{"id":8214,"date":"2023-11-23T12:28:41","date_gmt":"2023-11-23T11:28:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=8214"},"modified":"2023-11-23T12:28:41","modified_gmt":"2023-11-23T11:28:41","slug":"opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/","title":{"rendered":"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#8217;intelligenza artificiale in editoria"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati quarant\u2019anni da quando, nel 1983,<strong> Isaac Asimov<\/strong> pubblicava il suo romanzo <em>I robot dell\u2019alba<\/em>, nel quale si interrogava sul rapporto tra esseri umani e macchine. In quel caso erano robot umanoidi visti in maniera fantascientifica, e il racconto si dipanava su toni investigativi e polizieschi che ruotavano intorno alla risoluzione di un mistero. Oggi, nel 2023, abbiamo a che fare con altri tipi di macchine, con sembianze meno \u201cumane\u201d, anzi: macchine che addirittura non vediamo fisicamente, ma con le quali ugualmente possiamo interagire e che pongono dilemmi etici e morali non inferiori a quelli che si poneva Asimov nel suo romanzo.<\/p>\n<p>Le intelligenze artificiali sono ormai una realt\u00e0 consolidata del nostro mondo e della societ\u00e0 nella quale viviamo. Sistemi come <strong>ChatGPT<\/strong> hanno, in poco tempo, rivoluzionato la nostra vita, permettendoci di svolgere velocemente compiti che prima richiedevano molto tempo. Il software di OpenAI \u00e8 stato lanciato poco meno di un anno fa (il 30 novembre 2022) e in questo lasso di tempo \u00e8 gi\u00e0 riuscito a sollevare dilemmi etici e morali, venendo addirittura proibito in Italia per un paio di settimane a causa di violazioni in materia di privacy.<\/p>\n<p>In meno di un anno l\u2019evoluzione di questo tipo di tecnologia ha gi\u00e0 portato l\u2019intelligenza artificiale a <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2023\/02\/23\/news\/su_amazon_anche_in_italia_ci_sono_centinaia_di_libri_scritti_da_chatgpt_e_un_rischio_o_unopportunita-389000461\/\">scrivere un libro<\/a> e addirittura a <a href=\"https:\/\/www.cultora.it\/giappone-un-romanzo-scritto-da-un-robot-diventa-finalista-in-un-premio-letterario\/\">vincere un premio letterario<\/a>, cosa che ha portato anche in Italia all\u2019istituzione di una <a href=\"https:\/\/torinocronaca.it\/news\/torino\/301723\/inedito-vince-torino-e-trionfa-lintelligenza-artificiale.html\">categoria a parte<\/a> nei concorsi letterari (link), come gi\u00e0 successo per le fotografie generate da IA.<\/p>\n<p>Tali evoluzioni, che non sembrano destinate a fermarsi, ci portano a una riflessione doverosa. Come dobbiamo rapportarci all\u2019utilizzo delle IA in editoria? Rappresentano una risorsa utile o una minaccia da maneggiare con cura e potenzialmente dannosa? La realt\u00e0, come spesso accade, sta nel mezzo. Da una parte, <strong>le IA possono realmente aiutare e semplificare il lavoro editoriale.<\/strong> Si pensi, banalmente, all\u2019utile funzionalit\u00e0 di ChatGPT che permette di fare brainstorming di idee in maniera rapida e veloce: un utilizzo che pu\u00f2 tornare utile, ad esempio, nella creazione di post per i social, per i quali si possono ricevere idee anche molto specifiche da rielaborare per le proprie esigenze. Entrando pi\u00f9 nel tecnico, poi, \u00e8 possibile affidarsi alle IA (non solo a ChatGPT) anche per i <strong>lavori di correzione di bozze o di traduzione<\/strong>.<\/p>\n<p>E se non sempre questo tipo di lavori possono risultare accurati, se non altro ci\u00f2 che si pu\u00f2 ottenere in tempi brevi \u00e8 l\u2019ottenimento di un testo molto meno sporco al quale mettere mano rispetto a ci\u00f2 che si riceve in originale nel lavoro redazionale. Al XVIII Congresso ISMPP di editoria medica tenutosi a Washington il 9 maggio 2022, infatti: \u00ab\u00e8 stato calcolato quanto la sinossi di articoli scientifici richieda mediamente <strong>oltre 100 minuti rispetto ai circa 150 secondi di GPT<\/strong> per un risultato ottimale, seppure da rivedere a cura di un editor professionista\u00bb.<\/p>\n<p>Come sappiamo, per\u00f2, non di solo contenuto vive l\u2019editoria, perch\u00e9 un libro non \u00e8 composto soltanto dalle parole scritte sulle proprie pagine, ma esistono altre componenti che contribuiscono a decretarne il successo o il fallimento, a cominciare dal lavoro di tipo commerciale. E anche in questo caso le IA possono essere utili agli uffici che si occupano proprio di questo attraverso l\u2019analisi e la raccolta dei dati utilizzabili a fini economici e di marketing. Lavori che richiederebbero ore di analisi \u201cumana\u201d sono adesso realizzabili in tempi efficienti, e per chi teme che questo possa portare alla diminuzione di posti di lavoro in favore delle IA, la realt\u00e0 \u00e8 che ci saranno sempre lavori per gli esseri umani, che dovranno essere in grado di istruire le IA per portarle ai risultati che vogliono ottenere.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accennato, per\u00f2, il dibattito e la riflessione sulla potenza delle IA \u00e8 ancora aperto, soprattutto dal punto di vista etico e morale. Il fatto che le IA come ChatGPT stiano gi\u00e0 scrivendo dei libri, metter\u00e0 in mano a chiunque la possibilit\u00e0 di essere creativo con relativamente poco sforzo? E questo porter\u00e0 a una riduzione e a una banalizzazione della creativit\u00e0 stessa? <a href=\"https:\/\/www.siamomine.com\/il-tuo-prossimo-romanzo-preferito-sara-scritto-da-gpt-3\/\"><strong>Il prossimo grande romanzo americano verr\u00e0 scritto da un\u2019intelligenza artificiale? <\/strong><\/a>\u00a0Sono tutte domande che \u00e8 lecito porsi, e riflessioni che in parte alcuni studiosi e addetti ai lavori hanno gi\u00e0 fatto. Se Jonathan Franzen, ad esempio, \u00e8 scettico a tal punto da aver intentato anche una causa a ChatGPT, accusato di copiare dai suoi romanzi, dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 chi frena le visioni apocalittiche, come <strong>Umberto Curi<\/strong>, filosofo e professore dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, secondo il quale \u00abnegli ultimi decenni <strong>\u00e8 successo pi\u00f9 volte di assistere a dichiarazioni di natura radicale di fronte ad avanzamenti in ambito tecnico e scientifico<\/strong>, ma anche politico ed economico\u00bb senza che poi si siano verificate vere rivoluzioni\u00bb.<\/p>\n<p>Il mondo, come sempre pi\u00f9 spesso succede in una societ\u00e0 polarizzante come la nostra, si \u00e8 gi\u00e0 diviso in entusiasti e apocalittici: trovare una via di mezzo \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 <strong>la materia dell\u2019intelligenza artificiale in s\u00e9 \u00e8 una materia complessa<\/strong>. Parliamo di macchine istruite da esseri umani grazie ad algoritmi e complicate operazioni matematiche, che le portano, nel loro output conclusivo, a comportarsi in maniera sempre pi\u00f9 simile agli esseri umani, a tal punto da essere quasi indistinguibili da loro. Il tema \u00e8, per forza di cose, caldo e divisivo, ma al tempo stesso sta stimolando un dibattito acceso che pu\u00f2 portare a risultati costruttivi, anche e soprattutto nel mondo editoriale. Le realt\u00e0 che riusciranno a comprendere le potenzialit\u00e0 positive e utili delle IA potrebbero avere dei vantaggi competitivi (che si traducono in risultati economici) rispetto a chi, pi\u00f9 scettico o diffidente, potrebbe tenersi lontano da questo mondo. Del resto, \u00e8 di pochissimi giorni fa la dichiarazione della segretaria generale della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) <strong>Alessandra Costante,<\/strong> che ha evidenziato come \u00abAbbiamo la necessit\u00e0 di entrare nel futuro, ma con solide garanzie sulla tenuta dei posti di lavoro e tenendo in debita considerazione che <strong>l&#8217;editoria \u00e8 un settore industriale diverso dagli altri. Siamo convinti che i giornalisti debbano governare l&#8217;intelligenza artificiale e non esserne governati<\/strong> e che, quindi, occorra trovare il giusto equilibrio fra innovazione e responsabilit\u00e0 sociale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati quarant\u2019anni da quando, nel 1983, Isaac Asimov pubblicava il suo romanzo I robot dell\u2019alba, nel quale si interrogava sul rapporto tra esseri umani e macchine. In quel caso erano robot umanoidi visti in maniera fantascientifica, e il racconto si dipanava su toni investigativi e polizieschi che ruotavano intorno alla risoluzione di un mistero. Oggi, nel 2023, abbiamo a che fare con altri tipi di macchine, con sembianze meno \u201cumane\u201d, anzi: macchine che addirittura non vediamo fisicamente, ma con le quali ugualmente possiamo interagire e che pongono dilemmi etici e morali non inferiori a quelli che si poneva Asimov nel suo romanzo. Le intelligenze artificiali sono ormai una realt\u00e0 consolidata del nostro mondo e della societ\u00e0 nella quale viviamo. Sistemi come ChatGPT hanno, in poco tempo, rivoluzionato la nostra vita, permettendoci di svolgere velocemente compiti che prima richiedevano molto tempo. Il software di OpenAI \u00e8 stato lanciato poco meno di un anno fa (il 30 novembre 2022) e in questo lasso di tempo \u00e8 gi\u00e0 riuscito a sollevare dilemmi etici e morali, venendo addirittura proibito in Italia per un paio di settimane a causa di violazioni in materia di privacy. In meno di un anno l\u2019evoluzione di questo tipo di tecnologia ha gi\u00e0 portato l\u2019intelligenza artificiale a scrivere un libro e addirittura a vincere un premio letterario, cosa che ha portato anche in Italia all\u2019istituzione di una categoria a parte nei concorsi letterari (link), come gi\u00e0 successo per le fotografie generate da IA. Tali evoluzioni, che non sembrano destinate a fermarsi, ci portano a una riflessione doverosa. Come dobbiamo rapportarci all\u2019utilizzo delle IA in editoria? Rappresentano una risorsa utile o una minaccia da maneggiare con cura e potenzialmente dannosa? La realt\u00e0, come spesso accade, sta nel mezzo. Da una parte, le IA possono realmente aiutare e semplificare il lavoro editoriale. Si pensi, banalmente, all\u2019utile funzionalit\u00e0 di ChatGPT che permette di fare brainstorming di idee in maniera rapida e veloce: un utilizzo che pu\u00f2 tornare utile, ad esempio, nella creazione di post per i social, per i quali si possono ricevere idee anche molto specifiche da rielaborare per le proprie esigenze. Entrando pi\u00f9 nel tecnico, poi, \u00e8 possibile affidarsi alle IA (non solo a ChatGPT) anche per i lavori di correzione di bozze o di traduzione. E se non sempre questo tipo di lavori possono risultare accurati, se non altro ci\u00f2 che si pu\u00f2 ottenere in tempi brevi \u00e8 l\u2019ottenimento di un testo molto meno sporco al quale mettere mano rispetto a ci\u00f2 che si riceve in originale nel lavoro redazionale. Al XVIII Congresso ISMPP di editoria medica tenutosi a Washington il 9 maggio 2022, infatti: \u00ab\u00e8 stato calcolato quanto la sinossi di articoli scientifici richieda mediamente oltre 100 minuti rispetto ai circa 150 secondi di GPT per un risultato ottimale, seppure da rivedere a cura di un editor professionista\u00bb. Come sappiamo, per\u00f2, non di solo contenuto vive l\u2019editoria, perch\u00e9 un libro non \u00e8 composto soltanto dalle parole scritte sulle proprie pagine, ma esistono altre componenti che contribuiscono a decretarne il successo o il fallimento, a cominciare dal lavoro di tipo commerciale. E anche in questo caso le IA possono essere utili agli uffici che si occupano proprio di questo attraverso l\u2019analisi e la raccolta dei dati utilizzabili a fini economici e di marketing. Lavori che richiederebbero ore di analisi \u201cumana\u201d sono adesso realizzabili in tempi efficienti, e per chi teme che questo possa portare alla diminuzione di posti di lavoro in favore delle IA, la realt\u00e0 \u00e8 che ci saranno sempre lavori per gli esseri umani, che dovranno essere in grado di istruire le IA per portarle ai risultati che vogliono ottenere. Come gi\u00e0 accennato, per\u00f2, il dibattito e la riflessione sulla potenza delle IA \u00e8 ancora aperto, soprattutto dal punto di vista etico e morale. Il fatto che le IA come ChatGPT stiano gi\u00e0 scrivendo dei libri, metter\u00e0 in mano a chiunque la possibilit\u00e0 di essere creativo con relativamente poco sforzo? E questo porter\u00e0 a una riduzione e a una banalizzazione della creativit\u00e0 stessa? Il prossimo grande romanzo americano verr\u00e0 scritto da un\u2019intelligenza artificiale? \u00a0Sono tutte domande che \u00e8 lecito porsi, e riflessioni che in parte alcuni studiosi e addetti ai lavori hanno gi\u00e0 fatto. Se Jonathan Franzen, ad esempio, \u00e8 scettico a tal punto da aver intentato anche una causa a ChatGPT, accusato di copiare dai suoi romanzi, dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 chi frena le visioni apocalittiche, come Umberto Curi, filosofo e professore dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, secondo il quale \u00abnegli ultimi decenni \u00e8 successo pi\u00f9 volte di assistere a dichiarazioni di natura radicale di fronte ad avanzamenti in ambito tecnico e scientifico, ma anche politico ed economico\u00bb senza che poi si siano verificate vere rivoluzioni\u00bb. Il mondo, come sempre pi\u00f9 spesso succede in una societ\u00e0 polarizzante come la nostra, si \u00e8 gi\u00e0 diviso in entusiasti e apocalittici: trovare una via di mezzo \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 la materia dell\u2019intelligenza artificiale in s\u00e9 \u00e8 una materia complessa. Parliamo di macchine istruite da esseri umani grazie ad algoritmi e complicate operazioni matematiche, che le portano, nel loro output conclusivo, a comportarsi in maniera sempre pi\u00f9 simile agli esseri umani, a tal punto da essere quasi indistinguibili da loro. Il tema \u00e8, per forza di cose, caldo e divisivo, ma al tempo stesso sta stimolando un dibattito acceso che pu\u00f2 portare a risultati costruttivi, anche e soprattutto nel mondo editoriale. Le realt\u00e0 che riusciranno a comprendere le potenzialit\u00e0 positive e utili delle IA potrebbero avere dei vantaggi competitivi (che si traducono in risultati economici) rispetto a chi, pi\u00f9 scettico o diffidente, potrebbe tenersi lontano da questo mondo. Del resto, \u00e8 di pochissimi giorni fa la dichiarazione della segretaria generale della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) Alessandra Costante, che ha evidenziato come \u00abAbbiamo la necessit\u00e0 di entrare nel futuro, ma con solide garanzie sulla tenuta dei posti di lavoro e tenendo in debita considerazione che l&#8217;editoria \u00e8 un settore industriale diverso dagli altri. Siamo convinti che i giornalisti debbano governare l&#8217;intelligenza artificiale e non esserne governati e che, quindi, occorra trovare il giusto equilibrio fra innovazione e responsabilit\u00e0 sociale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":8215,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1069,1],"tags":[1725,1724,430,1726,1723],"class_list":["post-8214","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-news","tag-asimov","tag-chatgpt","tag-editoria","tag-franzen","tag-intelligenza-artificiale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#039;intelligenza artificiale in editoria - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#039;intelligenza artificiale in editoria - il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Sono passati quarant\u2019anni da quando, nel 1983, Isaac Asimov pubblicava il suo romanzo I robot dell\u2019alba, nel quale si interrogava sul rapporto tra esseri umani e macchine. In quel caso erano robot umanoidi visti in maniera fantascientifica, e il racconto si dipanava su toni investigativi e polizieschi che ruotavano intorno alla risoluzione di un mistero. Oggi, nel 2023, abbiamo a che fare con altri tipi di macchine, con sembianze meno \u201cumane\u201d, anzi: macchine che addirittura non vediamo fisicamente, ma con le quali ugualmente possiamo interagire e che pongono dilemmi etici e morali non inferiori a quelli che si poneva Asimov nel suo romanzo. Le intelligenze artificiali sono ormai una realt\u00e0 consolidata del nostro mondo e della societ\u00e0 nella quale viviamo. Sistemi come ChatGPT hanno, in poco tempo, rivoluzionato la nostra vita, permettendoci di svolgere velocemente compiti che prima richiedevano molto tempo. Il software di OpenAI \u00e8 stato lanciato poco meno di un anno fa (il 30 novembre 2022) e in questo lasso di tempo \u00e8 gi\u00e0 riuscito a sollevare dilemmi etici e morali, venendo addirittura proibito in Italia per un paio di settimane a causa di violazioni in materia di privacy. In meno di un anno l\u2019evoluzione di questo tipo di tecnologia ha gi\u00e0 portato l\u2019intelligenza artificiale a scrivere un libro e addirittura a vincere un premio letterario, cosa che ha portato anche in Italia all\u2019istituzione di una categoria a parte nei concorsi letterari (link), come gi\u00e0 successo per le fotografie generate da IA. Tali evoluzioni, che non sembrano destinate a fermarsi, ci portano a una riflessione doverosa. Come dobbiamo rapportarci all\u2019utilizzo delle IA in editoria? Rappresentano una risorsa utile o una minaccia da maneggiare con cura e potenzialmente dannosa? La realt\u00e0, come spesso accade, sta nel mezzo. Da una parte, le IA possono realmente aiutare e semplificare il lavoro editoriale. Si pensi, banalmente, all\u2019utile funzionalit\u00e0 di ChatGPT che permette di fare brainstorming di idee in maniera rapida e veloce: un utilizzo che pu\u00f2 tornare utile, ad esempio, nella creazione di post per i social, per i quali si possono ricevere idee anche molto specifiche da rielaborare per le proprie esigenze. Entrando pi\u00f9 nel tecnico, poi, \u00e8 possibile affidarsi alle IA (non solo a ChatGPT) anche per i lavori di correzione di bozze o di traduzione. E se non sempre questo tipo di lavori possono risultare accurati, se non altro ci\u00f2 che si pu\u00f2 ottenere in tempi brevi \u00e8 l\u2019ottenimento di un testo molto meno sporco al quale mettere mano rispetto a ci\u00f2 che si riceve in originale nel lavoro redazionale. Al XVIII Congresso ISMPP di editoria medica tenutosi a Washington il 9 maggio 2022, infatti: \u00ab\u00e8 stato calcolato quanto la sinossi di articoli scientifici richieda mediamente oltre 100 minuti rispetto ai circa 150 secondi di GPT per un risultato ottimale, seppure da rivedere a cura di un editor professionista\u00bb. Come sappiamo, per\u00f2, non di solo contenuto vive l\u2019editoria, perch\u00e9 un libro non \u00e8 composto soltanto dalle parole scritte sulle proprie pagine, ma esistono altre componenti che contribuiscono a decretarne il successo o il fallimento, a cominciare dal lavoro di tipo commerciale. E anche in questo caso le IA possono essere utili agli uffici che si occupano proprio di questo attraverso l\u2019analisi e la raccolta dei dati utilizzabili a fini economici e di marketing. Lavori che richiederebbero ore di analisi \u201cumana\u201d sono adesso realizzabili in tempi efficienti, e per chi teme che questo possa portare alla diminuzione di posti di lavoro in favore delle IA, la realt\u00e0 \u00e8 che ci saranno sempre lavori per gli esseri umani, che dovranno essere in grado di istruire le IA per portarle ai risultati che vogliono ottenere. Come gi\u00e0 accennato, per\u00f2, il dibattito e la riflessione sulla potenza delle IA \u00e8 ancora aperto, soprattutto dal punto di vista etico e morale. Il fatto che le IA come ChatGPT stiano gi\u00e0 scrivendo dei libri, metter\u00e0 in mano a chiunque la possibilit\u00e0 di essere creativo con relativamente poco sforzo? E questo porter\u00e0 a una riduzione e a una banalizzazione della creativit\u00e0 stessa? Il prossimo grande romanzo americano verr\u00e0 scritto da un\u2019intelligenza artificiale? \u00a0Sono tutte domande che \u00e8 lecito porsi, e riflessioni che in parte alcuni studiosi e addetti ai lavori hanno gi\u00e0 fatto. Se Jonathan Franzen, ad esempio, \u00e8 scettico a tal punto da aver intentato anche una causa a ChatGPT, accusato di copiare dai suoi romanzi, dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 chi frena le visioni apocalittiche, come Umberto Curi, filosofo e professore dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, secondo il quale \u00abnegli ultimi decenni \u00e8 successo pi\u00f9 volte di assistere a dichiarazioni di natura radicale di fronte ad avanzamenti in ambito tecnico e scientifico, ma anche politico ed economico\u00bb senza che poi si siano verificate vere rivoluzioni\u00bb. Il mondo, come sempre pi\u00f9 spesso succede in una societ\u00e0 polarizzante come la nostra, si \u00e8 gi\u00e0 diviso in entusiasti e apocalittici: trovare una via di mezzo \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 la materia dell\u2019intelligenza artificiale in s\u00e9 \u00e8 una materia complessa. Parliamo di macchine istruite da esseri umani grazie ad algoritmi e complicate operazioni matematiche, che le portano, nel loro output conclusivo, a comportarsi in maniera sempre pi\u00f9 simile agli esseri umani, a tal punto da essere quasi indistinguibili da loro. Il tema \u00e8, per forza di cose, caldo e divisivo, ma al tempo stesso sta stimolando un dibattito acceso che pu\u00f2 portare a risultati costruttivi, anche e soprattutto nel mondo editoriale. Le realt\u00e0 che riusciranno a comprendere le potenzialit\u00e0 positive e utili delle IA potrebbero avere dei vantaggi competitivi (che si traducono in risultati economici) rispetto a chi, pi\u00f9 scettico o diffidente, potrebbe tenersi lontano da questo mondo. Del resto, \u00e8 di pochissimi giorni fa la dichiarazione della segretaria generale della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) Alessandra Costante, che ha evidenziato come \u00abAbbiamo la necessit\u00e0 di entrare nel futuro, ma con solide garanzie sulla tenuta dei posti di lavoro e tenendo in debita considerazione che l&#8217;editoria \u00e8 un settore industriale diverso dagli altri. Siamo convinti che i giornalisti debbano governare l&#8217;intelligenza artificiale e non esserne governati e che, quindi, occorra trovare il giusto equilibrio fra innovazione e responsabilit\u00e0 sociale\u00bb.\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-11-23T11:28:41+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1224\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"681\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"stud.amministratore\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"stud.amministratore\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\"},\"author\":{\"name\":\"stud.amministratore\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/8f479ea6b4e8aa4a22afab2736f2d3c9\"},\"headline\":\"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#8217;intelligenza artificiale in editoria\",\"datePublished\":\"2023-11-23T11:28:41+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\"},\"wordCount\":1011,\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg\",\"keywords\":[\"asimov\",\"chatgpt\",\"editoria\",\"franzen\",\"intelligenza artificiale\"],\"articleSection\":[\"In evidenza\",\"News\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\",\"name\":\"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell'intelligenza artificiale in editoria - il BLOG di EDITORIA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg\",\"datePublished\":\"2023-11-23T11:28:41+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg\",\"width\":1224,\"height\":681},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#8217;intelligenza artificiale in editoria\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"name\":\"il BLOG di EDITORIA\",\"description\":\"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; di Pavia\",\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\",\"name\":\"Master Editoria\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png\",\"width\":365,\"height\":292,\"caption\":\"Master Editoria\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/8f479ea6b4e8aa4a22afab2736f2d3c9\",\"name\":\"stud.amministratore\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ba115eb2c50e089cf95a2750617bc859?s=96&#038;r=g&#038;d=mm\",\"contentUrl\":\"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ba115eb2c50e089cf95a2750617bc859?s=96&#038;r=g&#038;d=mm\",\"caption\":\"stud.amministratore\"},\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/stud-amministratore\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell'intelligenza artificiale in editoria - il BLOG di EDITORIA","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell'intelligenza artificiale in editoria - il BLOG di EDITORIA","og_description":"Sono passati quarant\u2019anni da quando, nel 1983, Isaac Asimov pubblicava il suo romanzo I robot dell\u2019alba, nel quale si interrogava sul rapporto tra esseri umani e macchine. In quel caso erano robot umanoidi visti in maniera fantascientifica, e il racconto si dipanava su toni investigativi e polizieschi che ruotavano intorno alla risoluzione di un mistero. Oggi, nel 2023, abbiamo a che fare con altri tipi di macchine, con sembianze meno \u201cumane\u201d, anzi: macchine che addirittura non vediamo fisicamente, ma con le quali ugualmente possiamo interagire e che pongono dilemmi etici e morali non inferiori a quelli che si poneva Asimov nel suo romanzo. Le intelligenze artificiali sono ormai una realt\u00e0 consolidata del nostro mondo e della societ\u00e0 nella quale viviamo. Sistemi come ChatGPT hanno, in poco tempo, rivoluzionato la nostra vita, permettendoci di svolgere velocemente compiti che prima richiedevano molto tempo. Il software di OpenAI \u00e8 stato lanciato poco meno di un anno fa (il 30 novembre 2022) e in questo lasso di tempo \u00e8 gi\u00e0 riuscito a sollevare dilemmi etici e morali, venendo addirittura proibito in Italia per un paio di settimane a causa di violazioni in materia di privacy. In meno di un anno l\u2019evoluzione di questo tipo di tecnologia ha gi\u00e0 portato l\u2019intelligenza artificiale a scrivere un libro e addirittura a vincere un premio letterario, cosa che ha portato anche in Italia all\u2019istituzione di una categoria a parte nei concorsi letterari (link), come gi\u00e0 successo per le fotografie generate da IA. Tali evoluzioni, che non sembrano destinate a fermarsi, ci portano a una riflessione doverosa. Come dobbiamo rapportarci all\u2019utilizzo delle IA in editoria? Rappresentano una risorsa utile o una minaccia da maneggiare con cura e potenzialmente dannosa? La realt\u00e0, come spesso accade, sta nel mezzo. Da una parte, le IA possono realmente aiutare e semplificare il lavoro editoriale. Si pensi, banalmente, all\u2019utile funzionalit\u00e0 di ChatGPT che permette di fare brainstorming di idee in maniera rapida e veloce: un utilizzo che pu\u00f2 tornare utile, ad esempio, nella creazione di post per i social, per i quali si possono ricevere idee anche molto specifiche da rielaborare per le proprie esigenze. Entrando pi\u00f9 nel tecnico, poi, \u00e8 possibile affidarsi alle IA (non solo a ChatGPT) anche per i lavori di correzione di bozze o di traduzione. E se non sempre questo tipo di lavori possono risultare accurati, se non altro ci\u00f2 che si pu\u00f2 ottenere in tempi brevi \u00e8 l\u2019ottenimento di un testo molto meno sporco al quale mettere mano rispetto a ci\u00f2 che si riceve in originale nel lavoro redazionale. Al XVIII Congresso ISMPP di editoria medica tenutosi a Washington il 9 maggio 2022, infatti: \u00ab\u00e8 stato calcolato quanto la sinossi di articoli scientifici richieda mediamente oltre 100 minuti rispetto ai circa 150 secondi di GPT per un risultato ottimale, seppure da rivedere a cura di un editor professionista\u00bb. Come sappiamo, per\u00f2, non di solo contenuto vive l\u2019editoria, perch\u00e9 un libro non \u00e8 composto soltanto dalle parole scritte sulle proprie pagine, ma esistono altre componenti che contribuiscono a decretarne il successo o il fallimento, a cominciare dal lavoro di tipo commerciale. E anche in questo caso le IA possono essere utili agli uffici che si occupano proprio di questo attraverso l\u2019analisi e la raccolta dei dati utilizzabili a fini economici e di marketing. Lavori che richiederebbero ore di analisi \u201cumana\u201d sono adesso realizzabili in tempi efficienti, e per chi teme che questo possa portare alla diminuzione di posti di lavoro in favore delle IA, la realt\u00e0 \u00e8 che ci saranno sempre lavori per gli esseri umani, che dovranno essere in grado di istruire le IA per portarle ai risultati che vogliono ottenere. Come gi\u00e0 accennato, per\u00f2, il dibattito e la riflessione sulla potenza delle IA \u00e8 ancora aperto, soprattutto dal punto di vista etico e morale. Il fatto che le IA come ChatGPT stiano gi\u00e0 scrivendo dei libri, metter\u00e0 in mano a chiunque la possibilit\u00e0 di essere creativo con relativamente poco sforzo? E questo porter\u00e0 a una riduzione e a una banalizzazione della creativit\u00e0 stessa? Il prossimo grande romanzo americano verr\u00e0 scritto da un\u2019intelligenza artificiale? \u00a0Sono tutte domande che \u00e8 lecito porsi, e riflessioni che in parte alcuni studiosi e addetti ai lavori hanno gi\u00e0 fatto. Se Jonathan Franzen, ad esempio, \u00e8 scettico a tal punto da aver intentato anche una causa a ChatGPT, accusato di copiare dai suoi romanzi, dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 chi frena le visioni apocalittiche, come Umberto Curi, filosofo e professore dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, secondo il quale \u00abnegli ultimi decenni \u00e8 successo pi\u00f9 volte di assistere a dichiarazioni di natura radicale di fronte ad avanzamenti in ambito tecnico e scientifico, ma anche politico ed economico\u00bb senza che poi si siano verificate vere rivoluzioni\u00bb. Il mondo, come sempre pi\u00f9 spesso succede in una societ\u00e0 polarizzante come la nostra, si \u00e8 gi\u00e0 diviso in entusiasti e apocalittici: trovare una via di mezzo \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 la materia dell\u2019intelligenza artificiale in s\u00e9 \u00e8 una materia complessa. Parliamo di macchine istruite da esseri umani grazie ad algoritmi e complicate operazioni matematiche, che le portano, nel loro output conclusivo, a comportarsi in maniera sempre pi\u00f9 simile agli esseri umani, a tal punto da essere quasi indistinguibili da loro. Il tema \u00e8, per forza di cose, caldo e divisivo, ma al tempo stesso sta stimolando un dibattito acceso che pu\u00f2 portare a risultati costruttivi, anche e soprattutto nel mondo editoriale. Le realt\u00e0 che riusciranno a comprendere le potenzialit\u00e0 positive e utili delle IA potrebbero avere dei vantaggi competitivi (che si traducono in risultati economici) rispetto a chi, pi\u00f9 scettico o diffidente, potrebbe tenersi lontano da questo mondo. Del resto, \u00e8 di pochissimi giorni fa la dichiarazione della segretaria generale della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) Alessandra Costante, che ha evidenziato come \u00abAbbiamo la necessit\u00e0 di entrare nel futuro, ma con solide garanzie sulla tenuta dei posti di lavoro e tenendo in debita considerazione che l&#8217;editoria \u00e8 un settore industriale diverso dagli altri. Siamo convinti che i giornalisti debbano governare l&#8217;intelligenza artificiale e non esserne governati e che, quindi, occorra trovare il giusto equilibrio fra innovazione e responsabilit\u00e0 sociale\u00bb.","og_url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2023-11-23T11:28:41+00:00","og_image":[{"width":1224,"height":681,"url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"stud.amministratore","twitter_misc":{"Scritto da":"stud.amministratore","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#article","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/"},"author":{"name":"stud.amministratore","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/8f479ea6b4e8aa4a22afab2736f2d3c9"},"headline":"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#8217;intelligenza artificiale in editoria","datePublished":"2023-11-23T11:28:41+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/"},"wordCount":1011,"publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"image":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg","keywords":["asimov","chatgpt","editoria","franzen","intelligenza artificiale"],"articleSection":["In evidenza","News"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/","name":"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell'intelligenza artificiale in editoria - il BLOG di EDITORIA","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage"},"image":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg","datePublished":"2023-11-23T11:28:41+00:00","breadcrumb":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg","width":1224,"height":681},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/opportunita-o-minaccia-un-viaggio-nel-mondo-dellintelligenza-artificiale-in-editoria\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Opportunit\u00e0 o minaccia? Un viaggio nel mondo dell&#8217;intelligenza artificiale in editoria"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","name":"il BLOG di EDITORIA","description":"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; di Pavia","publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization","name":"Master Editoria","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png","contentUrl":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png","width":365,"height":292,"caption":"Master Editoria"},"image":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/8f479ea6b4e8aa4a22afab2736f2d3c9","name":"stud.amministratore","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/image\/","url":"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ba115eb2c50e089cf95a2750617bc859?s=96&#038;r=g&#038;d=mm","contentUrl":"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ba115eb2c50e089cf95a2750617bc859?s=96&#038;r=g&#038;d=mm","caption":"stud.amministratore"},"url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/stud-amministratore\/"}]}},"views":1217,"jetpack_featured_media_url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/WC-_AIArtworkBooks_apr27.jpg","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8216,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8214\/revisions\/8216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8215"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}