{"id":2776,"date":"2018-03-13T10:00:44","date_gmt":"2018-03-13T09:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=2776"},"modified":"2018-03-12T17:10:45","modified_gmt":"2018-03-12T16:10:45","slug":"bookup-speciale-tempo-di-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/bookup-speciale-tempo-di-libri\/","title":{"rendered":"BookUp! Speciale Tempo di Libri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Helvetica;\">Volevate andare a <strong>Tempo di Libri<\/strong> ma la sorte ve lo ha impedito? Qui troverete una breve summa di quello che vi siete persi tra le presentazioni ma che potrete ugualmente trovare in libreria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tra saggistica e narrativa, grandi bestsellers e piccole chicche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2701 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/separatore-1-3-300x81.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"81\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/separatore-1-3-300x81.png 300w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/separatore-1-3-24x7.png 24w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/separatore-1-3-36x10.png 36w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/separatore-1-3-48x13.png 48w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/separatore-1-3.png 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media2.hoepli.it\/hoepli\/xxl\/978\/8877\/9788877137876.jpg\" width=\"173\" height=\"283\" \/><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>Nata il 1918 <\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>di Silvana Lattmann<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>Casagrande (Collana: Scrittori)<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>Pagine: 160<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>Prezzo di copertina 20 \u20ac<\/strong><\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Procedendo per frammenti, quasi ad assecondare i capricci della memoria, Silvana Lattmann racconta la propria nascita a Napoli alla fine della Grande Guerra, la morte prematura del padre, i continui trasferimenti della famiglia &#8211; Sanremo, Roma, Milano, Genova &#8211; dettati dagli umori materni o dalle vicende politiche dell&#8217;Italia, la passione per la biologia e gli studi universitari, fino al fulmineo innamoramento per Michele Sgarlata, che poco dopo la laurea viene arruolato nella flotta sottomarina italiana. Saranno le lettere che Silvana invia al fidanzato e poi marito in guerra, trascritte nel libro, a imporre una rapida accelerazione al racconto, che si chiude con la morte di Michele a bordo del sommergibile Porfido durante un&#8217;operazione militare nell&#8217;autunno del 1942. Nelle memorie private di Lattmann, scritte in terza persona e affidate al pronome Lei, non smette mai di affacciarsi la Storia italiana. Cos\u00ec, le \u00abdivise da piccole italiane\u00bb alludono al consolidarsi del Fascismo, il grido della madre in Piazza del Popolo \u00e8 l&#8217;inizio della Marcia su Roma, nei giochi con gli aeroplanini risuona la notizia del primo volo transatlantico di Italo Balbo, l&#8217;entusiasmo per la letteratura si mescola all&#8217;amicizia con Ennio Flaiano, Gerardo Guerrieri e Carlo Cassola. Con una nota di Antonio Rossi e una conversazione tra l&#8217;autrice e Anna Felder.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/51KTIXevdVL._SX372_BO1,204,203,200_.jpg\" width=\"217\" height=\"290\" \/><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Rap. Una storia italiana<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Paola Zukar<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Baldini + Castoldi (Collana: I Saggi)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 279<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 16 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>Cosa \u00e8 successo dal 2006 al 2016? Il rap italiano \u00e8 sbarcato nel mainstream. Con Clementino, Fabri Fibra e Marracash il genere \u00e8 uscito dai circuiti underground per approdare al grande pubblico. Dietro a questi artisti c&#8217;\u00e8 il nome di una donna capace di interpretare le regole di un gioco fatto prevalentemente da uomini: Paola Zukar. In questo libro si ripercorre l&#8217;esperienza personale di Paola alla guida della sua agenzia di produzione, la Big Picture Management, e il percorso umano e artistico che l&#8217;ha portata a trasformare la sua passione in una professione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<h1>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/88339294779788833929477-3.jpg\" width=\"184\" height=\"276\" \/><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Mio caro Neandertal: Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>di Silvana Condemi e<\/strong>\u00a0Fran\u00e7ois Savatier<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Bollati Boringhieri (Collana: Nuovi saggi Bollati Boringhieri)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 211<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 24 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>I veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens &#8211; africani e tropicali &#8211; hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi. Eppure, Neandertal (Homo neanderthalensis) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un \u00abuomo delle caverne\u00bb, un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di pi\u00f9 sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico Fran\u00e7ois Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e semplice la sua storia. Com&#8217;era fatto dunque l&#8217;uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte pi\u00f9 precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano gi\u00e0 in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di Homo sapiens. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantit\u00e0 di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico. Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c&#8217;\u00e8 ancora tra l&#8217;1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non \u00e8 pertanto imputabile a un massacro. Pi\u00f9 probabilmente \u00e8 stata una fusione tra due popolazioni umane. Mio caro Neandertal, bentornato in famiglia.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/71cPLyQjhHL.jpg\" width=\"204\" height=\"273\" \/><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Storie della buonanotte per bambine ribelli: 2<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Francesca\u00a0<span style=\"font-size: 16px;\">Cavallo e Elena Favilli<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Mondadori (Collana: Varia)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 210<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina \u20ac 19,00<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C&#8217;erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di pi\u00f9! &#8220;Storie della buonanotte per bambine ribelli&#8221; \u00e8 diventato un movimento globale e un simbolo di libert\u00e0. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine &#8211; e i bambini &#8211; a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed \u00e8 poi diventata un&#8217;inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni et\u00e0, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l&#8217;uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro pi\u00f9 giusto.<\/p>\n<p>Et\u00e0 di lettura: da 8 anni.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/51VDIeY4eBL._SX344_BO1,204,203,200_.jpg\" width=\"197\" height=\"284\" \/><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Sentimi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Tea Ranno<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Frassinelli<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 240<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina \u20ac 17,50<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h1><\/h1>\n<p>Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove \u00e8 nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perch\u00e9 la scrittrice le trascini fuori dall&#8217;oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l&#8217;umanit\u00e0 delle protagoniste, la loro complessit\u00e0 emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna \u00absanta o buttana\u00bb. Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all&#8217;autrice: c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa pi\u00f9 grave di Adele \u00e8 quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passer\u00e0 il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perch\u00e9 levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h1>\u00a0<img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.edizionisantacaterina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/omerta.fw_.png\" \/><\/h1>\n<h1><strong>\u00a0<\/strong><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Dall&#8217;omert\u00e0 ai social. Come cambia la comunicazione della mafia<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Enzo Ciconte<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Edizioni Santa Caterina (Collana: Biblioteca del Collegio Santa Caterina)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 180<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 18 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>Un libro sulla mafia che mancava, scritto da uno dei maggiori storici del fenomeno: perch\u00e9 per capire le mafie bisogna saper ascoltare i silenzi. Enzo Ciconte analizza pregiudizi e luoghi comuni spiegando che si sta passando dall&#8217;omert\u00e0 delle prime generazioni alla comunicazione social delle pi\u00f9 recenti, fuori e dentro le carceri, con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;espansione della &#8216;ndrangheta al nord e all&#8217;estero. L&#8217;analisi si apre agli aspetti di economia, politica e societ\u00e0 con i nuovi ruoli delle donne e dei social network.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h5><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/41FBZhPfaKL._SX295_BO1,204,203,200_.jpg\" width=\"201\" height=\"338\" \/><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Gli autunnali<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Luca Ricci<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">\u00a0La nave di Teseo (Collana: Oceani)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 209<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 17 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h5><\/h5>\n<p>Un uomo, al rientro dalle vacanze d&#8217;agosto, \u00e8 prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra \u00e8 ancora bella, ma lui non riesce pi\u00f9 a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l&#8217;uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall&#8217;immagine di Jeanne H\u00e9buterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un&#8217;ossessione. L&#8217;uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con s\u00e9, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all&#8217;uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l&#8217;ossessione inizia a riversarsi nella realt\u00e0, fatalmente, mentre l&#8217;autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"https:\/\/img.ibs.it\/images\/9788891815170_0_0_300_75.jpg\" width=\"236\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ho finalmente capito l&#8217;Italia. (Philippe Daverio)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Mondadori Electa (Collana: Arte)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 338<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 29 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h5><\/h5>\n<p>Il viaggio di un curioso attraverso alcuni momenti della storia, dell&#8217;arte e del carattere del nostro paese. Philippe Daverio offre un&#8217;originale chiave di lettura dell&#8217;Italia e degli italiani di oggi. Per quale motivo gli italiani sono cos\u00ec diversi dai cittadini d&#8217;oltralpe? Con questa &#8220;autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde&#8221;, Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche ? soprattutto ? a molti italiani. Racconta cos\u00ec di come le lotte intestine fra guelfi e ghibellini, la presenza del Papato, la frequenza dei terremoti hanno dato forma alla nostra mente e al territorio, di come il Sud si senta l'&#8221;ombelico del mondo&#8221; e di come i Savoia sono diventati re d&#8217;Italia. Attraverso i suoi occhiali di cittadino europeo per nascita e per vocazione, l&#8217;autore spiega inoltre tramite dicotomie le peculiarit\u00e0 e le differenze fra l&#8217;Italia e il resto del continente, ad esempio i concetti di &#8220;principe&#8221; e di &#8220;re&#8221; o di &#8220;campanile&#8221; e di &#8220;Heimat&#8221;. Un&#8217;indagine da &#8220;antropologo culturale&#8221;, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso le immagini, parte dalla storia e dalla storia dell&#8217;arte per rileggere la realt\u00e0 di oggi e analizzare vizi e virt\u00f9 del nostro Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h1>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/img.ibs.it\/images\/9788830448278_0_0_0_75.jpg\" width=\"268\" height=\"397\" \/><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">L&#8217;uomo del labirinto<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Donato Carrisi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Longanesi (Collana: La Gaja Scienza)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 400<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 19 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h1><\/h1>\n<p>L&#8217;ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio \u00e8 possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed \u00e8 proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l&#8217;avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora \u00e8 improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, \u00e8 ricoverata in una stanza d&#8217;ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bens\u00ec nella mente delle vittime. Perch\u00e9 \u00e8 dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l&#8217;Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non \u00e8 l&#8217;unico a inseguire il mostro. L\u00e0 fuori c&#8217;\u00e8 anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l&#8217;ultimo caso di cui Bruno si occupa, perch\u00e9 non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo \u00e8 gi\u00e0 scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c&#8217;\u00e8: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti \u00e8 un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine&#8230; E questa \u00e8 l&#8217;occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perch\u00e9 quello che Samantha non sa \u00e8 che il suo rapimento non \u00e8 avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L&#8217;Uomo del Labirinto l&#8217;ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora \u00e8 scomparso.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h1>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/media\/copertina\/quarta\/77\/9788807172977_quarta.jpg\" width=\"225\" height=\"353\" \/><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Umberto Galimberti<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Feltrinelli (Collana: Serie bianca)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 323<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 16,50 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h5><\/h5>\n<p>Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, &#8220;L&#8217;ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani&#8221;, in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l&#8217;adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita &#8220;culturale&#8221;, perch\u00e9 il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita. A distanza di anni cos&#8217;\u00e8 cambiato di quell&#8217;atmosfera che Galimberti aveva definito &#8220;nichilista&#8221;? Non granch\u00e9, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l&#8217;atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perch\u00e9, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realt\u00e0, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni. La parola ai giovani raccoglie la voce di questi giovani, che hanno un gran bisogno di essere ascoltati per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti, perch\u00e9 temono di conoscere gi\u00e0 le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.<\/p>\n<h1><\/h1>\n<blockquote>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mondadoristore.it\/img\/Diario-di-Lo-Pia-Pera\/ea978883331044\/BL\/BL\/82\/NZO\/26042aa0-235f-486d-b279-d79a0472cfaf\/?tit=Diario+di+Lo&amp;aut=Pia+Pera\" width=\"243\" height=\"358\" \/><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Diario di Lo<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Pia Pera<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ponte alle Grazie (Collana: Scrittori)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 422<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 18 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono personaggi, nei romanzi, che non parlano mai, sono raccontati da altri, visti dall&#8217;esterno. Succede a tutti di avere il desiderio di sentirne la voce per poter afferrare la storia anche dal loro punto di vista. Cos\u00ec \u00e8 successo a Pia Pera che, agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, ha tirato fuori dalle pagine di un capolavoro amatissimo la coprotagonista, la Lolita di Nabokov raccontata da Humbert Humbert, e l&#8217;ha messa sulla scena del suo primo, e unico, romanzo, facendola parlare in prima persona, mostrandoci la sua versione dei fatti. Che non \u00e8 quella della vittima ma di un&#8217;adolescente in rivolta contro il mondo degli adulti, che lotta con ogni mezzo &#8211; lecito o illecito &#8211; per sopravvivere nella realt\u00e0 cruda in cui si trova: e quindi \u00e8 seduttrice e sedotta, matura e infantile, cinica e ingenua, ribelle e idealista. Ma soprattutto \u00e8 sfrontata e irriverente, demistifica ogni assoluto e ha il dono di dire sempre la verit\u00e0, come solo gli adolescenti sanno fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/static.lafeltrinelli.it\/static\/frontside\/xxl\/717\/7883717_2761017.jpg\" width=\"209\" height=\"321\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ogni storia \u00e8 una storia d&#8217;amore<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Alessandra D\u2019Avenia<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Mondadori (Collana: Scrittori italiani e stranieri)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 324<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 20 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l\u2019urgenza della domanda e la difficolt\u00e0 di dare una risposta definitiva? Ed \u00e8 proprio l\u2019interrogativo fondante che Alessandro D\u2019Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all\u2019istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianit\u00e0, ci commuove la caparbiet\u00e0 di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riusc\u00ec a portare un po\u2019 di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l\u2019energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D\u2019Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d\u2019amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un \u201cfilosofo del mito\u201d, si rivolge all\u2019archetipo di ogni storia d\u2019amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare \u201cfilo\u201d e \u201cracconto\u201d si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perch\u00e9 contempla tutte le tappe di una storia d\u2019amore, tra i due poli opposti del disamore (l\u2019egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell\u2019amore stesso (il sacrificio di s\u00e9 in nome dell\u2019altro). Ogni storia \u00e8 una storia d\u2019amore \u00e8 cos\u00ec un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perch\u00e9 ancora una volta D\u2019Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell\u2019impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura \u2013 le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l\u2019umanit\u00e0 a cui appartengono \u2013 risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che \u201cnoi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"http:\/\/www.interlinea.com\/schedenovita\/immaginischede\/Vassalli,%20Il%20millennio%20che%20muore%20180.jpg\" width=\"180\" height=\"243\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Il millennio che muore. Un elogio del libro e della parola<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Sebastiano Vassalli; a cura di Roberto Cicala<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Interlinea (Collana: Lyra)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 96<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 12 \u20ac<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Da un maestro della parola narrata l&#8217;elogio del libro e della parola nella storia del mondo in un&#8217;opera giovanile provocatoria ma anticipatrice e ancora attuale. La visione del \u00abmillennio che muore\u00bb segna la fine del movimento del sessantotto in letteratura e spezza l&#8217;onda della neoavanguardia cavalcata da Sebastiano Vassalli, travasando nella pagina le inquietudini politico-sociali di quegli anni attraverso furore linguistico e satira culturale. Tra poesia in prosa e gusto per gli aforismi, l&#8217;autore della chimera dimostra che \u00abtutto nasce dalla parola\u00bb e la societ\u00e0 \u00e8 come un libro universale in cui \u00abmiliardi di parole hanno proiettato le loro illusioni\u00bb lungo un \u00abmillennio che muore\u00bb se, grazie alla letteratura, non si ripete \u00abil miracolo delle parole che trattengono la vita\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"http:\/\/alessandria.bookrepublic.it\/api\/books\/9788893885430\/cover\" width=\"214\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prometto di perderti. Io, Dj Fabo, e la vita pi\u00f9 bella del mondo<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Valeria Imbrogno e Simona Voglino Levy<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Baldini + Castoldi (Collana: Le boe)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 204<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 16 \u20ac<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Della storia di Dj Fabo e la sua volont\u00e0 di morire in Svizzera, del processo a Marco Cappato che lo ha aiutato in questo intento, dell&#8217;approvazione della legge sul bio-testamento decisa anche sull&#8217;onda della vicenda di Fabo, di tutto ci\u00f2 i media italiani hanno parlato ampiamente. Ma chi \u00e8 Fabiano Antoniani? Chi \u00e8 Valeria Imbrogno, la sua compagna, e cosa lo ha portato alla sua scelta estrema? Quella di Fabiano e Valeria \u00e8 una storia particolarissima. Si innamorano al liceo e stanno assieme per venticinque anni. Fra alti e bassi, litigate e separazioni, il loro amore sembra dotato di quella rara alchimia della compatibilit\u00e0 perfetta. Eppure sono cos\u00ec diversi: lei un fuscello che diventa campionessa di kickboxing e di pugilato; lui, anima ribelle, fa mille lavori finch\u00e9 vive con la musica. In comune la passione per l&#8217;India e tanti amici sinceri. E la consapevolezza di essere felici, di avere una vita bellissima. Finch\u00e9 un incidente d&#8217;auto non condanna Fabiano a un&#8217;immobile cecit\u00e0. L&#8217;amore resiste, si evolve nelle cure totalizzanti di Valeria. Ma non basta, Fabiano non riesce pi\u00f9 ad accettare quella non-vita e chiede a Valeria di accompagnarlo alla fine. La prova pi\u00f9 alta dell&#8217;amore \u00e8 rispettare la volont\u00e0 dell&#8217;amato, anche se questo vuol dire promettergli di perderlo. Questo libro nasce da una promessa: raccontare che la morte non pu\u00f2 spezzare la vita pi\u00f9 bella del mondo. Valeria lo ha fatto in queste pagine, e il suo \u00e8 un dono per chi vuol credere nella forza dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.illibraio.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/88116732919788811673293-3.jpg\" width=\"220\" height=\"333\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Meno grigi pi\u00f9 Verdi. Come un genio ha spiegato l&#8217;Italia agli italiani (Alberto Mattioli)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Garzanti Libri (Collana: Saggi)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 162<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 16 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giuseppe Verdi \u00e8 il pi\u00f9 celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi \u00e8 stato anche qualcosa di pi\u00f9: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri (tanti) vizi e delle nostre (poche) virt\u00f9: la prima scena del Rigoletto sembra svolgersi durante una delle cene eleganti di Arcore; il protagonista di Un ballo in maschera \u00e8 l&#8217;archetipo del bamboccione di provincia, gi\u00e0 pronto per comparire nei Vitelloni; Radam\u00e8s \u00e8 il ragazzo di buona famiglia che si innamora della colf immigrata Aida invece che di un mezzosoprano socialmente compatibile. E nei suoi capolavori tutti, fra una cavatina e un duetto, ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro. Con sterminata ammirazione, Alberto Mattioli ci insegna a riconoscere in queste pagine divertite e partecipi come Verdi &#8211; rappresentandoli con lucida e profonda consapevolezza &#8211; ha fatto gli italiani. Senza dimenticare che, in fondo, anche gli italiani hanno fatto Verdi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"http:\/\/api2.edizpiemme.it\/uploads\/2018\/02\/978885666306HIG_513af6d58376f6f823478747c1993430.JPG\" width=\"250\" height=\"384\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Il complotto Toscanini<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>di Filippo Iannarone<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Piemme<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 381<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 19,90 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h1><\/h1>\n<p>Piazze, provincia di Siena, 1935. \u00c8 notte quando la quiete immobile della cittadina toscana viene squarciata da un grido. Di fronte alla folla riversatasi in pochi istanti tra le vie, il corpo inerme di un uomo ucciso da una serie di violente percosse: si tratta di Alberto Rinaldi, solo all&#8217;apparenza un comune medico di provincia. In realt\u00e0, un luminare della medicina del tempo. Grazie alle sue cure miracolose, infatti, tra i suoi pazienti si annoverano personalit\u00e0 di spicco in Italia e in Europa, fino in America. Malgrado l&#8217;attenzione dei giornali e della famiglia della vittima, per\u00f2, le indagini e il processo si rivelano una farsa, nulla viene chiarito dalla giustizia e tutto scivola nell&#8217;oblio. Quattordici anni dopo, nel 1949, il presidente della repubblica Luigi Einaudi vuole conferire la nomina di senatore a vita al grande compositore e direttore d&#8217;orchestra Arturo Toscanini. Sul passato del maestro, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 un&#8217;unica ombra: il suo nome compare tra i documenti dell&#8217;indagine per l&#8217;omicidio di Rinaldi, e in quella delicata fase storica di transizione repubblicana \u00e8 necessario che nessun personaggio pubblico abbia scheletri nell&#8217;armadio. Ma perch\u00e9 la morte di Rinaldi ha a che fare con Arturo Toscanini? Che cosa legava lo scienziato e il maestro? E perch\u00e9 una nuova indagine potrebbe far emergere un coinvolgimento di Toscanini in quella morte spaventosa? Il colonnello Luigi Mari, figura eroica dell&#8217;antifascismo liberale, affiancato dal giovane tenente Barbetti, viene incaricato di far luce su un mistero che dura ormai da troppo tempo. Tra depistaggi, colpi di scena e congetture fruttuose, Mari cercher\u00e0 di scoprire una verit\u00e0 che in molti hanno voluto celare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/img.ibs.it\/images\/9788833929415_0_0_0_75.jpg\" width=\"231\" height=\"357\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>Orient <\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>di Christopher Bollen<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Bollati Boringhieri (Collana: Varianti)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 673<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">\u00a0Prezzo di copertina 20 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l&#8217;isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un \u00abdrifter\u00bb, un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all&#8217;altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunit\u00e0 locale, tanto pi\u00f9 che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l&#8217;aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c&#8217;\u00e8 dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media2.hoepli.it\/hoepli\/xxl\/978\/8843\/9788843089956.jpg\" width=\"198\" height=\"298\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Frankenstein. Il mito tra scienza e immaginario<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Marco Ciardi e Pier Luigi Gaspa<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Carocci (Collana: Le sfere)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 199<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 18 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>Agosto 1797. Il capitano Robert Walton, alla guida di una spedizione scientifica diretta al Polo Nord, incontra tra i ghiacci dell&#8217;Artico uno scienziato ginevrino, che inizia a raccontargli una storia fantastica e terribile. Quell&#8217;uomo si chiama Victor Frankenstein e la sua vicenda, indissolubilmente legata a quella della Creatura da lui animata, sar\u00e0 destinata a trasformarsi in uno dei miti pi\u00f9 famosi di tutti i tempi. A duecento anni dalla pubblicazione del romanzo nato dall&#8217;ingegno e dalla creativit\u00e0 di una giovane donna inglese non ancora ventenne, Mary Shelley, uno storico della scienza e uno studioso della cultura di massa ricostruiscono lo sfondo culturale di questo capolavoro, con particolare attenzione alle teorie scientifiche dell&#8217;epoca, e narrano la genesi e lo sviluppo del mito di Frankenstein fra teatro, cinema, televisione e fumetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/static.lafeltrinelli.it\/static\/frontside\/xxl\/196\/8448196_3025092.jpg\" width=\"228\" height=\"362\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Resto qui<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Matteo Balzano<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Einaudi (Collana: Supercoralli)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 180<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 18 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>L&#8217;acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna \u00e8 qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identit\u00e0, non resta che provare a raccontare. Trina \u00e8 una giovane madre che alla ferita della collettivit\u00e0 somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finch\u00e9 la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cos\u00ec, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all&#8217;improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l&#8217;altro, la costruzione della diga che inonder\u00e0 le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/img.ibs.it\/images\/9788831728508_0_0_0_75.jpg\" width=\"229\" height=\"360\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Cartoline dalla fine del mondo. La nuova indagine di Enrico Radeschi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Paolo Roversi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Marsilio (Collana: Farfalle)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 266<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 17,50 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Milano. Durante un esclusivo party all&#8217;interno del palazzo dell&#8217;Arengario, sede del museo del Novecento, uno degli invitati viene misteriosamente ucciso sotto il quadro &#8220;Il quarto stato&#8221; di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Il vicequestore Loris Sebastiani, incaricato delle indagini, capisce subito che in quel delitto qualcosa non torna e che avr\u00e0 bisogno di aiuto per catturare il misterioso e geniale hacker che si fa chiamare Mamba Nero e tiene in pugno la polizia. Solo una persona pu\u00f2 fare al caso suo: il giornalista e hacker Enrico Radeschi. \u00c8 tempo che rientri in servizio, ovunque si nasconda. Cos\u00ec, dopo otto anni trascorsi da fuggitivo in giro per il mondo, Radeschi viene richiamato a Milano per seguire il complicato caso. Una vera e propria partita a scacchi con Mamba Nero, i cui delitti sempre pi\u00f9 efferati sembrano direttamente ispirati da Leonardo da Vinci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/img2.libreriauniversitaria.it\/BIT\/300\/987\/9788830449879.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Fai piano quando torni<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Silvia Truzzi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Longanesi (Collana: La Gaja Scienza)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 272<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 16,40 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Margherita ha trentaquattro anni e un lavoro che ama. \u00c8 bella, ricca ma disperatamente incapace di superare sia la scomparsa dell&#8217;adorato pap\u00e0, morto all&#8217;improvviso otto anni prima, sia l&#8217;abbandono del fidanzato che l&#8217;ha lasciata senza troppe spiegazioni. Dopo un grave incidente d&#8217;auto si risveglia in ospedale. Qui incontra una signora anziana che da poco \u00e8 stata operata al femore. Anna, oggi settantaseienne &#8211; nata poverissima, \u00abvenduta\u00bb come sguattera da bambina &#8211; ha trascorso la vita in compagnia di un marito gretto e di una figlia meschina, eppure ha conservato una gioia di vivere straordinaria. Merito delle misteriose lettere che, da pi\u00f9 di mezzo secolo, scrive e riceve ogni settimana. I mondi di queste due donne sono lontanissimi: non fossero state costrette a condividere la stessa stanza, non si sarebbero mai rivolte la parola. Dopo i primi tempestosi scontri, per\u00f2, fuori dall&#8217;ospedale il cortocircuito scatenato dalla loro improbabile amicizia cambier\u00e0 in meglio la vita di entrambe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/static.lafeltrinelli.it\/static\/frontside\/xxl\/164\/8340164_2987089.jpg\" width=\"229\" height=\"353\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">L&#8217;ultimo di noi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>di Ad\u00e8la\u00efde de Clermont-Tonnerre<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Sperling &amp; Kupfer (Collana: Pandora)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 383<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 18,90 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dresda, 1945. Sotto un diluvio di bombe, una ragazza muore dando alla luce un figlio. Nell&#8217;affidarlo alla carit\u00e0 di estranei, consegna loro anche il nome del neonato, come una promessa di futuro. New York, 1969. Nella Manhattan di Andy Warhol e Jimi Hendrix, un giovane imprenditore rampante \u00e8 pronto a tutto pur di conquistarsi un posto nel mondo e nel cuore dell&#8217;unica donna che \u00e8 riuscita a farlo innamorare. Lui, Werner, orfano di genitori ignoti, \u00e8 convinto di poter scrivere la propria vita da zero. Lei, Rebecca, figlia di uno degli uomini pi\u00f9 facoltosi d&#8217;America, \u00e8 uno spirito libero. La passione li travolge senza limiti. Ma la felicit\u00e0 ha le ore contate. Una rivelazione inattesa strappa a Werner quel futuro che credeva di avere gi\u00e0 in pugno. C&#8217;\u00e8 qualcosa, nelle sue origini oscure, che rischia di separarlo per sempre da Rebecca. Se vuole davvero lottare per il suo amore, Werner dovr\u00e0 fare i conti con il passato, ripercorrendo a ritroso la Storia alla ricerca della sua vera identit\u00e0, la cui unica traccia \u00e8 cucita da sempre dentro i suoi vestiti di bimbo: \u00abSi chiama Werner Zilch. Non cambiategli il nome, \u00e8 l&#8217;ultimo di noi.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media2.hoepli.it\/hoepli\/xxl\/978\/8891\/9788891814579.jpg\" width=\"218\" height=\"329\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">I contraccolpi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Angelo Roma<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Mondadori Electa (Collana: Madeleines)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 213<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 17,90 \u20ac<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Marcello Barocchi, figlio dell&#8217;ego smisurato di un avido farmacista e di una feroce insegnante di liceo classico, a causa di un&#8217;educazione oppressiva cresce mutilato dei due sentimenti adolescenziali pi\u00f9 necessari: l&#8217;amore e la spensieratezza. Sar\u00e0 Roberto &#8211; un professore universitario, uomo speciale e misterioso che sa scovare nell&#8217;ombra la luce degli uomini e leggerne i destini &#8211; a fargli conoscere per la prima volta la bellezza scandalosa della sua unicit\u00e0. Grazie alla folle saggezza del professore e a una messa in scena al Piccolo di Milano, Marcello capir\u00e0 quale dovr\u00e0 essere la sua strada. Travolto da una passione insaziabile per il teatro, porter\u00e0 avanti questo sogno a ogni costo, contro tutto e contro tutti, fino al raggiungimento di un incredibile successo. Ma quando tutti i pezzi sembrano andare al loro posto, qualcosa si spezza nella vita e nell&#8217;animo di Marcello. &#8220;I contraccolpi&#8221; \u00e8 un romanzo che non finisce mai di stupire per la sua potente autenticit\u00e0, capace in ogni pagina, in ogni riga, di graffiare e accarezzare i sensi del lettore, offrendogli specchio e trasportandolo nell&#8217;entusiasmante imprevedibilit\u00e0 della vita. Una storia di profonda incomunicabilit\u00e0, di falsi moralismi, di una continua drammatica ricerca di s\u00e9 e della propria grazia interiore. E quando, finalmente, si pensa di esserci riusciti, ci si trova di fronte alle crepe del passato. Quelle che si aprono all&#8217;improvviso, devastanti, proprio quando si crede che ogni ferita si sia rimarginata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/images-eu.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/51riVmw1hML.jpg\" width=\"195\" height=\"288\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Una donna pu\u00f2 tutto. 1941: volano le Streghe della notte<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Ritanna Armeni<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Ponte alle Grazie<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 230<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 16 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<h1><\/h1>\n<p>Le chiamavano Streghe della notte. Nel 1941, un gruppo di ragazze sovietiche riesce a conquistare un ruolo di primo piano nella battaglia contro il Terzo Reich. Rifiutando ogni presenza maschile, su fragili ma duttili biplani, mostrano l&#8217;audacia, il coraggio di una guerra che pu\u00f2 avere anche il volto delle donne. La loro battaglia comincia ben prima di alzarsi in volo e continua dopo la vittoria. Prende avvio nei corridoi del Cremlino, prosegue nei duri mesi di addestramento, esplode nei cieli del Caucaso, si conclude con l&#8217;ostinata riproposizione di una memoria che la Storia al maschile vorrebbe cancellare. Il loro vero obiettivo \u00e8 l&#8217;emancipazione, la parit\u00e0 a tutti i costi con gli uomini. Il loro nemico, prima ancora dei tedeschi, il pregiudizio, la diffidenza dei loro compagni, l&#8217;oblio in cui vorrebbero confinarle. Contro questo oblio scrive Ritanna Armeni, che sfida tutti i \u00abnet\u00bb della nomenclatura fino a trovare l&#8217;ultima strega ancora in vita e ricostruisce insieme a lei la loro incredibile storia. \u00c8 Irina Rakobolskaja, 96 anni, la vice comandante del 588\u00b0 reggimento, a raccontarci il discorso, ardito e folle, con cui l&#8217;eroina nazionale Marina Raskova convince Stalin in persona a costituire i reggimenti di sole aviatrici. \u00c8 lei a descriverci il freddo e la paura, il coraggio e perfino l&#8217;amore dietro i 23.000 voli e le 1100 notti di combattimento. E a narrare la guerra come solo una donna potrebbe fare: \u00abCi sono i sentimenti, la sofferenza e il lutto, ma c&#8217;\u00e8 anche la patria, il socialismo, la disciplina e la vittoria. C&#8217;\u00e8 il patriottismo ma anche l&#8217;ironia; la rabbia insieme alla saggezza. C&#8217;\u00e8 l&#8217;amicizia. E c&#8217;\u00e8 &#8211; fortissima &#8211; la spinta alla conquista della parit\u00e0 con l&#8217;uomo, desiderata talmente tanto -e questa non \u00e8 retorica &#8211; da scegliere di morire pur di ottenerla\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/img.ibs.it\/images\/9788831726245_0_0_1577_75.jpg\" width=\"224\" height=\"353\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell&#8217;Italia del Rinascimento<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Alessandra Necci<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Marsilio (Collana: Gli specchi)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 671<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 19,50 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa doppia biografia tratteggia le vite di due delle pi\u00f9 famose protagoniste del Rinascimento italiano, Isabella d&#8217;Este marchesa di Mantova e Lucrezia Borgia duchessa di Ferrara, che divengono cognate in virt\u00f9 del terzo matrimonio di Lucrezia con Alfonso d&#8217;Este. Erede di una grande dinastia, sottile stratega capace di vincere le pi\u00f9 difficili partite dello scacchiere italiano, mecenate e collezionista, Isabella incarna il prototipo della donna politica cerebrale e ragionatrice, che antepone l&#8217;interesse dello Stato agli affetti. Lucrezia, figlia di un papa controverso e &#8220;carnale&#8221; come Alessandro VI, \u00e8 invece capace di intense passioni e forti sentimenti, ma all&#8217;occorrenza si dimostra un&#8217;accorta governante e arriva a contendere a Isabella il primato di mecenate pi\u00f9 celebrata della penisola. Le due cognate incrociano le loro esistenze con quelle dei maggiori personaggi del tempo, incarnando due diversi e significativi prototipi di &#8220;dame di potere e di corte&#8221;. Attraverso Isabella e Lucrezia, inoltre, il libro racconta nel dettaglio l&#8217;Italia dell&#8217;Umanesimo e del Rinascimento, mettendone in evidenza la grandezza e la tragicit\u00e0, gli splendori e le miserie, la complessit\u00e0 e le contraddizioni, gli individualismi e i particolarismi che le impediranno per molti secoli ancora di divenire uno stato unitario. \u00c8, dunque, una biografia ma anche un&#8217;analisi politica, che attraverso lo studio del passato, delle Signorie, del papato, dell&#8217;impero, dei regni nazionali, serve a comprendere meglio l&#8217;Italia di oggi. Perch\u00e9 la storia, come direbbe Benedetto Croce, &#8220;\u00e8 sempre storia contemporanea&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.ilsaggiatore.com\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/virginia-woolf-e-i-suoi-contemporanei_pc.jpg\" width=\"177\" height=\"249\" \/><\/h1>\n<h5 style=\"text-align: center;\">\u00a0Virginia Woolf e i suoi contemporanei<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">a cura di Liliana Rampello<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Il Saggiatore (Collana: La piccola cultura)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 319<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">prezzo di copertina 24 \u20ac<\/h5>\n<p>Virginia bocca sporca d&#8217;inchiostro. Virginia ginocchia spigolose sotto la lampada e sigaretta nel bocchino. Virginia madonna beffarda e regina di Bloomsbury. Virginia che danza attorno a Vanessa come una libellula attorno a una ninfea. Virginia che prega L\u00e9onard di fermare l&#8217;automobile all&#8217;incrocio del negozio di antiquariato. Virginia su uno sgabello a conversare di Proust con un libraio parigino. Virginia su una poltrona sfondata alla Hogarth Press. Virginia umbratile e crepuscolare, Virginia depressa, Virginia spassosa, Virginia corrente d&#8217;acqua adamantina. Virginia creatura completamente poetica. &#8220;Virginia Woolf e i suoi contemporanei&#8221; \u00e8 un&#8217;antologia di confessioni, corrispondenze, racconti e brevi interviste raccolte nella crepa fra bellezza e realt\u00e0 &#8211; l\u00e0 dove Virginia Woolf, protesa dal verso poetico, afferrava brandelli di vita quotidiana per trasformarli in prosa. \u00c8 un florilegio di memorie promiscue, ventisette in tutto &#8211; dal \u00abbuon vecchio\u00bb T.S. Eliot all&#8217;Orlando\/Vita Sackville-West, dai fratelli Lehmann a E.M. Forster e Christopher Isherwood, alla nipote Angelica o all&#8217;amica Barbara &#8211; che ricompongono il fiero profilo aquilino, quasi ascetico, di una Virginia squisita e claustrale; la prepotente sensualit\u00e0 del suo genio; la violenza critica della sua lingua; l&#8217;impertinenza vorace della sua curiosit\u00e0. Perch\u00e9 attraverso la voce degli altri riemerga dal fondo di un fiume nei pressi di Rodmell la sua, bassa e gutturale come un vecchio velluto rosso. La nuova edizione di Virginia Woolfe i suoi contemporanei curata da Liliana Rampello \u00e8 un tributo umano a questa visionaria sperimentatrice, in guerra con il mondo ma del mondo profondamente entusiasta, per ricostruire l&#8217;intima stanza che Virginia reclamava tutta per s\u00e9. Una stanza in cui alla scienza del lutto si sostituisce una disperata &#8220;joie de vivre&#8221; e in cui l&#8217;atto della scrittura si trasforma nel tentativo di catturare la vita stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"http:\/\/www.sperling.it\/images\/sperling_it\/a_409\/409978882006HIG_4_227X349_exact.JPG\" width=\"227\" height=\"349\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Il bistr\u00f2 dei libri e dei sogni<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Rossella Calabr\u00f2<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Sperling &amp; Kupfer (<strong>Collana:<\/strong> Pandora)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 252<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 16,90 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel cuore di Milano c&#8217;\u00e8 un delizioso bistr\u00f2, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l&#8217;aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del t\u00e8 o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant&#8217;anni da un po&#8217; e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni gioved\u00ec sera, nella luce soffusa del suo Bistr\u00f2 dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall&#8217;animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinit\u00e0 inca; e poi lui, Dylan Altieri, l&#8217;eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l&#8217;aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistr\u00f2. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perch\u00e9 i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.guanda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/88235183509788823518353-2-300x465.jpg\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">La ragazza con la Leica<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><strong>di Helena Janeczek<\/strong><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Guanda (Collana: Narratori della Fenice)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 333<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 18 \u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. \u00c8 il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, \u00e8 distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l&#8217;amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi pi\u00f9 duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si \u00e8 accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l&#8217;irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarr\u00e0 una presenza pi\u00f9 forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libert\u00e0 sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt&#8217;altro motivo, a dare l&#8217;avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda \u00e8 il cuore pulsante. \u00c8 il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l&#8217;ascesa del nazismo, l&#8217;ostilit\u00e0 verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l&#8217;ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finch\u00e9 Gerda \u00e8 vissuta, tutto sembrava ancora possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" aligncenter\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/51Fp9kn86XL._SX347_BO1,204,203,200_.jpg\" width=\"243\" height=\"347\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Osservatore oscuro<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Barbara Baraldi<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Giunti Editore (Collana: M)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 528<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 19 \u20ac<\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>&#8220;L&#8217;osservatore oscuro&#8221; \u00e8 l&#8217;alter ego negativo che ci portiamo dentro, quello che ci dice che non ce la faremo, quello che alimenta le nostre paranoie, gli incubi peggiori&#8230; Per Aurora Scalviati, giovane profiler della polizia di Sparvara, i colleghi Bruno Colasanti, Tom Carelli e Silvia Sassi sono diventati la famiglia che non ha mai avuto. Ma tutto \u00e8 destinato a cambiare con il ritrovamento, alla Certosa di Bologna, del cadavere di un uomo senza nome n\u00e9 documenti di riconoscimento. Gli unici indizi sono la bocca cucita, il corpo martoriato da un&#8217;antica, feroce tortura e un tatuaggio sul petto con il nome di Aurora, eseguito postmortem. Sospettata di essere coinvolta nell&#8217;omicidio e interrogata senza sosta, Aurora deve scontrarsi non solo con la diffidenza dei superiori, ma anche con quella dei suoi pi\u00f9 stretti collaboratori. Persino il suo rapporto con Bruno viene messo a dura prova. Il poliziotto, avvilito per le complicazioni del suo rapporto con Aurora, si \u00e8 fatto coinvolgere, sotto falso nome, in un giro di corse clandestine in cui bazzicano neonazisti e membri della malavita organizzata. Tom e Silvia, invece, sono troppo impegnati con i loro nuovi incarichi, l&#8217;uno presso la polizia postale e l&#8217;altra con l&#8217;accorpamento dei forestali con i carabinieri. Ognuno di loro, per\u00f2, non sa di essere diventato il bersaglio di un serial killer che ha intenzione di uccidere uno per uno le persone pi\u00f9 vicine ad Aurora. La sua rete di morte, gravata di minacciose simbologie nordiche che affondano nei pi\u00f9 sanguinosi riti vichinghi, si stringe fino a raggiungere il collo di Isaak Stoner, il maestro di Aurora, il suo padre spirituale. Valraven \u00e8 il nome in codice dell&#8217;assassino, il corvo sovrannaturale che per le antiche popolazioni scandinave divorava i corpi dei morti sul campo di battaglia. Solo una ragazza ferita e sofferente come Aurora Scalviati pu\u00f2 raccogliere questa sfida. Lei e i fantasmi che la scortano e che, ancora una volta, si dimostreranno terribilmente reali&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"https:\/\/img.ibs.it\/images\/9788830449817_0_0_300_75.jpg\" width=\"203\" height=\"300\" \/><\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Fiori sopra l&#8217;inferno<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">di Ilaria Tuti<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Longanesi (collana: La Gaja scienza)<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Pagine: 366<\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\">Prezzo di copertina 16,90\u00a0\u20ac<\/h5>\n<\/blockquote>\n<p>&#8220;Fiori sopra l\u2019inferno&#8221; di Ilaria Tuti \u00e8 un esordio letterario coinvolgente e straripante di bellezza per come questa scrittrice friulana tratteggia la sua protagonista piena di rabbia e tenerezza, coinvolta in ogni suo caso fino al midollo. Teresa Battaglia \u00e8 un commissario di polizia. Di esperienza ne ha tanta alle spalle, ma stavolta si rende conto che qualcosa di diverso sta accadendo, qualcosa che potrebbe sconvolgere per sempre la sua esistenza. Teresa Battaglia \u00e8 vicina alla pensione, combatte contro il diabete e i primi sintomi di un Alzheimer precoce. Questa guerriera sovrappeso e piegata dalla fatica, intensa come solo chi ha sofferto davvero pu\u00f2 essere, si trova a dover fare un nuovo profiling di un assassino, ma la sua mente ha cominciato a tradirla sempre di pi\u00f9 ed a tratti perde la lucidit\u00e0. L\u2019unica cosa che riesce a percepire, forte e chiara, \u00e8 la sensazione di paura e di pericolo che si avvicina sempre di pi\u00f9 a lei e le strazia l\u2019anima. Nei boschi tra le vicine montagne \u00e8 accaduto qualcosa di tremendo e Teresa sente che quello \u00e8 solo l\u2019inizio di qualcosa di tremendo. Un assassino si aggira tra le sue montagne e il commissario di Polizia Battaglia deve fare del suo meglio per rimanere lucida e salvare pi\u00f9 vite possibile. Ne vale la pena. Per sopravvivere a se stessa e alla sua dignit\u00e0. &#8220;Fiori sopra l\u2019inferno&#8221; di Ilaria Tuti \u00e8 un thriller forte e appassionante, dove il ritmo dei passi che si incamminano sopra le montagne rocciose tiene il lettore incollato alla pagina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2700 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga-300x64.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"64\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga-300x64.png 300w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga-1024x220.png 1024w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga-24x5.png 24w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga-36x8.png 36w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga-48x10.png 48w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/02c78-separatore-stamberga.png 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">di Alessandra Giavara<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volevate andare a Tempo di Libri ma la sorte ve lo ha impedito? Qui troverete una breve summa di quello che vi siete persi tra le presentazioni ma che potrete ugualmente trovare in libreria. Tra saggistica e narrativa, grandi bestsellers e piccole chicche. &nbsp; &nbsp; \u00a0 Nata il 1918 di Silvana Lattmann Casagrande (Collana: Scrittori) Pagine: 160 Prezzo di copertina 20 \u20ac &nbsp; Procedendo per frammenti, quasi ad assecondare i capricci della memoria, Silvana Lattmann racconta la propria nascita a Napoli alla fine della Grande Guerra, la morte prematura del padre, i continui trasferimenti della famiglia &#8211; Sanremo, Roma, Milano, Genova &#8211; dettati dagli umori materni o dalle vicende politiche dell&#8217;Italia, la passione per la biologia e gli studi universitari, fino al fulmineo innamoramento per Michele Sgarlata, che poco dopo la laurea viene arruolato nella flotta sottomarina italiana. Saranno le lettere che Silvana invia al fidanzato e poi marito in guerra, trascritte nel libro, a imporre una rapida accelerazione al racconto, che si chiude con la morte di Michele a bordo del sommergibile Porfido durante un&#8217;operazione militare nell&#8217;autunno del 1942. Nelle memorie private di Lattmann, scritte in terza persona e affidate al pronome Lei, non smette mai di affacciarsi la Storia italiana. Cos\u00ec, le \u00abdivise da piccole italiane\u00bb alludono al consolidarsi del Fascismo, il grido della madre in Piazza del Popolo \u00e8 l&#8217;inizio della Marcia su Roma, nei giochi con gli aeroplanini risuona la notizia del primo volo transatlantico di Italo Balbo, l&#8217;entusiasmo per la letteratura si mescola all&#8217;amicizia con Ennio Flaiano, Gerardo Guerrieri e Carlo Cassola. Con una nota di Antonio Rossi e una conversazione tra l&#8217;autrice e Anna Felder. &nbsp; &nbsp; Rap. Una storia italiana di Paola Zukar Baldini + Castoldi (Collana: I Saggi) Pagine: 279 Prezzo di copertina 16 \u20ac Cosa \u00e8 successo dal 2006 al 2016? Il rap italiano \u00e8 sbarcato nel mainstream. Con Clementino, Fabri Fibra e Marracash il genere \u00e8 uscito dai circuiti underground per approdare al grande pubblico. Dietro a questi artisti c&#8217;\u00e8 il nome di una donna capace di interpretare le regole di un gioco fatto prevalentemente da uomini: Paola Zukar. In questo libro si ripercorre l&#8217;esperienza personale di Paola alla guida della sua agenzia di produzione, la Big Picture Management, e il percorso umano e artistico che l&#8217;ha portata a trasformare la sua passione in una professione. &nbsp; \u00a0 \u00a0 &nbsp; Mio caro Neandertal: Trecentomila anni di storia dei nostri fratelli di Silvana Condemi e\u00a0Fran\u00e7ois Savatier Bollati Boringhieri (Collana: Nuovi saggi Bollati Boringhieri) Pagine: 211 Prezzo di copertina 24 \u20ac I veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens &#8211; africani e tropicali &#8211; hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi. Eppure, Neandertal (Homo neanderthalensis) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un \u00abuomo delle caverne\u00bb, un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di pi\u00f9 sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico Fran\u00e7ois Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e semplice la sua storia. Com&#8217;era fatto dunque l&#8217;uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte pi\u00f9 precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano gi\u00e0 in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di Homo sapiens. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantit\u00e0 di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico. Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c&#8217;\u00e8 ancora tra l&#8217;1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non \u00e8 pertanto imputabile a un massacro. Pi\u00f9 probabilmente \u00e8 stata una fusione tra due popolazioni umane. Mio caro Neandertal, bentornato in famiglia. Storie della buonanotte per bambine ribelli: 2 di Francesca\u00a0Cavallo e Elena Favilli Mondadori (Collana: Varia) Pagine: 210 Prezzo di copertina \u20ac 19,00 &nbsp; C&#8217;erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di pi\u00f9! &#8220;Storie della buonanotte per bambine ribelli&#8221; \u00e8 diventato un movimento globale e un simbolo di libert\u00e0. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove storie per ispirare le bambine &#8211; e i bambini &#8211; a sognare senza confini: Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed \u00e8 poi diventata un&#8217;inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure, cento nuovi ritratti per ispirarci ancora e dirci che a ogni et\u00e0, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l&#8217;uguaglianza e di procedere a passo svelto verso un futuro pi\u00f9 giusto. Et\u00e0 di lettura: da 8 anni. Sentimi di Tea Ranno Frassinelli Pagine: 240 prezzo di copertina \u20ac 17,50 Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove \u00e8 nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perch\u00e9 la scrittrice le trascini fuori dall&#8217;oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l&#8217;umanit\u00e0 delle protagoniste, la loro complessit\u00e0 emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna \u00absanta o buttana\u00bb. Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all&#8217;autrice: c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa pi\u00f9 grave di Adele \u00e8 quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passer\u00e0 il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perch\u00e9 levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro. &nbsp; \u00a0 \u00a0 Dall&#8217;omert\u00e0 ai social. Come cambia la comunicazione della mafia di Enzo Ciconte Edizioni Santa Caterina (Collana: Biblioteca del Collegio Santa Caterina) Pagine: 180 Prezzo di copertina 18 \u20ac Un libro sulla mafia che mancava, scritto da uno dei maggiori storici del fenomeno: perch\u00e9 per capire le mafie bisogna saper ascoltare i silenzi. Enzo Ciconte analizza pregiudizi e luoghi comuni spiegando che si sta passando dall&#8217;omert\u00e0 delle prime generazioni alla comunicazione social delle pi\u00f9 recenti, fuori e dentro le carceri, con un&#8217;attenzione particolare all&#8217;espansione della &#8216;ndrangheta al nord e all&#8217;estero. L&#8217;analisi si apre agli aspetti di economia, politica e societ\u00e0 con i nuovi ruoli delle donne e dei social network. &nbsp; Gli autunnali di Luca Ricci \u00a0La nave di Teseo (Collana: Oceani) Pagine: 209 Prezzo di copertina 17 \u20ac Un uomo, al rientro dalle vacanze d&#8217;agosto, \u00e8 prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra \u00e8 ancora bella, ma lui non riesce pi\u00f9 a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l&#8217;uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall&#8217;immagine di Jeanne H\u00e9buterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un&#8217;ossessione. L&#8217;uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con s\u00e9, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all&#8217;uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l&#8217;ossessione inizia a riversarsi nella realt\u00e0, fatalmente, mentre l&#8217;autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana. &nbsp; &nbsp; Ho finalmente capito l&#8217;Italia. (Philippe Daverio) Mondadori Electa (Collana: Arte) Pagine: 338 Prezzo di copertina 29 \u20ac Il viaggio di un curioso attraverso alcuni momenti della storia, dell&#8217;arte e del carattere del nostro paese. Philippe Daverio offre un&#8217;originale chiave di lettura dell&#8217;Italia e degli italiani di oggi. Per quale motivo gli italiani sono cos\u00ec diversi dai cittadini d&#8217;oltralpe? Con questa &#8220;autobiografia di un alsaziano che riscopre le proprie origini lombarde&#8221;, Philippe Daverio cerca di spiegare il nostro paese a tutti gli stranieri che ci osservano stupiti, ma anche ? soprattutto ? a molti italiani. Racconta cos\u00ec di come le lotte intestine fra guelfi e ghibellini, la presenza del Papato, la frequenza dei terremoti hanno dato forma alla nostra mente e al territorio, di come il Sud si senta l&#8217;&#8221;ombelico del mondo&#8221; e di come i Savoia sono diventati re d&#8217;Italia. Attraverso i suoi occhiali di cittadino europeo per nascita e per vocazione, l&#8217;autore spiega inoltre tramite dicotomie le peculiarit\u00e0 e le differenze fra l&#8217;Italia e il resto del continente, ad esempio i concetti di &#8220;principe&#8221; e di &#8220;re&#8221; o di &#8220;campanile&#8221; e di &#8220;Heimat&#8221;. Un&#8217;indagine da &#8220;antropologo culturale&#8221;, divertente e piena di spunti inediti, che, anche attraverso le immagini, parte dalla storia e dalla storia dell&#8217;arte per rileggere la realt\u00e0 di oggi e analizzare vizi e virt\u00f9 del nostro Paese. &nbsp; \u00a0 L&#8217;uomo del labirinto di Donato Carrisi Longanesi (Collana: La Gaja Scienza) Pagine: 400 prezzo di copertina 19 \u20ac L&#8217;ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio \u00e8 possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed \u00e8 proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l&#8217;avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora \u00e8 improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, \u00e8 ricoverata in una stanza d&#8217;ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bens\u00ec nella mente delle vittime. Perch\u00e9 \u00e8 dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l&#8217;Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non \u00e8 l&#8217;unico a inseguire il mostro. L\u00e0 fuori c&#8217;\u00e8 anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l&#8217;ultimo caso di cui Bruno si occupa, perch\u00e9 non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo \u00e8 gi\u00e0 scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c&#8217;\u00e8: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti \u00e8 un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine&#8230; E questa \u00e8 l&#8217;occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perch\u00e9 quello che Samantha non sa \u00e8 che il suo rapimento non \u00e8 avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L&#8217;Uomo del Labirinto l&#8217;ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora \u00e8 scomparso. \u00a0 La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo di Umberto Galimberti Feltrinelli (Collana: Serie bianca) Pagine: 323 prezzo di copertina 16,50 \u20ac Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, &#8220;L&#8217;ospite inquietante. 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