{"id":9751,"date":"2026-08-24T16:52:04","date_gmt":"2026-08-24T14:52:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=9751"},"modified":"2026-08-24T20:42:17","modified_gmt":"2026-08-24T18:42:17","slug":"i-fili-oscuri-del-male-intervista-a-roberta-bottino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-fili-oscuri-del-male-intervista-a-roberta-bottino\/","title":{"rendered":"I FILI OSCURI DEL MALE. INTERVISTA A ROBERTA BOTTINO."},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Se deciderai di leggere questi racconti di notte resterai sveglio, avvolto dal nero pi\u00f9 profondo dell\u2019inchiostro, nella penna di una straordinaria e inquietante autrice.<\/em> (Federico Zampaglione)<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paura, violenza, desiderio e destino sono fili sottili che si intrecciano tra le mani del Male. Con la sua ultima pubblicazione, <em>I fili oscuri del Male. Racconti dall\u2019abisso<\/em> (De Ferrari, 2026), Roberta Bottino esplora i lati oscuri dell\u2019animo umano intersecando horror, noir e atmosfere gotiche, i quali raccontano gli atti umani da cui prende vita il Male prima di tramutarsi in mostro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Catapultati tra le Dolomiti e i vicoli di Genova, tra l\u2019antica Grecia e i giorni nostri, i lettori sono invitati a guardare nell\u2019abisso, ma con la raccomandazione di fare attenzione, perch\u00e9 una volta dentro nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andiamo quindi alla scoperta dei <em>Fili Oscuri del Male<\/em> e dei sei racconti che lo compongono rivolgendoci proprio alla sua autrice, Roberta Perdelli Bottino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1) Vorrebbe raccontarci chi \u00e8 Roberta Bottino e di come nasce l\u2019 autrice di romanzi e in particolare di romanzi horror?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono una giornalista e addetta stampa e da sempre amo scrivere. Quando ero ragazzina ho pubblicato un libro con la casa editrice Tigullio Bacherontius, dal titolo <em>Prospettive lontane<\/em>, e ho partecipato a numerosi concorsi letterari. In seguito \u00e8 arrivata anche la pubblicazione di un mio racconto in un\u2019antologia edita da Fratelli Frilli. Da anni, invece, tenevo nel cassetto i racconti che compongono <em>I fili oscuri del male<\/em>. A un certo punto ho deciso di riprenderli, rimaneggiarli e finalmente dare loro una forma compiuta. Chi mi conosce vede prima di tutto il mio carattere allegro e solare, quindi per molti \u00e8 stata quasi una sorpresa scoprire, attraverso questi racconti, un mio lato pi\u00f9 oscuro. In realt\u00e0 la mia passione per l\u2019horror e il gotico nasce gi\u00e0 nell\u2019adolescenza, quando ho iniziato ad appassionarmi alla cinematografia di genere e, soprattutto, alla lettura degli autori che pi\u00f9 mi hanno influenzata. Ne cito solo alcuni. Innanzitutto Edgar Allan Poe, del quale amo la capacit\u00e0 di esplorare la paura, la follia e l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019animo umano attraverso il racconto. La sua abilit\u00e0 nel concentrare tensione, atmosfera e terrore in poche pagine \u00e8 qualcosa a cui cerco di ispirarmi. Un altro grande maestro per me \u00e8 H.P. Lovecraft. E poi c\u2019\u00e8 Stephen King, che apprezzo soprattutto per la capacit\u00e0 di trasformare situazioni apparentemente quotidiane in qualcosa di inquietante. Riesce a portare il lettore dentro la storia, facendogli vivere le paure dei suoi personaggi quasi in prima persona. Da questi autori ho imparato quanto siano importanti l\u2019atmosfera, la costruzione di personaggi complessi e un ritmo capace di catturare il lettore fino all\u2019ultima parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2) Focalizzandoci sul suo nuovo libro, <em>I<\/em> <em>fili oscuri del Male<\/em>, come \u00e8 nato esattamente? Inizialmente teneva a scrivere un romanzo composto da un racconto unico, che poi si \u00e8 evoluto in antologia, oppure puntava fin da subito a scrivere una raccolta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come dicevo, sono racconti che ho scritto in momenti diversi della mia vita. Sono per\u00f2 tutti accomunati dalla presenza del Male, ed \u00e8 proprio questo elemento che mi ha spinta a raccoglierli in un unico libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3) Con questo libro si \u00e8 impegnata a raccontare i lati pi\u00f9 oscuri dell&#8217;animo umano. Quali sono questi lati e come li ha dovuti studiare, o analizzare per dare corpo ai suoi racconti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019horror non \u00e8 poi cos\u00ec lontano dalla realt\u00e0. Basta accendere la televisione o leggere un giornale per rendersi conto di quanto la violenza sia purtroppo presente nella nostra quotidianit\u00e0: dalle guerre ai femminicidi, fino agli episodi di bullismo. Come ho detto anche in altre interviste, il Male, prima di manifestarsi come mostro, nasce sempre da un atto umano. La raccolta invita quindi a guardare nell\u2019abisso anche nella vita reale, a riconoscerlo nei gesti quotidiani e a non normalizzare la violenza. Quello che mi affascina dell\u2019horror e del gotico \u00e8 proprio la loro capacit\u00e0 di esplorare ci\u00f2 che normalmente cerchiamo di evitare, il lato oscuro dell\u2019essere umano. Sono generi che scavano nelle paure pi\u00f9 profonde, nelle ossessioni e nei desideri nascosti. Dell\u2019horror amo soprattutto il senso di inquietudine, quella tensione sottile che continua ad accompagnarti anche dopo aver chiuso il libro. Il gotico mi affascina per le sue atmosfere decadenti e sospese nel tempo, dove gli spazi diventano quasi dei personaggi e il confine tra realt\u00e0 e incubo si fa fragile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>4) <em>I Fili oscuri del Male<\/em> raccoglie storie legate a miti, eventi storici e fatti contemporanei.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nella copertina, infatti, si riconoscono personaggi come Medusa, una strega, un violinista che ricorda Paganini e un uomo associabile a un assassino. Questi personaggi sono legati tra loro, oppure vivono storie a s\u00e9 stanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro \u00e8 una raccolta di sei racconti differenti, che spaziano nel tempo e nei luoghi. C\u2019\u00e8 la storia di un serial killer che non ha nulla da invidiare ad Hannibal Lecter; c\u2019\u00e8 una giornalista di cronaca nera che, pur di conquistare il premio pi\u00f9 ambito, arriva a uccidere; e c\u2019\u00e8 il racconto dedicato a Medusa, la pi\u00f9 celebre delle tre Gorgoni, capace di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. In alcuni racconti compare anche Genova, che diventa il palcoscenico di storie nelle quali si intrecciano paura, leggenda e storia: da Paganini e il suo presunto patto con il diavolo fino a una Genova medievale popolata da streghe e inquisitori. La citt\u00e0 ritorna pi\u00f9 volte perch\u00e9, secondo me, porta naturalmente con s\u00e9 ombre, contrasti e stratificazioni storiche che si prestano molto bene a questo tipo di narrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>5) Nei suoi racconti prevale pi\u00f9 la paura psicologica o quella \u201cvisiva\u201d e quali elementi ritiene fondamentali per creare tensione e inquietudine?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per creare tensione e inquietudine, per me \u00e8 fondamentale lavorare pi\u00f9 su ci\u00f2 che non si vede che su ci\u00f2 che viene mostrato. La paura nasce spesso dall\u2019attesa, dal dubbio, da quella sensazione che qualcosa stia per accadere, senza sapere quando n\u00e9 come. Un elemento fondamentale \u00e8 l\u2019atmosfera: ambienti chiusi, silenzi carichi di significato, dettagli apparentemente insignificanti che suggeriscono per\u00f2 che qualcosa non torna. Anche il ritmo \u00e8 essenziale. Alternare momenti lenti, quasi sospesi, a improvvise accelerazioni crea un senso di instabilit\u00e0 che mantiene il lettore in allerta. Poi c\u2019\u00e8 la dimensione psicologica. L\u2019inquietudine pi\u00f9 forte nasce quando chi legge entra nella mente dei personaggi, percepisce le loro paure e le loro ossessioni e comincia a dubitare insieme a loro di ci\u00f2 che \u00e8 reale. Infine, credo sia importante lasciare spazio all\u2019immaginazione, non spiegare tutto, non chiudere ogni porta. A volte \u00e8 proprio ci\u00f2 che resta nell\u2019ombra a inquietare di pi\u00f9, perch\u00e9 continua a vivere nella mente del lettore anche dopo la fine della storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>6) C&#8217;\u00e8 un personaggio nel quale si identifica maggiormente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono affezionata a ogni parola dei miei racconti e, di conseguenza, anche ai personaggi che li popolano. Naturalmente si fa il tifo per i \u201cbuoni\u201d, ma allo stesso tempo i \u201ccattivi\u201d hanno spesso un fascino perverso che porta a odiarli e ad amarli contemporaneamente. \u00c8 un po\u2019 quello che accade nell\u2019universo di Star Wars. Darth Vader rappresenta il Male, eppure \u00e8 amatissimo dai fan, forse persino pi\u00f9 di Luke Skywalker. \u00c8 paradossale, ma dimostra quanto i personaggi oscuri possano avere carisma e profondit\u00e0, diventando fondamentali per rendere viva una storia. Non credo, per\u00f2, che ci sia un personaggio che rappresenti meglio degli altri il senso dell\u2019opera. Ognuno ha la propria storia ed \u00e8, in qualche modo, un burattino nelle mani del Male.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>7) Qual \u00e8 la scena pi\u00f9 disturbante che ha scritto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ce ne sono diverse, ma credo che in assoluto la scena pi\u00f9 disturbante sia quella dell\u2019ultimo racconto, durante un sabba, quando le streghe uccidono un neonato. \u00c8 una scena particolarmente straziante perch\u00e9 il contrasto tra l\u2019innocenza del bambino e la brutalit\u00e0 delle streghe amplifica la tensione emotiva e rende ancora pi\u00f9 evidente fino a che punto possa spingersi il Male. \u00c8 stata una scena difficile da scrivere, ma necessaria all\u2019interno della storia. Non volevo addolcire il Male, ma mostrarlo nella sua forma pi\u00f9 estrema e disumana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>8) Sta gi\u00e0 pensando a un nuovo libro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, ho gi\u00e0 un\u2019idea e ho iniziato a lavorare a un folk horror ambientato in un paese dell\u2019entroterra ligure. Inizialmente avevo pensato a un racconto, e infatti l\u2019ho gi\u00e0 scritto, ma mi sono resa conto che la storia era molto pi\u00f9 articolata di quanto avessi immaginato. Ho quindi deciso di cimentarmi con il romanzo, dando alla vicenda lo spazio necessario per svilupparsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>9) Per concludere, tengo a rivolgere una domanda un po\u2019 atipica, ma che reputo fondamentale per comprendere l\u2019andamento dell\u2019editoria. Come sta procedendo la distribuzione nazionale del libro? Con l&#8217;editore state riscontrando delle difficolt\u00e0 provocate dal calo delle librerie indipendenti e dall&#8217;aumento di quelle commerciali, che dispongono di propri circuiti di distribuzione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distribuzione del libro procede bene, anche se purtroppo non \u00e8 semplice quando si \u00e8 \u201cpiccoli\u201d a confronto con i grandi gruppi editoriali. E credo che questo sia uno dei problemi pi\u00f9 importanti dell\u2019editoria contemporanea. Le piccole case editrici devono confrontarsi con costi di produzione, distribuzione e promozione che pesano moltissimo sui bilanci, ma soprattutto devono conquistarsi uno spazio in un mercato nel quale la visibilit\u00e0 \u00e8 spesso concentrata nelle mani dei grandi editori. Una libreria indipendente non \u00e8 soltanto un luogo dove si vendono libri, pu\u00f2 diventare un punto di incontro, di confronto e di scoperta, permettendo ai lettori di conoscere autori e case editrici che difficilmente avrebbero la stessa visibilit\u00e0 attraverso i grandi circuiti. Le piccole case editrici, infatti, svolgono un lavoro prezioso perch\u00e9 spesso hanno la possibilit\u00e0 di scommettere su autori esordienti, generi particolari e voci originali, affrontando progetti che magari non garantiscono grandi numeri, ma che arricchiscono il panorama culturale. Il rischio, altrimenti, \u00e8 quello di avere un mercato sempre pi\u00f9 concentrato, nel quale pochi grandi gruppi possono permettersi investimenti importanti in promozione e distribuzione, mentre realt\u00e0 pi\u00f9 piccole fanno molta pi\u00f9 fatica a sopravvivere. Per questo penso che difendere la piccola editoria significhi difendere la possibilit\u00e0 per i lettori di trovare storie, idee e punti di vista diversi. E credo che, in fondo, sia proprio questa la ricchezza di un mondo editoriale sano, non soltanto vendere molti libri, ma permettere a molti libri diversi di trovare i propri lettori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">di Emanuele Bacigalupo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se deciderai di leggere questi racconti di notte resterai sveglio, avvolto dal nero pi\u00f9 profondo dell\u2019inchiostro, nella penna di una straordinaria e inquietante autrice. (Federico Zampaglione) Paura, violenza, desiderio e destino sono fili sottili che si intrecciano tra le mani del Male. Con la sua ultima pubblicazione, I fili oscuri del Male. Racconti dall\u2019abisso (De Ferrari, 2026), Roberta Bottino esplora i lati oscuri dell\u2019animo umano intersecando horror, noir e atmosfere gotiche, i quali raccontano gli atti umani da cui prende vita il Male prima di tramutarsi in mostro. Catapultati tra le Dolomiti e i vicoli di Genova, tra l\u2019antica Grecia e i giorni nostri, i lettori sono invitati a guardare nell\u2019abisso, ma con la raccomandazione di fare attenzione, perch\u00e9 una volta dentro nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Andiamo quindi alla scoperta dei Fili Oscuri del Male e dei sei racconti che lo compongono rivolgendoci proprio alla sua autrice, Roberta Perdelli Bottino. 1) Vorrebbe raccontarci chi \u00e8 Roberta Bottino e di come nasce l\u2019 autrice di romanzi e in particolare di romanzi horror? Sono una giornalista e addetta stampa e da sempre amo scrivere. Quando ero ragazzina ho pubblicato un libro con la casa editrice Tigullio Bacherontius, dal titolo Prospettive lontane, e ho partecipato a numerosi concorsi letterari. In seguito \u00e8 arrivata anche la pubblicazione di un mio racconto in un\u2019antologia edita da Fratelli Frilli. Da anni, invece, tenevo nel cassetto i racconti che compongono I fili oscuri del male. A un certo punto ho deciso di riprenderli, rimaneggiarli e finalmente dare loro una forma compiuta. Chi mi conosce vede prima di tutto il mio carattere allegro e solare, quindi per molti \u00e8 stata quasi una sorpresa scoprire, attraverso questi racconti, un mio lato pi\u00f9 oscuro. In realt\u00e0 la mia passione per l\u2019horror e il gotico nasce gi\u00e0 nell\u2019adolescenza, quando ho iniziato ad appassionarmi alla cinematografia di genere e, soprattutto, alla lettura degli autori che pi\u00f9 mi hanno influenzata. Ne cito solo alcuni. Innanzitutto Edgar Allan Poe, del quale amo la capacit\u00e0 di esplorare la paura, la follia e l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019animo umano attraverso il racconto. La sua abilit\u00e0 nel concentrare tensione, atmosfera e terrore in poche pagine \u00e8 qualcosa a cui cerco di ispirarmi. Un altro grande maestro per me \u00e8 H.P. Lovecraft. E poi c\u2019\u00e8 Stephen King, che apprezzo soprattutto per la capacit\u00e0 di trasformare situazioni apparentemente quotidiane in qualcosa di inquietante. Riesce a portare il lettore dentro la storia, facendogli vivere le paure dei suoi personaggi quasi in prima persona. Da questi autori ho imparato quanto siano importanti l\u2019atmosfera, la costruzione di personaggi complessi e un ritmo capace di catturare il lettore fino all\u2019ultima parola. 2) Focalizzandoci sul suo nuovo libro, I fili oscuri del Male, come \u00e8 nato esattamente? Inizialmente teneva a scrivere un romanzo composto da un racconto unico, che poi si \u00e8 evoluto in antologia, oppure puntava fin da subito a scrivere una raccolta? Come dicevo, sono racconti che ho scritto in momenti diversi della mia vita. Sono per\u00f2 tutti accomunati dalla presenza del Male, ed \u00e8 proprio questo elemento che mi ha spinta a raccoglierli in un unico libro. 3) Con questo libro si \u00e8 impegnata a raccontare i lati pi\u00f9 oscuri dell&#8217;animo umano. Quali sono questi lati e come li ha dovuti studiare, o analizzare per dare corpo ai suoi racconti? L\u2019horror non \u00e8 poi cos\u00ec lontano dalla realt\u00e0. Basta accendere la televisione o leggere un giornale per rendersi conto di quanto la violenza sia purtroppo presente nella nostra quotidianit\u00e0: dalle guerre ai femminicidi, fino agli episodi di bullismo. Come ho detto anche in altre interviste, il Male, prima di manifestarsi come mostro, nasce sempre da un atto umano. La raccolta invita quindi a guardare nell\u2019abisso anche nella vita reale, a riconoscerlo nei gesti quotidiani e a non normalizzare la violenza. Quello che mi affascina dell\u2019horror e del gotico \u00e8 proprio la loro capacit\u00e0 di esplorare ci\u00f2 che normalmente cerchiamo di evitare, il lato oscuro dell\u2019essere umano. Sono generi che scavano nelle paure pi\u00f9 profonde, nelle ossessioni e nei desideri nascosti. Dell\u2019horror amo soprattutto il senso di inquietudine, quella tensione sottile che continua ad accompagnarti anche dopo aver chiuso il libro. Il gotico mi affascina per le sue atmosfere decadenti e sospese nel tempo, dove gli spazi diventano quasi dei personaggi e il confine tra realt\u00e0 e incubo si fa fragile. 4) I Fili oscuri del Male raccoglie storie legate a miti, eventi storici e fatti contemporanei. Nella copertina, infatti, si riconoscono personaggi come Medusa, una strega, un violinista che ricorda Paganini e un uomo associabile a un assassino. Questi personaggi sono legati tra loro, oppure vivono storie a s\u00e9 stanti? Il libro \u00e8 una raccolta di sei racconti differenti, che spaziano nel tempo e nei luoghi. C\u2019\u00e8 la storia di un serial killer che non ha nulla da invidiare ad Hannibal Lecter; c\u2019\u00e8 una giornalista di cronaca nera che, pur di conquistare il premio pi\u00f9 ambito, arriva a uccidere; e c\u2019\u00e8 il racconto dedicato a Medusa, la pi\u00f9 celebre delle tre Gorgoni, capace di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. In alcuni racconti compare anche Genova, che diventa il palcoscenico di storie nelle quali si intrecciano paura, leggenda e storia: da Paganini e il suo presunto patto con il diavolo fino a una Genova medievale popolata da streghe e inquisitori. La citt\u00e0 ritorna pi\u00f9 volte perch\u00e9, secondo me, porta naturalmente con s\u00e9 ombre, contrasti e stratificazioni storiche che si prestano molto bene a questo tipo di narrazione. 5) Nei suoi racconti prevale pi\u00f9 la paura psicologica o quella \u201cvisiva\u201d e quali elementi ritiene fondamentali per creare tensione e inquietudine? Per creare tensione e inquietudine, per me \u00e8 fondamentale lavorare pi\u00f9 su ci\u00f2 che non si vede che su ci\u00f2 che viene mostrato. La paura nasce spesso dall\u2019attesa, dal dubbio, da quella sensazione che qualcosa stia per accadere, senza sapere quando n\u00e9 come. Un elemento fondamentale \u00e8 l\u2019atmosfera: ambienti chiusi, silenzi carichi di significato, dettagli apparentemente insignificanti che suggeriscono per\u00f2 che qualcosa non torna. Anche il ritmo \u00e8 essenziale. Alternare momenti lenti, quasi sospesi, a improvvise accelerazioni crea un senso di instabilit\u00e0 che mantiene il lettore in allerta. 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Darth Vader rappresenta il Male, eppure \u00e8 amatissimo dai fan, forse persino pi\u00f9 di Luke Skywalker. \u00c8 paradossale, ma dimostra quanto i personaggi oscuri possano avere carisma e profondit\u00e0, diventando fondamentali per rendere viva una storia. Non credo, per\u00f2, che ci sia un personaggio che rappresenti meglio degli altri il senso dell\u2019opera. Ognuno ha la propria storia ed \u00e8, in qualche modo, un burattino nelle mani del Male. 7) Qual \u00e8 la scena pi\u00f9 disturbante che ha scritto? Ce ne sono diverse, ma credo che in assoluto la scena pi\u00f9 disturbante sia quella dell\u2019ultimo racconto, durante un sabba, quando le streghe uccidono un neonato. \u00c8 una scena particolarmente straziante perch\u00e9 il contrasto tra l\u2019innocenza del bambino e la brutalit\u00e0 delle streghe amplifica la tensione emotiva e rende ancora pi\u00f9 evidente fino a che punto possa spingersi il Male. \u00c8 stata una scena difficile da scrivere, ma necessaria all\u2019interno della storia. Non volevo addolcire il Male, ma mostrarlo nella sua forma pi\u00f9 estrema e disumana. 8) Sta gi\u00e0 pensando a un nuovo libro? S\u00ec, ho gi\u00e0 un\u2019idea e ho iniziato a lavorare a un folk horror ambientato in un paese dell\u2019entroterra ligure. Inizialmente avevo pensato a un racconto, e infatti l\u2019ho gi\u00e0 scritto, ma mi sono resa conto che la storia era molto pi\u00f9 articolata di quanto avessi immaginato. Ho quindi deciso di cimentarmi con il romanzo, dando alla vicenda lo spazio necessario per svilupparsi. 9) Per concludere, tengo a rivolgere una domanda un po\u2019 atipica, ma che reputo fondamentale per comprendere l\u2019andamento dell\u2019editoria. Come sta procedendo la distribuzione nazionale del libro? Con l&#8217;editore state riscontrando delle difficolt\u00e0 provocate dal calo delle librerie indipendenti e dall&#8217;aumento di quelle commerciali, che dispongono di propri circuiti di distribuzione? La distribuzione del libro procede bene, anche se purtroppo non \u00e8 semplice quando si \u00e8 \u201cpiccoli\u201d a confronto con i grandi gruppi editoriali. E credo che questo sia uno dei problemi pi\u00f9 importanti dell\u2019editoria contemporanea. Le piccole case editrici devono confrontarsi con costi di produzione, distribuzione e promozione che pesano moltissimo sui bilanci, ma soprattutto devono conquistarsi uno spazio in un mercato nel quale la visibilit\u00e0 \u00e8 spesso concentrata nelle mani dei grandi editori. Una libreria indipendente non \u00e8 soltanto un luogo dove si vendono libri, pu\u00f2 diventare un punto di incontro, di confronto e di scoperta, permettendo ai lettori di conoscere autori e case editrici che difficilmente avrebbero la stessa visibilit\u00e0 attraverso i grandi circuiti. Le piccole case editrici, infatti, svolgono un lavoro prezioso perch\u00e9 spesso hanno la possibilit\u00e0 di scommettere su autori esordienti, generi particolari e voci originali, affrontando progetti che magari non garantiscono grandi numeri, ma che arricchiscono il panorama culturale. 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INTERVISTA A ROBERTA BOTTINO. - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-fili-oscuri-del-male-intervista-a-roberta-bottino\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I FILI OSCURI DEL MALE. INTERVISTA A ROBERTA BOTTINO. - il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Se deciderai di leggere questi racconti di notte resterai sveglio, avvolto dal nero pi\u00f9 profondo dell\u2019inchiostro, nella penna di una straordinaria e inquietante autrice. (Federico Zampaglione) Paura, violenza, desiderio e destino sono fili sottili che si intrecciano tra le mani del Male. Con la sua ultima pubblicazione, I fili oscuri del Male. Racconti dall\u2019abisso (De Ferrari, 2026), Roberta Bottino esplora i lati oscuri dell\u2019animo umano intersecando horror, noir e atmosfere gotiche, i quali raccontano gli atti umani da cui prende vita il Male prima di tramutarsi in mostro. Catapultati tra le Dolomiti e i vicoli di Genova, tra l\u2019antica Grecia e i giorni nostri, i lettori sono invitati a guardare nell\u2019abisso, ma con la raccomandazione di fare attenzione, perch\u00e9 una volta dentro nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Andiamo quindi alla scoperta dei Fili Oscuri del Male e dei sei racconti che lo compongono rivolgendoci proprio alla sua autrice, Roberta Perdelli Bottino. 1) Vorrebbe raccontarci chi \u00e8 Roberta Bottino e di come nasce l\u2019 autrice di romanzi e in particolare di romanzi horror? Sono una giornalista e addetta stampa e da sempre amo scrivere. Quando ero ragazzina ho pubblicato un libro con la casa editrice Tigullio Bacherontius, dal titolo Prospettive lontane, e ho partecipato a numerosi concorsi letterari. In seguito \u00e8 arrivata anche la pubblicazione di un mio racconto in un\u2019antologia edita da Fratelli Frilli. Da anni, invece, tenevo nel cassetto i racconti che compongono I fili oscuri del male. A un certo punto ho deciso di riprenderli, rimaneggiarli e finalmente dare loro una forma compiuta. Chi mi conosce vede prima di tutto il mio carattere allegro e solare, quindi per molti \u00e8 stata quasi una sorpresa scoprire, attraverso questi racconti, un mio lato pi\u00f9 oscuro. In realt\u00e0 la mia passione per l\u2019horror e il gotico nasce gi\u00e0 nell\u2019adolescenza, quando ho iniziato ad appassionarmi alla cinematografia di genere e, soprattutto, alla lettura degli autori che pi\u00f9 mi hanno influenzata. Ne cito solo alcuni. Innanzitutto Edgar Allan Poe, del quale amo la capacit\u00e0 di esplorare la paura, la follia e l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019animo umano attraverso il racconto. La sua abilit\u00e0 nel concentrare tensione, atmosfera e terrore in poche pagine \u00e8 qualcosa a cui cerco di ispirarmi. Un altro grande maestro per me \u00e8 H.P. Lovecraft. E poi c\u2019\u00e8 Stephen King, che apprezzo soprattutto per la capacit\u00e0 di trasformare situazioni apparentemente quotidiane in qualcosa di inquietante. Riesce a portare il lettore dentro la storia, facendogli vivere le paure dei suoi personaggi quasi in prima persona. Da questi autori ho imparato quanto siano importanti l\u2019atmosfera, la costruzione di personaggi complessi e un ritmo capace di catturare il lettore fino all\u2019ultima parola. 2) Focalizzandoci sul suo nuovo libro, I fili oscuri del Male, come \u00e8 nato esattamente? Inizialmente teneva a scrivere un romanzo composto da un racconto unico, che poi si \u00e8 evoluto in antologia, oppure puntava fin da subito a scrivere una raccolta? Come dicevo, sono racconti che ho scritto in momenti diversi della mia vita. Sono per\u00f2 tutti accomunati dalla presenza del Male, ed \u00e8 proprio questo elemento che mi ha spinta a raccoglierli in un unico libro. 3) Con questo libro si \u00e8 impegnata a raccontare i lati pi\u00f9 oscuri dell&#8217;animo umano. Quali sono questi lati e come li ha dovuti studiare, o analizzare per dare corpo ai suoi racconti? L\u2019horror non \u00e8 poi cos\u00ec lontano dalla realt\u00e0. Basta accendere la televisione o leggere un giornale per rendersi conto di quanto la violenza sia purtroppo presente nella nostra quotidianit\u00e0: dalle guerre ai femminicidi, fino agli episodi di bullismo. Come ho detto anche in altre interviste, il Male, prima di manifestarsi come mostro, nasce sempre da un atto umano. La raccolta invita quindi a guardare nell\u2019abisso anche nella vita reale, a riconoscerlo nei gesti quotidiani e a non normalizzare la violenza. Quello che mi affascina dell\u2019horror e del gotico \u00e8 proprio la loro capacit\u00e0 di esplorare ci\u00f2 che normalmente cerchiamo di evitare, il lato oscuro dell\u2019essere umano. Sono generi che scavano nelle paure pi\u00f9 profonde, nelle ossessioni e nei desideri nascosti. Dell\u2019horror amo soprattutto il senso di inquietudine, quella tensione sottile che continua ad accompagnarti anche dopo aver chiuso il libro. Il gotico mi affascina per le sue atmosfere decadenti e sospese nel tempo, dove gli spazi diventano quasi dei personaggi e il confine tra realt\u00e0 e incubo si fa fragile. 4) I Fili oscuri del Male raccoglie storie legate a miti, eventi storici e fatti contemporanei. Nella copertina, infatti, si riconoscono personaggi come Medusa, una strega, un violinista che ricorda Paganini e un uomo associabile a un assassino. Questi personaggi sono legati tra loro, oppure vivono storie a s\u00e9 stanti? Il libro \u00e8 una raccolta di sei racconti differenti, che spaziano nel tempo e nei luoghi. C\u2019\u00e8 la storia di un serial killer che non ha nulla da invidiare ad Hannibal Lecter; c\u2019\u00e8 una giornalista di cronaca nera che, pur di conquistare il premio pi\u00f9 ambito, arriva a uccidere; e c\u2019\u00e8 il racconto dedicato a Medusa, la pi\u00f9 celebre delle tre Gorgoni, capace di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. In alcuni racconti compare anche Genova, che diventa il palcoscenico di storie nelle quali si intrecciano paura, leggenda e storia: da Paganini e il suo presunto patto con il diavolo fino a una Genova medievale popolata da streghe e inquisitori. La citt\u00e0 ritorna pi\u00f9 volte perch\u00e9, secondo me, porta naturalmente con s\u00e9 ombre, contrasti e stratificazioni storiche che si prestano molto bene a questo tipo di narrazione. 5) Nei suoi racconti prevale pi\u00f9 la paura psicologica o quella \u201cvisiva\u201d e quali elementi ritiene fondamentali per creare tensione e inquietudine? Per creare tensione e inquietudine, per me \u00e8 fondamentale lavorare pi\u00f9 su ci\u00f2 che non si vede che su ci\u00f2 che viene mostrato. La paura nasce spesso dall\u2019attesa, dal dubbio, da quella sensazione che qualcosa stia per accadere, senza sapere quando n\u00e9 come. Un elemento fondamentale \u00e8 l\u2019atmosfera: ambienti chiusi, silenzi carichi di significato, dettagli apparentemente insignificanti che suggeriscono per\u00f2 che qualcosa non torna. Anche il ritmo \u00e8 essenziale. Alternare momenti lenti, quasi sospesi, a improvvise accelerazioni crea un senso di instabilit\u00e0 che mantiene il lettore in allerta. Poi c\u2019\u00e8 la dimensione psicologica. L\u2019inquietudine pi\u00f9 forte nasce quando chi legge entra nella mente dei personaggi, percepisce le loro paure e le loro ossessioni e comincia a dubitare insieme a loro di ci\u00f2 che \u00e8 reale. Infine, credo sia importante lasciare spazio all\u2019immaginazione, non spiegare tutto, non chiudere ogni porta. A volte \u00e8 proprio ci\u00f2 che resta nell\u2019ombra a inquietare di pi\u00f9, perch\u00e9 continua a vivere nella mente del lettore anche dopo la fine della storia. 6) C&#8217;\u00e8 un personaggio nel quale si identifica maggiormente? Sono affezionata a ogni parola dei miei racconti e, di conseguenza, anche ai personaggi che li popolano. Naturalmente si fa il tifo per i \u201cbuoni\u201d, ma allo stesso tempo i \u201ccattivi\u201d hanno spesso un fascino perverso che porta a odiarli e ad amarli contemporaneamente. \u00c8 un po\u2019 quello che accade nell\u2019universo di Star Wars. Darth Vader rappresenta il Male, eppure \u00e8 amatissimo dai fan, forse persino pi\u00f9 di Luke Skywalker. \u00c8 paradossale, ma dimostra quanto i personaggi oscuri possano avere carisma e profondit\u00e0, diventando fondamentali per rendere viva una storia. Non credo, per\u00f2, che ci sia un personaggio che rappresenti meglio degli altri il senso dell\u2019opera. Ognuno ha la propria storia ed \u00e8, in qualche modo, un burattino nelle mani del Male. 7) Qual \u00e8 la scena pi\u00f9 disturbante che ha scritto? Ce ne sono diverse, ma credo che in assoluto la scena pi\u00f9 disturbante sia quella dell\u2019ultimo racconto, durante un sabba, quando le streghe uccidono un neonato. \u00c8 una scena particolarmente straziante perch\u00e9 il contrasto tra l\u2019innocenza del bambino e la brutalit\u00e0 delle streghe amplifica la tensione emotiva e rende ancora pi\u00f9 evidente fino a che punto possa spingersi il Male. \u00c8 stata una scena difficile da scrivere, ma necessaria all\u2019interno della storia. Non volevo addolcire il Male, ma mostrarlo nella sua forma pi\u00f9 estrema e disumana. 8) Sta gi\u00e0 pensando a un nuovo libro? S\u00ec, ho gi\u00e0 un\u2019idea e ho iniziato a lavorare a un folk horror ambientato in un paese dell\u2019entroterra ligure. Inizialmente avevo pensato a un racconto, e infatti l\u2019ho gi\u00e0 scritto, ma mi sono resa conto che la storia era molto pi\u00f9 articolata di quanto avessi immaginato. Ho quindi deciso di cimentarmi con il romanzo, dando alla vicenda lo spazio necessario per svilupparsi. 9) Per concludere, tengo a rivolgere una domanda un po\u2019 atipica, ma che reputo fondamentale per comprendere l\u2019andamento dell\u2019editoria. Come sta procedendo la distribuzione nazionale del libro? Con l&#8217;editore state riscontrando delle difficolt\u00e0 provocate dal calo delle librerie indipendenti e dall&#8217;aumento di quelle commerciali, che dispongono di propri circuiti di distribuzione? La distribuzione del libro procede bene, anche se purtroppo non \u00e8 semplice quando si \u00e8 \u201cpiccoli\u201d a confronto con i grandi gruppi editoriali. E credo che questo sia uno dei problemi pi\u00f9 importanti dell\u2019editoria contemporanea. Le piccole case editrici devono confrontarsi con costi di produzione, distribuzione e promozione che pesano moltissimo sui bilanci, ma soprattutto devono conquistarsi uno spazio in un mercato nel quale la visibilit\u00e0 \u00e8 spesso concentrata nelle mani dei grandi editori. Una libreria indipendente non \u00e8 soltanto un luogo dove si vendono libri, pu\u00f2 diventare un punto di incontro, di confronto e di scoperta, permettendo ai lettori di conoscere autori e case editrici che difficilmente avrebbero la stessa visibilit\u00e0 attraverso i grandi circuiti. Le piccole case editrici, infatti, svolgono un lavoro prezioso perch\u00e9 spesso hanno la possibilit\u00e0 di scommettere su autori esordienti, generi particolari e voci originali, affrontando progetti che magari non garantiscono grandi numeri, ma che arricchiscono il panorama culturale. Il rischio, altrimenti, \u00e8 quello di avere un mercato sempre pi\u00f9 concentrato, nel quale pochi grandi gruppi possono permettersi investimenti importanti in promozione e distribuzione, mentre realt\u00e0 pi\u00f9 piccole fanno molta pi\u00f9 fatica a sopravvivere. Per questo penso che difendere la piccola editoria significhi difendere la possibilit\u00e0 per i lettori di trovare storie, idee e punti di vista diversi. E credo che, in fondo, sia proprio questa la ricchezza di un mondo editoriale sano, non soltanto vendere molti libri, ma permettere a molti libri diversi di trovare i propri lettori. di Emanuele Bacigalupo\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-fili-oscuri-del-male-intervista-a-roberta-bottino\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-08-24T14:52:04+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-08-24T18:42:17+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-03-04-102927.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"310\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"465\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"1 minuto\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-fili-oscuri-del-male-intervista-a-roberta-bottino\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-fili-oscuri-del-male-intervista-a-roberta-bottino\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"I FILI OSCURI DEL MALE. 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Quando ero ragazzina ho pubblicato un libro con la casa editrice Tigullio Bacherontius, dal titolo Prospettive lontane, e ho partecipato a numerosi concorsi letterari. In seguito \u00e8 arrivata anche la pubblicazione di un mio racconto in un\u2019antologia edita da Fratelli Frilli. Da anni, invece, tenevo nel cassetto i racconti che compongono I fili oscuri del male. A un certo punto ho deciso di riprenderli, rimaneggiarli e finalmente dare loro una forma compiuta. Chi mi conosce vede prima di tutto il mio carattere allegro e solare, quindi per molti \u00e8 stata quasi una sorpresa scoprire, attraverso questi racconti, un mio lato pi\u00f9 oscuro. In realt\u00e0 la mia passione per l\u2019horror e il gotico nasce gi\u00e0 nell\u2019adolescenza, quando ho iniziato ad appassionarmi alla cinematografia di genere e, soprattutto, alla lettura degli autori che pi\u00f9 mi hanno influenzata. Ne cito solo alcuni. Innanzitutto Edgar Allan Poe, del quale amo la capacit\u00e0 di esplorare la paura, la follia e l\u2019oscurit\u00e0 dell\u2019animo umano attraverso il racconto. La sua abilit\u00e0 nel concentrare tensione, atmosfera e terrore in poche pagine \u00e8 qualcosa a cui cerco di ispirarmi. Un altro grande maestro per me \u00e8 H.P. Lovecraft. E poi c\u2019\u00e8 Stephen King, che apprezzo soprattutto per la capacit\u00e0 di trasformare situazioni apparentemente quotidiane in qualcosa di inquietante. Riesce a portare il lettore dentro la storia, facendogli vivere le paure dei suoi personaggi quasi in prima persona. Da questi autori ho imparato quanto siano importanti l\u2019atmosfera, la costruzione di personaggi complessi e un ritmo capace di catturare il lettore fino all\u2019ultima parola. 2) Focalizzandoci sul suo nuovo libro, I fili oscuri del Male, come \u00e8 nato esattamente? Inizialmente teneva a scrivere un romanzo composto da un racconto unico, che poi si \u00e8 evoluto in antologia, oppure puntava fin da subito a scrivere una raccolta? Come dicevo, sono racconti che ho scritto in momenti diversi della mia vita. Sono per\u00f2 tutti accomunati dalla presenza del Male, ed \u00e8 proprio questo elemento che mi ha spinta a raccoglierli in un unico libro. 3) Con questo libro si \u00e8 impegnata a raccontare i lati pi\u00f9 oscuri dell&#8217;animo umano. Quali sono questi lati e come li ha dovuti studiare, o analizzare per dare corpo ai suoi racconti? L\u2019horror non \u00e8 poi cos\u00ec lontano dalla realt\u00e0. Basta accendere la televisione o leggere un giornale per rendersi conto di quanto la violenza sia purtroppo presente nella nostra quotidianit\u00e0: dalle guerre ai femminicidi, fino agli episodi di bullismo. Come ho detto anche in altre interviste, il Male, prima di manifestarsi come mostro, nasce sempre da un atto umano. La raccolta invita quindi a guardare nell\u2019abisso anche nella vita reale, a riconoscerlo nei gesti quotidiani e a non normalizzare la violenza. Quello che mi affascina dell\u2019horror e del gotico \u00e8 proprio la loro capacit\u00e0 di esplorare ci\u00f2 che normalmente cerchiamo di evitare, il lato oscuro dell\u2019essere umano. Sono generi che scavano nelle paure pi\u00f9 profonde, nelle ossessioni e nei desideri nascosti. Dell\u2019horror amo soprattutto il senso di inquietudine, quella tensione sottile che continua ad accompagnarti anche dopo aver chiuso il libro. Il gotico mi affascina per le sue atmosfere decadenti e sospese nel tempo, dove gli spazi diventano quasi dei personaggi e il confine tra realt\u00e0 e incubo si fa fragile. 4) I Fili oscuri del Male raccoglie storie legate a miti, eventi storici e fatti contemporanei. Nella copertina, infatti, si riconoscono personaggi come Medusa, una strega, un violinista che ricorda Paganini e un uomo associabile a un assassino. Questi personaggi sono legati tra loro, oppure vivono storie a s\u00e9 stanti? Il libro \u00e8 una raccolta di sei racconti differenti, che spaziano nel tempo e nei luoghi. C\u2019\u00e8 la storia di un serial killer che non ha nulla da invidiare ad Hannibal Lecter; c\u2019\u00e8 una giornalista di cronaca nera che, pur di conquistare il premio pi\u00f9 ambito, arriva a uccidere; e c\u2019\u00e8 il racconto dedicato a Medusa, la pi\u00f9 celebre delle tre Gorgoni, capace di pietrificare chiunque incrociasse il suo sguardo. In alcuni racconti compare anche Genova, che diventa il palcoscenico di storie nelle quali si intrecciano paura, leggenda e storia: da Paganini e il suo presunto patto con il diavolo fino a una Genova medievale popolata da streghe e inquisitori. La citt\u00e0 ritorna pi\u00f9 volte perch\u00e9, secondo me, porta naturalmente con s\u00e9 ombre, contrasti e stratificazioni storiche che si prestano molto bene a questo tipo di narrazione. 5) Nei suoi racconti prevale pi\u00f9 la paura psicologica o quella \u201cvisiva\u201d e quali elementi ritiene fondamentali per creare tensione e inquietudine? Per creare tensione e inquietudine, per me \u00e8 fondamentale lavorare pi\u00f9 su ci\u00f2 che non si vede che su ci\u00f2 che viene mostrato. La paura nasce spesso dall\u2019attesa, dal dubbio, da quella sensazione che qualcosa stia per accadere, senza sapere quando n\u00e9 come. Un elemento fondamentale \u00e8 l\u2019atmosfera: ambienti chiusi, silenzi carichi di significato, dettagli apparentemente insignificanti che suggeriscono per\u00f2 che qualcosa non torna. Anche il ritmo \u00e8 essenziale. Alternare momenti lenti, quasi sospesi, a improvvise accelerazioni crea un senso di instabilit\u00e0 che mantiene il lettore in allerta. Poi c\u2019\u00e8 la dimensione psicologica. L\u2019inquietudine pi\u00f9 forte nasce quando chi legge entra nella mente dei personaggi, percepisce le loro paure e le loro ossessioni e comincia a dubitare insieme a loro di ci\u00f2 che \u00e8 reale. Infine, credo sia importante lasciare spazio all\u2019immaginazione, non spiegare tutto, non chiudere ogni porta. A volte \u00e8 proprio ci\u00f2 che resta nell\u2019ombra a inquietare di pi\u00f9, perch\u00e9 continua a vivere nella mente del lettore anche dopo la fine della storia. 6) C&#8217;\u00e8 un personaggio nel quale si identifica maggiormente? Sono affezionata a ogni parola dei miei racconti e, di conseguenza, anche ai personaggi che li popolano. Naturalmente si fa il tifo per i \u201cbuoni\u201d, ma allo stesso tempo i \u201ccattivi\u201d hanno spesso un fascino perverso che porta a odiarli e ad amarli contemporaneamente. \u00c8 un po\u2019 quello che accade nell\u2019universo di Star Wars. Darth Vader rappresenta il Male, eppure \u00e8 amatissimo dai fan, forse persino pi\u00f9 di Luke Skywalker. \u00c8 paradossale, ma dimostra quanto i personaggi oscuri possano avere carisma e profondit\u00e0, diventando fondamentali per rendere viva una storia. Non credo, per\u00f2, che ci sia un personaggio che rappresenti meglio degli altri il senso dell\u2019opera. Ognuno ha la propria storia ed \u00e8, in qualche modo, un burattino nelle mani del Male. 7) Qual \u00e8 la scena pi\u00f9 disturbante che ha scritto? Ce ne sono diverse, ma credo che in assoluto la scena pi\u00f9 disturbante sia quella dell\u2019ultimo racconto, durante un sabba, quando le streghe uccidono un neonato. \u00c8 una scena particolarmente straziante perch\u00e9 il contrasto tra l\u2019innocenza del bambino e la brutalit\u00e0 delle streghe amplifica la tensione emotiva e rende ancora pi\u00f9 evidente fino a che punto possa spingersi il Male. \u00c8 stata una scena difficile da scrivere, ma necessaria all\u2019interno della storia. Non volevo addolcire il Male, ma mostrarlo nella sua forma pi\u00f9 estrema e disumana. 8) Sta gi\u00e0 pensando a un nuovo libro? S\u00ec, ho gi\u00e0 un\u2019idea e ho iniziato a lavorare a un folk horror ambientato in un paese dell\u2019entroterra ligure. Inizialmente avevo pensato a un racconto, e infatti l\u2019ho gi\u00e0 scritto, ma mi sono resa conto che la storia era molto pi\u00f9 articolata di quanto avessi immaginato. Ho quindi deciso di cimentarmi con il romanzo, dando alla vicenda lo spazio necessario per svilupparsi. 9) Per concludere, tengo a rivolgere una domanda un po\u2019 atipica, ma che reputo fondamentale per comprendere l\u2019andamento dell\u2019editoria. Come sta procedendo la distribuzione nazionale del libro? Con l&#8217;editore state riscontrando delle difficolt\u00e0 provocate dal calo delle librerie indipendenti e dall&#8217;aumento di quelle commerciali, che dispongono di propri circuiti di distribuzione? La distribuzione del libro procede bene, anche se purtroppo non \u00e8 semplice quando si \u00e8 \u201cpiccoli\u201d a confronto con i grandi gruppi editoriali. E credo che questo sia uno dei problemi pi\u00f9 importanti dell\u2019editoria contemporanea. Le piccole case editrici devono confrontarsi con costi di produzione, distribuzione e promozione che pesano moltissimo sui bilanci, ma soprattutto devono conquistarsi uno spazio in un mercato nel quale la visibilit\u00e0 \u00e8 spesso concentrata nelle mani dei grandi editori. Una libreria indipendente non \u00e8 soltanto un luogo dove si vendono libri, pu\u00f2 diventare un punto di incontro, di confronto e di scoperta, permettendo ai lettori di conoscere autori e case editrici che difficilmente avrebbero la stessa visibilit\u00e0 attraverso i grandi circuiti. Le piccole case editrici, infatti, svolgono un lavoro prezioso perch\u00e9 spesso hanno la possibilit\u00e0 di scommettere su autori esordienti, generi particolari e voci originali, affrontando progetti che magari non garantiscono grandi numeri, ma che arricchiscono il panorama culturale. Il rischio, altrimenti, \u00e8 quello di avere un mercato sempre pi\u00f9 concentrato, nel quale pochi grandi gruppi possono permettersi investimenti importanti in promozione e distribuzione, mentre realt\u00e0 pi\u00f9 piccole fanno molta pi\u00f9 fatica a sopravvivere. Per questo penso che difendere la piccola editoria significhi difendere la possibilit\u00e0 per i lettori di trovare storie, idee e punti di vista diversi. 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