{"id":2460,"date":"2017-04-25T18:13:33","date_gmt":"2017-04-25T16:13:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=2460"},"modified":"2017-04-25T19:20:49","modified_gmt":"2017-04-25T17:20:49","slug":"master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/","title":{"rendered":"Il nostro Tempo di Libri (un racconto corale)"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec e sabato noi del master ci siamo trasferiti a Fiera Milano Rho per partecipare a \u201cTempo di Libri\u201d. La prima edizione di questa discussa manifestazione, organizzata da \u201cLa fabbrica del libro\u201d e promossa da Aie, ha registrato pi\u00f9 di 60mila ingressi durante cinque giorni ricchi di ospiti, presentazioni di libri, workshop ed eventi pensati per celebrare il libro e l\u2019editoria italiana.<\/p>\n<p>Molto<em> hype<\/em> \u00e8 stato generato intorno a Tempo di Libri. Noi del master siamo andati a girovagare per la fiera, buttandoci a capofitto tra eventi, ospiti, firma copie, chiacchierate con i nostri editori preferiti e la conoscenza di nuove piccole realt\u00e0 editoriali che ci hanno lasciati senza fiato.<\/p>\n<p>Di polemiche e malignit\u00e0 intorno a questa fiera se ne sono dette pi\u00f9 che a sufficienza gi\u00e0 a partire dall&#8217;anno scorso, dopo la comunicazione dell\u2019intenzione di creare una fiera del libro nel territorio milanese. C\u2019era bisogno di un\u2019altra fiera del libro, che fa per altro una concorrenza spietata a quella istituzionale e storica del Salone del Libro di Torino, sia nel programma sia nella scelta del periodo dell\u2019anno in cui svolgerla? Aveva senso investire nell&#8217;ennesima fiera del libro quando l\u2019editoria italiana \u00e8 in crisi nera da chiss\u00e0 quanti anni ormai e i lettori si contano sulle dita di una mano? Riuscir\u00e0 Chiara Valerio, curatrice del programma generale di Tempo di Libri, a mantenere le promesse e a regalarci una manifestazione innovativa, originale e indispensabile nel panorama editoriale attuale?<\/p>\n<p>Con i miei colleghi abbiamo provato a dare un senso alla nostra esperienza a Tempo di Libri, ed ecco le nostre opinioni, riflessioni, dubbi e suggerimenti.<\/p>\n<p><strong>Chiara<\/strong>: <em>\u201cIl mio pensiero \u00e8 che alcuni eventi interessanti e che potenzialmente avrebbero avuto molto pubblico non fossero in spazi adeguanti. Mi spiace essermi persa il racconto del mestiere dell\u2019editor di Daria Bignardi ma la sala era troppo piccola per tutte le persone accorse ad assistere.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Erika<\/strong>: <em>\u201cCredo che la mancanza di case editrici come Minimum Fax, Edizioni Lindau e Marcos y Marcos (\u201cschierate\u201d a favore del Salone del Libro di Torino) si sia fatta sentire e abbia pesato notevolmente sia sul programma della fiera sia ai lettori forti.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Giulia G.<\/strong>: \u201c<em>Ho visto pochissima conoscenza dei cataloghi e dei titoli tra chi era negli stand. Alcuni a cui ho chiesto delle informazioni a malapena sapevano di cosa parlasse il libro. Si trattava di meri addetti alle vendite, mentre una persona si aspetta di trovare professionisti del libro specializzati e competenti.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Mario<\/strong>: <em>\u201cIl tema a cui sono stati dedicati pi\u00f9 eventi (pi\u00f9 di 70) \u00e8 stata la cucina, 700 mq dedicati solo all&#8217;editoria\u00a0enogastronomica, con stand ed eventi mezzi vuoti. Un po\u2019 eccessivo?\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Davide<\/strong>: <em>\u201cIl risultato generale \u00e8 un doppione di quella di Torino, solo una grossa libreria e un\u2019occasione sprecata di creare qualcosa di innovativo. Gli eventi erano molto belli, ma non bastavano in s\u00e9 per differenziarla dal Salone torinese.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Federica<\/strong>: <em>\u201cIo preferisco spezzare una lancia a favore di questa fiera, che di fatto era alla sua prima edizione. \u00c8 vero ci si aspettava molto di pi\u00f9,\u00a0ma lasciamo che cresca, che migliori, anche a beneficio di noi lettori e addetti ai lavori.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ma, bando alle ciance. La parte migliore delle fiere sui libri sono: i libri, e di questi noi ci siamo beati per due giorni. Esplorare case editrici, conosciute e sconosciute, grazie ai loro stand e alle persone che, se competenti e affabili, regalano momenti di dialogo memorabili \u00e8 stato istruttivo e divertentissimo. Diversi stand ci hanno colpito e fatto innamorare delle loro pubblicazioni durante questo primo Tempo di Libri, pare quindi giusto ricordarli brevemente.<\/p>\n<p><strong>Ilaria<\/strong>: <em>\u201cEroe indiscusso dell\u2019editoria Henry Bayle. Dopo averlo scoperto durante le lezioni sono subito <\/em><em>andata<\/em><em>\u00a0a conoscerlo al suo stand. Pubblica opere e racconti minori di autori pi\u00f9 o meno conosciuti, rilegate a mano e con grande cura editoriale. Henry Bayle \u00e8 un editore che ci ha subito colpito per la sua ironia e logica \u201canti-marketing\u201d, ci ha fatto ridere tantissimo, lo ricorder\u00f2 per sempre.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Gaia<\/strong>: <em>\u201cSIME books editore all&#8217;interno della fiera ha ricreato il suo negozio di Palermo, ovvero un\u2019originalissima piccola bottega tradizionale. I libri bilingue, anche quelli di cucina, sono la sua particolarit\u00e0, oltre al grande uso di fotografie molto suggestive e creative, che rendono il libro quasi un oggetto di design.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Pietro<\/strong>: <em>\u201cLa collana <\/em>Opere di Neruda<em> dell\u2019editore fiorentino Passigli \u00e8 da segnalare: brevi testi con grafiche di copertina molto eleganti e ricercate. Opere non originali e gi\u00e0 pubblicate ma riproposte in chiave moderna grazie ad un oggetto-libro bello e ben curato.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Giuseppe<\/strong>: <em>\u201cInteressante ed originale invece la scelta di Safar\u00e0 Editore, una piccolissima casa editrice di Pordenone che pubblica libri con copertine oblique. Una politica d\u2019autore ben definita mista ad un\u2019inventiva senza pari.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Margherita<\/strong>: <em>\u201cBookabook risulta essere uno degli esperimenti pi\u00f9 interessanti presentati in fiera. Questi giovani ragazzi sono gli unici in Italia ad occuparsi di <\/em>crowd publishing<em>, ossia si occupano di pubblicare i testi, narrativa principalmente ma non solo, pi\u00f9 votati sulla loro piattaforma online. La loro politica si basa sul rapporto diretto con i lettori e con il pubblico, sono infatti stati molto disponibili a raccontarmi la loro esperienza e i loro progetti futuri!\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Valentina<\/strong>: <em>\u201cSpazio non solo editoriale ma soprattutto culturale quello di Melampo Editore. Al suo interno racchiude altre due marche editoriali, Novecento e Laurana, entrambe si occupano di saggistica dedicata al mondo del diritto, con grandi nomi come Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa, ma anche opere di narrativa contemporanea di giuristi che affrontano importanti temi di attualit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Tra una scoperta e l\u2019altra siamo riusciti a partecipare anche a qualche evento, tutti molto interessanti, con ospiti d\u2019eccezione del mondo dell&#8217;editoria e tematiche coinvolgenti. L\u2019aspetto organizzativo \u00e8 sicuramente da rivedere, purtroppo molti eventi dello stesso genere si sovrapponevano costringendo il visitatore a scegliere quale seguire, con rammarico, creando non poche difficolt\u00e0. Ma queste piccole cose non hanno intaccato il successo generale di pi\u00f9 di 700 eventi, con ospiti italiani e internazionali di rilievo.<\/p>\n<p><strong>Elisa<\/strong>: <em>\u201cHo partecipato alla lettura in chiave teatrale di un classico dell\u2019orrore, <\/em>Shining<em> di Stephen King, ad opera di Filippo Timi: un esempio di modalit\u00e0 di incontro con il libro diversa dalla classica presentazione o dalla discussione critica. Timi e i suoi collaboratori, agghindati come le celebri, inquietanti gemelline della trasposizione cinematografica, hanno dato al testo un\u2019interpretazione giocosa e ironica.\u201d\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Chiara<\/strong>: <em>\u201cHo seguito l\u2019incontro sulla promozione dei libri attraverso i social. Il risultato \u00e8 stato uno scambio di battute fitto, interessante e ben ritmato tra i relatori, la <\/em>booktuber<em> Ilenia Zodiaco e gli esperti di social Davide Giansoldati, Mark Penna e Paolo Crespi. Si \u00e8 parlato dei linguaggi dei social e dell\u2019importanza di individuare il proprio target di pubblico con cui aprire un dialogo duraturo, argomenti essenziali per il nostro mestiere.\u201d\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Martina<\/strong>: <em>\u201cAntonio Franchini ed Eraldo Affinati hanno esposto Kent Haruf, la sua capacit\u00e0 di creare un microcosmo, la contea di Holt, che per\u00f2 si trasforma nel macrocosmo che appartiene a tutti e in cui tutti si riconoscono. Cos\u00ec come la sua pietas verso l\u2019umanit\u00e0, non una pietas scontata ma un inno alla semplicit\u00e0 della vita quotidiana, all&#8217;abbattimento\u00a0dei pregiudizi e delle maschere sociali che invadono la modernit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Laura<\/strong>: <em>\u201cTra i must di sabato spicca l\u2019appuntamento con Zerocalcare, intervistato dalla direttrice culturale di TdL Chiara Valerio e dal giornalista Antonio Gnoli. L\u2019autore romano si conferma tra i nomi di maggior richiamo, al punto che le lunghe file all&#8217;ingresso\u00a0ritardano l\u2019incontro. Rompe il ghiaccio Chiara Valerio con un botta e risposta da veri nerd sui Cavalieri dello Zodiaco, presenze fisse dell\u2019immaginario di Zero. Non mancano i riferimenti a Rebibbia, definita la \u201cMacondo\u201d letteraria di Zero, il microcosmo nel quale le sue storie prendono vita. Protagonista \u00e8 l\u2019autore, anti-eroe moderno e \u201cdisagiato\u201d che non si vergogna di mostrare i propri limiti rivendicando il diritto di sentirsi inadeguato e fuori posto.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2465\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"251\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014-24x18.jpg 24w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014-36x27.jpg 36w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014-48x36.jpg 48w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170424-WA0014.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tempo di Libri \u00e8 stato tutto questo per noi. Un mix di persone, voci, eventi, presentazioni, libri, code, orari e, soprattutto, emozioni.<\/p>\n<p>Ci vediamo l\u2019anno prossimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec e sabato noi del master ci siamo trasferiti a Fiera Milano Rho per partecipare a \u201cTempo di Libri\u201d. La prima edizione di questa discussa manifestazione, organizzata da \u201cLa fabbrica del libro\u201d e promossa da Aie, ha registrato pi\u00f9 di 60mila ingressi durante cinque giorni ricchi di ospiti, presentazioni di libri, workshop ed eventi pensati per celebrare il libro e l\u2019editoria italiana. Molto hype \u00e8 stato generato intorno a Tempo di Libri. Noi del master siamo andati a girovagare per la fiera, buttandoci a capofitto tra eventi, ospiti, firma copie, chiacchierate con i nostri editori preferiti e la conoscenza di nuove piccole realt\u00e0 editoriali che ci hanno lasciati senza fiato. Di polemiche e malignit\u00e0 intorno a questa fiera se ne sono dette pi\u00f9 che a sufficienza gi\u00e0 a partire dall&#8217;anno scorso, dopo la comunicazione dell\u2019intenzione di creare una fiera del libro nel territorio milanese. C\u2019era bisogno di un\u2019altra fiera del libro, che fa per altro una concorrenza spietata a quella istituzionale e storica del Salone del Libro di Torino, sia nel programma sia nella scelta del periodo dell\u2019anno in cui svolgerla? Aveva senso investire nell&#8217;ennesima fiera del libro quando l\u2019editoria italiana \u00e8 in crisi nera da chiss\u00e0 quanti anni ormai e i lettori si contano sulle dita di una mano? Riuscir\u00e0 Chiara Valerio, curatrice del programma generale di Tempo di Libri, a mantenere le promesse e a regalarci una manifestazione innovativa, originale e indispensabile nel panorama editoriale attuale? Con i miei colleghi abbiamo provato a dare un senso alla nostra esperienza a Tempo di Libri, ed ecco le nostre opinioni, riflessioni, dubbi e suggerimenti. Chiara: \u201cIl mio pensiero \u00e8 che alcuni eventi interessanti e che potenzialmente avrebbero avuto molto pubblico non fossero in spazi adeguanti. Mi spiace essermi persa il racconto del mestiere dell\u2019editor di Daria Bignardi ma la sala era troppo piccola per tutte le persone accorse ad assistere.\u201d Erika: \u201cCredo che la mancanza di case editrici come Minimum Fax, Edizioni Lindau e Marcos y Marcos (\u201cschierate\u201d a favore del Salone del Libro di Torino) si sia fatta sentire e abbia pesato notevolmente sia sul programma della fiera sia ai lettori forti.\u201d Giulia G.: \u201cHo visto pochissima conoscenza dei cataloghi e dei titoli tra chi era negli stand. Alcuni a cui ho chiesto delle informazioni a malapena sapevano di cosa parlasse il libro. Si trattava di meri addetti alle vendite, mentre una persona si aspetta di trovare professionisti del libro specializzati e competenti.\u201d Mario: \u201cIl tema a cui sono stati dedicati pi\u00f9 eventi (pi\u00f9 di 70) \u00e8 stata la cucina, 700 mq dedicati solo all&#8217;editoria\u00a0enogastronomica, con stand ed eventi mezzi vuoti. Un po\u2019 eccessivo?\u201d Davide: \u201cIl risultato generale \u00e8 un doppione di quella di Torino, solo una grossa libreria e un\u2019occasione sprecata di creare qualcosa di innovativo. Gli eventi erano molto belli, ma non bastavano in s\u00e9 per differenziarla dal Salone torinese.\u201d Federica: \u201cIo preferisco spezzare una lancia a favore di questa fiera, che di fatto era alla sua prima edizione. \u00c8 vero ci si aspettava molto di pi\u00f9,\u00a0ma lasciamo che cresca, che migliori, anche a beneficio di noi lettori e addetti ai lavori.&#8221; Ma, bando alle ciance. La parte migliore delle fiere sui libri sono: i libri, e di questi noi ci siamo beati per due giorni. Esplorare case editrici, conosciute e sconosciute, grazie ai loro stand e alle persone che, se competenti e affabili, regalano momenti di dialogo memorabili \u00e8 stato istruttivo e divertentissimo. Diversi stand ci hanno colpito e fatto innamorare delle loro pubblicazioni durante questo primo Tempo di Libri, pare quindi giusto ricordarli brevemente. Ilaria: \u201cEroe indiscusso dell\u2019editoria Henry Bayle. Dopo averlo scoperto durante le lezioni sono subito andata\u00a0a conoscerlo al suo stand. Pubblica opere e racconti minori di autori pi\u00f9 o meno conosciuti, rilegate a mano e con grande cura editoriale. Henry Bayle \u00e8 un editore che ci ha subito colpito per la sua ironia e logica \u201canti-marketing\u201d, ci ha fatto ridere tantissimo, lo ricorder\u00f2 per sempre.\u201d Gaia: \u201cSIME books editore all&#8217;interno della fiera ha ricreato il suo negozio di Palermo, ovvero un\u2019originalissima piccola bottega tradizionale. I libri bilingue, anche quelli di cucina, sono la sua particolarit\u00e0, oltre al grande uso di fotografie molto suggestive e creative, che rendono il libro quasi un oggetto di design.\u201d Pietro: \u201cLa collana Opere di Neruda dell\u2019editore fiorentino Passigli \u00e8 da segnalare: brevi testi con grafiche di copertina molto eleganti e ricercate. Opere non originali e gi\u00e0 pubblicate ma riproposte in chiave moderna grazie ad un oggetto-libro bello e ben curato.\u201d Giuseppe: \u201cInteressante ed originale invece la scelta di Safar\u00e0 Editore, una piccolissima casa editrice di Pordenone che pubblica libri con copertine oblique. Una politica d\u2019autore ben definita mista ad un\u2019inventiva senza pari.\u201d Margherita: \u201cBookabook risulta essere uno degli esperimenti pi\u00f9 interessanti presentati in fiera. Questi giovani ragazzi sono gli unici in Italia ad occuparsi di crowd publishing, ossia si occupano di pubblicare i testi, narrativa principalmente ma non solo, pi\u00f9 votati sulla loro piattaforma online. La loro politica si basa sul rapporto diretto con i lettori e con il pubblico, sono infatti stati molto disponibili a raccontarmi la loro esperienza e i loro progetti futuri!\u201d Valentina: \u201cSpazio non solo editoriale ma soprattutto culturale quello di Melampo Editore. Al suo interno racchiude altre due marche editoriali, Novecento e Laurana, entrambe si occupano di saggistica dedicata al mondo del diritto, con grandi nomi come Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa, ma anche opere di narrativa contemporanea di giuristi che affrontano importanti temi di attualit\u00e0.\u201d Tra una scoperta e l\u2019altra siamo riusciti a partecipare anche a qualche evento, tutti molto interessanti, con ospiti d\u2019eccezione del mondo dell&#8217;editoria e tematiche coinvolgenti. L\u2019aspetto organizzativo \u00e8 sicuramente da rivedere, purtroppo molti eventi dello stesso genere si sovrapponevano costringendo il visitatore a scegliere quale seguire, con rammarico, creando non poche difficolt\u00e0. Ma queste piccole cose non hanno intaccato il successo generale di pi\u00f9 di 700 eventi, con ospiti italiani e internazionali di rilievo. Elisa: \u201cHo partecipato alla lettura in chiave teatrale di un classico dell\u2019orrore, Shining di Stephen King, ad opera di Filippo Timi: un esempio di modalit\u00e0 di incontro con il libro diversa dalla classica presentazione o dalla discussione critica. Timi e i suoi collaboratori, agghindati come le celebri, inquietanti gemelline della trasposizione cinematografica, hanno dato al testo un\u2019interpretazione giocosa e ironica.\u201d\u00a0 Chiara: \u201cHo seguito l\u2019incontro sulla promozione dei libri attraverso i social. Il risultato \u00e8 stato uno scambio di battute fitto, interessante e ben ritmato tra i relatori, la booktuber Ilenia Zodiaco e gli esperti di social Davide Giansoldati, Mark Penna e Paolo Crespi. Si \u00e8 parlato dei linguaggi dei social e dell\u2019importanza di individuare il proprio target di pubblico con cui aprire un dialogo duraturo, argomenti essenziali per il nostro mestiere.\u201d\u00a0 Martina: \u201cAntonio Franchini ed Eraldo Affinati hanno esposto Kent Haruf, la sua capacit\u00e0 di creare un microcosmo, la contea di Holt, che per\u00f2 si trasforma nel macrocosmo che appartiene a tutti e in cui tutti si riconoscono. Cos\u00ec come la sua pietas verso l\u2019umanit\u00e0, non una pietas scontata ma un inno alla semplicit\u00e0 della vita quotidiana, all&#8217;abbattimento\u00a0dei pregiudizi e delle maschere sociali che invadono la modernit\u00e0.\u201d Laura: \u201cTra i must di sabato spicca l\u2019appuntamento con Zerocalcare, intervistato dalla direttrice culturale di TdL Chiara Valerio e dal giornalista Antonio Gnoli. L\u2019autore romano si conferma tra i nomi di maggior richiamo, al punto che le lunghe file all&#8217;ingresso\u00a0ritardano l\u2019incontro. Rompe il ghiaccio Chiara Valerio con un botta e risposta da veri nerd sui Cavalieri dello Zodiaco, presenze fisse dell\u2019immaginario di Zero. Non mancano i riferimenti a Rebibbia, definita la \u201cMacondo\u201d letteraria di Zero, il microcosmo nel quale le sue storie prendono vita. Protagonista \u00e8 l\u2019autore, anti-eroe moderno e \u201cdisagiato\u201d che non si vergogna di mostrare i propri limiti rivendicando il diritto di sentirsi inadeguato e fuori posto.\u201d &nbsp; &nbsp; Tempo di Libri \u00e8 stato tutto questo per noi. Un mix di persone, voci, eventi, presentazioni, libri, code, orari e, soprattutto, emozioni. 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C\u2019era bisogno di un\u2019altra fiera del libro, che fa per altro una concorrenza spietata a quella istituzionale e storica del Salone del Libro di Torino, sia nel programma sia nella scelta del periodo dell\u2019anno in cui svolgerla? Aveva senso investire nell&#8217;ennesima fiera del libro quando l\u2019editoria italiana \u00e8 in crisi nera da chiss\u00e0 quanti anni ormai e i lettori si contano sulle dita di una mano? Riuscir\u00e0 Chiara Valerio, curatrice del programma generale di Tempo di Libri, a mantenere le promesse e a regalarci una manifestazione innovativa, originale e indispensabile nel panorama editoriale attuale? Con i miei colleghi abbiamo provato a dare un senso alla nostra esperienza a Tempo di Libri, ed ecco le nostre opinioni, riflessioni, dubbi e suggerimenti. Chiara: \u201cIl mio pensiero \u00e8 che alcuni eventi interessanti e che potenzialmente avrebbero avuto molto pubblico non fossero in spazi adeguanti. Mi spiace essermi persa il racconto del mestiere dell\u2019editor di Daria Bignardi ma la sala era troppo piccola per tutte le persone accorse ad assistere.\u201d Erika: \u201cCredo che la mancanza di case editrici come Minimum Fax, Edizioni Lindau e Marcos y Marcos (\u201cschierate\u201d a favore del Salone del Libro di Torino) si sia fatta sentire e abbia pesato notevolmente sia sul programma della fiera sia ai lettori forti.\u201d Giulia G.: \u201cHo visto pochissima conoscenza dei cataloghi e dei titoli tra chi era negli stand. Alcuni a cui ho chiesto delle informazioni a malapena sapevano di cosa parlasse il libro. Si trattava di meri addetti alle vendite, mentre una persona si aspetta di trovare professionisti del libro specializzati e competenti.\u201d Mario: \u201cIl tema a cui sono stati dedicati pi\u00f9 eventi (pi\u00f9 di 70) \u00e8 stata la cucina, 700 mq dedicati solo all&#8217;editoria\u00a0enogastronomica, con stand ed eventi mezzi vuoti. Un po\u2019 eccessivo?\u201d Davide: \u201cIl risultato generale \u00e8 un doppione di quella di Torino, solo una grossa libreria e un\u2019occasione sprecata di creare qualcosa di innovativo. Gli eventi erano molto belli, ma non bastavano in s\u00e9 per differenziarla dal Salone torinese.\u201d Federica: \u201cIo preferisco spezzare una lancia a favore di questa fiera, che di fatto era alla sua prima edizione. \u00c8 vero ci si aspettava molto di pi\u00f9,\u00a0ma lasciamo che cresca, che migliori, anche a beneficio di noi lettori e addetti ai lavori.&#8221; Ma, bando alle ciance. La parte migliore delle fiere sui libri sono: i libri, e di questi noi ci siamo beati per due giorni. Esplorare case editrici, conosciute e sconosciute, grazie ai loro stand e alle persone che, se competenti e affabili, regalano momenti di dialogo memorabili \u00e8 stato istruttivo e divertentissimo. Diversi stand ci hanno colpito e fatto innamorare delle loro pubblicazioni durante questo primo Tempo di Libri, pare quindi giusto ricordarli brevemente. Ilaria: \u201cEroe indiscusso dell\u2019editoria Henry Bayle. Dopo averlo scoperto durante le lezioni sono subito andata\u00a0a conoscerlo al suo stand. Pubblica opere e racconti minori di autori pi\u00f9 o meno conosciuti, rilegate a mano e con grande cura editoriale. Henry Bayle \u00e8 un editore che ci ha subito colpito per la sua ironia e logica \u201canti-marketing\u201d, ci ha fatto ridere tantissimo, lo ricorder\u00f2 per sempre.\u201d Gaia: \u201cSIME books editore all&#8217;interno della fiera ha ricreato il suo negozio di Palermo, ovvero un\u2019originalissima piccola bottega tradizionale. I libri bilingue, anche quelli di cucina, sono la sua particolarit\u00e0, oltre al grande uso di fotografie molto suggestive e creative, che rendono il libro quasi un oggetto di design.\u201d Pietro: \u201cLa collana Opere di Neruda dell\u2019editore fiorentino Passigli \u00e8 da segnalare: brevi testi con grafiche di copertina molto eleganti e ricercate. Opere non originali e gi\u00e0 pubblicate ma riproposte in chiave moderna grazie ad un oggetto-libro bello e ben curato.\u201d Giuseppe: \u201cInteressante ed originale invece la scelta di Safar\u00e0 Editore, una piccolissima casa editrice di Pordenone che pubblica libri con copertine oblique. Una politica d\u2019autore ben definita mista ad un\u2019inventiva senza pari.\u201d Margherita: \u201cBookabook risulta essere uno degli esperimenti pi\u00f9 interessanti presentati in fiera. Questi giovani ragazzi sono gli unici in Italia ad occuparsi di crowd publishing, ossia si occupano di pubblicare i testi, narrativa principalmente ma non solo, pi\u00f9 votati sulla loro piattaforma online. La loro politica si basa sul rapporto diretto con i lettori e con il pubblico, sono infatti stati molto disponibili a raccontarmi la loro esperienza e i loro progetti futuri!\u201d Valentina: \u201cSpazio non solo editoriale ma soprattutto culturale quello di Melampo Editore. Al suo interno racchiude altre due marche editoriali, Novecento e Laurana, entrambe si occupano di saggistica dedicata al mondo del diritto, con grandi nomi come Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa, ma anche opere di narrativa contemporanea di giuristi che affrontano importanti temi di attualit\u00e0.\u201d Tra una scoperta e l\u2019altra siamo riusciti a partecipare anche a qualche evento, tutti molto interessanti, con ospiti d\u2019eccezione del mondo dell&#8217;editoria e tematiche coinvolgenti. L\u2019aspetto organizzativo \u00e8 sicuramente da rivedere, purtroppo molti eventi dello stesso genere si sovrapponevano costringendo il visitatore a scegliere quale seguire, con rammarico, creando non poche difficolt\u00e0. Ma queste piccole cose non hanno intaccato il successo generale di pi\u00f9 di 700 eventi, con ospiti italiani e internazionali di rilievo. Elisa: \u201cHo partecipato alla lettura in chiave teatrale di un classico dell\u2019orrore, Shining di Stephen King, ad opera di Filippo Timi: un esempio di modalit\u00e0 di incontro con il libro diversa dalla classica presentazione o dalla discussione critica. Timi e i suoi collaboratori, agghindati come le celebri, inquietanti gemelline della trasposizione cinematografica, hanno dato al testo un\u2019interpretazione giocosa e ironica.\u201d\u00a0 Chiara: \u201cHo seguito l\u2019incontro sulla promozione dei libri attraverso i social. Il risultato \u00e8 stato uno scambio di battute fitto, interessante e ben ritmato tra i relatori, la booktuber Ilenia Zodiaco e gli esperti di social Davide Giansoldati, Mark Penna e Paolo Crespi. Si \u00e8 parlato dei linguaggi dei social e dell\u2019importanza di individuare il proprio target di pubblico con cui aprire un dialogo duraturo, argomenti essenziali per il nostro mestiere.\u201d\u00a0 Martina: \u201cAntonio Franchini ed Eraldo Affinati hanno esposto Kent Haruf, la sua capacit\u00e0 di creare un microcosmo, la contea di Holt, che per\u00f2 si trasforma nel macrocosmo che appartiene a tutti e in cui tutti si riconoscono. Cos\u00ec come la sua pietas verso l\u2019umanit\u00e0, non una pietas scontata ma un inno alla semplicit\u00e0 della vita quotidiana, all&#8217;abbattimento\u00a0dei pregiudizi e delle maschere sociali che invadono la modernit\u00e0.\u201d Laura: \u201cTra i must di sabato spicca l\u2019appuntamento con Zerocalcare, intervistato dalla direttrice culturale di TdL Chiara Valerio e dal giornalista Antonio Gnoli. L\u2019autore romano si conferma tra i nomi di maggior richiamo, al punto che le lunghe file all&#8217;ingresso\u00a0ritardano l\u2019incontro. Rompe il ghiaccio Chiara Valerio con un botta e risposta da veri nerd sui Cavalieri dello Zodiaco, presenze fisse dell\u2019immaginario di Zero. Non mancano i riferimenti a Rebibbia, definita la \u201cMacondo\u201d letteraria di Zero, il microcosmo nel quale le sue storie prendono vita. Protagonista \u00e8 l\u2019autore, anti-eroe moderno e \u201cdisagiato\u201d che non si vergogna di mostrare i propri limiti rivendicando il diritto di sentirsi inadeguato e fuori posto.\u201d &nbsp; &nbsp; Tempo di Libri \u00e8 stato tutto questo per noi. Un mix di persone, voci, eventi, presentazioni, libri, code, orari e, soprattutto, emozioni. Ci vediamo l\u2019anno prossimo.\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-04-25T16:13:33+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2017-04-25T17:20:49+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Tempo-di-libri.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"598\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"329\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"Il nostro Tempo di Libri (un racconto corale)\",\"datePublished\":\"2017-04-25T16:13:33+00:00\",\"dateModified\":\"2017-04-25T17:20:49+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/\"},\"wordCount\":1344,\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Tempo-di-libri.jpg\",\"keywords\":[\"case editrici\",\"editoria\",\"fiera dell'editoria\",\"Master Professioni e prodotti dell\u2019editoria\",\"tempo di libri\",\"zerocalcare\"],\"articleSection\":[\"Eventi\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/master-editoria-tempo-di-libri-un-racconto-corale\/\",\"name\":\"Il nostro Tempo di Libri (un racconto corale) - 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La prima edizione di questa discussa manifestazione, organizzata da \u201cLa fabbrica del libro\u201d e promossa da Aie, ha registrato pi\u00f9 di 60mila ingressi durante cinque giorni ricchi di ospiti, presentazioni di libri, workshop ed eventi pensati per celebrare il libro e l\u2019editoria italiana. Molto hype \u00e8 stato generato intorno a Tempo di Libri. Noi del master siamo andati a girovagare per la fiera, buttandoci a capofitto tra eventi, ospiti, firma copie, chiacchierate con i nostri editori preferiti e la conoscenza di nuove piccole realt\u00e0 editoriali che ci hanno lasciati senza fiato. Di polemiche e malignit\u00e0 intorno a questa fiera se ne sono dette pi\u00f9 che a sufficienza gi\u00e0 a partire dall&#8217;anno scorso, dopo la comunicazione dell\u2019intenzione di creare una fiera del libro nel territorio milanese. C\u2019era bisogno di un\u2019altra fiera del libro, che fa per altro una concorrenza spietata a quella istituzionale e storica del Salone del Libro di Torino, sia nel programma sia nella scelta del periodo dell\u2019anno in cui svolgerla? Aveva senso investire nell&#8217;ennesima fiera del libro quando l\u2019editoria italiana \u00e8 in crisi nera da chiss\u00e0 quanti anni ormai e i lettori si contano sulle dita di una mano? Riuscir\u00e0 Chiara Valerio, curatrice del programma generale di Tempo di Libri, a mantenere le promesse e a regalarci una manifestazione innovativa, originale e indispensabile nel panorama editoriale attuale? Con i miei colleghi abbiamo provato a dare un senso alla nostra esperienza a Tempo di Libri, ed ecco le nostre opinioni, riflessioni, dubbi e suggerimenti. Chiara: \u201cIl mio pensiero \u00e8 che alcuni eventi interessanti e che potenzialmente avrebbero avuto molto pubblico non fossero in spazi adeguanti. Mi spiace essermi persa il racconto del mestiere dell\u2019editor di Daria Bignardi ma la sala era troppo piccola per tutte le persone accorse ad assistere.\u201d Erika: \u201cCredo che la mancanza di case editrici come Minimum Fax, Edizioni Lindau e Marcos y Marcos (\u201cschierate\u201d a favore del Salone del Libro di Torino) si sia fatta sentire e abbia pesato notevolmente sia sul programma della fiera sia ai lettori forti.\u201d Giulia G.: \u201cHo visto pochissima conoscenza dei cataloghi e dei titoli tra chi era negli stand. Alcuni a cui ho chiesto delle informazioni a malapena sapevano di cosa parlasse il libro. Si trattava di meri addetti alle vendite, mentre una persona si aspetta di trovare professionisti del libro specializzati e competenti.\u201d Mario: \u201cIl tema a cui sono stati dedicati pi\u00f9 eventi (pi\u00f9 di 70) \u00e8 stata la cucina, 700 mq dedicati solo all&#8217;editoria\u00a0enogastronomica, con stand ed eventi mezzi vuoti. Un po\u2019 eccessivo?\u201d Davide: \u201cIl risultato generale \u00e8 un doppione di quella di Torino, solo una grossa libreria e un\u2019occasione sprecata di creare qualcosa di innovativo. Gli eventi erano molto belli, ma non bastavano in s\u00e9 per differenziarla dal Salone torinese.\u201d Federica: \u201cIo preferisco spezzare una lancia a favore di questa fiera, che di fatto era alla sua prima edizione. \u00c8 vero ci si aspettava molto di pi\u00f9,\u00a0ma lasciamo che cresca, che migliori, anche a beneficio di noi lettori e addetti ai lavori.&#8221; Ma, bando alle ciance. La parte migliore delle fiere sui libri sono: i libri, e di questi noi ci siamo beati per due giorni. Esplorare case editrici, conosciute e sconosciute, grazie ai loro stand e alle persone che, se competenti e affabili, regalano momenti di dialogo memorabili \u00e8 stato istruttivo e divertentissimo. Diversi stand ci hanno colpito e fatto innamorare delle loro pubblicazioni durante questo primo Tempo di Libri, pare quindi giusto ricordarli brevemente. Ilaria: \u201cEroe indiscusso dell\u2019editoria Henry Bayle. Dopo averlo scoperto durante le lezioni sono subito andata\u00a0a conoscerlo al suo stand. Pubblica opere e racconti minori di autori pi\u00f9 o meno conosciuti, rilegate a mano e con grande cura editoriale. Henry Bayle \u00e8 un editore che ci ha subito colpito per la sua ironia e logica \u201canti-marketing\u201d, ci ha fatto ridere tantissimo, lo ricorder\u00f2 per sempre.\u201d Gaia: \u201cSIME books editore all&#8217;interno della fiera ha ricreato il suo negozio di Palermo, ovvero un\u2019originalissima piccola bottega tradizionale. I libri bilingue, anche quelli di cucina, sono la sua particolarit\u00e0, oltre al grande uso di fotografie molto suggestive e creative, che rendono il libro quasi un oggetto di design.\u201d Pietro: \u201cLa collana Opere di Neruda dell\u2019editore fiorentino Passigli \u00e8 da segnalare: brevi testi con grafiche di copertina molto eleganti e ricercate. Opere non originali e gi\u00e0 pubblicate ma riproposte in chiave moderna grazie ad un oggetto-libro bello e ben curato.\u201d Giuseppe: \u201cInteressante ed originale invece la scelta di Safar\u00e0 Editore, una piccolissima casa editrice di Pordenone che pubblica libri con copertine oblique. Una politica d\u2019autore ben definita mista ad un\u2019inventiva senza pari.\u201d Margherita: \u201cBookabook risulta essere uno degli esperimenti pi\u00f9 interessanti presentati in fiera. Questi giovani ragazzi sono gli unici in Italia ad occuparsi di crowd publishing, ossia si occupano di pubblicare i testi, narrativa principalmente ma non solo, pi\u00f9 votati sulla loro piattaforma online. La loro politica si basa sul rapporto diretto con i lettori e con il pubblico, sono infatti stati molto disponibili a raccontarmi la loro esperienza e i loro progetti futuri!\u201d Valentina: \u201cSpazio non solo editoriale ma soprattutto culturale quello di Melampo Editore. Al suo interno racchiude altre due marche editoriali, Novecento e Laurana, entrambe si occupano di saggistica dedicata al mondo del diritto, con grandi nomi come Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa, ma anche opere di narrativa contemporanea di giuristi che affrontano importanti temi di attualit\u00e0.\u201d Tra una scoperta e l\u2019altra siamo riusciti a partecipare anche a qualche evento, tutti molto interessanti, con ospiti d\u2019eccezione del mondo dell&#8217;editoria e tematiche coinvolgenti. L\u2019aspetto organizzativo \u00e8 sicuramente da rivedere, purtroppo molti eventi dello stesso genere si sovrapponevano costringendo il visitatore a scegliere quale seguire, con rammarico, creando non poche difficolt\u00e0. Ma queste piccole cose non hanno intaccato il successo generale di pi\u00f9 di 700 eventi, con ospiti italiani e internazionali di rilievo. Elisa: \u201cHo partecipato alla lettura in chiave teatrale di un classico dell\u2019orrore, Shining di Stephen King, ad opera di Filippo Timi: un esempio di modalit\u00e0 di incontro con il libro diversa dalla classica presentazione o dalla discussione critica. Timi e i suoi collaboratori, agghindati come le celebri, inquietanti gemelline della trasposizione cinematografica, hanno dato al testo un\u2019interpretazione giocosa e ironica.\u201d\u00a0 Chiara: \u201cHo seguito l\u2019incontro sulla promozione dei libri attraverso i social. Il risultato \u00e8 stato uno scambio di battute fitto, interessante e ben ritmato tra i relatori, la booktuber Ilenia Zodiaco e gli esperti di social Davide Giansoldati, Mark Penna e Paolo Crespi. Si \u00e8 parlato dei linguaggi dei social e dell\u2019importanza di individuare il proprio target di pubblico con cui aprire un dialogo duraturo, argomenti essenziali per il nostro mestiere.\u201d\u00a0 Martina: \u201cAntonio Franchini ed Eraldo Affinati hanno esposto Kent Haruf, la sua capacit\u00e0 di creare un microcosmo, la contea di Holt, che per\u00f2 si trasforma nel macrocosmo che appartiene a tutti e in cui tutti si riconoscono. Cos\u00ec come la sua pietas verso l\u2019umanit\u00e0, non una pietas scontata ma un inno alla semplicit\u00e0 della vita quotidiana, all&#8217;abbattimento\u00a0dei pregiudizi e delle maschere sociali che invadono la modernit\u00e0.\u201d Laura: \u201cTra i must di sabato spicca l\u2019appuntamento con Zerocalcare, intervistato dalla direttrice culturale di TdL Chiara Valerio e dal giornalista Antonio Gnoli. L\u2019autore romano si conferma tra i nomi di maggior richiamo, al punto che le lunghe file all&#8217;ingresso\u00a0ritardano l\u2019incontro. Rompe il ghiaccio Chiara Valerio con un botta e risposta da veri nerd sui Cavalieri dello Zodiaco, presenze fisse dell\u2019immaginario di Zero. Non mancano i riferimenti a Rebibbia, definita la \u201cMacondo\u201d letteraria di Zero, il microcosmo nel quale le sue storie prendono vita. Protagonista \u00e8 l\u2019autore, anti-eroe moderno e \u201cdisagiato\u201d che non si vergogna di mostrare i propri limiti rivendicando il diritto di sentirsi inadeguato e fuori posto.\u201d &nbsp; &nbsp; Tempo di Libri \u00e8 stato tutto questo per noi. Un mix di persone, voci, eventi, presentazioni, libri, code, orari e, soprattutto, emozioni. 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