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Veder definire il libro come &#xAB;Il Fantasy italiano rivelazione dell&#x2019;anno&#xBB;, riconoscendolo perfino come &#xAB;Un Bestseller annunciato&#xBB; suscita infatti un&#x2019;unica e sospettosa domanda: una simile enfasi era veramente necessaria? Di fatto, il paratesto di La Citt&#xE0; oltre i confini del cielo presenta i tratti necessari per portare i lettori sulla sua soglia. La copertina in brossura &#xE8; realizzata con carta patinata plastificata che trasmette una prima sensazione di qualit&#xE0; al tatto. Gli elementi di sfondo della cover comprendono una cornice &#x2013; contenente un cielo stellato &#x2013; e angoli con illustrazioni stilizzate di stelle e pianeti. Al centro della cornice domina una citt&#xE0; sospesa, composta da torri gugliate, che sembra omaggiare la citt&#xE0; di smeraldo del mago di Oz &#x2013; dalla quale si distingue per le sue tonalit&#xE0; bianche, azzurre e blu scuro. Il titolo risalta per i caratteri graziati e i colori associabili alla superficie lunare. Mentre il nome dell&#x2019;autrice (collocato nella met&#xE0; inferiore della cover) viene valorizzato con caratteri graziati maiuscoli in blu scuro su sfondo azzurro. L&#x2019;illustrazione evocativa della citt&#xE0; sospesa ha l&#x2019;effetto di avvicinare il lettore al cuore del libro prima ancora che abbia cominciato a sfogliarlo. La storia di Eris, infatti, racconta di una sedicenne introversa imprigionata nell&#x2019;ordinariet&#xE0; del suo mondo. A tenerla in piedi &#xE8; un&#x2019;ossessione: riuscire a trovare la Citt&#xE0; di Luce per scoprire il destino di suo fratello Alec. Il loro ultimo incontro risaliva a sei anni prima, quando lui era partito alla volta della Citt&#xE0; misteriosa. Un luogo di cui fratello e sorella conoscevano soltanto storie e leggende, ma nel quale credevano fermamente. La sinossi del romanzo viene offerta nelle alette insieme a una breve biografia di Francesca Tamburini, della quale si risaltano i tratti caratteriali utili a creare un rapporto empatico con i lettori disinformati e aiutarli a comprendere che l&#x2019;autrice con cui hanno a che fare non &#xE8; alle prime armi. Sotto alla biografia troviamo anche i riferimenti ai canali social della Tamburini, componenti parte dell&#x2019;epitesto pubblico utile alla promozione nazionale del libro. Osservando i laterali, il dorso riporta scritture editoriali base: nome autrice, titolo, logo della casa editrice e (nel margine superiore) una piccola porzione della citt&#xE0; gugliata vista nella cover. Quest&#x2019;ultima scelta torna utile ad attirare l&#x2019;attenzione qualora il libro fosse riposto a scaffale di costa. Un elemento paratestuale elegante &#xE8; offerto dai tagli stampati con richiami al cielo notturno, alla citt&#xE0; sospesa e alle stelle. La quarta di copertina si presenta uniforme con la cover, ma al centro della sua cornice prendono posto tre scritture editoriali realizzate con caratteri graziati. Di colore bianco, la prima scrittura offre un rapido sommario che pone una domanda al lettore: Una ragazzina con grandi poteri. Una Citt&#xE0; sospesa nel cielo. E se l&#x2019;eroe fosse il vero nemico? Realizzata invece in giallo, la seconda rivolge la promessa a doppio taglio citata all&#x2019;inizio della recensione: Il fantasy italiano rivelazione dell&#x2019;anno. Un Bestseller Annunciato. Grazie alla lettura del romanzo possiamo riconoscere che &#xE8; dotato di potenziale. I personaggi e il mondo immaginato dalla Tamburini sono ben strutturati; la narrazione si alterna tra dinamica e riflessiva mantenendo viva l&#x2019;attenzione; i messaggi rivolti ai lettori affrontano umilmente tematiche attuali senza imporre una visione univoca. Per queste sue qualit&#xE0; il libro meritava quindi di essere elogiato, ma forse con maggior cautela. La terza scrittura editoriale, in nero, &#xE8; posta sopra a prezzo e codici. Consiste in una dedica che la Tamburini rivolge ai lettori anche nel paratesto interno, prima del prologo. Segui ci&#xF2; che brilla anche quando nessuno lo vede. Segui sempre la tua luce. A un peritesto ricco ed elaborato si contrappone un paratesto interno in carta uso mano che potremmo definire classico. Nell&#x2019;occhiello troviamo il nome della collana Vertigo. Il frontespizio presenta scritture editoriali minimali: nome autrice, titolo in caratteri bastoni, logo della casa editrice. Seguono poi la dedica, un prologo e il testo. Ogni capitolo dispone di una testatina illustrata raffigurante una torre &#x2013; simbolo ricorrente nella narrazione, che pu&#xF2; cos&#xEC; ben materializzarsi nella mente del pubblico. Al termine troviamo indice e ringraziamenti. I capitoli numerati sono privi di titolazione e tra coloro che vengono ringraziati dalla Tamburini, per il supporto ricevuto durante la stesura, viene dato spazio anche ai lettori del suo primo romanzo fantasy. Una premura apprezzabile, che crea un contatto umano autore-lettore autentico. In conclusione, nonostante i dubbi sollevati dalla scelta di definirlo un &#xAB;bestseller annunciato&#xBB;, il paratesto di La Citt&#xE0; oltre i confini del cielo riesce a condurre sulla propria soglia tanto i lettori abituali quanto quelli occasionali, dimostrandosi cos&#xEC; capace di poter trovare la propria luce. di Emanuele Bacigalupo</description></oembed>
