La cena

«Se dovessi dare una definizione di felicità, sarebbe questa: la felicità basta a se stessa, non ha bisogno di testimoni».

Paul, Serge, Babette e Claire. Quattro persone intorno all’esclusivo tavolo di uno dei più prestigiosi ristoranti olandesi; agli occhi dello spettatore una cena come tante, forse resa interessante dalla presenza di Serge, Serge Lohman, candidato come Primo ministro alle prossime elezioni. Paul è il fratello del politico e le due donne sono le rispettive mogli.

Tra l’aperitivo, gli antipasti e le portate scende un’aria pesante, difficile, piena di suspense. Per capire cosa sta succedendo bisogna fare un passo indietro. Quella stessa mattina, Serge aveva chiamato Paul per organizzare la cena serale nell’urgente bisogno di parlare del futuro dei loro figli, Michael e Rick, due quindicenni apparentemente tranquilli e senza nessun problema, o questo almeno fino a qualche giorno prima. I due cugini, una sera, di ritorno da una festa hanno picchiato e dato fuoco a una barbona che dormiva davanti a un bancomat dove questi cercavano di prelevare. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso tutto e la polizia ha mandato in televisione le immagini per identificare i due aggressori; intanto su youtube compare un video girato da un telefonino dove le due sagome dei ragazzi diventano sempre più riconoscibili. La cena è l’occasione per parlare dei fatti ma i quattro genitori sviano, rimandano e fanno finta di niente. Arrivano al dolce e finalmente affrontano la questione. Serge dichiara di voler ritirare la sua candidatura, ma la moglie, Babette, rifiuta questa possibilità, più preoccupata dall’imminente fine della carriera politica del marito che del figlio. Claire sembra voler proteggere ad ogni costo il figlio e Paul, la voce narrante, non ha ancora preso una decisione a riguardo, o almeno così sembra.

Questa la cornice che circonda un thriller inaspettato e pieno di colpi di scena, dove l’amore per i figli dovrà inevitabilmente scontrarsi con la morale. Personaggi che non sono come sembrano porteranno il lettore ad una conclusione inaspettata.

«Due fratelli con rispettive mogli si incontrano in un ristorante di Amsterdam… Il romanzo… attraverso chiacchiere conviviali e improvvise rivelazioni si trasforma in un thriller senza respiro dove nessuno è innocente. Koch è bravo a tendere la sua tela per imprigionare il lettore». Niccolò Ammaniti, Il Corriere della Sera

Herman Koch – La cena

288 pag., 16,00 €, Neri Pozza Bloom

ISBN 9788854504004

Titolo originale, Het Diner

Traduzione di Giorgio Testa

(di Sara Celia)