{"version":"1.0","provider_name":"il BLOG di EDITORIA","provider_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog","author_name":"Studenti","author_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/author\/studenti\/","title":"Un viaggio tra le contraddizioni dell\u2019America anni \u201960 - il BLOG di EDITORIA","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"dljG3IkhCZ\"><a href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/un-viaggio-tra-le-contraddizioni-dellamerica-anni-60\/\">Un viaggio tra le contraddizioni dell\u2019America anni \u201960<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/un-viaggio-tra-le-contraddizioni-dellamerica-anni-60\/embed\/#?secret=dljG3IkhCZ\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Un viaggio tra le contraddizioni dell\u2019America anni \u201960&#8221; &#8212; il BLOG di EDITORIA\" data-secret=\"dljG3IkhCZ\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/recensionemonica.jpg","thumbnail_width":1536,"thumbnail_height":864,"description":"Dal primo momento in cui il lettore sfoglia questo graphic novel, capisce di trovarsi davanti a qualcosa di estremamente particolare: una storia fatta di storie, apparentemente non legate tra loro. Monica non \u00e8 solo il contenitore di queste vicende, ma \u00e8 anche il nome della protagonista, che svolge il ruolo di filo conduttore lungo l\u2019intera opera. La personalit\u00e0 di questo racconto si esprime gi\u00e0 nei risguardi: il titolo si staglia su una panoramica che mostra la formazione del pianeta Terra, decorata da una tavolozza di colori atipici, che creano dei contrasti cromatici dinamici e interessanti. In seconda e terza pagina figura una sequenza di immagini disposte in ordine cronologico che illustrano lo sviluppo della civilt\u00e0 umana: il punto di arrivo \u00e8 l\u2019America degli anni \u201960, in concomitanza con la nascita della protagonista. Coconino Press inserisce questo titolo nella collana \u201cCoconino Cult\u201d, insieme alle altre due opere pubblicate dall\u2019editore e scritte dallo stesso autore americano: Daniel Clowes. Nativo di Chicago, Clowes si affaccia sul mondo del fumetto nel 1985. Inizia qui un percorso in divenire da cui emergono titoli pubblicati su rivista, come Eightball o il cult Ghost World, da cui \u00e8 stato tratto un fortunato adattamento cinematografico. Quei tempi sono ormai lontani, ma l\u2019autore resta, da circa vent\u2019anni, uno dei maggiori punti di riferimento del mercato, tanto da essere considerato mainstream negli Stati Uniti. Tutto ci\u00f2 si rispecchia nella costante presenza delle sue opere all\u2019interno della classifica dei libri pi\u00f9 venduti del \u201cNew York Times\u201d, che definisce cos\u00ec il suo lavoro: \u00abL\u2019estetica e le storie satiriche e profonde di Daniel Clowes hanno lasciato un segno nella cultura contemporanea\u00bb. Monica \u00e8 il nome della protagonista dell\u2019opera, la cui vita si svolge in un periodo storico ricco di cambiamenti nella societ\u00e0 americana: nasce, infatti, negli anni \u201960 e, abbandonata dalla madre, si fa strada nel mondo, scontrandosi spesso con la solitudine e la depressione, mostri del suo animo, quali la solitudine e la depressione. Clowes non d\u00e0 vita a niente di nuovo: la protagonista incarna perfettamente l\u2019archetipo dei suoi personaggi, lupi solitari costantemente alla ricerca di s\u00e9, lungo un cammino accidentato ed enigmatico, che porta a conclusioni spesso insoddisfacenti. La vicenda inizia in Vietnam, durante la guerra, dove due commilitoni in missione parlano tra loro fumandosi una sigaretta. Quindi si torna negli Stati Uniti, dove Penny, fidanzata di uno dei due soldati, nonch\u00e9 madre della protagonista, esplora le variopinte dimensioni della controcultura hippy, in grande fermento durante gli anni \u201960. Da qui in poi Monica inizia un viaggio attraverso i luoghi d\u2019infanzia e le persone rimaste ancora in vita, reduci di quel periodo tossico e pieno di culti, figli di un complottismo strampalato. La narrazione \u00e8 ben articolata. Si suddivide in nove storie, tutte separate e autonome. Lo scopo \u00e8 quello di raccontare la vita di Monica attraverso pensieri, generi e tematiche quanto pi\u00f9 diversi e lontani tra loro. L\u2019unico elemento che rimane costante per tutta l\u2019opera \u00e8 lo stile grafico del disegnatore: Clowes decide, infatti, di affidare il suo prodotto ai canoni dei comics americani degli anni \u201950, senza mai eccedere, per omaggiare i grandi maestri della Golden Age. Il formato cartonato dell\u2019edizione italiana permette una chiara visualizzazione del titolo. La dimensione delle pagine (21,5 x 29 cm) valorizza al meglio le tavole e la particolare gamma di colori che illustra l\u2019opera. La copertina scelta \u00e8 un diretto riferimento alla protagonista e al suo stato d\u2019animo: il viso di Monica in primo piano, segnato da uno sguardo perso, quasi malinconico, si staglia verso la grandezza dello spazio. La traduzione italiana, realizzata da Veronica Raimo, restituisce in maniera efficace i dialoghi della nuova lingua, senza mai ostacolare la comprensione delle vicende. La costruzione della narrazione \u00e8 complessa: sullo sfondo appare ben chiara una riflessione sulla societ\u00e0, in questo caso sulla storia statunitense, densa di guerre, momenti di fermento artistico e sette nate da grandi teorie di complotto. I vari capitoli, per\u00f2, non seguono sempre la successione cronologica degli eventi, e a volte non si riesce a capire in quale contesto o momento preciso della storia ci si trovi. Anche la voce narrante cerca spesso di confondere il lettore: si fatica a comprendere se a parlare sia Monica o il suo subconscio, e soltanto avanzando con la lettura \u00e8 possibile scovare indizi di verit\u00e0. Tuttavia, \u00e8 proprio questa caratteristica a far s\u00ec che a ogni rilettura affiorino emozioni nuove ed emergano significati inediti di un&#8217;opera che il \u201cTime\u201d definisce \u00abun classico della letteratura a fumetti\u00bb. Alessandro Pensi"}