Jonathan Harr – Il Caravaggio perduto

altJonathan Harr
Il Caravaggio perduto
Bur saggi – Rizzoli

Michelangelo Merisi: peccatore, depravato, omicida, artista dalla vita maledetta ma con una straordinaria genialità. Firmò uno solo dei suoi dipinti, croce e delizia dello storico dell’arte contemporaneo alla caccia di una possibile attribuzione. Denis Mahon e Francesca Cappelletti ci sono molto vicini. Il ritrovamento di un Caravaggio che sembrava ormai perduto, la ricerca negli archivi della famiglia Mattei e il contributo dato dal  restauratore della National Gallery di Dublino, li portano in primo luogo ad investigare quello che era il mondo dell’artista, a ripercorrere gli innumerevoli  episodi di cronaca nera che costellarono la sua esistenza, e infine intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo senza perdere mai di vista l’obbiettivo: La cattura di Cristo, il quadro.
Da quello che dovrebbe essere catalogato come saggio di narrativa nasce una detective story. Un romanzo che tiene con il fiato sospeso il lettore pienamente coinvolto nella ricerca, alla conferma che l’opera in questione si tratti proprio di un dipinto del Merisi. I protagonisti  vengono presentati ad uno ad uno nei primi tre capitoli:  l’inglese Mahon, ossia il vecchio storico dell’arte, la ragazza di Roma, la giovane ricercatrice Francesca, e Sergio Benedetti, restauratore e quindi profondo conoscitore “della mano” dell’artista.  Una seppur parziale bibliografia  avvicina alla lettura anche un addetto ai lavori il quale,  incuriosito da questa isolita ma completa indagine filologica con finalità attribuzionistica, si trova di fronte a una lettura che rimane  appassionante e piacevole, dalla quale può spingersi a trarre spunti o suggerimenti per il proprio lavoro.
Jonathan Harr è un giornalista investigativo. Vive a Northampton nel Massacchusset dove scrive per il New England Monthly, per il New Yorker e il New York Times Magazine. Ha speso sette anni della sua vita scrivendo A Azione Civile (Rizzoli 1997), romanzo da cui è stato tratto l’omonimo film con John Travolta.

 

Federica Ferrari