{"id":9230,"date":"2025-06-06T10:38:18","date_gmt":"2025-06-06T08:38:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=9230"},"modified":"2025-06-06T10:38:20","modified_gmt":"2025-06-06T08:38:20","slug":"eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/","title":{"rendered":"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"852\" height=\"858\" src=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9231\" style=\"width:838px;height:auto\" srcset=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg 852w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano-298x300.jpg 298w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano-200x200.jpg 200w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano-75x75.jpg 75w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano-24x24.jpg 24w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano-36x36.jpg 36w, http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano-48x48.jpg 48w\" sizes=\"(max-width: 852px) 100vw, 852px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Aprire una libreria in questo periodo storico, si sa, \u00e8 una cosa da folli, da &#8220;pazzi e sognatori&#8221;: tali si professano &#8211; fortunatamente, aggiungo io &#8211; Elena ed Edoardo che, uniti nella vita come nel lavoro, hanno fatto una crasi anche dei loro nomi e, nel settembre 2023, hanno alzato la saracinesca di Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria indipendente situata nel quartiere della Milano sud-est ormai da tempo dominato dalla presenza della Fondazione Prada, che nel corso degli anni di saracinesche librarie ne ha viste anche molte &#8211; troppe &#8211;  abbassarsi. Un nuovo polo culturale che in questi quasi due anni di vita \u00e8 gi\u00e0 diventato un punto di riferimento non solo per chi vive in zona, ma anche per chi viene da fuori e di cui sono certa sentiremo ancora molto parlare. Ecco cosa mi ha raccontato il suo gentilissimo proprietario, Edoardo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Com&#8217;\u00e8 nata l&#8217;idea di aprire una libreria proprio in questo quartiere? Avevate gi\u00e0 esperienza nel settore o \u00e8 stato un progetto partito da zero?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io arrivo dal mondo dell&#8217;editoria: ho alle spalle un&#8217;esperienza trentennale in diverse case editrici, durante la quale ho avuto modo di conoscere tutto il meccanismo del mondo dell&#8217;editoria e di appassionarmici. Mia moglie, invece, viene dal mondo della moda. L&#8217;idea di aprire una libreria \u00e8 venuta a entrambi: volevamo creare un prolungamento del nostro salotto di casa. Ci piace leggere, ospitare persone, discutere di temi letterari e siamo dei grandi lettori, ci dicevamo sempre che o avremmo dovuto cambiare casa perch\u00e9 non ci stavano pi\u00f9 i libri oppure avremmo potuto aprire una libreria: abbiamo scelto la seconda opzione. Anche se comunque non abbiamo risolto il problema, dato che i libri in casa sono triplicati! Nel 2022 abbiamo iniziato a pensare a come impostare questo luogo e a fine settembre 2023 abbiamo iniziato ad operare. La scelta del quartiere ha dietro varie ragioni: innanzitutto mancava una libreria indipendente, soprattutto di questo tipo, e ci sembrava opportuno dare un servizio alla comunit\u00e0; e poi abitiamo in zona: non solo ne conosciamo il tessuto sociale, ma sappiamo anche quanto stia cambiando e crescendo, dall&#8217;avvento di Prada ormai vent&#8217;anni fa all&#8217;ormai imminente inaugurazione del villaggio olimpico, ci sembrava proprio bello aprire qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di che tipo di libreria si tratta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eldodo \u00e8 una libreria generalista: abbiamo tutta una sezione di novit\u00e0 che spaziano dai romanzi alla saggistica alla narrativa. Siamo poi specializzati nei campi della moda, del design e dell&#8217;architettura, argomenti su cui teniamo tanti titoli particolari che importiamo e che non si trovano in tutte le librerie, che ci vengono specificamente richiesti da alcuni clienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come selezionate le novit\u00e0 di narrativa da esporre?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una prima selezione la facciamo in base a quelli che sono i bestseller del momento, perch\u00e9 abbiamo comunque bisogno di movimentare gli scaffali. La selezione viene fatta, nello specifico, da mia moglie Elena, anche sulla base del proprio gradimento personale, che non significa che compra solo ci\u00f2 che le piace, ma che si fa guidare nella scelta anche dalle sue sensazioni e piaceri letterari. Spesso si tratta di piccoli editori poco conosciuti, ma che hanno un filone molto interessante a cui noi piace dare risalto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Capita pi\u00f9 spesso che il cliente entri per richiedervi direttamente un libro specifico oppure che si faccia un giro tra gli scaffali per decidere sul momento di acquistare qualcosa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diciamo che \u00e8 un mix delle due cose: di molti clienti conosciamo gi\u00e0 i gusti e siamo noi a proporre loro i libri. Alcuni sanno gi\u00e0 di voler acquistare l&#8217;ultimo libro di quel particolare autore, altri passano da noi prima di partire per le vacanze e ci chiedono consigli su qualche libro da portarsi dietro. Quindi \u00e8 molto importante per noi questa parte di suggerimento e consiglio, ci domandano se il libro lo abbiamo letto, cosa ne pensiamo. Ovviamente c&#8217;\u00e8 anche la persona che entra e ci chiede un titolo specifico, se non \u00e8 in libreria lo ordiniamo e in un giorno arriva. La percentuale di clienti che chiede un aiuto anzich\u00e9 servirsi in autonomia, comunque, \u00e8 pi\u00f9 alta e sta continuamente crescendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Considerato questo rapporto cos\u00ec importante con la vostra comunit\u00e0, spesso organizzate anche degli eventi in libreria. Com&#8217;\u00e8 il riscontro di partecipazione?<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli eventi li organizziamo per il quartiere, ma facendoli ci siamo accorti di essere diventati un punto di riferimento anche per chi viene da altre zone. Per alcuni abbiamo ottenuto la partecipazione di personaggi noti e questo fattore ha portato in libreria un pubblico pi\u00f9 vasto. Possiamo quasi dire che la percentuale di quelli che vengono da fuori sia anche pi\u00f9 alta di chi si trova gi\u00e0 qui vicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Guardandomi in giro noto anche una bellissima esposizione di oggettistica e cartoleria, la cosiddetta stationery, un reparto che troviamo ormai anche in tutte le grandi librerie di catena. Come selezionate questa tipologia di prodotti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui c&#8217;\u00e8 una selezione molto pi\u00f9 accurata. La cartoleria che proponiamo non si trova nelle grandi catene, sono oggetti che provengono soprattutto dall&#8217;estero (Giappone, India, Inghilterra, Stati Uniti) e che selezioniamo direttamente partecipando a fiere internazionali o tramite nostre conoscenze di editori di cartoleria che ci piace rappresentare. Siamo molto attenti al tema della sostenibilit\u00e0 e della solidariet\u00e0, molti di questi prodotti vengono realizzati con materiali di recupero in piccoli laboratori prima dismessi ed oggi ripristinati, in cui le persone lavorano con contratti sociali che vietano il lavoro ai minori, non superano le otto ore di lavoro quotidiane, prevedono gli studi pagati fino all&#8217;universit\u00e0. La nostra stationery segue questo filone per un buon 80%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ho letto qualcosa anche circa il legno e, in generale, i materiali che avete usato per creare l&#8217;arredamento della libreria. Pu\u00f2 dirmi qualcosa in pi\u00f9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie per la domanda, che mi permette di spiegare meglio il nostro obiettivo: dare una seconda vita alle cose. Gli arredi provengono da diverse realt\u00e0 del mondo e hanno storie diverse: le librerie sono realizzate con assi di legno recuperate dal sottotetto di un&#8217;antica cascina toscana del 1850, sistemate da un falegname sulla base di un nostro disegno. Il banco di stationery \u00e8 un vecchio tavolo di falegnameria del 1930 proveniente da Parigi, i tavolini erano dei porta botte della stessa cascina di cui dicevo prima, quel manichino in vetrina \u00e8 del 1950 e apparteneva a mia mamma, sarta per oltre sessant&#8217;anni. All&#8217;ingresso c&#8217;\u00e8 una scala su cui sistemiamo le novit\u00e0: \u00e8 del 1919 e arriva da una libreria di Londra. Le lampade sono del 1960 e provengono dalla Breda, uno stabilimento di Sesto San Giovanni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 il lato pi\u00f9 difficile nel gestire oggi una libreria indipendente? Si sente molto la concorrenza delle grandi librerie di catena? Che consiglio darebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aprire una libreria oggi \u00e8 una cosa da folli e noi ci sentiamo tali. La filiera editoriale \u00e8 molto cambiata negli ultimi anni e oggi il libraio non riceve nessun tipo di supporto da parte degli editori: per riempire gli scaffali i libri bisogna comprarli. Esiste il diritto di resa, certo, ma \u00e8 molto complicato e bisogna saperlo gestire, dato che comunque i soldi bisogna anticiparli e il mercato distributivo librario \u00e8 forse quello con le marginalit\u00e0 pi\u00f9 basse in Italia. Come si apprende dai giornali, ogni anno chiudono tante librerie, perch\u00e9 i costi di gestione sono troppo alti: l&#8217;affitto, la luce, il personale, il tempo che ci metti, il denaro che devi investire per comprare i libri. La differenza con una libreria di catena \u00e8 che questa \u00e8 sostanzialmente una fabbrica con alle spalle un editore che ha gi\u00e0 la sua capacit\u00e0 finanziaria e produttiva; ha ovviamente dei costi di gestione, ma risulta pi\u00f9 facile da controllare. Quello che mi dispiace \u00e8 che una volta queste grandi librerie erano dei veri e propri punti di riferimento, perch\u00e9 chi ci lavorava amava ci\u00f2 che faceva e sapeva trasmettere la sua passione al cliente che entrava chiedendo un consiglio, mentre oggi capita di frequente che venga considerato un lavoro come un altro, che viene svolto per necessit\u00e0, ma senza la competenza necessaria, elemento che spesso \u00e8 l&#8217;azienda stessa a non mettere a disposizione dei suoi lavoratori. Un suggerimento che posso dare a chi oggi volesse aprire una libreria \u00e8 sicuramente metterci tanta passione; ma \u00e8 necessario averla sin dall&#8217;inizio, altrimenti diventa difficile. Senza nulla togliere a chi si occupa di altri generi di prodotti, per vendere libri ne occorre una davvero particolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Sveva Ghilardi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aprire una libreria in questo periodo storico, si sa, \u00e8 una cosa da folli, da &#8220;pazzi e sognatori&#8221;: tali si professano &#8211; fortunatamente, aggiungo io &#8211; Elena ed Edoardo che, uniti nella vita come nel lavoro, hanno fatto una crasi anche dei loro nomi e, nel settembre 2023, hanno alzato la saracinesca di Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria indipendente situata nel quartiere della Milano sud-est ormai da tempo dominato dalla presenza della Fondazione Prada, che nel corso degli anni di saracinesche librarie ne ha viste anche molte &#8211; troppe &#8211; abbassarsi. Un nuovo polo culturale che in questi quasi due anni di vita \u00e8 gi\u00e0 diventato un punto di riferimento non solo per chi vive in zona, ma anche per chi viene da fuori e di cui sono certa sentiremo ancora molto parlare. Ecco cosa mi ha raccontato il suo gentilissimo proprietario, Edoardo. Com&#8217;\u00e8 nata l&#8217;idea di aprire una libreria proprio in questo quartiere? Avevate gi\u00e0 esperienza nel settore o \u00e8 stato un progetto partito da zero? Io arrivo dal mondo dell&#8217;editoria: ho alle spalle un&#8217;esperienza trentennale in diverse case editrici, durante la quale ho avuto modo di conoscere tutto il meccanismo del mondo dell&#8217;editoria e di appassionarmici. Mia moglie, invece, viene dal mondo della moda. L&#8217;idea di aprire una libreria \u00e8 venuta a entrambi: volevamo creare un prolungamento del nostro salotto di casa. Ci piace leggere, ospitare persone, discutere di temi letterari e siamo dei grandi lettori, ci dicevamo sempre che o avremmo dovuto cambiare casa perch\u00e9 non ci stavano pi\u00f9 i libri oppure avremmo potuto aprire una libreria: abbiamo scelto la seconda opzione. Anche se comunque non abbiamo risolto il problema, dato che i libri in casa sono triplicati! Nel 2022 abbiamo iniziato a pensare a come impostare questo luogo e a fine settembre 2023 abbiamo iniziato ad operare. La scelta del quartiere ha dietro varie ragioni: innanzitutto mancava una libreria indipendente, soprattutto di questo tipo, e ci sembrava opportuno dare un servizio alla comunit\u00e0; e poi abitiamo in zona: non solo ne conosciamo il tessuto sociale, ma sappiamo anche quanto stia cambiando e crescendo, dall&#8217;avvento di Prada ormai vent&#8217;anni fa all&#8217;ormai imminente inaugurazione del villaggio olimpico, ci sembrava proprio bello aprire qui. Di che tipo di libreria si tratta? Eldodo \u00e8 una libreria generalista: abbiamo tutta una sezione di novit\u00e0 che spaziano dai romanzi alla saggistica alla narrativa. Siamo poi specializzati nei campi della moda, del design e dell&#8217;architettura, argomenti su cui teniamo tanti titoli particolari che importiamo e che non si trovano in tutte le librerie, che ci vengono specificamente richiesti da alcuni clienti. Come selezionate le novit\u00e0 di narrativa da esporre? Una prima selezione la facciamo in base a quelli che sono i bestseller del momento, perch\u00e9 abbiamo comunque bisogno di movimentare gli scaffali. La selezione viene fatta, nello specifico, da mia moglie Elena, anche sulla base del proprio gradimento personale, che non significa che compra solo ci\u00f2 che le piace, ma che si fa guidare nella scelta anche dalle sue sensazioni e piaceri letterari. Spesso si tratta di piccoli editori poco conosciuti, ma che hanno un filone molto interessante a cui noi piace dare risalto. Capita pi\u00f9 spesso che il cliente entri per richiedervi direttamente un libro specifico oppure che si faccia un giro tra gli scaffali per decidere sul momento di acquistare qualcosa? Diciamo che \u00e8 un mix delle due cose: di molti clienti conosciamo gi\u00e0 i gusti e siamo noi a proporre loro i libri. Alcuni sanno gi\u00e0 di voler acquistare l&#8217;ultimo libro di quel particolare autore, altri passano da noi prima di partire per le vacanze e ci chiedono consigli su qualche libro da portarsi dietro. Quindi \u00e8 molto importante per noi questa parte di suggerimento e consiglio, ci domandano se il libro lo abbiamo letto, cosa ne pensiamo. Ovviamente c&#8217;\u00e8 anche la persona che entra e ci chiede un titolo specifico, se non \u00e8 in libreria lo ordiniamo e in un giorno arriva. La percentuale di clienti che chiede un aiuto anzich\u00e9 servirsi in autonomia, comunque, \u00e8 pi\u00f9 alta e sta continuamente crescendo. Considerato questo rapporto cos\u00ec importante con la vostra comunit\u00e0, spesso organizzate anche degli eventi in libreria. Com&#8217;\u00e8 il riscontro di partecipazione? Gli eventi li organizziamo per il quartiere, ma facendoli ci siamo accorti di essere diventati un punto di riferimento anche per chi viene da altre zone. Per alcuni abbiamo ottenuto la partecipazione di personaggi noti e questo fattore ha portato in libreria un pubblico pi\u00f9 vasto. Possiamo quasi dire che la percentuale di quelli che vengono da fuori sia anche pi\u00f9 alta di chi si trova gi\u00e0 qui vicino. Guardandomi in giro noto anche una bellissima esposizione di oggettistica e cartoleria, la cosiddetta stationery, un reparto che troviamo ormai anche in tutte le grandi librerie di catena. Come selezionate questa tipologia di prodotti? Qui c&#8217;\u00e8 una selezione molto pi\u00f9 accurata. La cartoleria che proponiamo non si trova nelle grandi catene, sono oggetti che provengono soprattutto dall&#8217;estero (Giappone, India, Inghilterra, Stati Uniti) e che selezioniamo direttamente partecipando a fiere internazionali o tramite nostre conoscenze di editori di cartoleria che ci piace rappresentare. Siamo molto attenti al tema della sostenibilit\u00e0 e della solidariet\u00e0, molti di questi prodotti vengono realizzati con materiali di recupero in piccoli laboratori prima dismessi ed oggi ripristinati, in cui le persone lavorano con contratti sociali che vietano il lavoro ai minori, non superano le otto ore di lavoro quotidiane, prevedono gli studi pagati fino all&#8217;universit\u00e0. La nostra stationery segue questo filone per un buon 80%. Ho letto qualcosa anche circa il legno e, in generale, i materiali che avete usato per creare l&#8217;arredamento della libreria. Pu\u00f2 dirmi qualcosa in pi\u00f9? Grazie per la domanda, che mi permette di spiegare meglio il nostro obiettivo: dare una seconda vita alle cose. Gli arredi provengono da diverse realt\u00e0 del mondo e hanno storie diverse: le librerie sono realizzate con assi di legno recuperate dal sottotetto di un&#8217;antica cascina toscana del 1850, sistemate da un falegname sulla base di un nostro disegno. Il banco di stationery \u00e8 un vecchio tavolo di falegnameria del 1930 proveniente da Parigi, i tavolini erano dei porta botte della stessa cascina di cui dicevo prima, quel manichino in vetrina \u00e8 del 1950 e apparteneva a mia mamma, sarta per oltre sessant&#8217;anni. All&#8217;ingresso c&#8217;\u00e8 una scala su cui sistemiamo le novit\u00e0: \u00e8 del 1919 e arriva da una libreria di Londra. Le lampade sono del 1960 e provengono dalla Breda, uno stabilimento di Sesto San Giovanni. Qual \u00e8 il lato pi\u00f9 difficile nel gestire oggi una libreria indipendente? Si sente molto la concorrenza delle grandi librerie di catena? Che consiglio darebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso? Aprire una libreria oggi \u00e8 una cosa da folli e noi ci sentiamo tali. La filiera editoriale \u00e8 molto cambiata negli ultimi anni e oggi il libraio non riceve nessun tipo di supporto da parte degli editori: per riempire gli scaffali i libri bisogna comprarli. Esiste il diritto di resa, certo, ma \u00e8 molto complicato e bisogna saperlo gestire, dato che comunque i soldi bisogna anticiparli e il mercato distributivo librario \u00e8 forse quello con le marginalit\u00e0 pi\u00f9 basse in Italia. Come si apprende dai giornali, ogni anno chiudono tante librerie, perch\u00e9 i costi di gestione sono troppo alti: l&#8217;affitto, la luce, il personale, il tempo che ci metti, il denaro che devi investire per comprare i libri. La differenza con una libreria di catena \u00e8 che questa \u00e8 sostanzialmente una fabbrica con alle spalle un editore che ha gi\u00e0 la sua capacit\u00e0 finanziaria e produttiva; ha ovviamente dei costi di gestione, ma risulta pi\u00f9 facile da controllare. Quello che mi dispiace \u00e8 che una volta queste grandi librerie erano dei veri e propri punti di riferimento, perch\u00e9 chi ci lavorava amava ci\u00f2 che faceva e sapeva trasmettere la sua passione al cliente che entrava chiedendo un consiglio, mentre oggi capita di frequente che venga considerato un lavoro come un altro, che viene svolto per necessit\u00e0, ma senza la competenza necessaria, elemento che spesso \u00e8 l&#8217;azienda stessa a non mettere a disposizione dei suoi lavoratori. Un suggerimento che posso dare a chi oggi volesse aprire una libreria \u00e8 sicuramente metterci tanta passione; ma \u00e8 necessario averla sin dall&#8217;inizio, altrimenti diventa difficile. Senza nulla togliere a chi si occupa di altri generi di prodotti, per vendere libri ne occorre una davvero particolare. Sveva Ghilardi<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1112],"tags":[430,566,1002,175,112,92],"class_list":["post-9230","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste","tag-editoria","tag-intervista","tag-libreria","tag-libri","tag-master-professioni-e-prodotti-delleditoria","tag-milano"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo - il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Aprire una libreria in questo periodo storico, si sa, \u00e8 una cosa da folli, da &#8220;pazzi e sognatori&#8221;: tali si professano &#8211; fortunatamente, aggiungo io &#8211; Elena ed Edoardo che, uniti nella vita come nel lavoro, hanno fatto una crasi anche dei loro nomi e, nel settembre 2023, hanno alzato la saracinesca di Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria indipendente situata nel quartiere della Milano sud-est ormai da tempo dominato dalla presenza della Fondazione Prada, che nel corso degli anni di saracinesche librarie ne ha viste anche molte &#8211; troppe &#8211; abbassarsi. Un nuovo polo culturale che in questi quasi due anni di vita \u00e8 gi\u00e0 diventato un punto di riferimento non solo per chi vive in zona, ma anche per chi viene da fuori e di cui sono certa sentiremo ancora molto parlare. Ecco cosa mi ha raccontato il suo gentilissimo proprietario, Edoardo. Com&#8217;\u00e8 nata l&#8217;idea di aprire una libreria proprio in questo quartiere? Avevate gi\u00e0 esperienza nel settore o \u00e8 stato un progetto partito da zero? Io arrivo dal mondo dell&#8217;editoria: ho alle spalle un&#8217;esperienza trentennale in diverse case editrici, durante la quale ho avuto modo di conoscere tutto il meccanismo del mondo dell&#8217;editoria e di appassionarmici. Mia moglie, invece, viene dal mondo della moda. L&#8217;idea di aprire una libreria \u00e8 venuta a entrambi: volevamo creare un prolungamento del nostro salotto di casa. Ci piace leggere, ospitare persone, discutere di temi letterari e siamo dei grandi lettori, ci dicevamo sempre che o avremmo dovuto cambiare casa perch\u00e9 non ci stavano pi\u00f9 i libri oppure avremmo potuto aprire una libreria: abbiamo scelto la seconda opzione. Anche se comunque non abbiamo risolto il problema, dato che i libri in casa sono triplicati! Nel 2022 abbiamo iniziato a pensare a come impostare questo luogo e a fine settembre 2023 abbiamo iniziato ad operare. La scelta del quartiere ha dietro varie ragioni: innanzitutto mancava una libreria indipendente, soprattutto di questo tipo, e ci sembrava opportuno dare un servizio alla comunit\u00e0; e poi abitiamo in zona: non solo ne conosciamo il tessuto sociale, ma sappiamo anche quanto stia cambiando e crescendo, dall&#8217;avvento di Prada ormai vent&#8217;anni fa all&#8217;ormai imminente inaugurazione del villaggio olimpico, ci sembrava proprio bello aprire qui. Di che tipo di libreria si tratta? Eldodo \u00e8 una libreria generalista: abbiamo tutta una sezione di novit\u00e0 che spaziano dai romanzi alla saggistica alla narrativa. Siamo poi specializzati nei campi della moda, del design e dell&#8217;architettura, argomenti su cui teniamo tanti titoli particolari che importiamo e che non si trovano in tutte le librerie, che ci vengono specificamente richiesti da alcuni clienti. Come selezionate le novit\u00e0 di narrativa da esporre? Una prima selezione la facciamo in base a quelli che sono i bestseller del momento, perch\u00e9 abbiamo comunque bisogno di movimentare gli scaffali. La selezione viene fatta, nello specifico, da mia moglie Elena, anche sulla base del proprio gradimento personale, che non significa che compra solo ci\u00f2 che le piace, ma che si fa guidare nella scelta anche dalle sue sensazioni e piaceri letterari. Spesso si tratta di piccoli editori poco conosciuti, ma che hanno un filone molto interessante a cui noi piace dare risalto. Capita pi\u00f9 spesso che il cliente entri per richiedervi direttamente un libro specifico oppure che si faccia un giro tra gli scaffali per decidere sul momento di acquistare qualcosa? Diciamo che \u00e8 un mix delle due cose: di molti clienti conosciamo gi\u00e0 i gusti e siamo noi a proporre loro i libri. Alcuni sanno gi\u00e0 di voler acquistare l&#8217;ultimo libro di quel particolare autore, altri passano da noi prima di partire per le vacanze e ci chiedono consigli su qualche libro da portarsi dietro. Quindi \u00e8 molto importante per noi questa parte di suggerimento e consiglio, ci domandano se il libro lo abbiamo letto, cosa ne pensiamo. Ovviamente c&#8217;\u00e8 anche la persona che entra e ci chiede un titolo specifico, se non \u00e8 in libreria lo ordiniamo e in un giorno arriva. La percentuale di clienti che chiede un aiuto anzich\u00e9 servirsi in autonomia, comunque, \u00e8 pi\u00f9 alta e sta continuamente crescendo. Considerato questo rapporto cos\u00ec importante con la vostra comunit\u00e0, spesso organizzate anche degli eventi in libreria. Com&#8217;\u00e8 il riscontro di partecipazione? Gli eventi li organizziamo per il quartiere, ma facendoli ci siamo accorti di essere diventati un punto di riferimento anche per chi viene da altre zone. Per alcuni abbiamo ottenuto la partecipazione di personaggi noti e questo fattore ha portato in libreria un pubblico pi\u00f9 vasto. Possiamo quasi dire che la percentuale di quelli che vengono da fuori sia anche pi\u00f9 alta di chi si trova gi\u00e0 qui vicino. Guardandomi in giro noto anche una bellissima esposizione di oggettistica e cartoleria, la cosiddetta stationery, un reparto che troviamo ormai anche in tutte le grandi librerie di catena. Come selezionate questa tipologia di prodotti? Qui c&#8217;\u00e8 una selezione molto pi\u00f9 accurata. La cartoleria che proponiamo non si trova nelle grandi catene, sono oggetti che provengono soprattutto dall&#8217;estero (Giappone, India, Inghilterra, Stati Uniti) e che selezioniamo direttamente partecipando a fiere internazionali o tramite nostre conoscenze di editori di cartoleria che ci piace rappresentare. Siamo molto attenti al tema della sostenibilit\u00e0 e della solidariet\u00e0, molti di questi prodotti vengono realizzati con materiali di recupero in piccoli laboratori prima dismessi ed oggi ripristinati, in cui le persone lavorano con contratti sociali che vietano il lavoro ai minori, non superano le otto ore di lavoro quotidiane, prevedono gli studi pagati fino all&#8217;universit\u00e0. La nostra stationery segue questo filone per un buon 80%. Ho letto qualcosa anche circa il legno e, in generale, i materiali che avete usato per creare l&#8217;arredamento della libreria. Pu\u00f2 dirmi qualcosa in pi\u00f9? Grazie per la domanda, che mi permette di spiegare meglio il nostro obiettivo: dare una seconda vita alle cose. Gli arredi provengono da diverse realt\u00e0 del mondo e hanno storie diverse: le librerie sono realizzate con assi di legno recuperate dal sottotetto di un&#8217;antica cascina toscana del 1850, sistemate da un falegname sulla base di un nostro disegno. Il banco di stationery \u00e8 un vecchio tavolo di falegnameria del 1930 proveniente da Parigi, i tavolini erano dei porta botte della stessa cascina di cui dicevo prima, quel manichino in vetrina \u00e8 del 1950 e apparteneva a mia mamma, sarta per oltre sessant&#8217;anni. All&#8217;ingresso c&#8217;\u00e8 una scala su cui sistemiamo le novit\u00e0: \u00e8 del 1919 e arriva da una libreria di Londra. Le lampade sono del 1960 e provengono dalla Breda, uno stabilimento di Sesto San Giovanni. Qual \u00e8 il lato pi\u00f9 difficile nel gestire oggi una libreria indipendente? Si sente molto la concorrenza delle grandi librerie di catena? Che consiglio darebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso? Aprire una libreria oggi \u00e8 una cosa da folli e noi ci sentiamo tali. La filiera editoriale \u00e8 molto cambiata negli ultimi anni e oggi il libraio non riceve nessun tipo di supporto da parte degli editori: per riempire gli scaffali i libri bisogna comprarli. Esiste il diritto di resa, certo, ma \u00e8 molto complicato e bisogna saperlo gestire, dato che comunque i soldi bisogna anticiparli e il mercato distributivo librario \u00e8 forse quello con le marginalit\u00e0 pi\u00f9 basse in Italia. Come si apprende dai giornali, ogni anno chiudono tante librerie, perch\u00e9 i costi di gestione sono troppo alti: l&#8217;affitto, la luce, il personale, il tempo che ci metti, il denaro che devi investire per comprare i libri. La differenza con una libreria di catena \u00e8 che questa \u00e8 sostanzialmente una fabbrica con alle spalle un editore che ha gi\u00e0 la sua capacit\u00e0 finanziaria e produttiva; ha ovviamente dei costi di gestione, ma risulta pi\u00f9 facile da controllare. Quello che mi dispiace \u00e8 che una volta queste grandi librerie erano dei veri e propri punti di riferimento, perch\u00e9 chi ci lavorava amava ci\u00f2 che faceva e sapeva trasmettere la sua passione al cliente che entrava chiedendo un consiglio, mentre oggi capita di frequente che venga considerato un lavoro come un altro, che viene svolto per necessit\u00e0, ma senza la competenza necessaria, elemento che spesso \u00e8 l&#8217;azienda stessa a non mettere a disposizione dei suoi lavoratori. Un suggerimento che posso dare a chi oggi volesse aprire una libreria \u00e8 sicuramente metterci tanta passione; ma \u00e8 necessario averla sin dall&#8217;inizio, altrimenti diventa difficile. Senza nulla togliere a chi si occupa di altri generi di prodotti, per vendere libri ne occorre una davvero particolare. Sveva Ghilardi\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-06-06T08:38:18+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-06-06T08:38:20+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo\",\"datePublished\":\"2025-06-06T08:38:18+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-06T08:38:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\"},\"wordCount\":1390,\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg\",\"keywords\":[\"editoria\",\"intervista\",\"libreria\",\"libri\",\"Master Professioni e prodotti dell\u2019editoria\",\"Milano\"],\"articleSection\":[\"Interviste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\",\"name\":\"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo - il BLOG di EDITORIA\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg\",\"datePublished\":\"2025-06-06T08:38:18+00:00\",\"dateModified\":\"2025-06-06T08:38:20+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg\",\"width\":852,\"height\":858},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"name\":\"il BLOG di EDITORIA\",\"description\":\"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; di Pavia\",\"publisher\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\",\"name\":\"Master Editoria\",\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png\",\"width\":365,\"height\":292,\"caption\":\"Master Editoria\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\",\"name\":\"Studenti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm\",\"contentUrl\":\"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm\",\"caption\":\"Studenti\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/x.com\/editoriaunipv\"],\"url\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo - il BLOG di EDITORIA","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo - il BLOG di EDITORIA","og_description":"Aprire una libreria in questo periodo storico, si sa, \u00e8 una cosa da folli, da &#8220;pazzi e sognatori&#8221;: tali si professano &#8211; fortunatamente, aggiungo io &#8211; Elena ed Edoardo che, uniti nella vita come nel lavoro, hanno fatto una crasi anche dei loro nomi e, nel settembre 2023, hanno alzato la saracinesca di Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria indipendente situata nel quartiere della Milano sud-est ormai da tempo dominato dalla presenza della Fondazione Prada, che nel corso degli anni di saracinesche librarie ne ha viste anche molte &#8211; troppe &#8211; abbassarsi. Un nuovo polo culturale che in questi quasi due anni di vita \u00e8 gi\u00e0 diventato un punto di riferimento non solo per chi vive in zona, ma anche per chi viene da fuori e di cui sono certa sentiremo ancora molto parlare. Ecco cosa mi ha raccontato il suo gentilissimo proprietario, Edoardo. Com&#8217;\u00e8 nata l&#8217;idea di aprire una libreria proprio in questo quartiere? Avevate gi\u00e0 esperienza nel settore o \u00e8 stato un progetto partito da zero? Io arrivo dal mondo dell&#8217;editoria: ho alle spalle un&#8217;esperienza trentennale in diverse case editrici, durante la quale ho avuto modo di conoscere tutto il meccanismo del mondo dell&#8217;editoria e di appassionarmici. Mia moglie, invece, viene dal mondo della moda. L&#8217;idea di aprire una libreria \u00e8 venuta a entrambi: volevamo creare un prolungamento del nostro salotto di casa. Ci piace leggere, ospitare persone, discutere di temi letterari e siamo dei grandi lettori, ci dicevamo sempre che o avremmo dovuto cambiare casa perch\u00e9 non ci stavano pi\u00f9 i libri oppure avremmo potuto aprire una libreria: abbiamo scelto la seconda opzione. Anche se comunque non abbiamo risolto il problema, dato che i libri in casa sono triplicati! Nel 2022 abbiamo iniziato a pensare a come impostare questo luogo e a fine settembre 2023 abbiamo iniziato ad operare. La scelta del quartiere ha dietro varie ragioni: innanzitutto mancava una libreria indipendente, soprattutto di questo tipo, e ci sembrava opportuno dare un servizio alla comunit\u00e0; e poi abitiamo in zona: non solo ne conosciamo il tessuto sociale, ma sappiamo anche quanto stia cambiando e crescendo, dall&#8217;avvento di Prada ormai vent&#8217;anni fa all&#8217;ormai imminente inaugurazione del villaggio olimpico, ci sembrava proprio bello aprire qui. Di che tipo di libreria si tratta? Eldodo \u00e8 una libreria generalista: abbiamo tutta una sezione di novit\u00e0 che spaziano dai romanzi alla saggistica alla narrativa. Siamo poi specializzati nei campi della moda, del design e dell&#8217;architettura, argomenti su cui teniamo tanti titoli particolari che importiamo e che non si trovano in tutte le librerie, che ci vengono specificamente richiesti da alcuni clienti. Come selezionate le novit\u00e0 di narrativa da esporre? Una prima selezione la facciamo in base a quelli che sono i bestseller del momento, perch\u00e9 abbiamo comunque bisogno di movimentare gli scaffali. La selezione viene fatta, nello specifico, da mia moglie Elena, anche sulla base del proprio gradimento personale, che non significa che compra solo ci\u00f2 che le piace, ma che si fa guidare nella scelta anche dalle sue sensazioni e piaceri letterari. Spesso si tratta di piccoli editori poco conosciuti, ma che hanno un filone molto interessante a cui noi piace dare risalto. Capita pi\u00f9 spesso che il cliente entri per richiedervi direttamente un libro specifico oppure che si faccia un giro tra gli scaffali per decidere sul momento di acquistare qualcosa? Diciamo che \u00e8 un mix delle due cose: di molti clienti conosciamo gi\u00e0 i gusti e siamo noi a proporre loro i libri. Alcuni sanno gi\u00e0 di voler acquistare l&#8217;ultimo libro di quel particolare autore, altri passano da noi prima di partire per le vacanze e ci chiedono consigli su qualche libro da portarsi dietro. Quindi \u00e8 molto importante per noi questa parte di suggerimento e consiglio, ci domandano se il libro lo abbiamo letto, cosa ne pensiamo. Ovviamente c&#8217;\u00e8 anche la persona che entra e ci chiede un titolo specifico, se non \u00e8 in libreria lo ordiniamo e in un giorno arriva. La percentuale di clienti che chiede un aiuto anzich\u00e9 servirsi in autonomia, comunque, \u00e8 pi\u00f9 alta e sta continuamente crescendo. Considerato questo rapporto cos\u00ec importante con la vostra comunit\u00e0, spesso organizzate anche degli eventi in libreria. Com&#8217;\u00e8 il riscontro di partecipazione? Gli eventi li organizziamo per il quartiere, ma facendoli ci siamo accorti di essere diventati un punto di riferimento anche per chi viene da altre zone. Per alcuni abbiamo ottenuto la partecipazione di personaggi noti e questo fattore ha portato in libreria un pubblico pi\u00f9 vasto. Possiamo quasi dire che la percentuale di quelli che vengono da fuori sia anche pi\u00f9 alta di chi si trova gi\u00e0 qui vicino. Guardandomi in giro noto anche una bellissima esposizione di oggettistica e cartoleria, la cosiddetta stationery, un reparto che troviamo ormai anche in tutte le grandi librerie di catena. Come selezionate questa tipologia di prodotti? Qui c&#8217;\u00e8 una selezione molto pi\u00f9 accurata. La cartoleria che proponiamo non si trova nelle grandi catene, sono oggetti che provengono soprattutto dall&#8217;estero (Giappone, India, Inghilterra, Stati Uniti) e che selezioniamo direttamente partecipando a fiere internazionali o tramite nostre conoscenze di editori di cartoleria che ci piace rappresentare. Siamo molto attenti al tema della sostenibilit\u00e0 e della solidariet\u00e0, molti di questi prodotti vengono realizzati con materiali di recupero in piccoli laboratori prima dismessi ed oggi ripristinati, in cui le persone lavorano con contratti sociali che vietano il lavoro ai minori, non superano le otto ore di lavoro quotidiane, prevedono gli studi pagati fino all&#8217;universit\u00e0. La nostra stationery segue questo filone per un buon 80%. Ho letto qualcosa anche circa il legno e, in generale, i materiali che avete usato per creare l&#8217;arredamento della libreria. Pu\u00f2 dirmi qualcosa in pi\u00f9? Grazie per la domanda, che mi permette di spiegare meglio il nostro obiettivo: dare una seconda vita alle cose. Gli arredi provengono da diverse realt\u00e0 del mondo e hanno storie diverse: le librerie sono realizzate con assi di legno recuperate dal sottotetto di un&#8217;antica cascina toscana del 1850, sistemate da un falegname sulla base di un nostro disegno. Il banco di stationery \u00e8 un vecchio tavolo di falegnameria del 1930 proveniente da Parigi, i tavolini erano dei porta botte della stessa cascina di cui dicevo prima, quel manichino in vetrina \u00e8 del 1950 e apparteneva a mia mamma, sarta per oltre sessant&#8217;anni. All&#8217;ingresso c&#8217;\u00e8 una scala su cui sistemiamo le novit\u00e0: \u00e8 del 1919 e arriva da una libreria di Londra. Le lampade sono del 1960 e provengono dalla Breda, uno stabilimento di Sesto San Giovanni. Qual \u00e8 il lato pi\u00f9 difficile nel gestire oggi una libreria indipendente? Si sente molto la concorrenza delle grandi librerie di catena? Che consiglio darebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso? Aprire una libreria oggi \u00e8 una cosa da folli e noi ci sentiamo tali. La filiera editoriale \u00e8 molto cambiata negli ultimi anni e oggi il libraio non riceve nessun tipo di supporto da parte degli editori: per riempire gli scaffali i libri bisogna comprarli. Esiste il diritto di resa, certo, ma \u00e8 molto complicato e bisogna saperlo gestire, dato che comunque i soldi bisogna anticiparli e il mercato distributivo librario \u00e8 forse quello con le marginalit\u00e0 pi\u00f9 basse in Italia. Come si apprende dai giornali, ogni anno chiudono tante librerie, perch\u00e9 i costi di gestione sono troppo alti: l&#8217;affitto, la luce, il personale, il tempo che ci metti, il denaro che devi investire per comprare i libri. La differenza con una libreria di catena \u00e8 che questa \u00e8 sostanzialmente una fabbrica con alle spalle un editore che ha gi\u00e0 la sua capacit\u00e0 finanziaria e produttiva; ha ovviamente dei costi di gestione, ma risulta pi\u00f9 facile da controllare. Quello che mi dispiace \u00e8 che una volta queste grandi librerie erano dei veri e propri punti di riferimento, perch\u00e9 chi ci lavorava amava ci\u00f2 che faceva e sapeva trasmettere la sua passione al cliente che entrava chiedendo un consiglio, mentre oggi capita di frequente che venga considerato un lavoro come un altro, che viene svolto per necessit\u00e0, ma senza la competenza necessaria, elemento che spesso \u00e8 l&#8217;azienda stessa a non mettere a disposizione dei suoi lavoratori. Un suggerimento che posso dare a chi oggi volesse aprire una libreria \u00e8 sicuramente metterci tanta passione; ma \u00e8 necessario averla sin dall&#8217;inizio, altrimenti diventa difficile. Senza nulla togliere a chi si occupa di altri generi di prodotti, per vendere libri ne occorre una davvero particolare. Sveva Ghilardi","og_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2025-06-06T08:38:18+00:00","article_modified_time":"2025-06-06T08:38:20+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo","datePublished":"2025-06-06T08:38:18+00:00","dateModified":"2025-06-06T08:38:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/"},"wordCount":1390,"publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg","keywords":["editoria","intervista","libreria","libri","Master Professioni e prodotti dell\u2019editoria","Milano"],"articleSection":["Interviste"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/","name":"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo - il BLOG di EDITORIA","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg","datePublished":"2025-06-06T08:38:18+00:00","dateModified":"2025-06-06T08:38:20+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/libreria-eldodo-milano.jpg","width":852,"height":858},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/eldodo-booksellers-stationers-una-nuova-libreria-a-milano-intervista-al-proprietario-edoardo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Eldodo Booksellers &amp; Stationers, una nuova libreria a Milano. Intervista al proprietario Edoardo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#website","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","name":"il BLOG di EDITORIA","description":"Master Professioni e prodotti dell'editoria - Universit&agrave; di Pavia","publisher":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization","name":"Master Editoria","url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png","contentUrl":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/logo_editoria2016.png","width":365,"height":292,"caption":"Master Editoria"},"image":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171","name":"Studenti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/image\/","url":"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm","contentUrl":"\/\/www.gravatar.com\/avatar\/ee04120a8873aad0edfc2d72caba80c3?s=96&#038;r=g&#038;d=mm","caption":"Studenti"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/editoriaunipv"],"url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/"}]}},"views":651,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9230"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9230\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9239,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9230\/revisions\/9239"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}