Testimonianze

 

 

IMPRESSIONI SUL MASTER
Dinamismo

Se dovessi riassumere in una parola le impressioni che mi hanno lasciato le lezioni del Master, sceglierei senza dubbio DINAMISMO:  ho imparato che se da una parte è vero che nella filiera editoriale esistono figure professionali precise, con compiti distinti, è altrettanto vero che ogni libro ha una propria identità, proprie esigenze, e ogni volta il processo di lavorazione va ripensato dall’inizio, per dare al libro la forma, i caratteri più adatti e fornirgli tutti gli elementi necessari a farlo entrare in contatto con il maggior numero possibile di persone.
Ho quindi imparato che per lavorare nel mondo dell’editoria è fondamentale sapersi mettere continuamente in gioco, a volte osare, avendo sempre in mente un lettore ideale per cui lavorare e cercare di consegnargli proprio il libro che sta cercando.

Roberto, edizione 2011/2012

 

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L’editoria pavese? È di Novara

Pavia costituisce una delle prime alternative possibili, per i giovani diplomati novaresi, alla più grande e affollata Milano. La minuscola cittadina adagiata su una sponda del Ticino, con la sua Università dal numero non eccessivo di iscritti, garantisce un’ottima formazione in un ambiente tanto circoscritto quanto giovane e dinamico. Per chi giunge da Novara, Pavia appare familiare a prima vista: piccolo centro storico a pianta romana a pochi passi dalla stazione, clima consueto (gelo d’inverno, afa e zanzare d’estate), dialetto locale quasi identico. Ha inoltre il vantaggio di essere lontana da Novara quanto basta per prendere in considerazione l’idea di diventare studente fuori sede, sogno segreto di molti neodiplomati, consentendo ugualmente di tornare a casa ogni fine settimana senza sforzo. A facilitare ancor più l’allontanamento dalle mura domestiche sono i Collegi, di merito e non, che a fronte dell’impegno negli studi offrono alloggi, mense e ulteriori occasioni di fraternizzazione.
Quello che un giovane novarese non si aspetterebbe, convinto, tutto sommato, d’essere uno dei pochissimi a non aver scelto Milano o Vercelli, è trovare a Pavia un numero insospettabile di compatrioti: dall’ex compagno della sezione accanto al neodiplomato che, tre o quattro anni dopo, gli ricorda quella città dalla quale anch’egli era partito.
Ma in tutto l’ambiente pavese la più forte penetrazione della città di San Gaudenzio si ha non in un certo Collegio, o in una particolare facoltà o corso di studi, bensì nel Master in ‘Professioni e prodotti dell’editoria’ organizzato e tenuto presso il Collegio Universitario di merito ‘Santa Caterina da Siena’. Nella sua quarta edizione, da poco conclusa, gli studenti (tra cui un novarese) hanno completato la propria istruzione seguendo i corsi di Roberto Cicala e Carlo Robiglio, i due editori di Interlinea, la casa editrice dedicata anima e corpo a Novara, di Mauro Martinengo, da uno studio editoriale della città, e dei loro collaboratori. Con essi gli studenti si sono confrontati con tutti gli aspetti del mondo editoriale, cartaceo ed elettronico, e con essi si sono preparati ad affrontare, come professionisti, questa realtà tanto poetica quanto intrisa di tecnica.
A conclusione del Master, come in ogni edizione, gli alunni hanno progettato e realizzato, in ogni sua parte e ancora sotto guida novarese, un libro pubblicato nelle Edizioni Santa Caterina. Quest’anno il volume è intitolato Artigiani di cultura e contiene sedici interviste ad altrettante personalità del mondo editoriale, seguendo il filo rosso che porta un testo a divenire volume: dall’autore, al direttore editoriale, al traduttore, al libraio sino a giungere all’estremo fruitore, il lettore. E tra questi professionisti non poteva ovviamente mancare, nella figura del promotore, il novarese Lorenzo Martelli.
A conclusione della quarta edizione del Master, lo studente novarese non ha dubbi: aveva creduto di allontanarsi da casa, ma ha riscoperto la propria città durante l’intero corso di studi e, giunto questo quasi al termine, pur senza lasciare ancora l’affezionata Pavia si è ritrovato a Novara. Quale ritorno migliore?
Ilaria, edizione 2010/2011

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Quello dell’editoria è un mondo complesso, articolato e spesso decisamente ostile nei confronti dei giovani neolaureati che con entusiamo e aspettative vorrebbero farne parte.
A mio avviso, il master mutuato dall’Università degli Studi di Pavia in collaborazione con il Collegio Santa Caterina è riuscito nell’intento di aprire a noi studenti una «corsia preferenziale» per accedere nei diversi settori che regolano la catena editoriale, dall’ambito redazionale a quello più specifico degli uffici stampa, oppure in quelle professioni editoriali collaterali come l’impiego in agenzie letterarie o in portali web che recensiscono libri e intervistano autori.
È servito per farci conoscere ciò che esiste dietro alla copia finita di un libro, pronta per essere venduta e ci ha permesso di verificare con mano quanto difficile sia riuscire a tenere sotto controllo ogni specifico passaggio: dalla scrittura del testo, all’editing, alla sua redazione, alla successiva promozione.
Io ho cominciato con uno stage di 3 mesi in un’agenzia letteraria a Milano. L’esperienza mi è servita tantissimo perché a contatto con un professionista serio come Piergiorgio Nicolazzini e con i suoi collaboratori sono riuscita ad acquisire solidi fondamenti in termini di diritto d’autore, vendita all’estero, contrattistica legale ecc.
Nel novembre 2010, invece, ho passato i colloqui per accedere a una posizione stage in Rcs Libri e attualmente sono impiegata nella redazione di saggistica – sempre con contratto stage – nella sede di Crescenzago.
Sara, edizione 2009/2010

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Sono una ragazza che ha frequentato la terza edizione del Master in Professioni e prodotti dell’editoria. Arrivavo a Pavia con una laurea triennale, un tirocinio in una casa editrice, un corso di tecniche redazionali e una fortissima passione per il mondo dell’editoria. Sapevo che entrare in una casa editrice sarebbe stato difficile ed ero fermamente convinta che un Master potesse rappresentare lo strumento giusto per avere dei contatti utili. Nei primi mesi ci sono state le lezioni, le visite alle Fiere e alle tipografie, quello che si poteva definire ancora un livello universitario di preparazione. Poi, abbiamo cominciato a parlare dello stage. Ognuno aveva le sue esigenze: chi voleva andare nella casa editrice più famosa, chi in quella più specializzata nei propri interessi e chi, come me, che voleva evitare di trasferirsi in una città come Milano (e almeno per ora sono riuscita ad evitarlo!).
Sembrava difficile, quasi impossibile, ma quando mi comunicarono che c’era una possibilità in una casa editrice della mia città che si occupava di manualistica universitaria, corsi subito a fare il colloquio in pieno agosto. Andò bene e il settembre successivo inizai lo stage. Oggi lavoro in quella casa editrice come unica redattrice. Amo il mio lavoro e sono convinta che per essere veramente soddisfatta non potrei fare altro che questo. Avevo paura di Indesign, degli indici dei nomi e di non individuare tutti gli errori contenuti in un libro. Oggi uso Indesign senza problemi, faccio spesso indici dei nomi e trovo molti errori (qualcuno continua sempre a scapparmi!).
Sara, edizione 2009/2010

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Tutto è iniziato per caso, finita l’Università ho dovuto fare i conti con “quello che vorrei fare da grande”. Avevo le idee confuse, sognavo il mio futuro ma non sapevo immaginare la mia vita senza libri , lezioni  o esami.
Il Master di I° livello in “Professioni e prodotti dell’editoria”, attivato presso il Collegio Universitario “S. Caterina da Siena”, mi ha incuriosito e ho deciso di frequentarlo.
Ora posso dire che è stata una preziosa decisione; devo molto alla formazione del Master ma ancora di più sono grata dell’opportunità che mi ha dato dal punto di vista lavorativo.  Ho iniziato il mio stage circa un anno fa presso l’ufficio stampa della Casa Editrice Longanesi  a Milano con un percorso di sei mesi, poi ho ottenuto una collaborazione a progetto annuale presso l’ufficio stampa della Casa Editrice Guanda.
Imparo ogni giorno dai miei errori e mi appassiono per quello che faccio, un lavoro interessante e pieno di stimoli che mi permette di collaborare con i responsabili dell’ufficio stampa, le loro attività, di conoscere autori importanti e di partecipare agli eventi.
Ma la mia più grande fortuna è stata incontrare, durante il mio percorso, superiori e colleghi che mi danno fiducia, mi insegnano con generosità e pazienza e mi aiutano .
Il lavoro richiede impegno costante ma mi sento realizzata perché sono circondata da persone che condividono e apprezzano quando raggiungo  i primi successi e traguardi.
Ilaria, edizione 2009/2010

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Non inseguivo un sogno, ma una professione.
Il mio primo incontro con il mondo editoriale avvenne tre anni fa quando, grazie al suggerimento di un amico, iniziai a collaborare alla realizzazione di una guida di ristoranti. Un impiego a volte noioso e ripetitivo, molto spesso frenetico e snervante, sempre alla ricerca di materiale attendibile e caratterizzato da una maniacale correzione dei testi e delle bozze.
Eppure capii che creare un libro, qualunque tipo di libro, era la strada giusta per me.
Il mio desiderio di imparare quante più cose possibili per sollevarmi dal livello dell’autodidatta mi ha portata alla decisione di inoltrare la domanda per un master in Prodotti e Professioni dell’Editoria che, per qualche strano caso del destino, si teneva nella mia città.
Un’esperienza che giudico senza alcun dubbio positiva, incentrata su approfondimenti, dibattiti e nozioni che sfamavano la mia sete di sapere sempre di più, di fare sempre meglio.
In quei mesi, grazie ai professori, ho capito che la concentrazione e la volontà sono gli strumenti più importanti, gli unici che ti permettono di arrivare dove desideri. Il sacrificio non è mai abbastanza, quando si vuole crescere, e oggi posso dire che essere una professionista è bellissimo.
Il mio stage, che si è tenuto in Silvana Editoriale, mi ha insegnato l’amore e la cura per ogni dettaglio, che mi hanno permesso di essere dove sono e di poter scegliere quello che volevo fare. Oggi creo libri dall’inizio alla fine del loro processo, che non comprende solo la banale lettura ma una conoscenza approfondita del gusto dei lettori, delle politiche editoriali e delle leggi che le muovono. Un libro non è solo carta che si sfoglia, ma un’unione congiunta di forze che aprono le porte a un mondo fatto di sogni, che profuma di carta e di inchiostro.
Manuela, edizione 2008/2009

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Il Master in “Professioni e Prodotti dell’Editoria”, in quanto appassionata del mondo che ruota intorno al libro, mi ha offerto l’occasione di approfondire le conoscenze teoriche e pratiche utili per un futuro impiego nel settore. Tutto ciò attraverso corsi specializzati e incontri con personalità dell’ambiente editoriale dagli scrittori alle diverse figure presenti in una casa editrice. Grazie al diploma conseguito e al relativo stage ho potuto fare esperienza sul campo e arricchire il mio curriculum in modo da cercare nuove opportunità nel mondo del lavoro.
Alessia, edizione 2008/2009