{"id":6427,"date":"2021-06-08T12:00:33","date_gmt":"2021-06-08T10:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=6427"},"modified":"2021-06-08T14:12:07","modified_gmt":"2021-06-08T12:12:07","slug":"copertine-supercoralli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/copertine-supercoralli\/","title":{"rendered":"Copertine enzimatiche: il caso Supercoralli"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3\">La copertina \u00e8 una questione importante: a detta dei librai influenza fino al 30% del venduto. Dunque, un libro che potenzialmente parla a 10 mila lettori, con una buona copertina potrebbe essere spinto fino a 13 mila. Numeri non irrilevanti. Potremmo considerare allora la grafica come un <strong>enzima<\/strong>, una proteina fondamentale che potenzia la forza effettiva del libro. E per grafica, in questo caso, non ci si limita a considerare la copertina strettamente intesa, ma si intende tutto il progetto estetico.<\/p>\n<h2>I progetti grafici come enzimi<\/h2>\n<p class=\"p3\">Possiamo interpretare qualsiasi intenzione grafica in un\u2019ottica di fidelizzazione del lettore. Il rapporto che si vuole instaurare con il pubblico non si basa per\u00f2 sul concetto di prestigio in senso stretto. Ovvero, non si lega necessariamente alla percezione di un marchio in termini di <i>glamour<\/i>: il pubblico pu\u00f2 percepire un coinvolgimento legato al brand e all\u2019editore anche in altri modi. Ad esempio, per Newton Compton la comunicazione non verte sul prestigio, ma sull\u2019economicit\u00e0, e all\u2019interno di quel tipo di parametro gli acquirenti che usufruiscono del marchio si reputano soddisfatti.<\/p>\n<p class=\"p3\">La <strong>collana &#8220;Supercoralli&#8221;<\/strong> di Einaudi come la vediamo oggi, invece, fa parte di un progetto grafico, proposto negli anni Settanta, che rappresenta qualit\u00e0 dei contenuti e attenzione a ogni singolo progetto editoriale, e che su questa base cerca di avvicinare il lettore. In questo caso, quindi, il punto sar\u00e0 garantire gi\u00e0 dalla grafica una soglia minima di qualit\u00e0 percepita e, di conseguenza, un numero minimo di vendite.<\/p>\n<p class=\"p3\">Questa collana, infatti, \u00e8 una pietra miliare della storia dell\u2019editoria. Viene inaugurata nel 1948 \u2013 con la pubblicazione di <i>Menzogna e sortilegio <\/i>di Elsa Morante \u2013 all&#8217;inizio come costola dei &#8220;Coralli&#8221;, collana che pubblicava giovani autori italiani e stranieri. I &#8220;Supercoralli&#8221; ovviavano alla necessit\u00e0 di una collana che accogliesse romanzi, racconti e <em>pi\u00e8ce<\/em> teatrali, destinati a entrare nel canone della classicit\u00e0. La copertina, su sfondo bianco, accoglieva autore, titolo ed editore (scritto senza logo, che invece risaltava sul dorso) e un\u2019immagine che desse qualche indizio sui significati o sui personaggi del libro.<\/p>\n<p class=\"p3\">In questo caso, per esempio, si pu\u00f2 notare un&#8217;ulteriore grossa differenza con altri progetti grafici: le immagini Einaudi sono piuttosto trasparenti, non criptiche, mentre nelle copertine Adelphi sono molto pi\u00f9 complesse, a volte addirittura manieriste. Il fulcro, infatti, non \u00e8 tanto ci\u00f2 che raccontano le immagini, ma il tono del volume, della collana e della casa editrice in s\u00e9. Bisogna capire in primis a cosa il progetto grafico deve dare la propria spinta, qual \u00e8 l&#8217;idea del marchio che si vuole sviluppare nella mente e nel cuore dei lettori, e adeguare l&#8217;enzima di conseguenza.<\/p>\n<h2>&#8220;Supercoralli&#8221;: l&#8217;estetica iconica e le variazioni sul tema<\/h2>\n<p class=\"p3\">L\u2019evoluzione di &#8220;Supercoralli&#8221;, tanto quanto quella di Einaudi, segue il passare del tempo e delle mode variando caratteristiche al fine di riattualizzarne il design, sempre mantenendo i suoi tratti distintivi: la sovraccoperta bianca, la copertina rigida in simil-tela, il retro con citazioni e i risvolti ricchi di informazioni per introdurre alla lettura. E la grafica, come enzima, crea una \u201creazione\u201d che lega quella specifica estetica all&#8217;altezza di ci\u00f2 che vi si potrebbe leggere all&#8217;interno.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00c8 un progetto grafico incentrato sul <strong>modernismo<\/strong> e sui suoi valori. Per questo, Einaudi diventa \u2013 nell\u2019ideale dei lettori e degli editori \u2013 bianco, e usa un carattere bastoni, un Helvetica Neue Bold leggermente allargato (con una variazione di colore tra autore e titolo non presente nei primi anni della collana). E per questo la semplicit\u00e0, il <i>less is more<\/i> e l\u2019eleganza sono i valori estetici a cui si ispirano il frontespizio bianco e lo stile Bauhaus, industriale, dei libri di questa casa editrice.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6403 alignright\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880618609GRA-187x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880618609GRA-187x300.jpeg 187w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880618609GRA-15x24.jpeg 15w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880618609GRA-22x36.jpeg 22w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880618609GRA-30x48.jpeg 30w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880618609GRA.jpeg 250w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/p>\n<p class=\"p3\">Chiaramente non \u00e8 stato e non sar\u00e0 sempre cos\u00ec: dando uno sguardo al catalogo si nota da tempo la tendenza a modificare per alcuni libri il classico artwork con variazioni importanti, seppur sempre giustificate dal tema del volume o dall\u2019autore che ospitano. Di recente, possiamo ricordare il caso de <i>Il Silenzio<\/i> di <strong>Don DeLillo<\/strong> (di cui abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/recensione-il-silenzio-don-delillo\/\">qui<\/a>), pi\u00f9 piccolo del solito e con immagine al vivo nera. Nera come l\u2019intera sovraccoperta di <i>Everyman<\/i> di <strong>Philip Roth<\/strong>, uscito nel 2007.<i> <\/i>Un romanzo breve del grande autore statunitense che sviscera tutto ci\u00f2 che accompagna l&#8217;idea della morte. Un libro drammatico e buio, cos\u00ec come la sua copertina. Possiamo ricordare anche la Trilogia dell\u2019Area X di <strong>Jeff Vandermeer<\/strong>, inaugurata nel 2015 con <i>Annientamento<\/i>, che presenta un\u2019immagine al vivo su fondo bianco direttamente stampata sulla copertina, racchiusa in una sovraccoperta trasparente in acetato con il titolo stampato in bianco, ripresa anche nei sequel e in tutti i libri dell&#8217;autore pubblicati da Einaudi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6404 alignleft\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880621828GRA-188x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880621828GRA-188x300.jpeg 188w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880621828GRA-15x24.jpeg 15w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880621828GRA-23x36.jpeg 23w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880621828GRA-30x48.jpeg 30w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/978880621828GRA.jpeg 250w\" sizes=\"(max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/p>\n<p class=\"p3\">Ma gli esempi sono innumerevoli: <i>Le Benevole<\/i> di <strong>Jonathan Littell<\/strong> nel 2007, con una sovraccoperta rossa e un\u2019opera di Lucio Fontana stampata sulla prima; <i>Sonno<\/i> di <strong>Murakami Haruki<\/strong> nel 2014, un breve volume illustrato rivoluzionato nella sua veste grafica, completamente blu; <i>Exit West<\/i> di <strong>Mohsin Hamid<\/strong> nel 2017, con immagine al vivo dai toni cupi che copre tutta la sovraccoperta. E tantissimi altri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-6405 alignright\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/9788806187316_0_0_0_500_75-184x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"399\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/9788806187316_0_0_0_500_75-184x300.jpeg 184w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/9788806187316_0_0_0_500_75-15x24.jpeg 15w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/9788806187316_0_0_0_500_75-22x36.jpeg 22w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/9788806187316_0_0_0_500_75-29x48.jpeg 29w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/9788806187316_0_0_0_500_75.jpeg 307w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/p>\n<p>Di fatto, quello della collana &#8220;Supercoralli&#8221; \u00e8 un <em>layout<\/em> talmente iconico, preciso e riflettuto, da essere diventato sinonimo di qualit\u00e0. La seriet\u00e0 e la coerenza di tutta la collana comportano che qualsiasi variazione venga operata per evidenziare qualche collegamento con uno degli elementi del libro \u2013 che sia autore, tematiche, trama, stile, illustrazioni\u2026 \u2013 risalti in libreria, affianco a tutte le altre. Da una parte, dunque, l\u2019iconica estetica pulita e industriale, dall\u2019altra, invece, la novit\u00e0, il colore o l\u2019assenza di esso. Entrambe le soluzioni sono potenti, enzimatiche, traggono forza le une dalle altre. Entrambe mantengono quell\u2019estetica che risponde al contenuto di ogni volume, dando l\u2019idea di una cura e di un approfondimento ad hoc per ogni pubblicazione e di una pi\u00f9 generale dinamicit\u00e0 di una collana che, nonostante la sua longevit\u00e0, \u00e8 pronta ad adeguarsi al gusto e alle esigenze dell\u2019era contemporanea.<\/p>\n<h2>La copertina oggi<\/h2>\n<p class=\"p3\">E adeguarsi al tempo presente non \u00e8 facile. Le copertine, infatti, devono funzionare come libri fisici reali, sia per il loro valore artistico, sia perch\u00e9 sono a loro modo forme di pubblicit\u00e0, una volta esposte in libreria. Ma devono funzionare anche nelle<b> <\/b><strong>librerie online<\/strong>: il digitale trasforma gli oggetti in icone, impone la rinuncia alla terza dimensione, al tatto e all\u2019odorato, e conferisce alla vista l\u2019ultima parola sulle decisioni di acquisto. Le caratteristiche materiali del libro \u2013 la carta, la rilegatura, il colore \u2013 non dovranno in alcun modo indebolire la sua forza visiva. E soprattutto, per rimanere visibili anche online le copertine dovranno reggere in formato ridotto (su Amazon: 3,7&#215;5,6 cm).<\/p>\n<p class=\"p3\">In ultimo, nella contemporaneit\u00e0, devono funzionare anche sui <strong>social<\/strong>: il passaparola, elemento essenziale per la promozione di un libro, negli ultimi anni \u00e8 diventato prima di tutto visivo. Oggi le copertine devono essere instagrammabili, per funzionare. Questo perch\u00e9 sono s\u00ec l\u2019involucro spirituale del libro, che deve mettere in relazione l\u2019idea che sta dentro al volume con chi lo legge, ma sono anche importanti vetrine pubblicitarie e commerciali. Insomma, qualit\u00e0, novit\u00e0, e attenzione alle esigenze, accompagnati da quell\u2019<strong>originalit\u00e0<\/strong> che rende la comunicazione di un libro di volta in volta incisiva.<\/p>\n<h2>L&#8217;esempio di <em>Klara e il sole<\/em><\/h2>\n<p class=\"p3\">L\u2019ultimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro, <em>Klara e il<\/em> <em>sole<\/em>, sembra semplice, ma non lo \u00e8, sia nel testo che nel paratesto. Pubblicato da Einaudi nella collana &#8220;Supercoralli&#8221; a maggio di quest\u2019anno, porta tutto il peso e le aspettative dell&#8217;essere una delle novit\u00e0 pi\u00f9 attese del 2021.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il ritorno di un autore cos\u00ec importante con un romanzo cos\u00ec rilevante e coerente con i suoi lavori precedenti aveva bisogno di un lancio vero e proprio, come quelli dei nuovi modelli di iPhone o delle nuove palette di ombretti da Sephora. E cos\u00ec \u00e8 stato: prima di ogni diretta Facebook o evento online, l\u2019ufficio stampa di Einaudi ha iniziato creando uno speciale <a href=\"https:\/\/klara.einaudi.it\"><span class=\"s1\">test<\/span><\/a> per valutare il proprio livello di apertura e fiducia nello sviluppo delle intelligenze artificiali. In effetti, il progresso tecnologico \u00e8 da sempre una tematica cara allo scrittore anglo-giapponese, e permette alle strategie di comunicazione di creare un <strong>Universo Ishiguro<\/strong>, che coinvolga il lettore da vicino e che gli ponga tutte quelle questioni irrisolte che si accompagnano alla trattazione di argomenti cos\u00ec saturi di posizioni ambigue. Un universo cos\u00ec sfumato e coinvolgente che, durante il test, chi lo compila \u00e8 direttamente interrogato dal personaggio di Klara, che a scorrimento pone ogni genere di domanda, di complessit\u00e0 crescente, generando attesa e interesse. Si comprende gi\u00e0 che, nonostante l\u2019appartenenza al genere fantascientifico e distopico, la storia di Ishiguro ha un sapore inedito a questo tipo di letteratura, in linea con il suo stile narrativo dolce e malinconico.<\/p>\n<p class=\"p3\">Klara, la piccola intelligenza artificiale protagonista del romanzo, vede il mondo diviso in riquadri e, come i bambini, quei riquadri qualche volta fatica a sintetizzarli, a dare loro un senso. Questa sintesi, in modo sapiente, viene riproposta in copertina: il posto dell&#8217;immagine del classico <em>layout<\/em> \u00e8 occupato da una griglia da cui possiamo intravedere uno scorcio.<\/p>\n<p class=\"p3\">In libreria, per\u00f2, \u00e8 possibile incontrare <strong>tre copertine differenti<\/strong>: una sui toni pastello dell\u2019azzurro e del rosa, una sui toni saturi di un tramonto arancione e turchese, e una con una dolcissima atmosfera lilla. In questo caso \u2013 a differenza di quanto \u00e8 successo nel 2005 con Baricco, che ha adottato una soluzione simile con Fandango \u2013 la copertina non genera aspettative diverse sulla trama: l\u2019illustrazione \u00e8 sempre la stessa, ci\u00f2 che cambia \u00e8 la posizione del sole e il gioco di luci che esso genera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6406 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trittico2-300x154.jpeg\" alt=\"\" width=\"602\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trittico2-300x154.jpeg 300w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trittico2-24x12.jpeg 24w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trittico2-36x18.jpeg 36w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trittico2-48x25.jpeg 48w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/trittico2.jpeg 792w\" sizes=\"(max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p3\">La luce del <strong>tramonto<\/strong> ci colpisce in pieno viso per la potenza dei suoi colori e dunque pone l\u2019attenzione su ci\u00f2 che nella narrazione accade di evidente. Il <strong>lilla<\/strong> ci porta in un universo pi\u00f9 intimista, che racconta la storia dal non detto e dai silenzi. Sullo stesso solco, il rosa e il verde\/azzurro virano verso l\u2019idea di un\u2019<strong>alba<\/strong>, ricca di aspettative ancora non del tutto delineate: l\u2019affacciarsi di un nuovo giorno. Chi prende in mano un tipo di copertina, scegliendolo fra i tre, sceglie di avere una certa aspettativa. Di fatto, sceglie un&#8217;<em>atmosfera<\/em>, un tono.<\/p>\n<p class=\"p3\">Si tratta della sensibilit\u00e0 del lettore, ma questo si sa: la copertina \u00e8 fatta per essere vista, interpretata e acquistata. Il rapporto con il pubblico, essenziale per la progettazione, si manifesta in modo sempre diverso.<\/p>\n<p class=\"p3\">Riccardo Falcinelli, a lezione per La Scuola del Libro, ha spiegato che:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"p3\">Una buona copertina azzecca il tono, ovvero riesce a fare arrivare al lettore un\u2019idea generale del libro che legger\u00e0. Il tono dipende da tanti parametri, collegati al tipo di libro, al tipo di editore, ma anche al periodo storico, in alcuni casi anche al momento dell\u2019anno e al tipo di lettore che si trova dall\u2019altra parte. La copertina infatti non deve somigliare solo a chi scrive il libro, ma anche a chi lo legge.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"p3\">Per <em>Klara e il sole <\/em>qualsiasi aspettativa sul tono e sull&#8217;idea generale del libro \u00e8 rimandata alla lettura del volume stesso e, dato il romanzo e la maestria della scrittura a cui siamo davanti, possiamo dire che va bene cos\u00ec. Le tre copertine sono tre varianti di un mondo che in ogni caso toccher\u00e0 il cuore di chi lo legge (e che vi far\u00e0 venire voglia di comprare anche le altre due versioni!).<\/p>\n<p class=\"p3\">E voi, quale copertina avete scelto?<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Cristina Gimini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La copertina \u00e8 una questione importante: a detta dei librai influenza fino al 30% del venduto. Dunque, un libro che potenzialmente parla a 10 mila lettori, con una buona copertina potrebbe essere spinto fino a 13 mila. Numeri non irrilevanti. Potremmo considerare allora la grafica come un enzima, una proteina fondamentale che potenzia la forza effettiva del libro. E per grafica, in questo caso, non ci si limita a considerare la copertina strettamente intesa, ma si intende tutto il progetto estetico. I progetti grafici come enzimi Possiamo interpretare qualsiasi intenzione grafica in un\u2019ottica di fidelizzazione del lettore. Il rapporto che si vuole instaurare con il pubblico non si basa per\u00f2 sul concetto di prestigio in senso stretto. Ovvero, non si lega necessariamente alla percezione di un marchio in termini di glamour: il pubblico pu\u00f2 percepire un coinvolgimento legato al brand e all\u2019editore anche in altri modi. Ad esempio, per Newton Compton la comunicazione non verte sul prestigio, ma sull\u2019economicit\u00e0, e all\u2019interno di quel tipo di parametro gli acquirenti che usufruiscono del marchio si reputano soddisfatti. La collana &#8220;Supercoralli&#8221; di Einaudi come la vediamo oggi, invece, fa parte di un progetto grafico, proposto negli anni Settanta, che rappresenta qualit\u00e0 dei contenuti e attenzione a ogni singolo progetto editoriale, e che su questa base cerca di avvicinare il lettore. In questo caso, quindi, il punto sar\u00e0 garantire gi\u00e0 dalla grafica una soglia minima di qualit\u00e0 percepita e, di conseguenza, un numero minimo di vendite. Questa collana, infatti, \u00e8 una pietra miliare della storia dell\u2019editoria. Viene inaugurata nel 1948 \u2013 con la pubblicazione di Menzogna e sortilegio di Elsa Morante \u2013 all&#8217;inizio come costola dei &#8220;Coralli&#8221;, collana che pubblicava giovani autori italiani e stranieri. I &#8220;Supercoralli&#8221; ovviavano alla necessit\u00e0 di una collana che accogliesse romanzi, racconti e pi\u00e8ce teatrali, destinati a entrare nel canone della classicit\u00e0. La copertina, su sfondo bianco, accoglieva autore, titolo ed editore (scritto senza logo, che invece risaltava sul dorso) e un\u2019immagine che desse qualche indizio sui significati o sui personaggi del libro. In questo caso, per esempio, si pu\u00f2 notare un&#8217;ulteriore grossa differenza con altri progetti grafici: le immagini Einaudi sono piuttosto trasparenti, non criptiche, mentre nelle copertine Adelphi sono molto pi\u00f9 complesse, a volte addirittura manieriste. Il fulcro, infatti, non \u00e8 tanto ci\u00f2 che raccontano le immagini, ma il tono del volume, della collana e della casa editrice in s\u00e9. Bisogna capire in primis a cosa il progetto grafico deve dare la propria spinta, qual \u00e8 l&#8217;idea del marchio che si vuole sviluppare nella mente e nel cuore dei lettori, e adeguare l&#8217;enzima di conseguenza. &#8220;Supercoralli&#8221;: l&#8217;estetica iconica e le variazioni sul tema L\u2019evoluzione di &#8220;Supercoralli&#8221;, tanto quanto quella di Einaudi, segue il passare del tempo e delle mode variando caratteristiche al fine di riattualizzarne il design, sempre mantenendo i suoi tratti distintivi: la sovraccoperta bianca, la copertina rigida in simil-tela, il retro con citazioni e i risvolti ricchi di informazioni per introdurre alla lettura. E la grafica, come enzima, crea una \u201creazione\u201d che lega quella specifica estetica all&#8217;altezza di ci\u00f2 che vi si potrebbe leggere all&#8217;interno. \u00c8 un progetto grafico incentrato sul modernismo e sui suoi valori. Per questo, Einaudi diventa \u2013 nell\u2019ideale dei lettori e degli editori \u2013 bianco, e usa un carattere bastoni, un Helvetica Neue Bold leggermente allargato (con una variazione di colore tra autore e titolo non presente nei primi anni della collana). E per questo la semplicit\u00e0, il less is more e l\u2019eleganza sono i valori estetici a cui si ispirano il frontespizio bianco e lo stile Bauhaus, industriale, dei libri di questa casa editrice. Chiaramente non \u00e8 stato e non sar\u00e0 sempre cos\u00ec: dando uno sguardo al catalogo si nota da tempo la tendenza a modificare per alcuni libri il classico artwork con variazioni importanti, seppur sempre giustificate dal tema del volume o dall\u2019autore che ospitano. Di recente, possiamo ricordare il caso de Il Silenzio di Don DeLillo (di cui abbiamo parlato qui), pi\u00f9 piccolo del solito e con immagine al vivo nera. Nera come l\u2019intera sovraccoperta di Everyman di Philip Roth, uscito nel 2007. Un romanzo breve del grande autore statunitense che sviscera tutto ci\u00f2 che accompagna l&#8217;idea della morte. Un libro drammatico e buio, cos\u00ec come la sua copertina. Possiamo ricordare anche la Trilogia dell\u2019Area X di Jeff Vandermeer, inaugurata nel 2015 con Annientamento, che presenta un\u2019immagine al vivo su fondo bianco direttamente stampata sulla copertina, racchiusa in una sovraccoperta trasparente in acetato con il titolo stampato in bianco, ripresa anche nei sequel e in tutti i libri dell&#8217;autore pubblicati da Einaudi. Ma gli esempi sono innumerevoli: Le Benevole di Jonathan Littell nel 2007, con una sovraccoperta rossa e un\u2019opera di Lucio Fontana stampata sulla prima; Sonno di Murakami Haruki nel 2014, un breve volume illustrato rivoluzionato nella sua veste grafica, completamente blu; Exit West di Mohsin Hamid nel 2017, con immagine al vivo dai toni cupi che copre tutta la sovraccoperta. E tantissimi altri. Di fatto, quello della collana &#8220;Supercoralli&#8221; \u00e8 un layout talmente iconico, preciso e riflettuto, da essere diventato sinonimo di qualit\u00e0. La seriet\u00e0 e la coerenza di tutta la collana comportano che qualsiasi variazione venga operata per evidenziare qualche collegamento con uno degli elementi del libro \u2013 che sia autore, tematiche, trama, stile, illustrazioni\u2026 \u2013 risalti in libreria, affianco a tutte le altre. Da una parte, dunque, l\u2019iconica estetica pulita e industriale, dall\u2019altra, invece, la novit\u00e0, il colore o l\u2019assenza di esso. Entrambe le soluzioni sono potenti, enzimatiche, traggono forza le une dalle altre. Entrambe mantengono quell\u2019estetica che risponde al contenuto di ogni volume, dando l\u2019idea di una cura e di un approfondimento ad hoc per ogni pubblicazione e di una pi\u00f9 generale dinamicit\u00e0 di una collana che, nonostante la sua longevit\u00e0, \u00e8 pronta ad adeguarsi al gusto e alle esigenze dell\u2019era contemporanea. La copertina oggi E adeguarsi al tempo presente non \u00e8 facile. Le copertine, infatti, devono funzionare come libri fisici reali, sia per il loro valore artistico, sia perch\u00e9 sono a loro modo forme di pubblicit\u00e0, una volta esposte in libreria. Ma devono funzionare anche nelle librerie online: il digitale trasforma gli oggetti in icone, impone la rinuncia alla terza dimensione, al tatto e all\u2019odorato, e conferisce alla vista l\u2019ultima parola sulle decisioni di acquisto. Le caratteristiche materiali del libro \u2013 la carta, la rilegatura, il colore \u2013 non dovranno in alcun modo indebolire la sua forza visiva. E soprattutto, per rimanere visibili anche online le copertine dovranno reggere in formato ridotto (su Amazon: 3,7&#215;5,6 cm). In ultimo, nella contemporaneit\u00e0, devono funzionare anche sui social: il passaparola, elemento essenziale per la promozione di un libro, negli ultimi anni \u00e8 diventato prima di tutto visivo. Oggi le copertine devono essere instagrammabili, per funzionare. Questo perch\u00e9 sono s\u00ec l\u2019involucro spirituale del libro, che deve mettere in relazione l\u2019idea che sta dentro al volume con chi lo legge, ma sono anche importanti vetrine pubblicitarie e commerciali. Insomma, qualit\u00e0, novit\u00e0, e attenzione alle esigenze, accompagnati da quell\u2019originalit\u00e0 che rende la comunicazione di un libro di volta in volta incisiva. L&#8217;esempio di Klara e il sole L\u2019ultimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro, Klara e il sole, sembra semplice, ma non lo \u00e8, sia nel testo che nel paratesto. Pubblicato da Einaudi nella collana &#8220;Supercoralli&#8221; a maggio di quest\u2019anno, porta tutto il peso e le aspettative dell&#8217;essere una delle novit\u00e0 pi\u00f9 attese del 2021. Il ritorno di un autore cos\u00ec importante con un romanzo cos\u00ec rilevante e coerente con i suoi lavori precedenti aveva bisogno di un lancio vero e proprio, come quelli dei nuovi modelli di iPhone o delle nuove palette di ombretti da Sephora. E cos\u00ec \u00e8 stato: prima di ogni diretta Facebook o evento online, l\u2019ufficio stampa di Einaudi ha iniziato creando uno speciale test per valutare il proprio livello di apertura e fiducia nello sviluppo delle intelligenze artificiali. In effetti, il progresso tecnologico \u00e8 da sempre una tematica cara allo scrittore anglo-giapponese, e permette alle strategie di comunicazione di creare un Universo Ishiguro, che coinvolga il lettore da vicino e che gli ponga tutte quelle questioni irrisolte che si accompagnano alla trattazione di argomenti cos\u00ec saturi di posizioni ambigue. Un universo cos\u00ec sfumato e coinvolgente che, durante il test, chi lo compila \u00e8 direttamente interrogato dal personaggio di Klara, che a scorrimento pone ogni genere di domanda, di complessit\u00e0 crescente, generando attesa e interesse. Si comprende gi\u00e0 che, nonostante l\u2019appartenenza al genere fantascientifico e distopico, la storia di Ishiguro ha un sapore inedito a questo tipo di letteratura, in linea con il suo stile narrativo dolce e malinconico. Klara, la piccola intelligenza artificiale protagonista del romanzo, vede il mondo diviso in riquadri e, come i bambini, quei riquadri qualche volta fatica a sintetizzarli, a dare loro un senso. Questa sintesi, in modo sapiente, viene riproposta in copertina: il posto dell&#8217;immagine del classico layout \u00e8 occupato da una griglia da cui possiamo intravedere uno scorcio. In libreria, per\u00f2, \u00e8 possibile incontrare tre copertine differenti: una sui toni pastello dell\u2019azzurro e del rosa, una sui toni saturi di un tramonto arancione e turchese, e una con una dolcissima atmosfera lilla. In questo caso \u2013 a differenza di quanto \u00e8 successo nel 2005 con Baricco, che ha adottato una soluzione simile con Fandango \u2013 la copertina non genera aspettative diverse sulla trama: l\u2019illustrazione \u00e8 sempre la stessa, ci\u00f2 che cambia \u00e8 la posizione del sole e il gioco di luci che esso genera. &nbsp; &nbsp; La luce del tramonto ci colpisce in pieno viso per la potenza dei suoi colori e dunque pone l\u2019attenzione su ci\u00f2 che nella narrazione accade di evidente. Il lilla ci porta in un universo pi\u00f9 intimista, che racconta la storia dal non detto e dai silenzi. Sullo stesso solco, il rosa e il verde\/azzurro virano verso l\u2019idea di un\u2019alba, ricca di aspettative ancora non del tutto delineate: l\u2019affacciarsi di un nuovo giorno. Chi prende in mano un tipo di copertina, scegliendolo fra i tre, sceglie di avere una certa aspettativa. Di fatto, sceglie un&#8217;atmosfera, un tono. Si tratta della sensibilit\u00e0 del lettore, ma questo si sa: la copertina \u00e8 fatta per essere vista, interpretata e acquistata. Il rapporto con il pubblico, essenziale per la progettazione, si manifesta in modo sempre diverso. Riccardo Falcinelli, a lezione per La Scuola del Libro, ha spiegato che: Una buona copertina azzecca il tono, ovvero riesce a fare arrivare al lettore un\u2019idea generale del libro che legger\u00e0. Il tono dipende da tanti parametri, collegati al tipo di libro, al tipo di editore, ma anche al periodo storico, in alcuni casi anche al momento dell\u2019anno e al tipo di lettore che si trova dall\u2019altra parte. La copertina infatti non deve somigliare solo a chi scrive il libro, ma anche a chi lo legge. Per Klara e il sole qualsiasi aspettativa sul tono e sull&#8217;idea generale del libro \u00e8 rimandata alla lettura del volume stesso e, dato il romanzo e la maestria della scrittura a cui siamo davanti, possiamo dire che va bene cos\u00ec. Le tre copertine sono tre varianti di un mondo che in ogni caso toccher\u00e0 il cuore di chi lo legge (e che vi far\u00e0 venire voglia di comprare anche le altre due versioni!). E voi, quale copertina avete scelto? Cristina Gimini<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":6406,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[802,1],"tags":[875,430,120,1295,953,1189,1296],"class_list":["post-6427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mondo-editoriale","category-news","tag-copertine","tag-editoria","tag-einaudi","tag-ishiguro","tag-roth","tag-supercoralli","tag-vandermeer"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Copertine enzimatiche: il caso Supercoralli - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Come si mantiene la direzione estetica di una casa editrice? 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