{"version":"1.0","provider_name":"il BLOG di EDITORIA","provider_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog","author_name":"Studenti","author_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/","title":"\"La stanza profonda\", un microcosmo sospeso tra giochi di ruolo e dimensione onirica - il BLOG di EDITORIA","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Re82v9yOPa\"><a href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-stanza-profonda-vanni-santoni\/\">&#8220;La stanza profonda&#8221;, un microcosmo sospeso tra giochi di ruolo e dimensione onirica<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-stanza-profonda-vanni-santoni\/embed\/#?secret=Re82v9yOPa\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;&#8220;La stanza profonda&#8221;, un microcosmo sospeso tra giochi di ruolo e dimensione onirica&#8221; &#8212; il BLOG di EDITORIA\" data-secret=\"Re82v9yOPa\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/la-stanza-profonda.-Santoni.jpeg","thumbnail_width":2314,"thumbnail_height":2990,"description":"La stanza profonda Vanni Santoni Editori Laterza, pp. 150 \u20ac 14,00 di Federica Al\u00f2 Il nuovo romanzo di Vanni Santoni, un prodotto ibrido a met\u00e0 tra saggio e romanzo, narra le vicende di un gruppo di ragazzi di una piccola citt\u00e0 di provincia, che per vent\u2019anni ogni marted\u00ec si riunisce in un garage, attorno ad un tavolo, per &#8220;giocare di ruolo&#8221;. L\u2019elemento che apparentemente sembra tenere assieme tutto il romanzo \u00e8 il sentimento di nostalgia che si avverte gi\u00e0 dalle prime pagine. L\u2019autore, infatti, narra le varie fasi dell\u2019infanzia e i primi approcci nei confronti dei giochi di ruolo. Si muove attraverso gli anni della scuola e del liceo, anni in cui il protagonista principale deve nascondere la sua passione pur di non subire soprusi da parte dei compagni, i quali si presentano come figli di una societ\u00e0 e di un immaginario collettivo che pregiudica chi coltiva interesse per tali attivit\u00e0, ma piano piano si fa strada anche il sentimento di rivalsa e la voglia di redimersi; sino ai primi anni di universit\u00e0, momento del massimo sviluppo, in cui, attorno al narratore, si struttura un gruppo di personaggi che si ritrova nella stanza profonda, un luogo fisico dove si svolgono i giochi di ruolo, ma anche una dimensione all\u2019interno della quale realt\u00e0 e fantasia si mescolano, raggiungendo quasi contorni metafisici: \u201cSai ogni volta che scendevo nella stanza era come trasfigurarmi\u2026\u201d E pi\u00f9 si va avanti nella lettura e pi\u00f9 ci si addentra nella dimensione della stanza profonda, lontano dal mondo circostante, dal tempo che scorre e da quelle dinamiche sociali che opprimono e che premiano solo la competitivit\u00e0, per rifugiarsi in: \u201c\u2026un\u2019esperienza esaltante, attraverso la cooperazione, senza pagare nessuno e senza sottoporsi a nessuna autorit\u00e0 se non a quella di regole scelte assieme.\u201d Il mondo raccontato da Santoni \u00e8 intriso di solitudine e di impotenza, in cui l\u2019unica soluzione \u00e8 quella di fare gruppo, di riunirsi ed evadere dalla realt\u00e0: \u201c\u2026un diagramma di flusso fatto di stanze e porte e trappole, passaggi segreti, mostri, scale\u2026insomma un\u2019avventura.\u201d L\u2019autore, attraverso una narrazione romanzesca \u2013 corredata da un apparato ricco di note \u2013 traccia e delinea l\u2019universo dei primi giochi di ruolo, ricostruendo in maniera semplice e lineare la nascita, la storia e la morfologia di Dungeons&amp;Dragons. Tuttavia, la particolarit\u00e0 di questo romanzo, risiede nella capacit\u00e0 di correlare questo mondo ad alcune dinamiche sociali, riportando anche un caso di cronaca realmente accaduto. Ed \u00e8 forse questa la componente che ha fatto s\u00ec che fosse il primo romanzo della casa editrice Laterza ad essere candidato al prestigioso premio Strega. Un romanzo per chi vuole percorrere il viale dei ricordi, ma anche per chi come me \u00e8 estraneo al mondo dei giochi di ruolo e a questa subcultura, ma vuole scoprirla, addentrarsi e legarsi anche emotivamente ai personaggi."}