{"version":"1.0","provider_name":"il BLOG di EDITORIA","provider_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog","author_name":"Studenti","author_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/","title":"Recensione \u2013 Le assaggiatrici di Rosella Postorino - il BLOG di EDITORIA","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"xGFvZszCj3\"><a href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/recensione-le-assaggiatrici-di-rosella-postorino\/\">Recensione \u2013 Le assaggiatrici di Rosella Postorino<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/recensione-le-assaggiatrici-di-rosella-postorino\/embed\/#?secret=xGFvZszCj3\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Recensione \u2013 Le assaggiatrici di Rosella Postorino&#8221; &#8212; il BLOG di EDITORIA\" data-secret=\"xGFvZszCj3\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/assaggiatrici-1-e1530049411494.jpg","thumbnail_width":998,"thumbnail_height":967,"description":"La fame, la colpa, la sopravvivenza: quando mangiare pu\u00f2 uccideredi Matilde Sartorio Il romanzo Le assaggiatrici, pubblicato da Feltrinelli nel 2018 e vincitore del Premio Campiello, rappresenta una delle voci pi\u00f9 incisive della narrativa italiana contemporanea. Rosella Postorino prende spunto da una vicenda storica reale \u2013 quella delle giovani donne obbligate a testare i pasti destinati a Hitler, ispirandosi in particolare alla testimonianza di Margot W\u00f6lk, unica sopravvissuta nota di quel gruppo \u2013 per costruire un racconto profondo e disturbante che affronta temi come la colpa, la sopravvivenza e il compromesso morale.A conferma della sua forza narrativa e della sua attualit\u00e0, il 27 marzo 2025 \u00e8 uscito nelle sale italiane il film tratto dal romanzo, diretto da Silvio Soldini. Un adattamento atteso che riporta l\u2019attenzione su un\u2019opera capace di fondere introspezione psicologica e tensione storica, con al centro una protagonista complessa e profondamente umana. Un lavoro che pu\u00f2 uccidereGermania, Seconda Guerra Mondiale. Rosa Sauer \u00e8 una giovane donna sposata con Gregor, un soldato tedesco disperso al fronte. Dopo un bombardamento su Berlino, si rifugia dai suoceri in un paesino della Prussia orientale, dove viene precettata come \u201cassaggiatrice del F\u00fchrer\u201d. Ogni giorno, insieme ad altre nove donne, deve assaggiare i piatti destinati a Hitler, sapendo che ogni boccone potrebbe essere l\u2019ultimo.Intanto, intreccia una relazione ambigua e tormentata con Ziegler, un ufficiale delle SS che la affascina e la intimorisce, mentre cresce in lei un senso di colpa nei confronti del marito lontano. La fame di cibo, contatto umano e significato diventa metafora di un\u2019esistenza ridotta all\u2019essenziale, dove anche il desiderio si fa forma di resistenza (o di resa).Ma Le assaggiatrici non \u00e8 un romanzo storico nel senso tradizionale: \u00e8, prima di tutto, un viaggio interiore. La protagonista non \u00e8 un\u2019eroina, n\u00e9 una vittima idealizzata; \u00e8 una donna che vuole sopravvivere, anche a costo di accettare un mondo che disprezza. E nella sua ambiguit\u00e0, diventa profondamente reale. La colpa di chi sopravvivePostorino adotta la prima persona per dare voce a Rosa, evitando toni epici o patetici. La scrittura \u00e8 asciutta, incisiva, e a tratti spietata nella sua lucidit\u00e0. La guerra, pur onnipresente, resta sullo sfondo: il vero cuore del romanzo \u00e8 la colpa di chi resta, si adatta per necessit\u00e0, e di chi, pur disprezzando il potere, finisce per farne parte.Nella rappresentazione delle protagoniste, l\u2019autrice evita stereotipi e semplificazioni. I rapporti tra le donne non sono dominati dalla rivalit\u00e0, ma da una convivenza forzata, carica di silenzi, piccoli gesti, talvolta solidariet\u00e0. Le relazioni si costruiscono in uno spazio ristretto e fragile, dove la fiducia \u00e8 un lusso e la condivisione diventa una forma di resistenza silenziosa. Una storia di ieri che parla al presenteAmbientato in un passato documentato e riconoscibile, Le assaggiatrici affronta per\u00f2 questioni ancora profondamente attuali: il controllo dei corpi femminili, la sottomissione forzata, la banalit\u00e0 della collaborazione involontaria. Come ha affermato la stessa Postorino, \u00abla vera domanda non \u00e8 cosa avrei fatto io, ma: cosa faccio io adesso?\u00bb.In questo senso, la trasposizione cinematografica diretta da Silvio Soldini offre un ulteriore livello di lettura. Se il romanzo lavora per sottrazione, il film ne raccoglie l\u2019eredit\u00e0 emotiva e visiva: ambienti claustrofobici, luci fredde, silenzi pi\u00f9 eloquenti delle parole. La tensione non esplode mai, ma si insinua in ogni gesto quotidiano.La storia mette in scena il difficile equilibrio tra istinto di sopravvivenza, legami umani e compromessi morali, in un contesto in cui tutti \u2013 donne e uomini \u2013 sono costretti a scegliere, ogni giorno, tra ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che consente di restare vivi. Le assaggiatrici \u00e8 un romanzo che colpisce non per ci\u00f2 che mostra, ma per ci\u00f2 che suggerisce e tiene in sospeso. Rosella Postorino costruisce una narrazione potente, capace di scavare nella zona grigia dell\u2019esistenza umana, dove non esistono scelte giuste o sbagliate, ma solo scelte necessarie.\u00c8 un libro che parla del passato per interrogare il presente; che racconta una donna, ma riguarda tutti. E che, senza alcun bisogno di retorica, ci ricorda che a volte mangiare pu\u00f2 essere un atto di sopravvivenza, ma anche di resa."}