lui come fumo nero, come un gigante forsennato, e lo dilanier\u00e0 nervo per nervo. E non ti commuovere per la sorte di C.Q. [Clare Quilty]. Si doveva scegliere fra lui e H.H.[Humbert Humbert] e si doveva lasciar esistere H.H. per un altro paio di mesi almeno, in modo che egli potesse farti vivere nella coscienza delle generazioni successive. Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell\u2019arte. E questa \u00e8 la sola immortalit\u00e0 che tu e io possiamo condividere, mia Lolita\u00bb.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elena Spadiliero \u00abLolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, mia anima, Lo-li-ta [\u2026]. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita\u00bb Cos\u00ec inizia Lolita, romanzo di Vladimir Nabokov pubblicato nel 1955 dalla Olympia Press. In verit\u00e0, la casa editrice parigina non \u00e8 la prima a cui l\u2019autore presenta il manoscritto, ma comunque l\u2019unica che accetta di pubblicarlo: quattro case editrici americane hanno precedentemente rifiutato l\u2019offerta. Solo le cinquanta milioni di copie vendute in tutto il mondo convincono gli editori statunitensi a prendere in considerazione il romanzo, ma nel 1958, tre anni dopo la prima pubblicazione europea. La vicenda dell\u2019ambiguo professor Humbert suscita nei pi\u00f9 un sentimento di repulsione, e l\u2019iniziale diffidenza nei confronti del romanzo non pu\u00f2 essere giudicata completamente infondata. Tuttavia, \u00a0\u00e8 difficile non rimanere colpiti dai toni cinici, ironici ed appassionati con cui Humbert scrive il suo memoriale, o meglio le sue confessioni di un vedovo di razza bianca. Le cause dei suoi problemi psichici sono ben evidenti sin dalle prime pagine del romanzo, nel momento in cui egli parla del suo incontro a tredici anni con Annabel, il primo grande amore, conosciuto durante una vacanza in Costa Azzurra. La bambina muore precocemente di tifo, e questo episodio segna profondamente Humbert (\u00ablo choc della sua morte consolid\u00f2 in me la frustrazione di quell\u2019 estate da incubo, e per tutti i freddi anni della mia giovent\u00f9 ne fece un ostacolo permanente a ogni successiva storia d\u2019amore. In noi lo spirito e la carne si erano fusi con una perfezione che deve risultare incomprensibile ai rozzi, prosaici giovanotti d\u2019oggi, con i loro cervelli fatti in serie. Molto dopo la morte di Annabel sentivo i suoi pensieri scorrere tra i miei [\u2026]\u00bb). L\u2019immagine di Annabel resta congelata nella sua\u00a0mente e quello che crea la sua nevrosi \u00e8 il fatto che per lui gli anni passano ma Annabel continua ad essere la ragazza dei suoi sogni. Il suo giovane amore non cresce, Humbert la cerca negli occhi di tutte le ninfette, che descrive minuziosamente come giovani di un\u2019et\u00e0 compresa fra i nove e i quattordici anni, dotate di una natura da lui definita demoniaca. Eppure, ad un certo punto, tenta di normalizzare la sua vita e decide di sposarsi con una sua coetanea, Valeria (\u00abper salvaguardare me stesso, decisi di sposarmi. Mi venne in mente che gli orari regolari, i pranzi casalinghi, tutte le convenzioni del matrimonio[\u2026] avrebbero potuto aiutarmi, se non a purificarmi, delle mie voglie degradanti e rischiose, almeno a tenerle pacificamente a bada[\u2026]\u00bb). Il tentativo fallisce miseramente e i due finiscono per divorziare nel giro di qualche anno. Quando arriva nella provinciale Ramsdale, piccola cittadina statunitense in cui si trasferisce per motivi di lavoro, si realizza la svolta definitiva. Scorge Lolita, per la prima volta, stesa su una stuoia al sole nel giardino di casa Haze, e in lei rivede Annabel\u00a0(\u00abecco la mia innamorata della Costa Azzurra che mi squadrava al di sopra degli occhiali scuri\u00bb) tanto che egli afferma che i venticinque anni trascorsi dalla morte del suo primo amore \u00absi affusolarono in una punta palpitante e svanirono\u00bb. La sua vita ricomincia a scorrere e solo le parole di Humbert stesso\u00a0possono spiegare la magia avvenuta: \u00ab[\u2026] mentre le passavo accanto travestito da adulto, il vuoto aspirante della mia anima riusc\u00ec a risucchiare tutti i dettagli della sua radiosa bellezza, che paragonai a quelli corrispondenti della mia promessa sposa defunta. Presto, naturalmente, lei, questa nouvelle, questa Lolita, la mia Lolita, avrebbe eclissato completamente il suo prototipo. Voglio solo sottolineare che, da parte mia, la sua scoperta fu una fatale conseguenza di quel \u00abprincipato sul mare\u00bb del mio tormentato passato. Tutto, fra quei due eventi, era stato solo un susseguirsi di brancolamenti ed errori, di menzogneri embrioni del piacere. Tutto ci\u00f2 che li accomunava ne faceva una cosa sola[\u2026]\u00bb. Tuttavia\u00a0non si rende conto che le cose non sono pi\u00f9 le stesse perch\u00e9 Lolita non \u00e8 Annabel, anche se ben presto Dolores Haze acquisir\u00e0 nella mente del professore una sua indipendenza e, come da lui stesso affermato, finir\u00e0 per sostituire l\u2019immagine della bambina della Costa Azzurra nella sua testa. Inoltre Humbert non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzo, ma un uomo. Ma non pu\u00f2 lasciare Lolita e per rimanerle accanto sceglie di sposarne la madre, rimasta vedova anni prima, nonostante consideri la donna un essere ripugnante. Lascio ai futuri lettori di questo libro il piacere di scoprire le avventure di cui Humbert \u00e8 protagonista dall\u2019incontro con Lolita in poi. Mi limito a porre qualche domanda, a cui poi ciascuno trover\u00e0 una sua personale risposta. Lolita, pu\u00f2 essere considerata totalmente una vittima dell\u2019ossessione di Humbert? Fin dal loro primo incontro si diverte a stuzzicarlo, si offre a lui per capriccio per poi stancarsi immediatamente delle innumerevoli attenzioni del professore.\u00a0Si allontana\u00a0da lui\u00a0salvo riconttattarlo anni dopo\u00a0per chiedergli del denaro.\u00a0Certo si tratta ancora di una bambina, incapace di riconoscere i pericoli della vita. Tuttavia leggendo il libro, si ha la netta sensazione che nemmeno da adulta Lolita riuscir\u00e0 a mutare la sua natura capricciosa e superficiale. Perch\u00e9 si ha la certezza che diventer\u00e0 la brutta copia della madre, priva di personalit\u00e0 e cultura, attenta solo ai lati pi\u00f9 banali della vita e delle cose? Neanche la sua precoce morte toglier\u00e0 dalla mente di chi legge la previsione di un futuro triste e piatto. E che dire del commediografo Clare Quilty, che ad un certo punto si inserisce nella storia e i lettori scoprono essere animato dalle stesse pulsioni sessuali dell\u2019impaurito Humbert? Per la societ\u00e0, Quilty \u00e8 un individuo rispettabile, un personaggio importante, cos\u00ec come altrettanto illustre \u00e8 considerato Humbert nella sua veste di professore e studioso. Quasi poco importa che entrambi riescano ad insidiare la tredicenne Lolita. E le cose assumono un aspetto ancora pi\u00f9 squallido nel momento in cui diventa chiaro che Quilty desidera Lolita solo come amante e ottenuto il suo scopo l\u2019abbandona miseramente. Forse solo in opposizione ad un personaggio totalmente negativo come Quilty, Humbert ottiene una minima comprensione da parte del lettore, perch\u00e9 lui ama alla follia Lolita. Dolores Haze \u00e8 l\u2019aria che respira, l\u2019unica ragione della sua esistenza, per lei si umilia, per lei, alla fine, uccide. Per cui, Lolita non \u00e8 solo il racconto di un\u2019ossessione, ma un punto di partenza per riflettere sull\u2019ipocrisia della societ\u00e0, che giudica la bont\u00e0 o la malvagit\u00e0 dei suoi componenti in base alla posizione sociale, all\u2019impiego, alle possibilit\u00e0 economiche, senza porsi domande sulla vera natura degli esseri umani e sui loro reali desideri. Infine, la domanda pi\u00f9 difficile, che riguarda il sentimento provato da Humbert. In mezzo ai suoi infiniti disturbi psichici, possiamo intravedere un sentimento sincero quando afferma che amava Lolita \u00aba prima vista, a ultima vista, a eterna vista\u00bb? \u00c8 una domanda che nasce spontanea quando alla fine del libro Humbert rincontra Lolita,\u00a0 fuggita da lui anni prima. Ora \u00e8 cresciuta, moglie di un altro uomo ed incinta. Non \u00e8 rimasto nulla della ninfetta adorata da Humbert, non esiste pi\u00f9 nessun motivo per cui lui dovrebbe rivolerla accanto. Eppure le parole del professore giungono chiare e sicure e confondono il malcapitato lettore: \u00abInsisto perch\u00e9 il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, QUELLA Lolita, pallida ed contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia[\u2026]\u00bb. Humbert \u00e8 un pervertito, un individuo il cui passato ha influenzato la sua vita da adulto e il suo rapporto con l&#8217;universo femminile. Tuttavia, la forza della sua disperazione e il suo slancio verso Lolita hanno un qualcosa di profondamente emozionante. Inoltre,\u00a0egli non \u00e8 il solo ad avere\u00a0dei disturbi\u00a0mentali,\u00a0\u00a0anche gli altri personaggi del racconto risultano essere\u00a0psicologicamente instabili. La madre di Lolita\u00a0soffre di qualche forma di esaurimento nervoso: quando guardai per la prima volta la trasposizione cinematografica di Kubrick pensai che Shelley Winters avesse perfettamente rappresentato Charlotte Haze, cos\u00ec come me l\u2019ero immaginata leggendo il libro, ossia una donna dai movimenti, dallo sguardo e dalla risata ridicoli. Per quanto riguarda Lolita, \u00e8 un essere umano talmente privo di personalit\u00e0 ed intelletto, che alle volte dimentico che ha solo tredici\u00a0 anni. Clare Quilty \u00e8 un uomo\u00a0meschino e vigliacco: nel libro risulta difficile accorgersi di lui, perch\u00e9 si nasconde abilmente fra le righe, per agire indisturbato alle spalle di Humbert e di tutti gli altri personaggi. Potrei continuare ancora a lungo, ma\u00a0sarete voi a leggere Lolita e\u00a0a giudicare ciascuno dei componenti di questo racconto. Qualunque saranno le vostre opinioni a riguardo, sarete concordi con me nel ritenere questo un libro magico e, per usare le parole di Pietro Citati, detentore di una straordinaria suggestione mitica. \u00c8 una storia intensa fissata sulla pagina e grazie alla pagina resa eterna. Anche Humbert \u00e8 convinto che la\u00a0vicenda di Lolita, una volta scritta, rimarr\u00e0 per sempre nel ricordo di chi la legge. Alla fine del racconto, prima della sua morte, consegna al lettore l\u2019ultimo pensiero del suo memoriale, ancora una volta un appello a Lolita, ormai perduta per sempre: \u00abSpero che quel tuo marito ti tratti sempre bene, altrimenti il mio spettro si avventer\u00e0 su di lui come fumo nero, come un gigante forsennato, e lo dilanier\u00e0 nervo per nervo. E non ti commuovere per la sorte di C.Q. [Clare Quilty]. Si doveva scegliere fra lui e H.H.[Humbert Humbert] e si doveva lasciar esistere H.H. per un altro paio di mesi almeno, in modo che egli potesse farti vivere nella coscienza delle generazioni successive. Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell\u2019arte. 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La vicenda dell\u2019ambiguo professor Humbert suscita nei pi\u00f9 un sentimento di repulsione, e l\u2019iniziale diffidenza nei confronti del romanzo non pu\u00f2 essere giudicata completamente infondata. Tuttavia, \u00a0\u00e8 difficile non rimanere colpiti dai toni cinici, ironici ed appassionati con cui Humbert scrive il suo memoriale, o meglio le sue confessioni di un vedovo di razza bianca. Le cause dei suoi problemi psichici sono ben evidenti sin dalle prime pagine del romanzo, nel momento in cui egli parla del suo incontro a tredici anni con Annabel, il primo grande amore, conosciuto durante una vacanza in Costa Azzurra. La bambina muore precocemente di tifo, e questo episodio segna profondamente Humbert (\u00ablo choc della sua morte consolid\u00f2 in me la frustrazione di quell\u2019 estate da incubo, e per tutti i freddi anni della mia giovent\u00f9 ne fece un ostacolo permanente a ogni successiva storia d\u2019amore. In noi lo spirito e la carne si erano fusi con una perfezione che deve risultare incomprensibile ai rozzi, prosaici giovanotti d\u2019oggi, con i loro cervelli fatti in serie. Molto dopo la morte di Annabel sentivo i suoi pensieri scorrere tra i miei [\u2026]\u00bb). L\u2019immagine di Annabel resta congelata nella sua\u00a0mente e quello che crea la sua nevrosi \u00e8 il fatto che per lui gli anni passano ma Annabel continua ad essere la ragazza dei suoi sogni. Il suo giovane amore non cresce, Humbert la cerca negli occhi di tutte le ninfette, che descrive minuziosamente come giovani di un\u2019et\u00e0 compresa fra i nove e i quattordici anni, dotate di una natura da lui definita demoniaca. Eppure, ad un certo punto, tenta di normalizzare la sua vita e decide di sposarsi con una sua coetanea, Valeria (\u00abper salvaguardare me stesso, decisi di sposarmi. Mi venne in mente che gli orari regolari, i pranzi casalinghi, tutte le convenzioni del matrimonio[\u2026] avrebbero potuto aiutarmi, se non a purificarmi, delle mie voglie degradanti e rischiose, almeno a tenerle pacificamente a bada[\u2026]\u00bb). Il tentativo fallisce miseramente e i due finiscono per divorziare nel giro di qualche anno. Quando arriva nella provinciale Ramsdale, piccola cittadina statunitense in cui si trasferisce per motivi di lavoro, si realizza la svolta definitiva. Scorge Lolita, per la prima volta, stesa su una stuoia al sole nel giardino di casa Haze, e in lei rivede Annabel\u00a0(\u00abecco la mia innamorata della Costa Azzurra che mi squadrava al di sopra degli occhiali scuri\u00bb) tanto che egli afferma che i venticinque anni trascorsi dalla morte del suo primo amore \u00absi affusolarono in una punta palpitante e svanirono\u00bb. La sua vita ricomincia a scorrere e solo le parole di Humbert stesso\u00a0possono spiegare la magia avvenuta: \u00ab[\u2026] mentre le passavo accanto travestito da adulto, il vuoto aspirante della mia anima riusc\u00ec a risucchiare tutti i dettagli della sua radiosa bellezza, che paragonai a quelli corrispondenti della mia promessa sposa defunta. Presto, naturalmente, lei, questa nouvelle, questa Lolita, la mia Lolita, avrebbe eclissato completamente il suo prototipo. Voglio solo sottolineare che, da parte mia, la sua scoperta fu una fatale conseguenza di quel \u00abprincipato sul mare\u00bb del mio tormentato passato. Tutto, fra quei due eventi, era stato solo un susseguirsi di brancolamenti ed errori, di menzogneri embrioni del piacere. Tutto ci\u00f2 che li accomunava ne faceva una cosa sola[\u2026]\u00bb. Tuttavia\u00a0non si rende conto che le cose non sono pi\u00f9 le stesse perch\u00e9 Lolita non \u00e8 Annabel, anche se ben presto Dolores Haze acquisir\u00e0 nella mente del professore una sua indipendenza e, come da lui stesso affermato, finir\u00e0 per sostituire l\u2019immagine della bambina della Costa Azzurra nella sua testa. Inoltre Humbert non \u00e8 pi\u00f9 un ragazzo, ma un uomo. Ma non pu\u00f2 lasciare Lolita e per rimanerle accanto sceglie di sposarne la madre, rimasta vedova anni prima, nonostante consideri la donna un essere ripugnante. Lascio ai futuri lettori di questo libro il piacere di scoprire le avventure di cui Humbert \u00e8 protagonista dall\u2019incontro con Lolita in poi. Mi limito a porre qualche domanda, a cui poi ciascuno trover\u00e0 una sua personale risposta. Lolita, pu\u00f2 essere considerata totalmente una vittima dell\u2019ossessione di Humbert? Fin dal loro primo incontro si diverte a stuzzicarlo, si offre a lui per capriccio per poi stancarsi immediatamente delle innumerevoli attenzioni del professore.\u00a0Si allontana\u00a0da lui\u00a0salvo riconttattarlo anni dopo\u00a0per chiedergli del denaro.\u00a0Certo si tratta ancora di una bambina, incapace di riconoscere i pericoli della vita. Tuttavia leggendo il libro, si ha la netta sensazione che nemmeno da adulta Lolita riuscir\u00e0 a mutare la sua natura capricciosa e superficiale. Perch\u00e9 si ha la certezza che diventer\u00e0 la brutta copia della madre, priva di personalit\u00e0 e cultura, attenta solo ai lati pi\u00f9 banali della vita e delle cose? Neanche la sua precoce morte toglier\u00e0 dalla mente di chi legge la previsione di un futuro triste e piatto. E che dire del commediografo Clare Quilty, che ad un certo punto si inserisce nella storia e i lettori scoprono essere animato dalle stesse pulsioni sessuali dell\u2019impaurito Humbert? Per la societ\u00e0, Quilty \u00e8 un individuo rispettabile, un personaggio importante, cos\u00ec come altrettanto illustre \u00e8 considerato Humbert nella sua veste di professore e studioso. Quasi poco importa che entrambi riescano ad insidiare la tredicenne Lolita. E le cose assumono un aspetto ancora pi\u00f9 squallido nel momento in cui diventa chiaro che Quilty desidera Lolita solo come amante e ottenuto il suo scopo l\u2019abbandona miseramente. Forse solo in opposizione ad un personaggio totalmente negativo come Quilty, Humbert ottiene una minima comprensione da parte del lettore, perch\u00e9 lui ama alla follia Lolita. Dolores Haze \u00e8 l\u2019aria che respira, l\u2019unica ragione della sua esistenza, per lei si umilia, per lei, alla fine, uccide. Per cui, Lolita non \u00e8 solo il racconto di un\u2019ossessione, ma un punto di partenza per riflettere sull\u2019ipocrisia della societ\u00e0, che giudica la bont\u00e0 o la malvagit\u00e0 dei suoi componenti in base alla posizione sociale, all\u2019impiego, alle possibilit\u00e0 economiche, senza porsi domande sulla vera natura degli esseri umani e sui loro reali desideri. Infine, la domanda pi\u00f9 difficile, che riguarda il sentimento provato da Humbert. In mezzo ai suoi infiniti disturbi psichici, possiamo intravedere un sentimento sincero quando afferma che amava Lolita \u00aba prima vista, a ultima vista, a eterna vista\u00bb? \u00c8 una domanda che nasce spontanea quando alla fine del libro Humbert rincontra Lolita,\u00a0 fuggita da lui anni prima. Ora \u00e8 cresciuta, moglie di un altro uomo ed incinta. Non \u00e8 rimasto nulla della ninfetta adorata da Humbert, non esiste pi\u00f9 nessun motivo per cui lui dovrebbe rivolerla accanto. Eppure le parole del professore giungono chiare e sicure e confondono il malcapitato lettore: \u00abInsisto perch\u00e9 il mondo sappia quanto amavo la mia Lolita, QUELLA Lolita, pallida ed contaminata, gravida del figlio di un altro, ma sempre con gli occhi grigi, sempre con le sopracciglia fuligginose, sempre castano e mandorla, sempre Carmencita, sempre mia[\u2026]\u00bb. Humbert \u00e8 un pervertito, un individuo il cui passato ha influenzato la sua vita da adulto e il suo rapporto con l&#8217;universo femminile. Tuttavia, la forza della sua disperazione e il suo slancio verso Lolita hanno un qualcosa di profondamente emozionante. Inoltre,\u00a0egli non \u00e8 il solo ad avere\u00a0dei disturbi\u00a0mentali,\u00a0\u00a0anche gli altri personaggi del racconto risultano essere\u00a0psicologicamente instabili. La madre di Lolita\u00a0soffre di qualche forma di esaurimento nervoso: quando guardai per la prima volta la trasposizione cinematografica di Kubrick pensai che Shelley Winters avesse perfettamente rappresentato Charlotte Haze, cos\u00ec come me l\u2019ero immaginata leggendo il libro, ossia una donna dai movimenti, dallo sguardo e dalla risata ridicoli. Per quanto riguarda Lolita, \u00e8 un essere umano talmente privo di personalit\u00e0 ed intelletto, che alle volte dimentico che ha solo tredici\u00a0 anni. Clare Quilty \u00e8 un uomo\u00a0meschino e vigliacco: nel libro risulta difficile accorgersi di lui, perch\u00e9 si nasconde abilmente fra le righe, per agire indisturbato alle spalle di Humbert e di tutti gli altri personaggi. Potrei continuare ancora a lungo, ma\u00a0sarete voi a leggere Lolita e\u00a0a giudicare ciascuno dei componenti di questo racconto. Qualunque saranno le vostre opinioni a riguardo, sarete concordi con me nel ritenere questo un libro magico e, per usare le parole di Pietro Citati, detentore di una straordinaria suggestione mitica. \u00c8 una storia intensa fissata sulla pagina e grazie alla pagina resa eterna. Anche Humbert \u00e8 convinto che la\u00a0vicenda di Lolita, una volta scritta, rimarr\u00e0 per sempre nel ricordo di chi la legge. Alla fine del racconto, prima della sua morte, consegna al lettore l\u2019ultimo pensiero del suo memoriale, ancora una volta un appello a Lolita, ormai perduta per sempre: \u00abSpero che quel tuo marito ti tratti sempre bene, altrimenti il mio spettro si avventer\u00e0 su di lui come fumo nero, come un gigante forsennato, e lo dilanier\u00e0 nervo per nervo. E non ti commuovere per la sorte di C.Q. [Clare Quilty]. Si doveva scegliere fra lui e H.H.[Humbert Humbert] e si doveva lasciar esistere H.H. per un altro paio di mesi almeno, in modo che egli potesse farti vivere nella coscienza delle generazioni successive. Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell\u2019arte. E questa \u00e8 la sola immortalit\u00e0 che tu e io possiamo condividere, mia Lolita\u00bb. &nbsp;\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-03-29T19:01:47+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-04-11T16:32:41+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista\",\"datePublished\":\"2010-03-29T19:01:47+00:00\",\"dateModified\":\"2016-04-11T16:32:41+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/\"},\"wordCount\":1657,\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Recensioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/\",\"name\":\"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista - il BLOG di EDITORIA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\"},\"datePublished\":\"2010-03-29T19:01:47+00:00\",\"dateModified\":\"2016-04-11T16:32:41+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"name\":\"il BLOG di EDITORIA\",\"description\":\"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; 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Mio peccato, mia anima, Lo-li-ta [\u2026]. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita\u00bb Cos\u00ec inizia Lolita, romanzo di Vladimir Nabokov pubblicato nel 1955 dalla Olympia Press. In verit\u00e0, la casa editrice parigina non \u00e8 la prima a cui l\u2019autore presenta il manoscritto, ma comunque l\u2019unica che accetta di pubblicarlo: quattro case editrici americane hanno precedentemente rifiutato l\u2019offerta. Solo le cinquanta milioni di copie vendute in tutto il mondo convincono gli editori statunitensi a prendere in considerazione il romanzo, ma nel 1958, tre anni dopo la prima pubblicazione europea. La vicenda dell\u2019ambiguo professor Humbert suscita nei pi\u00f9 un sentimento di repulsione, e l\u2019iniziale diffidenza nei confronti del romanzo non pu\u00f2 essere giudicata completamente infondata. Tuttavia, \u00a0\u00e8 difficile non rimanere colpiti dai toni cinici, ironici ed appassionati con cui Humbert scrive il suo memoriale, o meglio le sue confessioni di un vedovo di razza bianca. Le cause dei suoi problemi psichici sono ben evidenti sin dalle prime pagine del romanzo, nel momento in cui egli parla del suo incontro a tredici anni con Annabel, il primo grande amore, conosciuto durante una vacanza in Costa Azzurra. La bambina muore precocemente di tifo, e questo episodio segna profondamente Humbert (\u00ablo choc della sua morte consolid\u00f2 in me la frustrazione di quell\u2019 estate da incubo, e per tutti i freddi anni della mia giovent\u00f9 ne fece un ostacolo permanente a ogni successiva storia d\u2019amore. In noi lo spirito e la carne si erano fusi con una perfezione che deve risultare incomprensibile ai rozzi, prosaici giovanotti d\u2019oggi, con i loro cervelli fatti in serie. Molto dopo la morte di Annabel sentivo i suoi pensieri scorrere tra i miei [\u2026]\u00bb). L\u2019immagine di Annabel resta congelata nella sua\u00a0mente e quello che crea la sua nevrosi \u00e8 il fatto che per lui gli anni passano ma Annabel continua ad essere la ragazza dei suoi sogni. Il suo giovane amore non cresce, Humbert la cerca negli occhi di tutte le ninfette, che descrive minuziosamente come giovani di un\u2019et\u00e0 compresa fra i nove e i quattordici anni, dotate di una natura da lui definita demoniaca. Eppure, ad un certo punto, tenta di normalizzare la sua vita e decide di sposarsi con una sua coetanea, Valeria (\u00abper salvaguardare me stesso, decisi di sposarmi. Mi venne in mente che gli orari regolari, i pranzi casalinghi, tutte le convenzioni del matrimonio[\u2026] avrebbero potuto aiutarmi, se non a purificarmi, delle mie voglie degradanti e rischiose, almeno a tenerle pacificamente a bada[\u2026]\u00bb). Il tentativo fallisce miseramente e i due finiscono per divorziare nel giro di qualche anno. Quando arriva nella provinciale Ramsdale, piccola cittadina statunitense in cui si trasferisce per motivi di lavoro, si realizza la svolta definitiva. Scorge Lolita, per la prima volta, stesa su una stuoia al sole nel giardino di casa Haze, e in lei rivede Annabel\u00a0(\u00abecco la mia innamorata della Costa Azzurra che mi squadrava al di sopra degli occhiali scuri\u00bb) tanto che egli afferma che i venticinque anni trascorsi dalla morte del suo primo amore \u00absi affusolarono in una punta palpitante e svanirono\u00bb. La sua vita ricomincia a scorrere e solo le parole di Humbert stesso\u00a0possono spiegare la magia avvenuta: \u00ab[\u2026] mentre le passavo accanto travestito da adulto, il vuoto aspirante della mia anima riusc\u00ec a risucchiare tutti i dettagli della sua radiosa bellezza, che paragonai a quelli corrispondenti della mia promessa sposa defunta. Presto, naturalmente, lei, questa nouvelle, questa Lolita, la mia Lolita, avrebbe eclissato completamente il suo prototipo. Voglio solo sottolineare che, da parte mia, la sua scoperta fu una fatale conseguenza di quel \u00abprincipato sul mare\u00bb del mio tormentato passato. Tutto, fra quei due eventi, era stato solo un susseguirsi di brancolamenti ed errori, di menzogneri embrioni del piacere. Tutto ci\u00f2 che li accomunava ne faceva una cosa sola[\u2026]\u00bb. 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Fin dal loro primo incontro si diverte a stuzzicarlo, si offre a lui per capriccio per poi stancarsi immediatamente delle innumerevoli attenzioni del professore.\u00a0Si allontana\u00a0da lui\u00a0salvo riconttattarlo anni dopo\u00a0per chiedergli del denaro.\u00a0Certo si tratta ancora di una bambina, incapace di riconoscere i pericoli della vita. Tuttavia leggendo il libro, si ha la netta sensazione che nemmeno da adulta Lolita riuscir\u00e0 a mutare la sua natura capricciosa e superficiale. Perch\u00e9 si ha la certezza che diventer\u00e0 la brutta copia della madre, priva di personalit\u00e0 e cultura, attenta solo ai lati pi\u00f9 banali della vita e delle cose? Neanche la sua precoce morte toglier\u00e0 dalla mente di chi legge la previsione di un futuro triste e piatto. E che dire del commediografo Clare Quilty, che ad un certo punto si inserisce nella storia e i lettori scoprono essere animato dalle stesse pulsioni sessuali dell\u2019impaurito Humbert? Per la societ\u00e0, Quilty \u00e8 un individuo rispettabile, un personaggio importante, cos\u00ec come altrettanto illustre \u00e8 considerato Humbert nella sua veste di professore e studioso. Quasi poco importa che entrambi riescano ad insidiare la tredicenne Lolita. E le cose assumono un aspetto ancora pi\u00f9 squallido nel momento in cui diventa chiaro che Quilty desidera Lolita solo come amante e ottenuto il suo scopo l\u2019abbandona miseramente. Forse solo in opposizione ad un personaggio totalmente negativo come Quilty, Humbert ottiene una minima comprensione da parte del lettore, perch\u00e9 lui ama alla follia Lolita. Dolores Haze \u00e8 l\u2019aria che respira, l\u2019unica ragione della sua esistenza, per lei si umilia, per lei, alla fine, uccide. 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La madre di Lolita\u00a0soffre di qualche forma di esaurimento nervoso: quando guardai per la prima volta la trasposizione cinematografica di Kubrick pensai che Shelley Winters avesse perfettamente rappresentato Charlotte Haze, cos\u00ec come me l\u2019ero immaginata leggendo il libro, ossia una donna dai movimenti, dallo sguardo e dalla risata ridicoli. Per quanto riguarda Lolita, \u00e8 un essere umano talmente privo di personalit\u00e0 ed intelletto, che alle volte dimentico che ha solo tredici\u00a0 anni. Clare Quilty \u00e8 un uomo\u00a0meschino e vigliacco: nel libro risulta difficile accorgersi di lui, perch\u00e9 si nasconde abilmente fra le righe, per agire indisturbato alle spalle di Humbert e di tutti gli altri personaggi. Potrei continuare ancora a lungo, ma\u00a0sarete voi a leggere Lolita e\u00a0a giudicare ciascuno dei componenti di questo racconto. Qualunque saranno le vostre opinioni a riguardo, sarete concordi con me nel ritenere questo un libro magico e, per usare le parole di Pietro Citati, detentore di una straordinaria suggestione mitica. \u00c8 una storia intensa fissata sulla pagina e grazie alla pagina resa eterna. Anche Humbert \u00e8 convinto che la\u00a0vicenda di Lolita, una volta scritta, rimarr\u00e0 per sempre nel ricordo di chi la legge. Alla fine del racconto, prima della sua morte, consegna al lettore l\u2019ultimo pensiero del suo memoriale, ancora una volta un appello a Lolita, ormai perduta per sempre: \u00abSpero che quel tuo marito ti tratti sempre bene, altrimenti il mio spettro si avventer\u00e0 su di lui come fumo nero, come un gigante forsennato, e lo dilanier\u00e0 nervo per nervo. E non ti commuovere per la sorte di C.Q. [Clare Quilty]. Si doveva scegliere fra lui e H.H.[Humbert Humbert] e si doveva lasciar esistere H.H. per un altro paio di mesi almeno, in modo che egli potesse farti vivere nella coscienza delle generazioni successive. Penso agli uri e agli angeli, al segreto dei pigmenti duraturi, ai sonetti profetici, al rifugio dell\u2019arte. E questa \u00e8 la sola immortalit\u00e0 che tu e io possiamo condividere, mia Lolita\u00bb. &nbsp;","og_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2010-03-29T19:01:47+00:00","article_modified_time":"2016-04-11T16:32:41+00:00","author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista","datePublished":"2010-03-29T19:01:47+00:00","dateModified":"2016-04-11T16:32:41+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/"},"wordCount":1657,"publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"articleSection":["Recensioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/","name":"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista - il BLOG di EDITORIA","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website"},"datePublished":"2010-03-29T19:01:47+00:00","dateModified":"2016-04-11T16:32:41+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/lolita-un-amore-a-prima-vista-a-ultima-vista-a-eterna-vista\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Lolita: un amore a prima vista, a ultima vista, a eterna vista"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","name":"il BLOG di EDITORIA","description":"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; 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