{"version":"1.0","provider_name":"il BLOG di EDITORIA","provider_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog","author_name":"Studenti","author_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/","title":"Mi chiamo Teresa Ciabatti. Il racconto di un'ossessione. - il BLOG di EDITORIA","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"u8wQSRw8mz\"><a href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-piu-amata-teresa-ciabatti\/\">Mi chiamo Teresa Ciabatti. Il racconto di un&#8217;ossessione.<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-piu-amata-teresa-ciabatti\/embed\/#?secret=u8wQSRw8mz\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Mi chiamo Teresa Ciabatti. 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Si trattava di un litigio mai visto in cui \u00e8 volato un telefono e la mia amica piangeva reggendosi a me mentre i suoi genitori si urlavano contro. Io liti cos\u00ec non ne avevo mai viste a casa mia. Sapevo che sarei dovuta andarmene, per educazione, per non violare la loro intimit\u00e0. Ma non riuscivo a distogliere lo sguardo da quel disastro. Questo \u00e8 l\u2019effetto che mi ha fatto \u201cLa pi\u00f9 amata\u201d, i miei occhi non sono riusciti a staccarsi dal disfacimento di una famiglia, narrato dalla protagonista principale. Teresa Ciabatti infatti non \u00e8 solo l\u2019autrice del libro, \u00e8 anche l\u2019amata figlia di Lorenzo Ciabatti, primario dell\u2019Ospedale di Orbetello, massone, burbero con tutti tranne che con lei, la piccola di casa. L\u2019uomo a cui lei dedica il libro, l\u2019uomo con cui lei vuole finalmente fare i conti.\u00a0 Questo libro \u00e8 l\u2019espressione di un\u2019ossessione: perch\u00e9 sono diventata l\u2019adulta che sono oggi? Si interroga la Ciabatti che indaga con una furia cieca nella storia della sua famiglia per riscoprire se stessa. Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quarantaquattro anni, e a ventisei dalla sua morte decido di scoprire chi fosse davvero mio padre. Diventa la mia ossessione. Non ci dormo la notte, allontano amici e parenti, mi occupo solo di questo: indagare, ricordare, collegare. Scoprire che la tua infanzia non \u00e8 come l\u2019hai sempre pensata, che tuo padre, l\u2019uomo che amavi pi\u00f9 al mondo, \u00e8 in realt\u00e0 un persona manipolatrice, amico di Licio Gelli, implicata in affari loschi che porteranno al nocciolo del romanzo, il rapimento di Lorenzo Ciabatti durato un pomeriggio dalla sua villa, sotto gli occhi della moglie e dei due figli gemelli, che non verr\u00e0 mai del tutto spiegato. Il conflitto genitoriale non \u00e8 solo confinato alla figura paterna, infatti anche la madre dell&#8217;autrice gioca un ruolo importante nella sua formazione, il personaggio pi\u00f9 umano della vicenda, giudicata duramente dalla figlia, che la ritiene inadatta e debole proprio in virt\u00f9 di questa sua umanit\u00e0 e del suo senso materno, che viene a mancare meno solo quando \u00e8 obbligata dal padre a passare un anno di sonno terapeutico per curare la depressione.\u00a0 Questo ti viene chiesto, figlia: capire che mamma e pap\u00e0 sono esseri infinitamente piccoli. Ti viene chiesto un salto nel futuro, dove tu devi essere donna che siede di fianco al padre, gli prende la mano, e lo rassicura: non preoccuparti. L\u2019infanzia della piccola Teresa Ciabatti viene sconvolta dalla scoperta del mondo esterno, un mondo in cui il suo status \u201cfiglia di\u201d non conta pi\u00f9 niente e a cui lei \u00e8 completamente impreparata, ed \u00e8 l\u00ec che inizia la sua adolescenza problematica, in cui non cercher\u00e0 solo di integrarsi ma essere meglio delle sue compagne di scuola, delle sue amiche povere, perch\u00e9 lei \u00e8 una Ciabatti, non pu\u00f2 e non deve essere come loro. Lo stile di scrittura secco, nervoso e ossessivo, caratterizzato dalle molte ripetizioni, riesce bene ad esprimere il tormento interiore di una donna afflitta e problematica, che cerca solo di dare un senso alla sua storia. Queste frasi brevi e veloci rendono \u201cLa pi\u00f9 amata\u201d un romanzo di facile lettura, ma non di facile comprensione. Passare delle ore in compagnia della vita dell\u2019autrice ti fa dubitare di molte cose di te stessa: e se neanche la mia infanzia fosse stata come me la immagino? E se ci fossero delle porte chiuse che non ho mai voluto aprire? Oserei mai indagare in un passato, a costo di cambiare il mio presente? \u201cLa pi\u00f9 amata\u201d \u00e8 un libro capace di suscitare questi interrogativi ma, soprattutto, \u00e8 un libro di contrasti, dalla prima all&#8217;ultima pagina."}