{"id":2472,"date":"2017-04-26T12:05:09","date_gmt":"2017-04-26T10:05:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=2472"},"modified":"2017-05-03T18:24:13","modified_gmt":"2017-05-03T16:24:13","slug":"ritornare-alla-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/","title":{"rendered":"RITORNARE ALLA VITA"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2473 \" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI-193x300.jpg\" alt=\"RITORNARE ALLA VITA\" width=\"163\" height=\"253\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI-193x300.jpg 193w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI-658x1024.jpg 658w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI-15x24.jpg 15w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI-23x36.jpg 23w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI-31x48.jpg 31w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Copertina-NUCCI.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 163px) 100vw, 163px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><em>\u00c8 giusto obbedire alla notte<\/em><\/h3>\n<h3>Matteo Nucci<\/h3>\n<h3>Ponte alle Grazie pp.360<\/h3>\n<h3>18\u20ac<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di <strong>Davide Rosti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 giusto obbedire alla notte<\/em>\u201d, nuovo romanzo di Matteo Nucci, \u00e8 un libro magistralmente scritto, che regala visioni e richiede attenzione: si deve stare attenti a non lasciarsi trascinare dallo stile della narrazione, si rischierebbe cos\u00ec di perdere l\u2019occasione di vivere profondamente, come di rado accade nella vita, sentimenti radicali della nostra anima.<\/p>\n<p>Protagonista \u00e8 il \u201cDottore\u201d, che ha un nome, ma i nomi non sono nulla o cos\u00ec pare, almeno nella prima delle tre parti in cui \u00e8 suddiviso il libro, quella a cui l\u2019Autore ci introduce mediante incessanti descrizioni capaci di far letteralmente apparire sotto i nostri occhi un microcosmo, sconosciuto pi\u00f9 che dimenticato, di una Roma che pensiamo sia scomparsa da tempo.<\/p>\n<p>Proprio come pensano quei pochi turisti, pur sempre romani, che si avventurano nell\u2019ansa del Tevere per imparare a pescare le anguille, guidati dai fratelli anguillari Giulio e Cesare, figure rozze, ma dotate di un misticismo ancestrale. L\u2019ambiente descritto \u00e8 popolato da personaggi che scelgono di vivere in baracche e cloache lungo le fangose rive del fiume, l\u00ec sono giunti e non importa perch\u00e9. Luogo d\u2019incrocio di destini, ove tutto sembra aver avuto un inizio e in cui la storia deve circolarmente ritornare, \u00e8 l\u2019Anaconda: chiatta trasformata in trattoria.<\/p>\n<p>In questo mondo emarginato, che i ritmi frenetici moderni non possono infettare, sceglie di fuggire il \u201cDottore\u201d, uomo dapprincipio avvolto nel mistero e benvoluto da tutti, gli attribuiscono il merito di aver portato aiuto, ma scopriremo che non \u00e8 un medico, dottore s\u00ec&#8230;ma in archeologia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si trova proprio l\u00ec? Perch\u00e9 ha scelto volontariamente di abbandonare tutto? il lavoro, la citt\u00e0, la sua stessa identit\u00e0&#8230;per scoprirlo non rimane che continuare l\u2019incanto della lettura che ci regala la bravura di Nucci.<\/p>\n<p>Il libro infatti ci racconta dell\u2019amore incontenibile di un padre che diviene straziante, anche per il cuore del lettore, se ha il \u201ccoraggio\u201d di inoltrarsi nella narrazione della seconda parte, che a tutti gli effetti potrebbe essere un racconto a s\u00e9, dotato di vita propria, palpitante nel contenuto emotivo. Essa \u00e8 composta, con una forma originale, dall\u2019accostamento continuo di memorie di dialoghi e scene vissute in prima persona con la moglie Anna o la suocera, e intervalli dedicati a favole, storie allegoriche, ma soprattutto al passato recente al fianco di Teresa, la figlia piccola malata per la quale Ippolito Snell, alias il \u201cDottore\u201d, cerca di animare fino all\u2019ultimo un mondo fiabesco e ricco di conforto.<\/p>\n<p>\u00c8 in questa sezione che lo scrittore da il meglio di s\u00e9, poich\u00e9, delineando in modo cristallino istanti di vita vera, di amore paterno, di amicizia, quasi come si stesse assistendo ad una pi\u00e8ce teatrale interpretata con intensit\u00e0 struggente, ci conduce alla scoperta del passato, dei ricordi che lo compongono, a volte cos\u00ec tremendi da rimembrare per il \u201cDottore\u201d, ma in grado di commuovere il lettore.<\/p>\n<p>\u00ab&#8230;.<em>non riesco a starmene zitto, so che le mie parole sono evanescenti, so che lei non mi risponde perch\u00e9 sente, da qualche parte sente, che non c\u2019\u00e8 forza in quel che dico e che il mio entusiasmo \u00e8 finto e che ho paura<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accade al protagonista, ma lo si scopre lentamente, lo porta ha ad assumere in s\u00e9 una concezione nullificante della vita: nulla ha senso, tutto \u00e8 contingente; assistiamo al crollo dell\u2019amore e dell\u2019intenzionalit\u00e0 umana, inteso non come fallimento di un principio, bens\u00ec come impossibilit\u00e0 di trovare una salvezza, cos\u00ec come una ragione, a tutto ci\u00f2 che di tragico accade.<\/p>\n<p>Ma la vita deve rinascere, magari altrove ed essendo archeologo Ippolito va alla ricerca di luoghi originari, primigeni, ove conobbe l\u2019incantevole anche durante l\u2019orrore.<\/p>\n<p>In questo senso capiamo retrospettivamente, nella parte conclusiva, perch\u00e9 scegliere proprio quei luoghi, perch\u00e9 condividere il tempo con quelle persone: per ritornare alla vita, dopo la rimozione e riappropriarsi di un\u2019identit\u00e0 negata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00c8 giusto obbedire alla notte Matteo Nucci Ponte alle Grazie pp.360 18\u20ac &nbsp; Di Davide Rosti &nbsp; \u201c\u00c8 giusto obbedire alla notte\u201d, nuovo romanzo di Matteo Nucci, \u00e8 un libro magistralmente scritto, che regala visioni e richiede attenzione: si deve stare attenti a non lasciarsi trascinare dallo stile della narrazione, si rischierebbe cos\u00ec di perdere l\u2019occasione di vivere profondamente, come di rado accade nella vita, sentimenti radicali della nostra anima. Protagonista \u00e8 il \u201cDottore\u201d, che ha un nome, ma i nomi non sono nulla o cos\u00ec pare, almeno nella prima delle tre parti in cui \u00e8 suddiviso il libro, quella a cui l\u2019Autore ci introduce mediante incessanti descrizioni capaci di far letteralmente apparire sotto i nostri occhi un microcosmo, sconosciuto pi\u00f9 che dimenticato, di una Roma che pensiamo sia scomparsa da tempo. Proprio come pensano quei pochi turisti, pur sempre romani, che si avventurano nell\u2019ansa del Tevere per imparare a pescare le anguille, guidati dai fratelli anguillari Giulio e Cesare, figure rozze, ma dotate di un misticismo ancestrale. L\u2019ambiente descritto \u00e8 popolato da personaggi che scelgono di vivere in baracche e cloache lungo le fangose rive del fiume, l\u00ec sono giunti e non importa perch\u00e9. 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Il libro infatti ci racconta dell\u2019amore incontenibile di un padre che diviene straziante, anche per il cuore del lettore, se ha il \u201ccoraggio\u201d di inoltrarsi nella narrazione della seconda parte, che a tutti gli effetti potrebbe essere un racconto a s\u00e9, dotato di vita propria, palpitante nel contenuto emotivo. 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Ci\u00f2 che accade al protagonista, ma lo si scopre lentamente, lo porta ha ad assumere in s\u00e9 una concezione nullificante della vita: nulla ha senso, tutto \u00e8 contingente; assistiamo al crollo dell\u2019amore e dell\u2019intenzionalit\u00e0 umana, inteso non come fallimento di un principio, bens\u00ec come impossibilit\u00e0 di trovare una salvezza, cos\u00ec come una ragione, a tutto ci\u00f2 che di tragico accade. Ma la vita deve rinascere, magari altrove ed essendo archeologo Ippolito va alla ricerca di luoghi originari, primigeni, ove conobbe l\u2019incantevole anche durante l\u2019orrore. In questo senso capiamo retrospettivamente, nella parte conclusiva, perch\u00e9 scegliere proprio quei luoghi, perch\u00e9 condividere il tempo con quelle persone: per ritornare alla vita, dopo la rimozione e riappropriarsi di un\u2019identit\u00e0 negata. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":2482,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[430,112,329,235,459],"class_list":["post-2472","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-editoria","tag-master-professioni-e-prodotti-delleditoria","tag-premio-strega","tag-roma","tag-romanzo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>RITORNARE ALLA VITA - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"RITORNARE ALLA VITA - il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"&nbsp; \u00c8 giusto obbedire alla notte Matteo Nucci Ponte alle Grazie pp.360 18\u20ac &nbsp; Di Davide Rosti &nbsp; \u201c\u00c8 giusto obbedire alla notte\u201d, nuovo romanzo di Matteo Nucci, \u00e8 un libro magistralmente scritto, che regala visioni e richiede attenzione: si deve stare attenti a non lasciarsi trascinare dallo stile della narrazione, si rischierebbe cos\u00ec di perdere l\u2019occasione di vivere profondamente, come di rado accade nella vita, sentimenti radicali della nostra anima. Protagonista \u00e8 il \u201cDottore\u201d, che ha un nome, ma i nomi non sono nulla o cos\u00ec pare, almeno nella prima delle tre parti in cui \u00e8 suddiviso il libro, quella a cui l\u2019Autore ci introduce mediante incessanti descrizioni capaci di far letteralmente apparire sotto i nostri occhi un microcosmo, sconosciuto pi\u00f9 che dimenticato, di una Roma che pensiamo sia scomparsa da tempo. Proprio come pensano quei pochi turisti, pur sempre romani, che si avventurano nell\u2019ansa del Tevere per imparare a pescare le anguille, guidati dai fratelli anguillari Giulio e Cesare, figure rozze, ma dotate di un misticismo ancestrale. L\u2019ambiente descritto \u00e8 popolato da personaggi che scelgono di vivere in baracche e cloache lungo le fangose rive del fiume, l\u00ec sono giunti e non importa perch\u00e9. Luogo d\u2019incrocio di destini, ove tutto sembra aver avuto un inizio e in cui la storia deve circolarmente ritornare, \u00e8 l\u2019Anaconda: chiatta trasformata in trattoria. In questo mondo emarginato, che i ritmi frenetici moderni non possono infettare, sceglie di fuggire il \u201cDottore\u201d, uomo dapprincipio avvolto nel mistero e benvoluto da tutti, gli attribuiscono il merito di aver portato aiuto, ma scopriremo che non \u00e8 un medico, dottore s\u00ec&#8230;ma in archeologia. Perch\u00e9 si trova proprio l\u00ec? Perch\u00e9 ha scelto volontariamente di abbandonare tutto? il lavoro, la citt\u00e0, la sua stessa identit\u00e0&#8230;per scoprirlo non rimane che continuare l\u2019incanto della lettura che ci regala la bravura di Nucci. Il libro infatti ci racconta dell\u2019amore incontenibile di un padre che diviene straziante, anche per il cuore del lettore, se ha il \u201ccoraggio\u201d di inoltrarsi nella narrazione della seconda parte, che a tutti gli effetti potrebbe essere un racconto a s\u00e9, dotato di vita propria, palpitante nel contenuto emotivo. Essa \u00e8 composta, con una forma originale, dall\u2019accostamento continuo di memorie di dialoghi e scene vissute in prima persona con la moglie Anna o la suocera, e intervalli dedicati a favole, storie allegoriche, ma soprattutto al passato recente al fianco di Teresa, la figlia piccola malata per la quale Ippolito Snell, alias il \u201cDottore\u201d, cerca di animare fino all\u2019ultimo un mondo fiabesco e ricco di conforto. \u00c8 in questa sezione che lo scrittore da il meglio di s\u00e9, poich\u00e9, delineando in modo cristallino istanti di vita vera, di amore paterno, di amicizia, quasi come si stesse assistendo ad una pi\u00e8ce teatrale interpretata con intensit\u00e0 struggente, ci conduce alla scoperta del passato, dei ricordi che lo compongono, a volte cos\u00ec tremendi da rimembrare per il \u201cDottore\u201d, ma in grado di commuovere il lettore. \u00ab&#8230;.non riesco a starmene zitto, so che le mie parole sono evanescenti, so che lei non mi risponde perch\u00e9 sente, da qualche parte sente, che non c\u2019\u00e8 forza in quel che dico e che il mio entusiasmo \u00e8 finto e che ho paura\u00bb. 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\u00c8 giusto obbedire alla notte Matteo Nucci Ponte alle Grazie pp.360 18\u20ac &nbsp; Di Davide Rosti &nbsp; \u201c\u00c8 giusto obbedire alla notte\u201d, nuovo romanzo di Matteo Nucci, \u00e8 un libro magistralmente scritto, che regala visioni e richiede attenzione: si deve stare attenti a non lasciarsi trascinare dallo stile della narrazione, si rischierebbe cos\u00ec di perdere l\u2019occasione di vivere profondamente, come di rado accade nella vita, sentimenti radicali della nostra anima. Protagonista \u00e8 il \u201cDottore\u201d, che ha un nome, ma i nomi non sono nulla o cos\u00ec pare, almeno nella prima delle tre parti in cui \u00e8 suddiviso il libro, quella a cui l\u2019Autore ci introduce mediante incessanti descrizioni capaci di far letteralmente apparire sotto i nostri occhi un microcosmo, sconosciuto pi\u00f9 che dimenticato, di una Roma che pensiamo sia scomparsa da tempo. Proprio come pensano quei pochi turisti, pur sempre romani, che si avventurano nell\u2019ansa del Tevere per imparare a pescare le anguille, guidati dai fratelli anguillari Giulio e Cesare, figure rozze, ma dotate di un misticismo ancestrale. L\u2019ambiente descritto \u00e8 popolato da personaggi che scelgono di vivere in baracche e cloache lungo le fangose rive del fiume, l\u00ec sono giunti e non importa perch\u00e9. Luogo d\u2019incrocio di destini, ove tutto sembra aver avuto un inizio e in cui la storia deve circolarmente ritornare, \u00e8 l\u2019Anaconda: chiatta trasformata in trattoria. In questo mondo emarginato, che i ritmi frenetici moderni non possono infettare, sceglie di fuggire il \u201cDottore\u201d, uomo dapprincipio avvolto nel mistero e benvoluto da tutti, gli attribuiscono il merito di aver portato aiuto, ma scopriremo che non \u00e8 un medico, dottore s\u00ec&#8230;ma in archeologia. Perch\u00e9 si trova proprio l\u00ec? Perch\u00e9 ha scelto volontariamente di abbandonare tutto? il lavoro, la citt\u00e0, la sua stessa identit\u00e0&#8230;per scoprirlo non rimane che continuare l\u2019incanto della lettura che ci regala la bravura di Nucci. Il libro infatti ci racconta dell\u2019amore incontenibile di un padre che diviene straziante, anche per il cuore del lettore, se ha il \u201ccoraggio\u201d di inoltrarsi nella narrazione della seconda parte, che a tutti gli effetti potrebbe essere un racconto a s\u00e9, dotato di vita propria, palpitante nel contenuto emotivo. Essa \u00e8 composta, con una forma originale, dall\u2019accostamento continuo di memorie di dialoghi e scene vissute in prima persona con la moglie Anna o la suocera, e intervalli dedicati a favole, storie allegoriche, ma soprattutto al passato recente al fianco di Teresa, la figlia piccola malata per la quale Ippolito Snell, alias il \u201cDottore\u201d, cerca di animare fino all\u2019ultimo un mondo fiabesco e ricco di conforto. \u00c8 in questa sezione che lo scrittore da il meglio di s\u00e9, poich\u00e9, delineando in modo cristallino istanti di vita vera, di amore paterno, di amicizia, quasi come si stesse assistendo ad una pi\u00e8ce teatrale interpretata con intensit\u00e0 struggente, ci conduce alla scoperta del passato, dei ricordi che lo compongono, a volte cos\u00ec tremendi da rimembrare per il \u201cDottore\u201d, ma in grado di commuovere il lettore. \u00ab&#8230;.non riesco a starmene zitto, so che le mie parole sono evanescenti, so che lei non mi risponde perch\u00e9 sente, da qualche parte sente, che non c\u2019\u00e8 forza in quel che dico e che il mio entusiasmo \u00e8 finto e che ho paura\u00bb. Ci\u00f2 che accade al protagonista, ma lo si scopre lentamente, lo porta ha ad assumere in s\u00e9 una concezione nullificante della vita: nulla ha senso, tutto \u00e8 contingente; assistiamo al crollo dell\u2019amore e dell\u2019intenzionalit\u00e0 umana, inteso non come fallimento di un principio, bens\u00ec come impossibilit\u00e0 di trovare una salvezza, cos\u00ec come una ragione, a tutto ci\u00f2 che di tragico accade. Ma la vita deve rinascere, magari altrove ed essendo archeologo Ippolito va alla ricerca di luoghi originari, primigeni, ove conobbe l\u2019incantevole anche durante l\u2019orrore. In questo senso capiamo retrospettivamente, nella parte conclusiva, perch\u00e9 scegliere proprio quei luoghi, perch\u00e9 condividere il tempo con quelle persone: per ritornare alla vita, dopo la rimozione e riappropriarsi di un\u2019identit\u00e0 negata. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;","og_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2017-04-26T10:05:09+00:00","article_modified_time":"2017-05-03T16:24:13+00:00","og_image":[{"width":193,"height":300,"url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/RITORNARE-ALLA-VITA.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"3 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"RITORNARE ALLA VITA","datePublished":"2017-04-26T10:05:09+00:00","dateModified":"2017-05-03T16:24:13+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/"},"wordCount":653,"publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/RITORNARE-ALLA-VITA.jpg","keywords":["editoria","Master Professioni e prodotti dell\u2019editoria","Premio Strega","roma","romanzo"],"articleSection":["Recensioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/","name":"RITORNARE ALLA VITA - il BLOG di EDITORIA","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/RITORNARE-ALLA-VITA.jpg","datePublished":"2017-04-26T10:05:09+00:00","dateModified":"2017-05-03T16:24:13+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/RITORNARE-ALLA-VITA.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/RITORNARE-ALLA-VITA.jpg","width":193,"height":300},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/ritornare-alla-vita\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"RITORNARE ALLA VITA"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","name":"il BLOG di EDITORIA","description":"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; 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