{"id":8451,"date":"2024-05-17T09:30:45","date_gmt":"2024-05-17T07:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=8451"},"modified":"2024-05-17T12:33:28","modified_gmt":"2024-05-17T10:33:28","slug":"divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/","title":{"rendered":"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano"},"content":{"rendered":"<p>VandA \u00e8 una casa editrice indipendente e femminista, fondata a Milano nel 2013 dall\u2019editor <strong>Angela Di Luciano<\/strong> e dall\u2019agente letteraria <strong>Vicki Satlow<\/strong>, che detengono le quote di maggioranza. Negli anni il progetto si \u00e8 ampliato: inizialmente \u00e8 entrata in societ\u00e0 la giornalista <strong>Silvia Brena<\/strong>, nel 2014 la scrittrice <strong>Chiara Giunta<\/strong>, l\u2019anno dopo <strong>Genevieve Vaughan<\/strong>, filosofa dell\u2019economia del dono, e nel 2021\u00a0l\u2019operatrice antiviolenza <strong>Ilaria Baldini<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Come \u00e8 nata VandA?<\/strong><\/h6>\n<p>In origine era in realt\u00e0 una casa editrice digitale, ma non esclusivamente femminista. La mia idea e quella della mia socia Vicki Satlow era di sperimentare questa nuova strada, dopo molti anni nell\u2019editoria cartacea, soprattutto perch\u00e9, consentendoci di contenere i costi, ci avrebbe permesso di produrre di pi\u00f9 e di pubblicare anche titoli minori o di difficile divulgazione. Allo stesso tempo, il prezzo di copertina pi\u00f9 basso avrebbe allargato il bacino di lettori. Inoltre, un nostro obiettivo era anche quello di sfruttare questa innovazione per salvare i \u201cfuori catalogo\u201d, ovvero tutti quei libri che una volta mandati al macero non sarebbero mai pi\u00f9 stati disponibili. <strong>VandA \u00e8 stata tra le prime case editrici italiane solo digitali<\/strong>. Eravamo convinte che la straordinaria diffusione di e-book in America sarebbe presto arrivata anche in Europa. Questo per\u00f2 non \u00e8 accaduto e dopo non molto persino negli Stati Uniti la loro vendita ha subito un calo. A oggi, \u00e8 vero che costano meno del cartaceo, ma in media solo del 30%, non c\u2019\u00e8 stata quindi quella rivoluzione che molti avevano previsto. <strong>L\u2019editoria digitale non ha liberato il libro, ma si \u00e8 adeguata a un sistema di mercato gi\u00e0 precostituito<\/strong>. Dopo un paio d\u2019anni ci siamo quindi rese conto che il progetto non era pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>A quel punto cosa avete deciso di fare?<\/strong><\/h6>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8454\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda3-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda3-196x300.jpg 196w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda3-16x24.jpg 16w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda3-23x36.jpg 23w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda3-31x48.jpg 31w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda3.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/>La scelta era tra <strong>chiudere o iniziare a pubblicare anche libri cartacei<\/strong>. Abbiamo deciso di seguire quest\u2019ultima strada, focalizzandoci per\u00f2 su quella che era la nostra passione, secondo noi importante da divulgare, ovvero la <strong>tematica femminista<\/strong>. \u00c8 stato un gesto anche di grande incoscienza: nel 2015 pubblicare solo testi di questo tipo significava rivolgersi a una <strong>nicchia molto ristretta<\/strong>. Nonostante questo siamo state fin da subito supportate da assidue lettrici. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata VandA come la conosciamo oggi, e credo di non sbagliare nel dire che in Italia sia stata la<strong> prima casa editrice femminista sorta durante la quarta ondata del movimento<\/strong>. Abbiamo quindi iniziato a costruire un <strong>catalogo incentrato sul femminismo radicale<\/strong>, tema che gi\u00e0 avevamo trattato con l\u2019e-book <em>Manifesto SCUM<\/em> di Valerie Solanas. Nel marzo 2015 \u00e8 uscito il nostro primo libro cartaceo: <em>Trilogia SCUM<\/em> di Solanas, a cura di Stefania Arcara e Deborah Ardilli. A questo sono seguiti <em>Nonostante il velo. Donne dell\u2019Arabia Saudita<\/em> di Michela Fontana, e <em>Temporary Mother. Utero in affitto e mercato dei figli sulla gestazione per altr<\/em>i di Marina Terragni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Perch\u00e9 avete chiamato la casa editrice VandA?<\/strong><\/h6>\n<p>Trovare un nome non \u00e8 stato semplice. Alla fine, quasi per gioco, abbiamo scelto l\u2019<strong>acronimo di Vicki and Angela che letto in italiano \u00e8 \u201cVandA\u201d<\/strong><em>. <\/em>Ci sembrava simpatico, gioioso, e alle donne \u00e8 piaciuto molto. Dopo qualche anno ne avevo trovato uno forse pi\u00f9 significativo: \u201cOca selvatica\u201d, metafora di libert\u00e0 e ispirazione nel finale di <em>Orlando<\/em> di Virginia Woolf, ma ormai era troppo tardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Pubblicate soprattutto saggistica, ma anche narrativa e poesia. Quali sono i criteri per la scelta dei libri?<\/strong><\/h6>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8455 alignright\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-683x1024.jpg 683w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-1024x1536.jpg 1024w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-16x24.jpg 16w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-24x36.jpg 24w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4-32x48.jpg 32w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda4.jpg 1067w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>La nostra linea editoriale \u00e8 il<strong> femminismo radicale, soprattutto della seconda ondata<\/strong>, che per noi \u00e8 stata quella pi\u00f9 dirompente. Recuperiamo i testi fondanti del pensiero femminista che sono necessari per chi vuole approcciarsi a questi temi, sia a livello teorico che pratico. In Italia spesso siamo state le <strong>prime a tradurre autrici che sono vere e proprie colonne portanti, come Gloria Steinem e Julie Bindel<\/strong>. Abbiamo anche pubblicato, a trent\u2019anni dall\u2019uscita in America, <em>Carne da macello. La politica sessuale della carne<\/em> dell\u2019attivista antispecista Carol J. Adams. Ci siamo inoltre occupate del<strong> femminismo materialista francese<\/strong> con scrittrici come Monique Wittig e Christine Delphy. Siamo anche le editrici di Carol Gilligan, pubblicata gi\u00e0 da Feltrinelli trentatr\u00e9 anni fa. Accanto a questo lavoro, manteniamo una gioiosa curiosit\u00e0 per la narrativa, che spesso \u00e8 una riscrittura dei testi dal punto di vista dell\u2019\u201cimprevisto della storia\u201d, come direbbe Carla Lonzi. Penso, per esempio, ai libri di Giuseppina Norcia, dove le donne della mitologia classica sono raccontate sulla base di una competente e profonda rilettura delle fonti. Inoltre, con i testi di narrativa, offriamo anche la<strong> possibilit\u00e0 di scoprire sia grandi figure femminili perse fra le pieghe della storia<\/strong>, come ad esempio la principessa Valdina di Pina Mandolfo, <strong>sia importanti autrici ignorate o dimenticate solo perch\u00e9 donne<\/strong>, tra cui Margareth Cavendish, Aphra Behn, Claude Cahun e Gentleman Anne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Qual \u00e8 il libro che avete pubblicato di cui \u00e8 pi\u00f9 fiera? <\/strong><\/h6>\n<p>Un testo a cui sono particolarmente legata \u00e8 <strong><em>Il corpo lesbico<\/em> di Monique Wittig<\/strong>, molto atteso dalle nostre lettrici, cos\u00ec come <strong><em>Carne da <\/em><em>macello<\/em>.<em> La politica sessuale della carne <\/em>di Carol Adams<\/strong><em>.<\/em> Anche <strong><em>Manifesto SCUM<\/em><\/strong> \u00e8 stata per noi una pubblicazione significativa, non solo perch\u00e9 \u00e8 stata la prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Il vostro best seller? <\/strong><\/h6>\n<p><strong><em><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8456\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2-193x300.jpg 193w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2-658x1024.jpg 658w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2-15x24.jpg 15w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2-23x36.jpg 23w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2-31x48.jpg 31w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda2.jpg 762w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/>Manifesti femministi<\/em><\/strong>. Abbiamo chiesto a <strong>Deborah Ardilli, studiosa di teoria politica e storia del femminismo<\/strong>, di raccogliere tutti gli <strong>scritti programmatici dei gruppi radicali tra il 1964 e il 1977<\/strong>. \u00c8 quindi una sorta di breviario che Deborah ha realizzato nel migliore dei modi. \u00c8 il nostro long seller. Altri testi che hanno avuto un buon successo sono stati: <em>Corpo lesbico<\/em>, <em>Carne da macello, <\/em><em>SCUM <\/em>e<em> La mia vita<\/em>, l\u2019autobiografia di Golda Meir.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><\/h6>\n<h6><\/h6>\n<h6><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Il libro che invece non ha avuto la diffusione che vi aspettavate?<\/strong><\/h6>\n<p>Avrei voluto pi\u00f9 attenzione per i <strong>testi di Christine Delphy<\/strong>, come <em>Il nemico principale<\/em>. <em>Economia politica del patriarcato<\/em> e <em>Classificare, dominare. Chi sono gli \u201caltri\u201d?<\/em>. Bisogna considerare, per\u00f2 che in Italia molte femministe sono legate alla teoria della differenza, e quindi si sentono distanti dalle materialiste francesi. In futuro forse sar\u00e0 letta maggiormente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>VandA ha dichiarato che <\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>opera giorno per giorno, libro dopo libro in una logica di autonomia e di cooperazione basata su un\u2019economia solidale tra autori, traduttori, redattori, illustratori e vari attori della scena editoriale<\/strong><strong>\u00bb. Pu\u00f2 spiegare meglio questo aspetto?<\/strong><\/h6>\n<p>Non siamo le uniche, in Francia ad esempio ci sono editori che lavorano in questo modo. Dato che pubblicare libri \u00e8 costoso e le vendite, soprattutto se fai parte di una nicchia, sono limitate, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 concreta di andare in perdita. Noi riusciamo a evitarlo grazie a una<strong> rete di professioniste che, avendo un interesse politico, militante o emotivo per questi temi, si sentono motivate a sostenerci<\/strong>. Per esempio, alcune traduttrici ci regalano le traduzioni, come \u00e8 successo con <em>Perch\u00e9 il patriarcato persiste<\/em> di Carol Gilligan e\u00a0Naomi Snider, in quanto spinte soprattutto dal desiderio che il testo venga diffuso e possa quindi formare le persone. \u00c8 un gesto fortemente politico e militante. Questo pu\u00f2 succedere anche con altre figure, come la grafica che decide di fare uno sconto sui costi della produzione della copertina, oppure la redattrice che applica tariffe di favore per l\u2019editing. Si crea una sorta di rete, una <strong>collettivit\u00e0 intorno alla \u201cCasa\u201d<\/strong>. Purtroppo ci sono costi che non si possono proprio evitare, come quelli di stampa e dell\u2019acquisto dei diritti, anche se a volte le case editrici estere, considerando che VandA \u00e8 piccola e indipendente, ci vengono un po\u2019 incontro. C\u2019\u00e8 molta cooperazione all\u2019interno del nostro progetto, perch\u00e9 <strong>l\u2019obiettivo primario di tutte \u00e8 trasmettere la conoscenza e la coscienza femminista<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Organizzate spesso presentazioni e incontri alla Casa delle Donne di Milano e in diversi centri antiviolenza. Che rapporto avete con le associazioni? <\/strong><\/h6>\n<p>Il legame \u00e8 sempre stato stretto. <strong>Ci hanno accolte fin da subito e spesso collaboriamo insieme<\/strong>, non solo con le realt\u00e0 milanesi, ma anche ad esempio con la Libreria delle donne di Bologna, con quella di Padova e con la Casa internazionale delle donne di Roma. Condividiamo lo stesso obiettivo, quindi ci\u00f2 \u00e8 fondamentale. <strong>Pensiamo sia efficace fare divulgazione ovunque ce ne sia la possibilit\u00e0<\/strong>, per questo partecipiamo a tutti i festival e fiere che danno spazio al dibattito femminista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Anticipazioni sulle novit\u00e0 in arrivo?<\/strong><\/h6>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8453\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda1-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda1-194x300.jpg 194w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda1-16x24.jpg 16w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda1-23x36.jpg 23w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda1-31x48.jpg 31w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/guanda1.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/>A giugno uscir\u00e0 <strong><em>Eroine<\/em> di Claude Cahun, surrealista francese dei primi del Novecento<\/strong>. Da transgender <em>ante litteram<\/em> affronta un <strong>discorso sul genere, sia sul piano estetico che su quello etico<\/strong>, lavorando non solo sul figurativo ma anche sulla scrittura. \u00c8 un libro estremamente spassoso, con testo in lingua originale. \u00c8 stato curato da Desir\u00e9 Calanni, professoressa di letteratura francese dell\u2019Universit\u00e0 di Catania, nonch\u00e9 specialista di Cahun. A settembre invece sar\u00e0 disponibile <strong><em>Con voce umana<\/em> di Carol Gilligan, punto di riferimento del femminismo radicale<\/strong>. L\u2019autrice ha ripreso il suo precedente testo <em>Con voce di donna<\/em> e ne ha realizzato una sorta di sequel. Un&#8217;altra prossima uscita sar\u00e0 <strong><em>Parigi: la politica e altre storie<\/em> di Monique Wittig<\/strong>. Sono tutte novit\u00e0 assolute in Italia e di grandi scrittrici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6 style=\"text-align: right\"><strong>Giulia Meneghetti<\/strong><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VandA \u00e8 una casa editrice indipendente e femminista, fondata a Milano nel 2013 dall\u2019editor Angela Di Luciano e dall\u2019agente letteraria Vicki Satlow, che detengono le quote di maggioranza. Negli anni il progetto si \u00e8 ampliato: inizialmente \u00e8 entrata in societ\u00e0 la giornalista Silvia Brena, nel 2014 la scrittrice Chiara Giunta, l\u2019anno dopo Genevieve Vaughan, filosofa dell\u2019economia del dono, e nel 2021\u00a0l\u2019operatrice antiviolenza Ilaria Baldini. &nbsp; Come \u00e8 nata VandA? In origine era in realt\u00e0 una casa editrice digitale, ma non esclusivamente femminista. La mia idea e quella della mia socia Vicki Satlow era di sperimentare questa nuova strada, dopo molti anni nell\u2019editoria cartacea, soprattutto perch\u00e9, consentendoci di contenere i costi, ci avrebbe permesso di produrre di pi\u00f9 e di pubblicare anche titoli minori o di difficile divulgazione. Allo stesso tempo, il prezzo di copertina pi\u00f9 basso avrebbe allargato il bacino di lettori. Inoltre, un nostro obiettivo era anche quello di sfruttare questa innovazione per salvare i \u201cfuori catalogo\u201d, ovvero tutti quei libri che una volta mandati al macero non sarebbero mai pi\u00f9 stati disponibili. VandA \u00e8 stata tra le prime case editrici italiane solo digitali. Eravamo convinte che la straordinaria diffusione di e-book in America sarebbe presto arrivata anche in Europa. Questo per\u00f2 non \u00e8 accaduto e dopo non molto persino negli Stati Uniti la loro vendita ha subito un calo. A oggi, \u00e8 vero che costano meno del cartaceo, ma in media solo del 30%, non c\u2019\u00e8 stata quindi quella rivoluzione che molti avevano previsto. L\u2019editoria digitale non ha liberato il libro, ma si \u00e8 adeguata a un sistema di mercato gi\u00e0 precostituito. Dopo un paio d\u2019anni ci siamo quindi rese conto che il progetto non era pi\u00f9 sostenibile. &nbsp; A quel punto cosa avete deciso di fare? La scelta era tra chiudere o iniziare a pubblicare anche libri cartacei. Abbiamo deciso di seguire quest\u2019ultima strada, focalizzandoci per\u00f2 su quella che era la nostra passione, secondo noi importante da divulgare, ovvero la tematica femminista. \u00c8 stato un gesto anche di grande incoscienza: nel 2015 pubblicare solo testi di questo tipo significava rivolgersi a una nicchia molto ristretta. Nonostante questo siamo state fin da subito supportate da assidue lettrici. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata VandA come la conosciamo oggi, e credo di non sbagliare nel dire che in Italia sia stata la prima casa editrice femminista sorta durante la quarta ondata del movimento. Abbiamo quindi iniziato a costruire un catalogo incentrato sul femminismo radicale, tema che gi\u00e0 avevamo trattato con l\u2019e-book Manifesto SCUM di Valerie Solanas. Nel marzo 2015 \u00e8 uscito il nostro primo libro cartaceo: Trilogia SCUM di Solanas, a cura di Stefania Arcara e Deborah Ardilli. A questo sono seguiti Nonostante il velo. Donne dell\u2019Arabia Saudita di Michela Fontana, e Temporary Mother. Utero in affitto e mercato dei figli sulla gestazione per altri di Marina Terragni. &nbsp; Perch\u00e9 avete chiamato la casa editrice VandA? Trovare un nome non \u00e8 stato semplice. Alla fine, quasi per gioco, abbiamo scelto l\u2019acronimo di Vicki and Angela che letto in italiano \u00e8 \u201cVandA\u201d. Ci sembrava simpatico, gioioso, e alle donne \u00e8 piaciuto molto. Dopo qualche anno ne avevo trovato uno forse pi\u00f9 significativo: \u201cOca selvatica\u201d, metafora di libert\u00e0 e ispirazione nel finale di Orlando di Virginia Woolf, ma ormai era troppo tardi. &nbsp; Pubblicate soprattutto saggistica, ma anche narrativa e poesia. Quali sono i criteri per la scelta dei libri? La nostra linea editoriale \u00e8 il femminismo radicale, soprattutto della seconda ondata, che per noi \u00e8 stata quella pi\u00f9 dirompente. Recuperiamo i testi fondanti del pensiero femminista che sono necessari per chi vuole approcciarsi a questi temi, sia a livello teorico che pratico. In Italia spesso siamo state le prime a tradurre autrici che sono vere e proprie colonne portanti, come Gloria Steinem e Julie Bindel. Abbiamo anche pubblicato, a trent\u2019anni dall\u2019uscita in America, Carne da macello. La politica sessuale della carne dell\u2019attivista antispecista Carol J. Adams. Ci siamo inoltre occupate del femminismo materialista francese con scrittrici come Monique Wittig e Christine Delphy. Siamo anche le editrici di Carol Gilligan, pubblicata gi\u00e0 da Feltrinelli trentatr\u00e9 anni fa. Accanto a questo lavoro, manteniamo una gioiosa curiosit\u00e0 per la narrativa, che spesso \u00e8 una riscrittura dei testi dal punto di vista dell\u2019\u201cimprevisto della storia\u201d, come direbbe Carla Lonzi. Penso, per esempio, ai libri di Giuseppina Norcia, dove le donne della mitologia classica sono raccontate sulla base di una competente e profonda rilettura delle fonti. Inoltre, con i testi di narrativa, offriamo anche la possibilit\u00e0 di scoprire sia grandi figure femminili perse fra le pieghe della storia, come ad esempio la principessa Valdina di Pina Mandolfo, sia importanti autrici ignorate o dimenticate solo perch\u00e9 donne, tra cui Margareth Cavendish, Aphra Behn, Claude Cahun e Gentleman Anne. &nbsp; Qual \u00e8 il libro che avete pubblicato di cui \u00e8 pi\u00f9 fiera? Un testo a cui sono particolarmente legata \u00e8 Il corpo lesbico di Monique Wittig, molto atteso dalle nostre lettrici, cos\u00ec come Carne da macello. La politica sessuale della carne di Carol Adams. Anche Manifesto SCUM \u00e8 stata per noi una pubblicazione significativa, non solo perch\u00e9 \u00e8 stata la prima. &nbsp; Il vostro best seller? Manifesti femministi. Abbiamo chiesto a Deborah Ardilli, studiosa di teoria politica e storia del femminismo, di raccogliere tutti gli scritti programmatici dei gruppi radicali tra il 1964 e il 1977. \u00c8 quindi una sorta di breviario che Deborah ha realizzato nel migliore dei modi. \u00c8 il nostro long seller. Altri testi che hanno avuto un buon successo sono stati: Corpo lesbico, Carne da macello, SCUM e La mia vita, l\u2019autobiografia di Golda Meir. &nbsp; &nbsp; Il libro che invece non ha avuto la diffusione che vi aspettavate? Avrei voluto pi\u00f9 attenzione per i testi di Christine Delphy, come Il nemico principale. Economia politica del patriarcato e Classificare, dominare. Chi sono gli \u201caltri\u201d?. Bisogna considerare, per\u00f2 che in Italia molte femministe sono legate alla teoria della differenza, e quindi si sentono distanti dalle materialiste francesi. In futuro forse sar\u00e0 letta maggiormente. &nbsp; VandA ha dichiarato che \u00abopera giorno per giorno, libro dopo libro in una logica di autonomia e di cooperazione basata su un\u2019economia solidale tra autori, traduttori, redattori, illustratori e vari attori della scena editoriale\u00bb. Pu\u00f2 spiegare meglio questo aspetto? Non siamo le uniche, in Francia ad esempio ci sono editori che lavorano in questo modo. Dato che pubblicare libri \u00e8 costoso e le vendite, soprattutto se fai parte di una nicchia, sono limitate, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 concreta di andare in perdita. Noi riusciamo a evitarlo grazie a una rete di professioniste che, avendo un interesse politico, militante o emotivo per questi temi, si sentono motivate a sostenerci. Per esempio, alcune traduttrici ci regalano le traduzioni, come \u00e8 successo con Perch\u00e9 il patriarcato persiste di Carol Gilligan e\u00a0Naomi Snider, in quanto spinte soprattutto dal desiderio che il testo venga diffuso e possa quindi formare le persone. \u00c8 un gesto fortemente politico e militante. Questo pu\u00f2 succedere anche con altre figure, come la grafica che decide di fare uno sconto sui costi della produzione della copertina, oppure la redattrice che applica tariffe di favore per l\u2019editing. Si crea una sorta di rete, una collettivit\u00e0 intorno alla \u201cCasa\u201d. Purtroppo ci sono costi che non si possono proprio evitare, come quelli di stampa e dell\u2019acquisto dei diritti, anche se a volte le case editrici estere, considerando che VandA \u00e8 piccola e indipendente, ci vengono un po\u2019 incontro. C\u2019\u00e8 molta cooperazione all\u2019interno del nostro progetto, perch\u00e9 l\u2019obiettivo primario di tutte \u00e8 trasmettere la conoscenza e la coscienza femminista. &nbsp; Organizzate spesso presentazioni e incontri alla Casa delle Donne di Milano e in diversi centri antiviolenza. Che rapporto avete con le associazioni? Il legame \u00e8 sempre stato stretto. Ci hanno accolte fin da subito e spesso collaboriamo insieme, non solo con le realt\u00e0 milanesi, ma anche ad esempio con la Libreria delle donne di Bologna, con quella di Padova e con la Casa internazionale delle donne di Roma. Condividiamo lo stesso obiettivo, quindi ci\u00f2 \u00e8 fondamentale. Pensiamo sia efficace fare divulgazione ovunque ce ne sia la possibilit\u00e0, per questo partecipiamo a tutti i festival e fiere che danno spazio al dibattito femminista. &nbsp; Anticipazioni sulle novit\u00e0 in arrivo? A giugno uscir\u00e0 Eroine di Claude Cahun, surrealista francese dei primi del Novecento. Da transgender ante litteram affronta un discorso sul genere, sia sul piano estetico che su quello etico, lavorando non solo sul figurativo ma anche sulla scrittura. \u00c8 un libro estremamente spassoso, con testo in lingua originale. \u00c8 stato curato da Desir\u00e9 Calanni, professoressa di letteratura francese dell\u2019Universit\u00e0 di Catania, nonch\u00e9 specialista di Cahun. A settembre invece sar\u00e0 disponibile Con voce umana di Carol Gilligan, punto di riferimento del femminismo radicale. L\u2019autrice ha ripreso il suo precedente testo Con voce di donna e ne ha realizzato una sorta di sequel. Un&#8217;altra prossima uscita sar\u00e0 Parigi: la politica e altre storie di Monique Wittig. Sono tutte novit\u00e0 assolute in Italia e di grandi scrittrici. &nbsp; &nbsp; Giulia Meneghetti<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":8452,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1112,802],"tags":[655,566,1759,1758],"class_list":["post-8451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-mondo-editoriale","tag-femminismo","tag-intervista","tag-libri-femministi","tag-vanda"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano - il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"VandA \u00e8 una casa editrice indipendente e femminista, fondata a Milano nel 2013 dall\u2019editor Angela Di Luciano e dall\u2019agente letteraria Vicki Satlow, che detengono le quote di maggioranza. Negli anni il progetto si \u00e8 ampliato: inizialmente \u00e8 entrata in societ\u00e0 la giornalista Silvia Brena, nel 2014 la scrittrice Chiara Giunta, l\u2019anno dopo Genevieve Vaughan, filosofa dell\u2019economia del dono, e nel 2021\u00a0l\u2019operatrice antiviolenza Ilaria Baldini. &nbsp; Come \u00e8 nata VandA? In origine era in realt\u00e0 una casa editrice digitale, ma non esclusivamente femminista. La mia idea e quella della mia socia Vicki Satlow era di sperimentare questa nuova strada, dopo molti anni nell\u2019editoria cartacea, soprattutto perch\u00e9, consentendoci di contenere i costi, ci avrebbe permesso di produrre di pi\u00f9 e di pubblicare anche titoli minori o di difficile divulgazione. Allo stesso tempo, il prezzo di copertina pi\u00f9 basso avrebbe allargato il bacino di lettori. Inoltre, un nostro obiettivo era anche quello di sfruttare questa innovazione per salvare i \u201cfuori catalogo\u201d, ovvero tutti quei libri che una volta mandati al macero non sarebbero mai pi\u00f9 stati disponibili. VandA \u00e8 stata tra le prime case editrici italiane solo digitali. Eravamo convinte che la straordinaria diffusione di e-book in America sarebbe presto arrivata anche in Europa. Questo per\u00f2 non \u00e8 accaduto e dopo non molto persino negli Stati Uniti la loro vendita ha subito un calo. A oggi, \u00e8 vero che costano meno del cartaceo, ma in media solo del 30%, non c\u2019\u00e8 stata quindi quella rivoluzione che molti avevano previsto. L\u2019editoria digitale non ha liberato il libro, ma si \u00e8 adeguata a un sistema di mercato gi\u00e0 precostituito. Dopo un paio d\u2019anni ci siamo quindi rese conto che il progetto non era pi\u00f9 sostenibile. &nbsp; A quel punto cosa avete deciso di fare? La scelta era tra chiudere o iniziare a pubblicare anche libri cartacei. Abbiamo deciso di seguire quest\u2019ultima strada, focalizzandoci per\u00f2 su quella che era la nostra passione, secondo noi importante da divulgare, ovvero la tematica femminista. \u00c8 stato un gesto anche di grande incoscienza: nel 2015 pubblicare solo testi di questo tipo significava rivolgersi a una nicchia molto ristretta. Nonostante questo siamo state fin da subito supportate da assidue lettrici. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata VandA come la conosciamo oggi, e credo di non sbagliare nel dire che in Italia sia stata la prima casa editrice femminista sorta durante la quarta ondata del movimento. Abbiamo quindi iniziato a costruire un catalogo incentrato sul femminismo radicale, tema che gi\u00e0 avevamo trattato con l\u2019e-book Manifesto SCUM di Valerie Solanas. Nel marzo 2015 \u00e8 uscito il nostro primo libro cartaceo: Trilogia SCUM di Solanas, a cura di Stefania Arcara e Deborah Ardilli. A questo sono seguiti Nonostante il velo. Donne dell\u2019Arabia Saudita di Michela Fontana, e Temporary Mother. Utero in affitto e mercato dei figli sulla gestazione per altri di Marina Terragni. &nbsp; Perch\u00e9 avete chiamato la casa editrice VandA? Trovare un nome non \u00e8 stato semplice. Alla fine, quasi per gioco, abbiamo scelto l\u2019acronimo di Vicki and Angela che letto in italiano \u00e8 \u201cVandA\u201d. Ci sembrava simpatico, gioioso, e alle donne \u00e8 piaciuto molto. Dopo qualche anno ne avevo trovato uno forse pi\u00f9 significativo: \u201cOca selvatica\u201d, metafora di libert\u00e0 e ispirazione nel finale di Orlando di Virginia Woolf, ma ormai era troppo tardi. &nbsp; Pubblicate soprattutto saggistica, ma anche narrativa e poesia. Quali sono i criteri per la scelta dei libri? La nostra linea editoriale \u00e8 il femminismo radicale, soprattutto della seconda ondata, che per noi \u00e8 stata quella pi\u00f9 dirompente. Recuperiamo i testi fondanti del pensiero femminista che sono necessari per chi vuole approcciarsi a questi temi, sia a livello teorico che pratico. In Italia spesso siamo state le prime a tradurre autrici che sono vere e proprie colonne portanti, come Gloria Steinem e Julie Bindel. Abbiamo anche pubblicato, a trent\u2019anni dall\u2019uscita in America, Carne da macello. La politica sessuale della carne dell\u2019attivista antispecista Carol J. Adams. Ci siamo inoltre occupate del femminismo materialista francese con scrittrici come Monique Wittig e Christine Delphy. Siamo anche le editrici di Carol Gilligan, pubblicata gi\u00e0 da Feltrinelli trentatr\u00e9 anni fa. Accanto a questo lavoro, manteniamo una gioiosa curiosit\u00e0 per la narrativa, che spesso \u00e8 una riscrittura dei testi dal punto di vista dell\u2019\u201cimprevisto della storia\u201d, come direbbe Carla Lonzi. Penso, per esempio, ai libri di Giuseppina Norcia, dove le donne della mitologia classica sono raccontate sulla base di una competente e profonda rilettura delle fonti. Inoltre, con i testi di narrativa, offriamo anche la possibilit\u00e0 di scoprire sia grandi figure femminili perse fra le pieghe della storia, come ad esempio la principessa Valdina di Pina Mandolfo, sia importanti autrici ignorate o dimenticate solo perch\u00e9 donne, tra cui Margareth Cavendish, Aphra Behn, Claude Cahun e Gentleman Anne. &nbsp; Qual \u00e8 il libro che avete pubblicato di cui \u00e8 pi\u00f9 fiera? Un testo a cui sono particolarmente legata \u00e8 Il corpo lesbico di Monique Wittig, molto atteso dalle nostre lettrici, cos\u00ec come Carne da macello. La politica sessuale della carne di Carol Adams. Anche Manifesto SCUM \u00e8 stata per noi una pubblicazione significativa, non solo perch\u00e9 \u00e8 stata la prima. &nbsp; Il vostro best seller? Manifesti femministi. Abbiamo chiesto a Deborah Ardilli, studiosa di teoria politica e storia del femminismo, di raccogliere tutti gli scritti programmatici dei gruppi radicali tra il 1964 e il 1977. \u00c8 quindi una sorta di breviario che Deborah ha realizzato nel migliore dei modi. \u00c8 il nostro long seller. Altri testi che hanno avuto un buon successo sono stati: Corpo lesbico, Carne da macello, SCUM e La mia vita, l\u2019autobiografia di Golda Meir. &nbsp; &nbsp; Il libro che invece non ha avuto la diffusione che vi aspettavate? Avrei voluto pi\u00f9 attenzione per i testi di Christine Delphy, come Il nemico principale. Economia politica del patriarcato e Classificare, dominare. Chi sono gli \u201caltri\u201d?. Bisogna considerare, per\u00f2 che in Italia molte femministe sono legate alla teoria della differenza, e quindi si sentono distanti dalle materialiste francesi. In futuro forse sar\u00e0 letta maggiormente. &nbsp; VandA ha dichiarato che \u00abopera giorno per giorno, libro dopo libro in una logica di autonomia e di cooperazione basata su un\u2019economia solidale tra autori, traduttori, redattori, illustratori e vari attori della scena editoriale\u00bb. Pu\u00f2 spiegare meglio questo aspetto? Non siamo le uniche, in Francia ad esempio ci sono editori che lavorano in questo modo. Dato che pubblicare libri \u00e8 costoso e le vendite, soprattutto se fai parte di una nicchia, sono limitate, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 concreta di andare in perdita. Noi riusciamo a evitarlo grazie a una rete di professioniste che, avendo un interesse politico, militante o emotivo per questi temi, si sentono motivate a sostenerci. Per esempio, alcune traduttrici ci regalano le traduzioni, come \u00e8 successo con Perch\u00e9 il patriarcato persiste di Carol Gilligan e\u00a0Naomi Snider, in quanto spinte soprattutto dal desiderio che il testo venga diffuso e possa quindi formare le persone. \u00c8 un gesto fortemente politico e militante. Questo pu\u00f2 succedere anche con altre figure, come la grafica che decide di fare uno sconto sui costi della produzione della copertina, oppure la redattrice che applica tariffe di favore per l\u2019editing. Si crea una sorta di rete, una collettivit\u00e0 intorno alla \u201cCasa\u201d. Purtroppo ci sono costi che non si possono proprio evitare, come quelli di stampa e dell\u2019acquisto dei diritti, anche se a volte le case editrici estere, considerando che VandA \u00e8 piccola e indipendente, ci vengono un po\u2019 incontro. C\u2019\u00e8 molta cooperazione all\u2019interno del nostro progetto, perch\u00e9 l\u2019obiettivo primario di tutte \u00e8 trasmettere la conoscenza e la coscienza femminista. &nbsp; Organizzate spesso presentazioni e incontri alla Casa delle Donne di Milano e in diversi centri antiviolenza. Che rapporto avete con le associazioni? Il legame \u00e8 sempre stato stretto. Ci hanno accolte fin da subito e spesso collaboriamo insieme, non solo con le realt\u00e0 milanesi, ma anche ad esempio con la Libreria delle donne di Bologna, con quella di Padova e con la Casa internazionale delle donne di Roma. Condividiamo lo stesso obiettivo, quindi ci\u00f2 \u00e8 fondamentale. Pensiamo sia efficace fare divulgazione ovunque ce ne sia la possibilit\u00e0, per questo partecipiamo a tutti i festival e fiere che danno spazio al dibattito femminista. &nbsp; Anticipazioni sulle novit\u00e0 in arrivo? A giugno uscir\u00e0 Eroine di Claude Cahun, surrealista francese dei primi del Novecento. Da transgender ante litteram affronta un discorso sul genere, sia sul piano estetico che su quello etico, lavorando non solo sul figurativo ma anche sulla scrittura. \u00c8 un libro estremamente spassoso, con testo in lingua originale. \u00c8 stato curato da Desir\u00e9 Calanni, professoressa di letteratura francese dell\u2019Universit\u00e0 di Catania, nonch\u00e9 specialista di Cahun. A settembre invece sar\u00e0 disponibile Con voce umana di Carol Gilligan, punto di riferimento del femminismo radicale. L\u2019autrice ha ripreso il suo precedente testo Con voce di donna e ne ha realizzato una sorta di sequel. Un&#8217;altra prossima uscita sar\u00e0 Parigi: la politica e altre storie di Monique Wittig. Sono tutte novit\u00e0 assolute in Italia e di grandi scrittrici. &nbsp; &nbsp; Giulia Meneghetti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-05-17T07:30:45+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-05-17T10:33:28+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1440\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano\",\"datePublished\":\"2024-05-17T07:30:45+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-17T10:33:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\"},\"wordCount\":1477,\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg\",\"keywords\":[\"femminismo\",\"intervista\",\"libri femministi\",\"vanda\"],\"articleSection\":[\"Interviste\",\"Mondo Editoriale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\",\"name\":\"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano - il BLOG di EDITORIA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2024-05-17T07:30:45+00:00\",\"dateModified\":\"2024-05-17T10:33:28+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1440},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"name\":\"il BLOG di EDITORIA\",\"description\":\"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; di Pavia\",\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\",\"name\":\"Master Editoria\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png\",\"width\":365,\"height\":292,\"caption\":\"Master Editoria\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\",\"name\":\"Studenti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm\",\"contentUrl\":\"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm\",\"caption\":\"Studenti\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/x.com\/editoriaunipv\"],\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano - il BLOG di EDITORIA","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano - il BLOG di EDITORIA","og_description":"VandA \u00e8 una casa editrice indipendente e femminista, fondata a Milano nel 2013 dall\u2019editor Angela Di Luciano e dall\u2019agente letteraria Vicki Satlow, che detengono le quote di maggioranza. Negli anni il progetto si \u00e8 ampliato: inizialmente \u00e8 entrata in societ\u00e0 la giornalista Silvia Brena, nel 2014 la scrittrice Chiara Giunta, l\u2019anno dopo Genevieve Vaughan, filosofa dell\u2019economia del dono, e nel 2021\u00a0l\u2019operatrice antiviolenza Ilaria Baldini. &nbsp; Come \u00e8 nata VandA? In origine era in realt\u00e0 una casa editrice digitale, ma non esclusivamente femminista. La mia idea e quella della mia socia Vicki Satlow era di sperimentare questa nuova strada, dopo molti anni nell\u2019editoria cartacea, soprattutto perch\u00e9, consentendoci di contenere i costi, ci avrebbe permesso di produrre di pi\u00f9 e di pubblicare anche titoli minori o di difficile divulgazione. Allo stesso tempo, il prezzo di copertina pi\u00f9 basso avrebbe allargato il bacino di lettori. Inoltre, un nostro obiettivo era anche quello di sfruttare questa innovazione per salvare i \u201cfuori catalogo\u201d, ovvero tutti quei libri che una volta mandati al macero non sarebbero mai pi\u00f9 stati disponibili. VandA \u00e8 stata tra le prime case editrici italiane solo digitali. Eravamo convinte che la straordinaria diffusione di e-book in America sarebbe presto arrivata anche in Europa. Questo per\u00f2 non \u00e8 accaduto e dopo non molto persino negli Stati Uniti la loro vendita ha subito un calo. A oggi, \u00e8 vero che costano meno del cartaceo, ma in media solo del 30%, non c\u2019\u00e8 stata quindi quella rivoluzione che molti avevano previsto. L\u2019editoria digitale non ha liberato il libro, ma si \u00e8 adeguata a un sistema di mercato gi\u00e0 precostituito. Dopo un paio d\u2019anni ci siamo quindi rese conto che il progetto non era pi\u00f9 sostenibile. &nbsp; A quel punto cosa avete deciso di fare? La scelta era tra chiudere o iniziare a pubblicare anche libri cartacei. Abbiamo deciso di seguire quest\u2019ultima strada, focalizzandoci per\u00f2 su quella che era la nostra passione, secondo noi importante da divulgare, ovvero la tematica femminista. \u00c8 stato un gesto anche di grande incoscienza: nel 2015 pubblicare solo testi di questo tipo significava rivolgersi a una nicchia molto ristretta. Nonostante questo siamo state fin da subito supportate da assidue lettrici. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 nata VandA come la conosciamo oggi, e credo di non sbagliare nel dire che in Italia sia stata la prima casa editrice femminista sorta durante la quarta ondata del movimento. Abbiamo quindi iniziato a costruire un catalogo incentrato sul femminismo radicale, tema che gi\u00e0 avevamo trattato con l\u2019e-book Manifesto SCUM di Valerie Solanas. Nel marzo 2015 \u00e8 uscito il nostro primo libro cartaceo: Trilogia SCUM di Solanas, a cura di Stefania Arcara e Deborah Ardilli. A questo sono seguiti Nonostante il velo. Donne dell\u2019Arabia Saudita di Michela Fontana, e Temporary Mother. Utero in affitto e mercato dei figli sulla gestazione per altri di Marina Terragni. &nbsp; Perch\u00e9 avete chiamato la casa editrice VandA? Trovare un nome non \u00e8 stato semplice. Alla fine, quasi per gioco, abbiamo scelto l\u2019acronimo di Vicki and Angela che letto in italiano \u00e8 \u201cVandA\u201d. Ci sembrava simpatico, gioioso, e alle donne \u00e8 piaciuto molto. Dopo qualche anno ne avevo trovato uno forse pi\u00f9 significativo: \u201cOca selvatica\u201d, metafora di libert\u00e0 e ispirazione nel finale di Orlando di Virginia Woolf, ma ormai era troppo tardi. &nbsp; Pubblicate soprattutto saggistica, ma anche narrativa e poesia. Quali sono i criteri per la scelta dei libri? La nostra linea editoriale \u00e8 il femminismo radicale, soprattutto della seconda ondata, che per noi \u00e8 stata quella pi\u00f9 dirompente. Recuperiamo i testi fondanti del pensiero femminista che sono necessari per chi vuole approcciarsi a questi temi, sia a livello teorico che pratico. In Italia spesso siamo state le prime a tradurre autrici che sono vere e proprie colonne portanti, come Gloria Steinem e Julie Bindel. Abbiamo anche pubblicato, a trent\u2019anni dall\u2019uscita in America, Carne da macello. La politica sessuale della carne dell\u2019attivista antispecista Carol J. Adams. Ci siamo inoltre occupate del femminismo materialista francese con scrittrici come Monique Wittig e Christine Delphy. Siamo anche le editrici di Carol Gilligan, pubblicata gi\u00e0 da Feltrinelli trentatr\u00e9 anni fa. Accanto a questo lavoro, manteniamo una gioiosa curiosit\u00e0 per la narrativa, che spesso \u00e8 una riscrittura dei testi dal punto di vista dell\u2019\u201cimprevisto della storia\u201d, come direbbe Carla Lonzi. Penso, per esempio, ai libri di Giuseppina Norcia, dove le donne della mitologia classica sono raccontate sulla base di una competente e profonda rilettura delle fonti. Inoltre, con i testi di narrativa, offriamo anche la possibilit\u00e0 di scoprire sia grandi figure femminili perse fra le pieghe della storia, come ad esempio la principessa Valdina di Pina Mandolfo, sia importanti autrici ignorate o dimenticate solo perch\u00e9 donne, tra cui Margareth Cavendish, Aphra Behn, Claude Cahun e Gentleman Anne. &nbsp; Qual \u00e8 il libro che avete pubblicato di cui \u00e8 pi\u00f9 fiera? Un testo a cui sono particolarmente legata \u00e8 Il corpo lesbico di Monique Wittig, molto atteso dalle nostre lettrici, cos\u00ec come Carne da macello. La politica sessuale della carne di Carol Adams. Anche Manifesto SCUM \u00e8 stata per noi una pubblicazione significativa, non solo perch\u00e9 \u00e8 stata la prima. &nbsp; Il vostro best seller? Manifesti femministi. Abbiamo chiesto a Deborah Ardilli, studiosa di teoria politica e storia del femminismo, di raccogliere tutti gli scritti programmatici dei gruppi radicali tra il 1964 e il 1977. \u00c8 quindi una sorta di breviario che Deborah ha realizzato nel migliore dei modi. \u00c8 il nostro long seller. Altri testi che hanno avuto un buon successo sono stati: Corpo lesbico, Carne da macello, SCUM e La mia vita, l\u2019autobiografia di Golda Meir. &nbsp; &nbsp; Il libro che invece non ha avuto la diffusione che vi aspettavate? Avrei voluto pi\u00f9 attenzione per i testi di Christine Delphy, come Il nemico principale. Economia politica del patriarcato e Classificare, dominare. Chi sono gli \u201caltri\u201d?. Bisogna considerare, per\u00f2 che in Italia molte femministe sono legate alla teoria della differenza, e quindi si sentono distanti dalle materialiste francesi. In futuro forse sar\u00e0 letta maggiormente. &nbsp; VandA ha dichiarato che \u00abopera giorno per giorno, libro dopo libro in una logica di autonomia e di cooperazione basata su un\u2019economia solidale tra autori, traduttori, redattori, illustratori e vari attori della scena editoriale\u00bb. Pu\u00f2 spiegare meglio questo aspetto? Non siamo le uniche, in Francia ad esempio ci sono editori che lavorano in questo modo. Dato che pubblicare libri \u00e8 costoso e le vendite, soprattutto se fai parte di una nicchia, sono limitate, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 concreta di andare in perdita. Noi riusciamo a evitarlo grazie a una rete di professioniste che, avendo un interesse politico, militante o emotivo per questi temi, si sentono motivate a sostenerci. Per esempio, alcune traduttrici ci regalano le traduzioni, come \u00e8 successo con Perch\u00e9 il patriarcato persiste di Carol Gilligan e\u00a0Naomi Snider, in quanto spinte soprattutto dal desiderio che il testo venga diffuso e possa quindi formare le persone. \u00c8 un gesto fortemente politico e militante. Questo pu\u00f2 succedere anche con altre figure, come la grafica che decide di fare uno sconto sui costi della produzione della copertina, oppure la redattrice che applica tariffe di favore per l\u2019editing. Si crea una sorta di rete, una collettivit\u00e0 intorno alla \u201cCasa\u201d. Purtroppo ci sono costi che non si possono proprio evitare, come quelli di stampa e dell\u2019acquisto dei diritti, anche se a volte le case editrici estere, considerando che VandA \u00e8 piccola e indipendente, ci vengono un po\u2019 incontro. C\u2019\u00e8 molta cooperazione all\u2019interno del nostro progetto, perch\u00e9 l\u2019obiettivo primario di tutte \u00e8 trasmettere la conoscenza e la coscienza femminista. &nbsp; Organizzate spesso presentazioni e incontri alla Casa delle Donne di Milano e in diversi centri antiviolenza. Che rapporto avete con le associazioni? Il legame \u00e8 sempre stato stretto. Ci hanno accolte fin da subito e spesso collaboriamo insieme, non solo con le realt\u00e0 milanesi, ma anche ad esempio con la Libreria delle donne di Bologna, con quella di Padova e con la Casa internazionale delle donne di Roma. Condividiamo lo stesso obiettivo, quindi ci\u00f2 \u00e8 fondamentale. Pensiamo sia efficace fare divulgazione ovunque ce ne sia la possibilit\u00e0, per questo partecipiamo a tutti i festival e fiere che danno spazio al dibattito femminista. &nbsp; Anticipazioni sulle novit\u00e0 in arrivo? A giugno uscir\u00e0 Eroine di Claude Cahun, surrealista francese dei primi del Novecento. Da transgender ante litteram affronta un discorso sul genere, sia sul piano estetico che su quello etico, lavorando non solo sul figurativo ma anche sulla scrittura. \u00c8 un libro estremamente spassoso, con testo in lingua originale. \u00c8 stato curato da Desir\u00e9 Calanni, professoressa di letteratura francese dell\u2019Universit\u00e0 di Catania, nonch\u00e9 specialista di Cahun. A settembre invece sar\u00e0 disponibile Con voce umana di Carol Gilligan, punto di riferimento del femminismo radicale. L\u2019autrice ha ripreso il suo precedente testo Con voce di donna e ne ha realizzato una sorta di sequel. Un&#8217;altra prossima uscita sar\u00e0 Parigi: la politica e altre storie di Monique Wittig. Sono tutte novit\u00e0 assolute in Italia e di grandi scrittrici. &nbsp; &nbsp; Giulia Meneghetti","og_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2024-05-17T07:30:45+00:00","article_modified_time":"2024-05-17T10:33:28+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1440,"url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano","datePublished":"2024-05-17T07:30:45+00:00","dateModified":"2024-05-17T10:33:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/"},"wordCount":1477,"publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg","keywords":["femminismo","intervista","libri femministi","vanda"],"articleSection":["Interviste","Mondo Editoriale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/","name":"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano - il BLOG di EDITORIA","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg","datePublished":"2024-05-17T07:30:45+00:00","dateModified":"2024-05-17T10:33:28+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg","width":2560,"height":1440},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/divulgare-femminismo-la-missione-di-vanda-edizioni-intervista-ad-angela-di-luciano\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Divulgare femminismo: la missione di VandA edizioni. Intervista ad Angela Di Luciano"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","name":"il BLOG di EDITORIA","description":"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; di Pavia","publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization","name":"Master Editoria","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png","contentUrl":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png","width":365,"height":292,"caption":"Master Editoria"},"image":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171","name":"Studenti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/image\/","url":"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm","contentUrl":"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm","caption":"Studenti"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/editoriaunipv"],"url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/"}]}},"views":2033,"jetpack_featured_media_url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/intervistaguanda-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8451"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8469,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8451\/revisions\/8469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8452"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}