{"id":8810,"date":"2025-04-02T18:33:44","date_gmt":"2025-04-02T16:33:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=8810"},"modified":"2025-04-02T18:33:45","modified_gmt":"2025-04-02T16:33:45","slug":"come-cambiano-i-modi-di-leggere-dalla-carta-agli-audiolibri-levoluzione-contemporanea-dellesperienza-di-lettura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/come-cambiano-i-modi-di-leggere-dalla-carta-agli-audiolibri-levoluzione-contemporanea-dellesperienza-di-lettura\/","title":{"rendered":"Come cambiano i\u00a0modi di leggere? Dalla carta agli audiolibri: l\u2019evoluzione contemporanea dell\u2019esperienza di lettura."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8811\" style=\"width:774px;height:auto\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-1536x1024.jpg 1536w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-2048x1365.jpg 2048w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-1140x760.jpg 1140w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-24x16.jpg 24w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-36x24.jpg 36w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/audiolibri-48x32.jpg 48w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-luminous-vivid-amber-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a2a229f9eab5ede2ebf937547ce47196 wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\"><em>Tra nostalgia e innovazione, qualsiasi trasformazione di un prodotto come il libro \u00e8 un qualcosa destinato a dividere ma, alla fine, cosa \u00e8 davvero importante?<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\" style=\"text-decoration:none\">\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\" style=\"font-style:italic;font-weight:300\"><em>\u201cChe bello un libro, che \u00e8 stato pensato per essere preso in mano, anche a letto, anche in barca, anche l\u00e0 dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si \u00e8 scaricata, e sopporta segnacci e orecchie, pu\u00f2 essere lasciato cadere per terra o abbandonato aperto sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, sta in tasca, si sciupa, registra l\u2019intensit\u00e0, l\u2019assiduit\u00e0 o la regolarit\u00e0 delle nostre letture, ci ricorda (se appare troppo fresco o intonso) che non l\u2019abbiamo ancora letto\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec Umberto Eco riesce a spiegare quasi l\u2019inspiegabile: quel piacere intimo e pervasivo che tutti prima o poi conosciamo e che d\u00e0 l\u2019esperienza della lettura. Eco celebra la bellezza del libro cartaceo, quella singolare sensazione di magico scintillio, come se le pagine che si sfogliano una dopo l\u2019altra fossero sempre toccate da una forza luminosa e allo stesso tempo naturale e prodigiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un mondo iperconnesso come quello in cui viviamo, la riflessione di Eco risulta quanto mai attuale: si sottolinea come la forza intrinseca del libro, e della sua fruizione, sia la sua naturale e totale indipendenza dalla tecnologia, in grado di accompagnarci ovunque e di portare con s\u00e9 la testimonianza dei segni del tempo e della nostra interazione con esso. \u00c8 un elogio alla fisicit\u00e0 del libro, resa speciale dalla sua semplicit\u00e0 e tangibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si inserisce allora un prodotto come l\u2019audiolibro in questo contesto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si pensa alla sua storia, <strong>l\u2019evoluzione del libro<\/strong> in formato audio parrebbe anomala in un processo di trasformazione che <strong>ha sempre avuto come protagonista un supporto tangibile<\/strong>. Supporto <strong>talmente importante da denominare le varie forme che il libro assume nel corso della sua metamorfosi<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c [\u2026] il vocabolo volume deriva da \u00ab<strong>volumen<\/strong>\u00bb, rotolo costituito da fogli di papiro, la cui denominazione originaria \u00e8 \u00ab<strong>byblos<\/strong>\u00bb, dall&#8217;antica citt\u00e0 fenicia di Byblos che inizi\u00f2 a commerciarlo, da cui il greco \u00ab<strong>b\u00ecblion<\/strong>\u00bb che \u00e8 nell&#8217;etimologia di gran parte delle parole, da Bibbia a biblioteca, legate all&#8217;universo del libro. Quest&#8217;ultimo vocabolo a sua volta deriva dal latino \u00ab<strong>liber<\/strong>\u00bb, che [\u2026] riguarda la pellicola vegetale collocata tra il legno di un albero e la sua corteccia. \u00c8 uno dei primi supporti per la scrittura [\u2026] &nbsp;finch\u00e9 con una materia prima animale, la pelle di pecora, capra o vitello trasformata in pergamena, si passa dallo scomodo \u00abvolumen\u00bb al pi\u00f9 maneggevole \u00abcodex\u00bb, assemblaggio di fascicoli che possono essere piegati ed essere scritti su entrambe le facciate, creando i fascicoli di un vero libro, seppure ancora manoscritto. Ci\u00f2 avviene prima della rivoluzione di Gutenberg, nel XV secolo, che adotta una triplice tecnologia (dei caratteri mobili metallici, dell&#8217;inchiostro oleoso e del torchio per l&#8217;impressione) sulla carta, la nuova e pi\u00f9 economica evoluzione&nbsp;del&nbsp;supporto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Roberto Cicala,&nbsp;<em>I meccanismi dell\u2019editoria. Il mondo dei libri dalla carta all\u2019intelligenza artificiale<\/em>, 2\u00aa ed., Il Mulino, p.22)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre al tema del supporto, pare altrettanto anomala la direzione intrapresa da questa trasformazione del libro: la storia ci insegna che per migliaia di anni la cultura e le tradizioni dei popoli umani vengono tramandate oralmente e che, con l\u2019avvento della scrittura, si ha, letteralmente, una svolta epocale, permettendo di fissare in modo univoco e permanete ci\u00f2 che l\u2019oralit\u00e0 rendeva labile e mutevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se dunque la forza del libro risiede, come sosteneva appassionatamente Eco, nella sua materialit\u00e0, e se la storia ci mostra che la scrittura arriva in soccorso a una dimensione di trasmissione orale piena di criticit\u00e0, <strong>come si spiega la scelta e il successo della trasposizione della parola scritta, della sua fisicit\u00e0, in qualcosa che appare cos\u00ec distante dalla concretezza? Come si spiega un prodotto come l\u2019audiolibro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario sottolineare una, sebbene (forse) scontata, ma fondamentale differenza con le antiche tradizioni orali: le registrazioni offrono l\u2019essenziale vantaggio di poter essere fissate su un supporto che pu\u00f2 essere ascoltato ipoteticamente all&#8217;infinito, consentendo una riproduzione teoricamente illimitata del suono, estremamente effimero per sua&nbsp;stessa&nbsp;natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assodato poi che tutto nasce da un supporto e sebbene si perda, <strong>con l\u2019audiolibro<\/strong>, l\u2019evidenza tangibile della materialit\u00e0, come invece si ha nel caso della carta stampata, ci\u00f2 <strong>non significa che il supporto sia scomparso, il supporto continua a esistere ma \u00e8 tecnologico<\/strong>: <strong>questo incide<\/strong> profondamente e inevitabilmente\u00a0<strong>sulla nuova forma-libro<\/strong>, modificandone e ampliandone la fruibilit\u00e0 con importanti differenze e implicazioni rispetto al passato, <strong>senza tuttavia inficiare sul gradimento dell\u2019esperienza narrativa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati ANSA delineano un quadro preciso, che mostra come il boom di ascolti di audiolibri durante la pandemia si sia trasformato da novit\u00e0 ad abitudine consolidata. Sono infatti pi\u00f9 di <strong>11 milioni le persone che ascoltano le \u201cstorie in cuffia\u201d<\/strong>: chi a casa, cucinando o sotto la doccia, chi in macchina, sui mezzi pubblici o camminando<strong>. Nell&#8217;ultimo anno hanno ascoltato un audiolibro 400 mila persone in pi\u00f9, quasi mezzo milione di italiani, con un incremento del&nbsp;+4% rispetto al 2023. Dal 2020 a oggi si stima un incremento del 22%<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, nonostante gli audiolibri registrino numeri importanti, come per numerose e disparate tematiche, anche questa vede contrapporsi detrattori e sostenitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I primi disapprovano<\/strong> e sottolineano in particolar modo un aspetto tra tanti, oltre alla perdita della materialit\u00e0 del libro e a cui la principale criticit\u00e0 \u00e8 strettamente collegata: si enfatizza <strong>la&nbsp; grandissima&nbsp;differenza fra la lettura e l\u2019ascolto<\/strong> nella forma di consumo, che individua <strong>l\u2019atto del leggere<\/strong> come <strong>forma di consumo attivo<\/strong>&nbsp;del libro <strong>in opposizione all\u2019atto passivo dell\u2019ascoltare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo aspetto si collegherebbe un calo dell\u2019attenzione e del coinvolgimento se questo atto \u00e8 svolto, per esempio, mentre si guida o si cucina, <strong>relegando la lettura a un mero atto accessorio<\/strong> e subordinato a un\u2019altra azione che si sta compiendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I secondi<\/strong> ne <strong>individuano invece<\/strong> diverse e interessanti potenzialit\u00e0: oltre alla <strong>possibilit\u00e0 di godere della narrazione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo<\/strong>, come si fa quando si ascolta la radio o un album musicale, gli audiolibri semplificano e ampliano la fruibilit\u00e0 dei contenuti narrativi anche per coloro che presentano difficolt\u00e0 nella lettura per diversi motivi, <strong>enfatizzandone il carattere inclusivo e di democratizzazione<\/strong>. A questo proposito, l\u2019audiolibro pu\u00f2 rivelarsi uno strumento fondamentale per persone con dislessia, ipovisione o altre difficolt\u00e0 di lettura, in modo da rendere maggiormente e facilmente accessibili i contenuti letterari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro importante punto di forza \u00e8 quello di <strong>permettere<\/strong>, a chi non ha l\u2019abitudine di leggere su carta, <strong>di avvicinarsi alla letteratura offrendo un\u2019alternativa che pu\u00f2 stimolare nuove forme di consumo culturale e fungendo quindi anche da potente strumento educativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Probabilmente il dibattito \u00e8 destinato a proseguire, \u00e8 bene per\u00f2 considerare che il successo di questa modalit\u00e0 di fruizione della parola dimostra la capacit\u00e0 della letteratura di stare al passo con i tempi, adattandosi efficacemente alle trasformazioni tecnologiche e dimostrandosi pi\u00f9 attenta alle esigenze di un pubblico sempre pi\u00f9 variegato e dinamico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un\u2019unica cosa rimane veramente importante, la pi\u00f9 importante, indipendentemente da come la si fa: leggere!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\" style=\"font-style:normal;font-weight:100\">di <em>Aurora Vezzani<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra nostalgia e innovazione, qualsiasi trasformazione di un prodotto come il libro \u00e8 un qualcosa destinato a dividere ma, alla fine, cosa \u00e8 davvero importante? \u201cChe bello un libro, che \u00e8 stato pensato per essere preso in mano, anche a letto, anche in barca, anche l\u00e0 dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si \u00e8 scaricata, e sopporta segnacci e orecchie, pu\u00f2 essere lasciato cadere per terra o abbandonato aperto sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, sta in tasca, si sciupa, registra l\u2019intensit\u00e0, l\u2019assiduit\u00e0 o la regolarit\u00e0 delle nostre letture, ci ricorda (se appare troppo fresco o intonso) che non l\u2019abbiamo ancora letto\u2026\u201d Cos\u00ec Umberto Eco riesce a spiegare quasi l\u2019inspiegabile: quel piacere intimo e pervasivo che tutti prima o poi conosciamo e che d\u00e0 l\u2019esperienza della lettura. Eco celebra la bellezza del libro cartaceo, quella singolare sensazione di magico scintillio, come se le pagine che si sfogliano una dopo l\u2019altra fossero sempre toccate da una forza luminosa e allo stesso tempo naturale e prodigiosa. In un mondo iperconnesso come quello in cui viviamo, la riflessione di Eco risulta quanto mai attuale: si sottolinea come la forza intrinseca del libro, e della sua fruizione, sia la sua naturale e totale indipendenza dalla tecnologia, in grado di accompagnarci ovunque e di portare con s\u00e9 la testimonianza dei segni del tempo e della nostra interazione con esso. \u00c8 un elogio alla fisicit\u00e0 del libro, resa speciale dalla sua semplicit\u00e0 e tangibilit\u00e0. Come si inserisce allora un prodotto come l\u2019audiolibro in questo contesto? Se si pensa alla sua storia, l\u2019evoluzione del libro in formato audio parrebbe anomala in un processo di trasformazione che ha sempre avuto come protagonista un supporto tangibile. Supporto talmente importante da denominare le varie forme che il libro assume nel corso della sua metamorfosi: \u201c [\u2026] il vocabolo volume deriva da \u00abvolumen\u00bb, rotolo costituito da fogli di papiro, la cui denominazione originaria \u00e8 \u00abbyblos\u00bb, dall&#8217;antica citt\u00e0 fenicia di Byblos che inizi\u00f2 a commerciarlo, da cui il greco \u00abb\u00ecblion\u00bb che \u00e8 nell&#8217;etimologia di gran parte delle parole, da Bibbia a biblioteca, legate all&#8217;universo del libro. Quest&#8217;ultimo vocabolo a sua volta deriva dal latino \u00abliber\u00bb, che [\u2026] riguarda la pellicola vegetale collocata tra il legno di un albero e la sua corteccia. \u00c8 uno dei primi supporti per la scrittura [\u2026] &nbsp;finch\u00e9 con una materia prima animale, la pelle di pecora, capra o vitello trasformata in pergamena, si passa dallo scomodo \u00abvolumen\u00bb al pi\u00f9 maneggevole \u00abcodex\u00bb, assemblaggio di fascicoli che possono essere piegati ed essere scritti su entrambe le facciate, creando i fascicoli di un vero libro, seppure ancora manoscritto. Ci\u00f2 avviene prima della rivoluzione di Gutenberg, nel XV secolo, che adotta una triplice tecnologia (dei caratteri mobili metallici, dell&#8217;inchiostro oleoso e del torchio per l&#8217;impressione) sulla carta, la nuova e pi\u00f9 economica evoluzione&nbsp;del&nbsp;supporto.\u201d (Roberto Cicala,&nbsp;I meccanismi dell\u2019editoria. Il mondo dei libri dalla carta all\u2019intelligenza artificiale, 2\u00aa ed., Il Mulino, p.22) Oltre al tema del supporto, pare altrettanto anomala la direzione intrapresa da questa trasformazione del libro: la storia ci insegna che per migliaia di anni la cultura e le tradizioni dei popoli umani vengono tramandate oralmente e che, con l\u2019avvento della scrittura, si ha, letteralmente, una svolta epocale, permettendo di fissare in modo univoco e permanete ci\u00f2 che l\u2019oralit\u00e0 rendeva labile e mutevole. Se dunque la forza del libro risiede, come sosteneva appassionatamente Eco, nella sua materialit\u00e0, e se la storia ci mostra che la scrittura arriva in soccorso a una dimensione di trasmissione orale piena di criticit\u00e0, come si spiega la scelta e il successo della trasposizione della parola scritta, della sua fisicit\u00e0, in qualcosa che appare cos\u00ec distante dalla concretezza? Come si spiega un prodotto come l\u2019audiolibro? \u00c8 necessario sottolineare una, sebbene (forse) scontata, ma fondamentale differenza con le antiche tradizioni orali: le registrazioni offrono l\u2019essenziale vantaggio di poter essere fissate su un supporto che pu\u00f2 essere ascoltato ipoteticamente all&#8217;infinito, consentendo una riproduzione teoricamente illimitata del suono, estremamente effimero per sua&nbsp;stessa&nbsp;natura. Assodato poi che tutto nasce da un supporto e sebbene si perda, con l\u2019audiolibro, l\u2019evidenza tangibile della materialit\u00e0, come invece si ha nel caso della carta stampata, ci\u00f2 non significa che il supporto sia scomparso, il supporto continua a esistere ma \u00e8 tecnologico: questo incide profondamente e inevitabilmente\u00a0sulla nuova forma-libro, modificandone e ampliandone la fruibilit\u00e0 con importanti differenze e implicazioni rispetto al passato, senza tuttavia inficiare sul gradimento dell\u2019esperienza narrativa. I dati ANSA delineano un quadro preciso, che mostra come il boom di ascolti di audiolibri durante la pandemia si sia trasformato da novit\u00e0 ad abitudine consolidata. Sono infatti pi\u00f9 di 11 milioni le persone che ascoltano le \u201cstorie in cuffia\u201d: chi a casa, cucinando o sotto la doccia, chi in macchina, sui mezzi pubblici o camminando. Nell&#8217;ultimo anno hanno ascoltato un audiolibro 400 mila persone in pi\u00f9, quasi mezzo milione di italiani, con un incremento del&nbsp;+4% rispetto al 2023. Dal 2020 a oggi si stima un incremento del 22% Tuttavia, nonostante gli audiolibri registrino numeri importanti, come per numerose e disparate tematiche, anche questa vede contrapporsi detrattori e sostenitori. I primi disapprovano e sottolineano in particolar modo un aspetto tra tanti, oltre alla perdita della materialit\u00e0 del libro e a cui la principale criticit\u00e0 \u00e8 strettamente collegata: si enfatizza la&nbsp; grandissima&nbsp;differenza fra la lettura e l\u2019ascolto nella forma di consumo, che individua l\u2019atto del leggere come forma di consumo attivo&nbsp;del libro in opposizione all\u2019atto passivo dell\u2019ascoltare. A questo aspetto si collegherebbe un calo dell\u2019attenzione e del coinvolgimento se questo atto \u00e8 svolto, per esempio, mentre si guida o si cucina, relegando la lettura a un mero atto accessorio e subordinato a un\u2019altra azione che si sta compiendo. I secondi ne individuano invece diverse e interessanti potenzialit\u00e0: oltre alla possibilit\u00e0 di godere della narrazione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, come si fa quando si ascolta la radio o un album musicale, gli audiolibri semplificano e ampliano la fruibilit\u00e0 dei contenuti narrativi anche per coloro che presentano difficolt\u00e0 nella lettura per diversi motivi, enfatizzandone il carattere inclusivo e di democratizzazione. A questo proposito, l\u2019audiolibro pu\u00f2 rivelarsi uno strumento fondamentale per persone con dislessia, ipovisione o altre difficolt\u00e0 di lettura, in modo da rendere maggiormente e facilmente accessibili i contenuti letterari. Altro importante punto di forza \u00e8 quello di permettere, a chi non ha l\u2019abitudine di leggere su carta, di avvicinarsi alla letteratura offrendo un\u2019alternativa che pu\u00f2 stimolare nuove forme di consumo culturale e fungendo quindi anche da potente strumento educativo. Probabilmente il dibattito \u00e8 destinato a proseguire, \u00e8 bene per\u00f2 considerare che il successo di questa modalit\u00e0 di fruizione della parola dimostra la capacit\u00e0 della letteratura di stare al passo con i tempi, adattandosi efficacemente alle trasformazioni tecnologiche e dimostrandosi pi\u00f9 attenta alle esigenze di un pubblico sempre pi\u00f9 variegato e dinamico. 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Dalla carta agli audiolibri: l\u2019evoluzione contemporanea dell\u2019esperienza di lettura. - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/come-cambiano-i-modi-di-leggere-dalla-carta-agli-audiolibri-levoluzione-contemporanea-dellesperienza-di-lettura\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Come cambiano i\u00a0modi di leggere? 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Eco celebra la bellezza del libro cartaceo, quella singolare sensazione di magico scintillio, come se le pagine che si sfogliano una dopo l\u2019altra fossero sempre toccate da una forza luminosa e allo stesso tempo naturale e prodigiosa. In un mondo iperconnesso come quello in cui viviamo, la riflessione di Eco risulta quanto mai attuale: si sottolinea come la forza intrinseca del libro, e della sua fruizione, sia la sua naturale e totale indipendenza dalla tecnologia, in grado di accompagnarci ovunque e di portare con s\u00e9 la testimonianza dei segni del tempo e della nostra interazione con esso. \u00c8 un elogio alla fisicit\u00e0 del libro, resa speciale dalla sua semplicit\u00e0 e tangibilit\u00e0. Come si inserisce allora un prodotto come l\u2019audiolibro in questo contesto? Se si pensa alla sua storia, l\u2019evoluzione del libro in formato audio parrebbe anomala in un processo di trasformazione che ha sempre avuto come protagonista un supporto tangibile. Supporto talmente importante da denominare le varie forme che il libro assume nel corso della sua metamorfosi: \u201c [\u2026] il vocabolo volume deriva da \u00abvolumen\u00bb, rotolo costituito da fogli di papiro, la cui denominazione originaria \u00e8 \u00abbyblos\u00bb, dall&#8217;antica citt\u00e0 fenicia di Byblos che inizi\u00f2 a commerciarlo, da cui il greco \u00abb\u00ecblion\u00bb che \u00e8 nell&#8217;etimologia di gran parte delle parole, da Bibbia a biblioteca, legate all&#8217;universo del libro. Quest&#8217;ultimo vocabolo a sua volta deriva dal latino \u00abliber\u00bb, che [\u2026] riguarda la pellicola vegetale collocata tra il legno di un albero e la sua corteccia. \u00c8 uno dei primi supporti per la scrittura [\u2026] &nbsp;finch\u00e9 con una materia prima animale, la pelle di pecora, capra o vitello trasformata in pergamena, si passa dallo scomodo \u00abvolumen\u00bb al pi\u00f9 maneggevole \u00abcodex\u00bb, assemblaggio di fascicoli che possono essere piegati ed essere scritti su entrambe le facciate, creando i fascicoli di un vero libro, seppure ancora manoscritto. Ci\u00f2 avviene prima della rivoluzione di Gutenberg, nel XV secolo, che adotta una triplice tecnologia (dei caratteri mobili metallici, dell&#8217;inchiostro oleoso e del torchio per l&#8217;impressione) sulla carta, la nuova e pi\u00f9 economica evoluzione&nbsp;del&nbsp;supporto.\u201d (Roberto Cicala,&nbsp;I meccanismi dell\u2019editoria. Il mondo dei libri dalla carta all\u2019intelligenza artificiale, 2\u00aa ed., Il Mulino, p.22) Oltre al tema del supporto, pare altrettanto anomala la direzione intrapresa da questa trasformazione del libro: la storia ci insegna che per migliaia di anni la cultura e le tradizioni dei popoli umani vengono tramandate oralmente e che, con l\u2019avvento della scrittura, si ha, letteralmente, una svolta epocale, permettendo di fissare in modo univoco e permanete ci\u00f2 che l\u2019oralit\u00e0 rendeva labile e mutevole. Se dunque la forza del libro risiede, come sosteneva appassionatamente Eco, nella sua materialit\u00e0, e se la storia ci mostra che la scrittura arriva in soccorso a una dimensione di trasmissione orale piena di criticit\u00e0, come si spiega la scelta e il successo della trasposizione della parola scritta, della sua fisicit\u00e0, in qualcosa che appare cos\u00ec distante dalla concretezza? Come si spiega un prodotto come l\u2019audiolibro? \u00c8 necessario sottolineare una, sebbene (forse) scontata, ma fondamentale differenza con le antiche tradizioni orali: le registrazioni offrono l\u2019essenziale vantaggio di poter essere fissate su un supporto che pu\u00f2 essere ascoltato ipoteticamente all&#8217;infinito, consentendo una riproduzione teoricamente illimitata del suono, estremamente effimero per sua&nbsp;stessa&nbsp;natura. Assodato poi che tutto nasce da un supporto e sebbene si perda, con l\u2019audiolibro, l\u2019evidenza tangibile della materialit\u00e0, come invece si ha nel caso della carta stampata, ci\u00f2 non significa che il supporto sia scomparso, il supporto continua a esistere ma \u00e8 tecnologico: questo incide profondamente e inevitabilmente\u00a0sulla nuova forma-libro, modificandone e ampliandone la fruibilit\u00e0 con importanti differenze e implicazioni rispetto al passato, senza tuttavia inficiare sul gradimento dell\u2019esperienza narrativa. I dati ANSA delineano un quadro preciso, che mostra come il boom di ascolti di audiolibri durante la pandemia si sia trasformato da novit\u00e0 ad abitudine consolidata. Sono infatti pi\u00f9 di 11 milioni le persone che ascoltano le \u201cstorie in cuffia\u201d: chi a casa, cucinando o sotto la doccia, chi in macchina, sui mezzi pubblici o camminando. Nell&#8217;ultimo anno hanno ascoltato un audiolibro 400 mila persone in pi\u00f9, quasi mezzo milione di italiani, con un incremento del&nbsp;+4% rispetto al 2023. Dal 2020 a oggi si stima un incremento del 22% Tuttavia, nonostante gli audiolibri registrino numeri importanti, come per numerose e disparate tematiche, anche questa vede contrapporsi detrattori e sostenitori. I primi disapprovano e sottolineano in particolar modo un aspetto tra tanti, oltre alla perdita della materialit\u00e0 del libro e a cui la principale criticit\u00e0 \u00e8 strettamente collegata: si enfatizza la&nbsp; grandissima&nbsp;differenza fra la lettura e l\u2019ascolto nella forma di consumo, che individua l\u2019atto del leggere come forma di consumo attivo&nbsp;del libro in opposizione all\u2019atto passivo dell\u2019ascoltare. A questo aspetto si collegherebbe un calo dell\u2019attenzione e del coinvolgimento se questo atto \u00e8 svolto, per esempio, mentre si guida o si cucina, relegando la lettura a un mero atto accessorio e subordinato a un\u2019altra azione che si sta compiendo. I secondi ne individuano invece diverse e interessanti potenzialit\u00e0: oltre alla possibilit\u00e0 di godere della narrazione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, come si fa quando si ascolta la radio o un album musicale, gli audiolibri semplificano e ampliano la fruibilit\u00e0 dei contenuti narrativi anche per coloro che presentano difficolt\u00e0 nella lettura per diversi motivi, enfatizzandone il carattere inclusivo e di democratizzazione. A questo proposito, l\u2019audiolibro pu\u00f2 rivelarsi uno strumento fondamentale per persone con dislessia, ipovisione o altre difficolt\u00e0 di lettura, in modo da rendere maggiormente e facilmente accessibili i contenuti letterari. Altro importante punto di forza \u00e8 quello di permettere, a chi non ha l\u2019abitudine di leggere su carta, di avvicinarsi alla letteratura offrendo un\u2019alternativa che pu\u00f2 stimolare nuove forme di consumo culturale e fungendo quindi anche da potente strumento educativo. Probabilmente il dibattito \u00e8 destinato a proseguire, \u00e8 bene per\u00f2 considerare che il successo di questa modalit\u00e0 di fruizione della parola dimostra la capacit\u00e0 della letteratura di stare al passo con i tempi, adattandosi efficacemente alle trasformazioni tecnologiche e dimostrandosi pi\u00f9 attenta alle esigenze di un pubblico sempre pi\u00f9 variegato e dinamico. 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Dalla carta agli audiolibri: l\u2019evoluzione contemporanea dell\u2019esperienza di lettura. - il BLOG di EDITORIA","og_description":"Tra nostalgia e innovazione, qualsiasi trasformazione di un prodotto come il libro \u00e8 un qualcosa destinato a dividere ma, alla fine, cosa \u00e8 davvero importante? \u201cChe bello un libro, che \u00e8 stato pensato per essere preso in mano, anche a letto, anche in barca, anche l\u00e0 dove non ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si \u00e8 scaricata, e sopporta segnacci e orecchie, pu\u00f2 essere lasciato cadere per terra o abbandonato aperto sul petto o sulle ginocchia quando ci prende il sonno, sta in tasca, si sciupa, registra l\u2019intensit\u00e0, l\u2019assiduit\u00e0 o la regolarit\u00e0 delle nostre letture, ci ricorda (se appare troppo fresco o intonso) che non l\u2019abbiamo ancora letto\u2026\u201d Cos\u00ec Umberto Eco riesce a spiegare quasi l\u2019inspiegabile: quel piacere intimo e pervasivo che tutti prima o poi conosciamo e che d\u00e0 l\u2019esperienza della lettura. Eco celebra la bellezza del libro cartaceo, quella singolare sensazione di magico scintillio, come se le pagine che si sfogliano una dopo l\u2019altra fossero sempre toccate da una forza luminosa e allo stesso tempo naturale e prodigiosa. In un mondo iperconnesso come quello in cui viviamo, la riflessione di Eco risulta quanto mai attuale: si sottolinea come la forza intrinseca del libro, e della sua fruizione, sia la sua naturale e totale indipendenza dalla tecnologia, in grado di accompagnarci ovunque e di portare con s\u00e9 la testimonianza dei segni del tempo e della nostra interazione con esso. \u00c8 un elogio alla fisicit\u00e0 del libro, resa speciale dalla sua semplicit\u00e0 e tangibilit\u00e0. Come si inserisce allora un prodotto come l\u2019audiolibro in questo contesto? Se si pensa alla sua storia, l\u2019evoluzione del libro in formato audio parrebbe anomala in un processo di trasformazione che ha sempre avuto come protagonista un supporto tangibile. Supporto talmente importante da denominare le varie forme che il libro assume nel corso della sua metamorfosi: \u201c [\u2026] il vocabolo volume deriva da \u00abvolumen\u00bb, rotolo costituito da fogli di papiro, la cui denominazione originaria \u00e8 \u00abbyblos\u00bb, dall&#8217;antica citt\u00e0 fenicia di Byblos che inizi\u00f2 a commerciarlo, da cui il greco \u00abb\u00ecblion\u00bb che \u00e8 nell&#8217;etimologia di gran parte delle parole, da Bibbia a biblioteca, legate all&#8217;universo del libro. 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Il mondo dei libri dalla carta all\u2019intelligenza artificiale, 2\u00aa ed., Il Mulino, p.22) Oltre al tema del supporto, pare altrettanto anomala la direzione intrapresa da questa trasformazione del libro: la storia ci insegna che per migliaia di anni la cultura e le tradizioni dei popoli umani vengono tramandate oralmente e che, con l\u2019avvento della scrittura, si ha, letteralmente, una svolta epocale, permettendo di fissare in modo univoco e permanete ci\u00f2 che l\u2019oralit\u00e0 rendeva labile e mutevole. Se dunque la forza del libro risiede, come sosteneva appassionatamente Eco, nella sua materialit\u00e0, e se la storia ci mostra che la scrittura arriva in soccorso a una dimensione di trasmissione orale piena di criticit\u00e0, come si spiega la scelta e il successo della trasposizione della parola scritta, della sua fisicit\u00e0, in qualcosa che appare cos\u00ec distante dalla concretezza? Come si spiega un prodotto come l\u2019audiolibro? \u00c8 necessario sottolineare una, sebbene (forse) scontata, ma fondamentale differenza con le antiche tradizioni orali: le registrazioni offrono l\u2019essenziale vantaggio di poter essere fissate su un supporto che pu\u00f2 essere ascoltato ipoteticamente all&#8217;infinito, consentendo una riproduzione teoricamente illimitata del suono, estremamente effimero per sua&nbsp;stessa&nbsp;natura. Assodato poi che tutto nasce da un supporto e sebbene si perda, con l\u2019audiolibro, l\u2019evidenza tangibile della materialit\u00e0, come invece si ha nel caso della carta stampata, ci\u00f2 non significa che il supporto sia scomparso, il supporto continua a esistere ma \u00e8 tecnologico: questo incide profondamente e inevitabilmente\u00a0sulla nuova forma-libro, modificandone e ampliandone la fruibilit\u00e0 con importanti differenze e implicazioni rispetto al passato, senza tuttavia inficiare sul gradimento dell\u2019esperienza narrativa. I dati ANSA delineano un quadro preciso, che mostra come il boom di ascolti di audiolibri durante la pandemia si sia trasformato da novit\u00e0 ad abitudine consolidata. Sono infatti pi\u00f9 di 11 milioni le persone che ascoltano le \u201cstorie in cuffia\u201d: chi a casa, cucinando o sotto la doccia, chi in macchina, sui mezzi pubblici o camminando. 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A questo aspetto si collegherebbe un calo dell\u2019attenzione e del coinvolgimento se questo atto \u00e8 svolto, per esempio, mentre si guida o si cucina, relegando la lettura a un mero atto accessorio e subordinato a un\u2019altra azione che si sta compiendo. I secondi ne individuano invece diverse e interessanti potenzialit\u00e0: oltre alla possibilit\u00e0 di godere della narrazione in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, come si fa quando si ascolta la radio o un album musicale, gli audiolibri semplificano e ampliano la fruibilit\u00e0 dei contenuti narrativi anche per coloro che presentano difficolt\u00e0 nella lettura per diversi motivi, enfatizzandone il carattere inclusivo e di democratizzazione. A questo proposito, l\u2019audiolibro pu\u00f2 rivelarsi uno strumento fondamentale per persone con dislessia, ipovisione o altre difficolt\u00e0 di lettura, in modo da rendere maggiormente e facilmente accessibili i contenuti letterari. 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