{"id":2679,"date":"2017-06-21T21:53:20","date_gmt":"2017-06-21T19:53:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=2679"},"modified":"2017-06-29T21:51:32","modified_gmt":"2017-06-29T19:51:32","slug":"tre-voci-dal-mare-nuova-edizione-del-libro-paolo-taggi-niente-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/tre-voci-dal-mare-nuova-edizione-del-libro-paolo-taggi-niente-del-mare\/","title":{"rendered":"Tre voci dal mare. Una nuova edizione del libro di Paolo Taggi &#8220;Di niente, del mare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\">di <strong>Laura Gialdi<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_2680\" aria-describedby=\"caption-attachment-2680\" style=\"width: 221px\" class=\"wp-caption alignright\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2680 size-medium\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi-221x300.jpg\" alt=\"di niente, del mare paolo taggi\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi-18x24.jpg 18w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi-27x36.jpg 27w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi-35x48.jpg 35w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2680\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Di niente, del mare<\/strong><\/p>\n<p> Paolo Taggi<\/p>\n<p> Interlinea edizioni, pp. 142<\/p>\n<p> \u20ac 12,00<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A trent\u2019anni dalla prima edizione Sellerio, Interlinea pubblica <strong><em>Di niente, del mare<\/em><\/strong> di Paolo Taggi, autore di programmi televisivi e radiofonici, regista e scrittore poliedrico. Il testo, arricchito da un capitolo inedito e da fotografie dell\u2019autore, \u00e8 inserito all\u2019interno della collana <strong>\u201cPassio\u201d<\/strong>, collezione di pillole letterarie proposte come antidoto contro i mali della contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Un piccolo volume che contiene <strong>tre testimonianze di vita<\/strong> raccolte e raccontate ai tempi di <em>Radiodue 3131<\/em>, trasmissione di cui Taggi \u00e8 stato co-autore e conduttore nei primi anni ottanta.<\/p>\n<p>Tre storie diverse, <strong>accomunate dall\u2019attrazione magnetica che il mare esercita su ciascuno dei protagonisti<\/strong>: orizzonte inafferrabile e forza generosa, superficie che avvicina e abisso insondabile, il mare \u00e8 lo spazio in cui sfumano i confini tra realt\u00e0 e immaginazione. Tre storie che Taggi ha saputo restituire al lettore con grande sensibilit\u00e0, mostrandone i lati pi\u00f9 intensi e poetici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>Loro, mentre mi guardano giudicano, mi lanciano addosso i loro occhi come si lancia la fricina, la fiocina.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nicola, detto <strong>Fricina<\/strong>, ha trent\u2019anni e vive a Ganzirri, minuscolo villaggio di pescatori in provincia di Messina. Trascorre le giornate osservando il mare dal molo del paese, lontano dagli sguardi sprezzanti degli \u201caltri\u201d. Quando nasci in un posto come quello, la pesca \u00e8 il tuo destino, ma Nicola sbaglia mira ogni volta che lancia la fiocina, oppure indugia troppo perch\u00e9 colto dal rimorso e la preda sparisce tra le onde. Per questo i pescatori di Ganzirri lo chiamano soltanto se a corto di uomini: allora indossa la sua divisa da ufficiale della marina, quella che mette sempre quando va per mare, sale sulla torretta e inizia a scrutare l\u2019orizzonte alla ricerca di banchi di pesci spada. Lass\u00f9, lontano dagli uomini, sospeso tra cielo e mare, Nicola parla ai gabbiani e fantastica su <strong>isole lontane<\/strong>, dimenticandosi di dare l\u2019allarme quando i pesci si avvicinano. Avrebbe voluto viaggiare, diventare un marinaio: invece \u00e8 rimasto a Ganzirri, ignorato da tutti, e<strong> il mare si \u00e8 trasformato nella metafora delle vite che non ha mai vissuto<\/strong>, delle possibilit\u00e0 ancora aperte che preferisce soltanto immaginare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>\u0400 il mare a decidere quello che devo trovare. Io lo so. Con il tempo, in certe occasioni, la sabbia si sposta e comincia a venir fuori qualcosa.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A pochi chilometri dal paese di Fricina, <strong>un\u2019altra<\/strong> <strong>solitudine, un\u2019altra<\/strong> <strong>esistenza sospesa<\/strong>. Angelo ha quarantacinque anni e vive in una baracca sul litorale di Maregrosso, discarica abusiva a cielo aperto a pochi passi dalla citt\u00e0 di Messina. In passato era stato un cantante, <strong>ora sopravvive vendendo gli oggetti che trova sulla spiaggia, sospinti a riva dalle onde<\/strong>. Una volta il mare gli ha lasciato il diario di un uomo e da quel momento \u00e8 come se condividesse le giornate con qualcuno che conosce da sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>Alvaro Mutis, inventore di rotte e di partenze senza approdi garantiti ha scritto che c\u2019\u00e8 sempre un\u2019altra vita che ci scorre a fianco, la misteriosa corrente di un destino che avrebbe potuto essere il nostro, il racconto mai scritto di tutte le scelte che avremmo potuto fare. La vita che avrebbe potuto essere e non \u00e8 stata ci accompagna come un binario parallelo, senza incroci n\u00e9 scambi. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Porticello, provincia di Palermo, una coppia di sessantenni, Sergio e Licia Albeggiani, decide di realizzare il sogno di sempre: girare il mondo a bordo di Lisca Bianca II, la barca che Sergio ha fatto progettare appositamente per loro. <strong>Inizia cos\u00ec un\u2019avventura di tre anni e trentamila miglia alla scoperta di quelle \u201cisole lontane\u201d che Fricina pu\u00f2 soltanto immaginare<\/strong>: Canarie, Galapagos, Polinesia, Australia, Maldive\u2026 Sergio e Licia sperimentano uno stile di vita alternativo, estremo, essenziale, lontano anni luce dai ritmi e delle idiosincrasie della civilt\u00e0 moderna. Sono riusciti laddove Fricina e Angelo hanno fallito: vivere in maniera totale, senza compromessi, la vita che fino a quel momento avevano soltanto sognato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Laura Gialdi &nbsp; A trent\u2019anni dalla prima edizione Sellerio, Interlinea pubblica Di niente, del mare di Paolo Taggi, autore di programmi televisivi e radiofonici, regista e scrittore poliedrico. Il testo, arricchito da un capitolo inedito e da fotografie dell\u2019autore, \u00e8 inserito all\u2019interno della collana \u201cPassio\u201d, collezione di pillole letterarie proposte come antidoto contro i mali della contemporaneit\u00e0. Un piccolo volume che contiene tre testimonianze di vita raccolte e raccontate ai tempi di Radiodue 3131, trasmissione di cui Taggi \u00e8 stato co-autore e conduttore nei primi anni ottanta. Tre storie diverse, accomunate dall\u2019attrazione magnetica che il mare esercita su ciascuno dei protagonisti: orizzonte inafferrabile e forza generosa, superficie che avvicina e abisso insondabile, il mare \u00e8 lo spazio in cui sfumano i confini tra realt\u00e0 e immaginazione. Tre storie che Taggi ha saputo restituire al lettore con grande sensibilit\u00e0, mostrandone i lati pi\u00f9 intensi e poetici. &nbsp; Loro, mentre mi guardano giudicano, mi lanciano addosso i loro occhi come si lancia la fricina, la fiocina. &nbsp; Nicola, detto Fricina, ha trent\u2019anni e vive a Ganzirri, minuscolo villaggio di pescatori in provincia di Messina. Trascorre le giornate osservando il mare dal molo del paese, lontano dagli sguardi sprezzanti degli \u201caltri\u201d. Quando nasci in un posto come quello, la pesca \u00e8 il tuo destino, ma Nicola sbaglia mira ogni volta che lancia la fiocina, oppure indugia troppo perch\u00e9 colto dal rimorso e la preda sparisce tra le onde. 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Per questo i pescatori di Ganzirri lo chiamano soltanto se a corto di uomini: allora indossa la sua divisa da ufficiale della marina, quella che mette sempre quando va per mare, sale sulla torretta e inizia a scrutare l\u2019orizzonte alla ricerca di banchi di pesci spada. Lass\u00f9, lontano dagli uomini, sospeso tra cielo e mare, Nicola parla ai gabbiani e fantastica su isole lontane, dimenticandosi di dare l\u2019allarme quando i pesci si avvicinano. Avrebbe voluto viaggiare, diventare un marinaio: invece \u00e8 rimasto a Ganzirri, ignorato da tutti, e il mare si \u00e8 trasformato nella metafora delle vite che non ha mai vissuto, delle possibilit\u00e0 ancora aperte che preferisce soltanto immaginare. &nbsp; \u0400 il mare a decidere quello che devo trovare. Io lo so. Con il tempo, in certe occasioni, la sabbia si sposta e comincia a venir fuori qualcosa. &nbsp; A pochi chilometri dal paese di Fricina, un\u2019altra solitudine, un\u2019altra esistenza sospesa. Angelo ha quarantacinque anni e vive in una baracca sul litorale di Maregrosso, discarica abusiva a cielo aperto a pochi passi dalla citt\u00e0 di Messina. In passato era stato un cantante, ora sopravvive vendendo gli oggetti che trova sulla spiaggia, sospinti a riva dalle onde. Una volta il mare gli ha lasciato il diario di un uomo e da quel momento \u00e8 come se condividesse le giornate con qualcuno che conosce da sempre. &nbsp; Alvaro Mutis, inventore di rotte e di partenze senza approdi garantiti ha scritto che c\u2019\u00e8 sempre un\u2019altra vita che ci scorre a fianco, la misteriosa corrente di un destino che avrebbe potuto essere il nostro, il racconto mai scritto di tutte le scelte che avremmo potuto fare. 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Il testo, arricchito da un capitolo inedito e da fotografie dell\u2019autore, \u00e8 inserito all\u2019interno della collana \u201cPassio\u201d, collezione di pillole letterarie proposte come antidoto contro i mali della contemporaneit\u00e0. Un piccolo volume che contiene tre testimonianze di vita raccolte e raccontate ai tempi di Radiodue 3131, trasmissione di cui Taggi \u00e8 stato co-autore e conduttore nei primi anni ottanta. Tre storie diverse, accomunate dall\u2019attrazione magnetica che il mare esercita su ciascuno dei protagonisti: orizzonte inafferrabile e forza generosa, superficie che avvicina e abisso insondabile, il mare \u00e8 lo spazio in cui sfumano i confini tra realt\u00e0 e immaginazione. Tre storie che Taggi ha saputo restituire al lettore con grande sensibilit\u00e0, mostrandone i lati pi\u00f9 intensi e poetici. &nbsp; Loro, mentre mi guardano giudicano, mi lanciano addosso i loro occhi come si lancia la fricina, la fiocina. &nbsp; Nicola, detto Fricina, ha trent\u2019anni e vive a Ganzirri, minuscolo villaggio di pescatori in provincia di Messina. Trascorre le giornate osservando il mare dal molo del paese, lontano dagli sguardi sprezzanti degli \u201caltri\u201d. Quando nasci in un posto come quello, la pesca \u00e8 il tuo destino, ma Nicola sbaglia mira ogni volta che lancia la fiocina, oppure indugia troppo perch\u00e9 colto dal rimorso e la preda sparisce tra le onde. Per questo i pescatori di Ganzirri lo chiamano soltanto se a corto di uomini: allora indossa la sua divisa da ufficiale della marina, quella che mette sempre quando va per mare, sale sulla torretta e inizia a scrutare l\u2019orizzonte alla ricerca di banchi di pesci spada. Lass\u00f9, lontano dagli uomini, sospeso tra cielo e mare, Nicola parla ai gabbiani e fantastica su isole lontane, dimenticandosi di dare l\u2019allarme quando i pesci si avvicinano. Avrebbe voluto viaggiare, diventare un marinaio: invece \u00e8 rimasto a Ganzirri, ignorato da tutti, e il mare si \u00e8 trasformato nella metafora delle vite che non ha mai vissuto, delle possibilit\u00e0 ancora aperte che preferisce soltanto immaginare. &nbsp; \u0400 il mare a decidere quello che devo trovare. Io lo so. Con il tempo, in certe occasioni, la sabbia si sposta e comincia a venir fuori qualcosa. &nbsp; A pochi chilometri dal paese di Fricina, un\u2019altra solitudine, un\u2019altra esistenza sospesa. Angelo ha quarantacinque anni e vive in una baracca sul litorale di Maregrosso, discarica abusiva a cielo aperto a pochi passi dalla citt\u00e0 di Messina. In passato era stato un cantante, ora sopravvive vendendo gli oggetti che trova sulla spiaggia, sospinti a riva dalle onde. Una volta il mare gli ha lasciato il diario di un uomo e da quel momento \u00e8 come se condividesse le giornate con qualcuno che conosce da sempre. &nbsp; Alvaro Mutis, inventore di rotte e di partenze senza approdi garantiti ha scritto che c\u2019\u00e8 sempre un\u2019altra vita che ci scorre a fianco, la misteriosa corrente di un destino che avrebbe potuto essere il nostro, il racconto mai scritto di tutte le scelte che avremmo potuto fare. La vita che avrebbe potuto essere e non \u00e8 stata ci accompagna come un binario parallelo, senza incroci n\u00e9 scambi. &nbsp; A Porticello, provincia di Palermo, una coppia di sessantenni, Sergio e Licia Albeggiani, decide di realizzare il sogno di sempre: girare il mondo a bordo di Lisca Bianca II, la barca che Sergio ha fatto progettare appositamente per loro. Inizia cos\u00ec un\u2019avventura di tre anni e trentamila miglia alla scoperta di quelle \u201cisole lontane\u201d che Fricina pu\u00f2 soltanto immaginare: Canarie, Galapagos, Polinesia, Australia, Maldive\u2026 Sergio e Licia sperimentano uno stile di vita alternativo, estremo, essenziale, lontano anni luce dai ritmi e delle idiosincrasie della civilt\u00e0 moderna. Sono riusciti laddove Fricina e Angelo hanno fallito: vivere in maniera totale, senza compromessi, la vita che fino a quel momento avevano soltanto sognato.","og_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/tre-voci-dal-mare-nuova-edizione-del-libro-paolo-taggi-niente-del-mare\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2017-06-21T19:53:20+00:00","article_modified_time":"2017-06-29T19:51:32+00:00","og_image":[{"width":330,"height":447,"url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/copertina-taggi.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"3 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/tre-voci-dal-mare-nuova-edizione-del-libro-paolo-taggi-niente-del-mare\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/tre-voci-dal-mare-nuova-edizione-del-libro-paolo-taggi-niente-del-mare\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"Tre voci dal mare. 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