{"id":8517,"date":"2024-06-07T12:02:34","date_gmt":"2024-06-07T10:02:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=8517"},"modified":"2024-06-07T12:02:34","modified_gmt":"2024-06-07T10:02:34","slug":"i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/","title":{"rendered":"I classici che guardano al futuro: intervista al direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin e all\u2019editor Francesca Di Giacomo"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8520\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-300x210.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-300x210.jpeg 300w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-1024x718.jpeg 1024w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-1140x799.jpeg 1140w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-24x17.jpeg 24w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-36x25.jpeg 36w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49-48x34.jpeg 48w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.52.49.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il 7 maggio di quest&#8217;anno sono usciti i primi quattro titoli della <strong>collana \u201cSumi\u201d<\/strong> (parola giapponese per \u201cinchiostro\u201d), un esperimento editoriale che propone dei <strong>classici giapponesi in una versione al passo con le ultime tendenze<\/strong>: illustrazioni di Elisa Menini e richiami grafici e materici alle edizioni nipponiche.<\/p>\n<p>Nonostante la nuova veste, questi volumi continuano ad avere uno stretto<strong> legame con la loro collana madre, la \u201cLetteratura Universale Marsilio\u201d (LUM)<\/strong>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per capire meglio le origini da cui nascono i \u201cSumi\u201d, siamo andati a intervistare il <strong>direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin<\/strong> e l\u2019<strong>editor della LUM Francesca Di Giacomo<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Nella LUM sono presenti classici di generi diversi. Qual \u00e8 la filosofia che guida la scelta dei libri da pubblicare?<\/strong><\/h6>\n<p><strong>FDG:<\/strong> La redazione di Marsilio ha una strettissima collaborazione con i direttori di collana, esperti di una specifica letteratura e provenienti dal mondo accademico. Con loro ci confrontiamo per realizzare dei volumi in occasione di <strong>anniversari o ricorrenze<\/strong>, quando vogliamo <strong>recuperare testi rari e inediti in Italia<\/strong>, oppure quando sentiamo la necessit\u00e0 di <strong>riattualizzare una traduzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Si passa dai capolavori della letteratura fino alle opere di nicchia che secondo noi possono suscitare interesse. Non importa se poesia, romanzo, racconti o teatro: scegliamo <strong>tutto ci\u00f2 che \u00e8 sempreverde<\/strong>, che vale la pena leggere e riscoprire oggi.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 <em>L\u2019umano<\/em> di Plinio il Vecchio. In occasione del bimillenario dalla nascita dell\u2019autore, abbiamo scelto il libro VII del <em>De rerum natura<\/em>. L\u2019edizione \u00e8 curata impeccabilmente da Guglielmo Monetti e collegata all\u2019attualit\u00e0 grazie a un saggio di Marino Niola, antropologo e giornalista per \u201cla Repubblica\u201d.<\/p>\n<p><strong>FF:<\/strong> Il catalogo della LUM comprende pi\u00f9 di trecento titoli e la loro caratteristica \u00e8 quella di durare nel tempo. Cerchiamo quindi i long seller, quelli che magari non vanno in classifica, ma che, ci piace pensare, finiscano nelle librerie di tutte le case.<\/p>\n<p>Infine la scelta dipende anche dalle letterature. In quasi tutte le lingue \u00e8 presente il testo a fronte. Dunque, col doppio delle pagine optiamo per la brevit\u00e0. \u00c8 difficile che <em>Guerra e pace<\/em> finisca nella LUM.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Come si \u00e8 evoluta la collana negli anni?<\/strong><\/h6>\n<p><strong>FF:<\/strong> In origine si \u00e8 caratterizzata per i <strong>testi d\u2019adozione<\/strong> <strong>universitaria<\/strong>. Si cercava di colmare un vuoto, proponendo opere che uno studente non trovava nei manuali o nei libri in commercio. Oggi ci riusciamo meglio grazie all\u2019evoluzione della stampa digitale, che con una qualit\u00e0 ormai pari a quella rotativa ci permette di produrre la tiratura necessaria e stare al passo con i veloci ritmi accademici, di anno in anno con necessit\u00e0 sempre diverse.<\/p>\n<p><strong>FDG:<\/strong> Attualmente, per\u00f2, proponiamo anche <strong>libri d\u2019interesse generalista<\/strong>. Questo passaggio non \u00e8 semplice: bisogna costruire un volume non troppo ostico, ma con sufficienti approfondimenti adatti allo studio. Certo, non \u00e8 sempre possibile trovare un equilibrio.<\/p>\n<p><strong>FF:<\/strong> Oltre al tipo di pubblico, la LUM si \u00e8 aperta anche al suo interno. Prima c\u2019erano le sottocollane, ognuna delle quali aveva un nome distinto a seconda della lingua o all\u2019argomento trattato. Negli ultimi anni, per una pi\u00f9 chiara proposta in libreria, abbiamo tolto le suddivisioni e creato un\u2019unica letteratura universale. I direttori di ciascuna sottocollana sono diventati il comitato scientifico generale.<\/p>\n<p>Grazie a questa maggiore fluidit\u00e0, sono entrati a far parte della LUM anche altre serie, come le <strong>&#8220;Variazioni sul mito&#8221;<\/strong>, che prima erano solo in edizione tascabile. Ciascuna \u201cvariazione\u201d prende un mito classico e ne percorre l\u2019evoluzione attraverso i secoli e declinandolo in generi diversi: poesia, teatro e narrativa. Si tratta di un progetto unico nel suo genere e complesso, perch\u00e9 bisogna raccogliere brani i cui diritti d\u2019autore sono magari gi\u00e0 detenuti da altri. Ad esempio per <em>Medea<\/em> c&#8217;era una traduzione d&#8217;autore che volevamo assolutamente e che abbiamo rincorso finch\u00e9 non abbiamo ottenuto l\u2019autorizzazione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h6><strong>I tre titoli pi\u00f9 emblematici della LUM e perch\u00e9.<\/strong><\/h6>\n<p><strong>FF:<\/strong> Dobbiamo sicuramente citare l\u2019<strong><em>Iliade<\/em><\/strong> e l\u2019<strong><em>Odissea<\/em><\/strong> di Omero, curate da Maria Grazia Ciani. Le vendite sono state significative sia per l\u2019edizione cartonata da 35 euro, sia per quella in brossura che quella tascabile. Anzi, negli ultimi due anni sono perfino aumentate. La forza della versione di Maria Grazia Ciani \u00e8 la traduzione, universalmente nota come la migliore in prosa, laddove la maggior parte \u00e8 in poesia.<\/p>\n<p>Nella top 3 bisogna nominare un titolo delle &#8220;Mille Gru&#8221;, l\u2019ex sottocollana dei classici giapponesi, perch\u00e9 \u00e8 forse quella che funziona meglio dal punto di vista del mercato. Il libro pi\u00f9 venduto \u00e8 il <strong><em>Kojiki<\/em>. <em>Un racconto di antichi<\/em><\/strong><em> <strong>eventi<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Infine ricorderei <strong><em>Un canto di Natale<\/em><\/strong> di Charles Dickens, un best seller oltre che long seller. Edizione cartonata con segnalibro in stoffa, \u00e8\u00a0perfetta da regalare e una delle poche versioni con il testo originale a fronte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Secondo i dati AIE del 2022 il 64% dei libri pubblicati in traduzione provengono dall\u2019inglese, il 13% dal francese, il 6% dal tedesco, il 5% dal giapponese e cos\u00ec via. Guardando per\u00f2 le novit\u00e0 LUM dello stesso anno, le proporzioni sono ben diverse (francese e giapponese il 29% ciascuno, inglese e tedesco il 14%). Da cosa \u00e8 dovuta questa diversit\u00e0 di trend?<\/strong><\/h6>\n<p><strong>FDG:<\/strong> Oltre a ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 detto sui vuoti di mercato, va sottolineato che fin dagli esordi la casa editrice ha iniziato con i classici giapponesi assieme a quelli inglesi. Direi che c\u2019entra la nostra collocazione. Stando a <strong>Venezia <\/strong>e avendo una facolt\u00e0 cos\u00ec importante di lingue orientali, \u00e8 successo in modo naturale che sviluppassimo un certo tipo di letterature.<\/p>\n<p><strong>FF:<\/strong> Se estendi questo confronto con il resto del catalogo, per noi lo svedese occupa un posto preminente, essendo Marsilio l\u2019editore dei gialli nordici. Traduciamo poco dal mercato anglosassone rispetto ad altri editori perch\u00e9 negli anni abbiamo conquistato un pubblico specifico che segue un determinato genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>Ci sono state delle scelte di cui vi siete pentiti o avete dei rimpianti?<\/strong><\/h6>\n<p><strong>FF:<\/strong> Le opere che proponiamo sono complesse e richiedono tempo. Sono testi che non hanno una scadenza. A volte per\u00f2, nel caso di ricorrenze, il tempismo \u00e8 importante. L\u2019unico errore che abbiamo fatto in tal senso \u00e8 stato di far uscire <em>La<\/em> <em>fattoria degli animali<\/em> di Orwell un po\u2019 tardi. Nel 2021 sono caduti i diritti d\u2019autore e tutti gli editori non si sono fatti sfuggire l\u2019occasione. Siccome noi per\u00f2 volevamo mantenere gli standard qualitativi della collana, alla fine ci \u00e8 servito pi\u00f9 tempo e abbiamo perso \u201cl\u2019onda emozionale\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h6><strong>Qualche indiscrezione sulle prossime uscite?<\/strong><\/h6>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8519\" src=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-1140x855.jpeg 1140w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-24x18.jpeg 24w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-36x27.jpeg 36w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00-48x36.jpeg 48w, https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/WhatsApp-Image-2024-06-07-at-11.56.00.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><strong>FDG:<\/strong> Per quanto riguarda &#8220;Variazioni sul mito&#8221; vogliamo ampliare le aree tematiche. Pensiamo ad esempio alle <strong>citt\u00e0<\/strong> in tutte le loro declinazioni (la prima sar\u00e0 Venezia). Abbiamo appena cominciato con questa idea, \u00e8 chiaro che non vediamo l\u2019ora di esplorare tante altre possibilit\u00e0 e filoni tematici.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 in programma la realizzazione degli altri due libri dell<em>\u2019<strong>Antologia della poesia giapponese<\/strong><\/em> e prevediamo di pubblicarne una di <strong>versi cinesi<\/strong> in due volumi.<\/p>\n<p><strong>FF:<\/strong> Infine, usciranno in libreria i primi quattro titoli della <strong>collana &#8220;Sumi&#8221;<\/strong>: <em>Confessioni di una maschera<\/em> di Yokio Mishima, <em>La strana storia dell\u2019isola Panorama<\/em> di Edogawa Ranp\u014d, <em>Libro d\u2019ombra<\/em> di Tanizaki Jun\u2019ichir\u014d e <em>Lo squalificato<\/em> di Dazai Osamu. Un tentativo di presentare i classici giapponesi della LUM in edizione tascabile (abbiamo riprodotto lo stesso formato di quelli giapponesi) e con una grafica rivolta anche a un pubblico meno attento rispetto agli specialisti o agli appassionati di cultura nipponica; una versione da proporre in libreria vicino ai titoli di evasione, piuttosto che nel settore dei classici. <strong>Lo scopo \u00e8 far scoprire al lettore generalista una produzione letteraria a cui non si sarebbe approcciato prima<\/strong>. La speranza \u00e8 che questo esperimento prenda piede per continuare a sviluppare tanti nuovi titoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6 style=\"text-align: right\"><strong>Matteo Contrini<\/strong><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 maggio di quest&#8217;anno sono usciti i primi quattro titoli della collana \u201cSumi\u201d (parola giapponese per \u201cinchiostro\u201d), un esperimento editoriale che propone dei classici giapponesi in una versione al passo con le ultime tendenze: illustrazioni di Elisa Menini e richiami grafici e materici alle edizioni nipponiche. Nonostante la nuova veste, questi volumi continuano ad avere uno stretto legame con la loro collana madre, la \u201cLetteratura Universale Marsilio\u201d (LUM). Cos\u00ec, per capire meglio le origini da cui nascono i \u201cSumi\u201d, siamo andati a intervistare il direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin e l\u2019editor della LUM Francesca Di Giacomo. &nbsp; Nella LUM sono presenti classici di generi diversi. Qual \u00e8 la filosofia che guida la scelta dei libri da pubblicare? FDG: La redazione di Marsilio ha una strettissima collaborazione con i direttori di collana, esperti di una specifica letteratura e provenienti dal mondo accademico. Con loro ci confrontiamo per realizzare dei volumi in occasione di anniversari o ricorrenze, quando vogliamo recuperare testi rari e inediti in Italia, oppure quando sentiamo la necessit\u00e0 di riattualizzare una traduzione. Si passa dai capolavori della letteratura fino alle opere di nicchia che secondo noi possono suscitare interesse. Non importa se poesia, romanzo, racconti o teatro: scegliamo tutto ci\u00f2 che \u00e8 sempreverde, che vale la pena leggere e riscoprire oggi. Un esempio \u00e8 L\u2019umano di Plinio il Vecchio. In occasione del bimillenario dalla nascita dell\u2019autore, abbiamo scelto il libro VII del De rerum natura. L\u2019edizione \u00e8 curata impeccabilmente da Guglielmo Monetti e collegata all\u2019attualit\u00e0 grazie a un saggio di Marino Niola, antropologo e giornalista per \u201cla Repubblica\u201d. FF: Il catalogo della LUM comprende pi\u00f9 di trecento titoli e la loro caratteristica \u00e8 quella di durare nel tempo. Cerchiamo quindi i long seller, quelli che magari non vanno in classifica, ma che, ci piace pensare, finiscano nelle librerie di tutte le case. Infine la scelta dipende anche dalle letterature. In quasi tutte le lingue \u00e8 presente il testo a fronte. Dunque, col doppio delle pagine optiamo per la brevit\u00e0. \u00c8 difficile che Guerra e pace finisca nella LUM. &nbsp; Come si \u00e8 evoluta la collana negli anni? FF: In origine si \u00e8 caratterizzata per i testi d\u2019adozione universitaria. Si cercava di colmare un vuoto, proponendo opere che uno studente non trovava nei manuali o nei libri in commercio. Oggi ci riusciamo meglio grazie all\u2019evoluzione della stampa digitale, che con una qualit\u00e0 ormai pari a quella rotativa ci permette di produrre la tiratura necessaria e stare al passo con i veloci ritmi accademici, di anno in anno con necessit\u00e0 sempre diverse. FDG: Attualmente, per\u00f2, proponiamo anche libri d\u2019interesse generalista. Questo passaggio non \u00e8 semplice: bisogna costruire un volume non troppo ostico, ma con sufficienti approfondimenti adatti allo studio. Certo, non \u00e8 sempre possibile trovare un equilibrio. FF: Oltre al tipo di pubblico, la LUM si \u00e8 aperta anche al suo interno. Prima c\u2019erano le sottocollane, ognuna delle quali aveva un nome distinto a seconda della lingua o all\u2019argomento trattato. Negli ultimi anni, per una pi\u00f9 chiara proposta in libreria, abbiamo tolto le suddivisioni e creato un\u2019unica letteratura universale. I direttori di ciascuna sottocollana sono diventati il comitato scientifico generale. Grazie a questa maggiore fluidit\u00e0, sono entrati a far parte della LUM anche altre serie, come le &#8220;Variazioni sul mito&#8221;, che prima erano solo in edizione tascabile. Ciascuna \u201cvariazione\u201d prende un mito classico e ne percorre l\u2019evoluzione attraverso i secoli e declinandolo in generi diversi: poesia, teatro e narrativa. Si tratta di un progetto unico nel suo genere e complesso, perch\u00e9 bisogna raccogliere brani i cui diritti d\u2019autore sono magari gi\u00e0 detenuti da altri. Ad esempio per Medea c&#8217;era una traduzione d&#8217;autore che volevamo assolutamente e che abbiamo rincorso finch\u00e9 non abbiamo ottenuto l\u2019autorizzazione. \u00a0 I tre titoli pi\u00f9 emblematici della LUM e perch\u00e9. FF: Dobbiamo sicuramente citare l\u2019Iliade e l\u2019Odissea di Omero, curate da Maria Grazia Ciani. Le vendite sono state significative sia per l\u2019edizione cartonata da 35 euro, sia per quella in brossura che quella tascabile. Anzi, negli ultimi due anni sono perfino aumentate. La forza della versione di Maria Grazia Ciani \u00e8 la traduzione, universalmente nota come la migliore in prosa, laddove la maggior parte \u00e8 in poesia. Nella top 3 bisogna nominare un titolo delle &#8220;Mille Gru&#8221;, l\u2019ex sottocollana dei classici giapponesi, perch\u00e9 \u00e8 forse quella che funziona meglio dal punto di vista del mercato. Il libro pi\u00f9 venduto \u00e8 il Kojiki. Un racconto di antichi eventi. Infine ricorderei Un canto di Natale di Charles Dickens, un best seller oltre che long seller. Edizione cartonata con segnalibro in stoffa, \u00e8\u00a0perfetta da regalare e una delle poche versioni con il testo originale a fronte. &nbsp; Secondo i dati AIE del 2022 il 64% dei libri pubblicati in traduzione provengono dall\u2019inglese, il 13% dal francese, il 6% dal tedesco, il 5% dal giapponese e cos\u00ec via. Guardando per\u00f2 le novit\u00e0 LUM dello stesso anno, le proporzioni sono ben diverse (francese e giapponese il 29% ciascuno, inglese e tedesco il 14%). Da cosa \u00e8 dovuta questa diversit\u00e0 di trend? FDG: Oltre a ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 detto sui vuoti di mercato, va sottolineato che fin dagli esordi la casa editrice ha iniziato con i classici giapponesi assieme a quelli inglesi. Direi che c\u2019entra la nostra collocazione. Stando a Venezia e avendo una facolt\u00e0 cos\u00ec importante di lingue orientali, \u00e8 successo in modo naturale che sviluppassimo un certo tipo di letterature. FF: Se estendi questo confronto con il resto del catalogo, per noi lo svedese occupa un posto preminente, essendo Marsilio l\u2019editore dei gialli nordici. Traduciamo poco dal mercato anglosassone rispetto ad altri editori perch\u00e9 negli anni abbiamo conquistato un pubblico specifico che segue un determinato genere. &nbsp; Ci sono state delle scelte di cui vi siete pentiti o avete dei rimpianti? FF: Le opere che proponiamo sono complesse e richiedono tempo. Sono testi che non hanno una scadenza. A volte per\u00f2, nel caso di ricorrenze, il tempismo \u00e8 importante. L\u2019unico errore che abbiamo fatto in tal senso \u00e8 stato di far uscire La fattoria degli animali di Orwell un po\u2019 tardi. Nel 2021 sono caduti i diritti d\u2019autore e tutti gli editori non si sono fatti sfuggire l\u2019occasione. Siccome noi per\u00f2 volevamo mantenere gli standard qualitativi della collana, alla fine ci \u00e8 servito pi\u00f9 tempo e abbiamo perso \u201cl\u2019onda emozionale\u201d. \u00a0 Qualche indiscrezione sulle prossime uscite? FDG: Per quanto riguarda &#8220;Variazioni sul mito&#8221; vogliamo ampliare le aree tematiche. Pensiamo ad esempio alle citt\u00e0 in tutte le loro declinazioni (la prima sar\u00e0 Venezia). Abbiamo appena cominciato con questa idea, \u00e8 chiaro che non vediamo l\u2019ora di esplorare tante altre possibilit\u00e0 e filoni tematici. Poi \u00e8 in programma la realizzazione degli altri due libri dell\u2019Antologia della poesia giapponese e prevediamo di pubblicarne una di versi cinesi in due volumi. FF: Infine, usciranno in libreria i primi quattro titoli della collana &#8220;Sumi&#8221;: Confessioni di una maschera di Yokio Mishima, La strana storia dell\u2019isola Panorama di Edogawa Ranp\u014d, Libro d\u2019ombra di Tanizaki Jun\u2019ichir\u014d e Lo squalificato di Dazai Osamu. Un tentativo di presentare i classici giapponesi della LUM in edizione tascabile (abbiamo riprodotto lo stesso formato di quelli giapponesi) e con una grafica rivolta anche a un pubblico meno attento rispetto agli specialisti o agli appassionati di cultura nipponica; una versione da proporre in libreria vicino ai titoli di evasione, piuttosto che nel settore dei classici. Lo scopo \u00e8 far scoprire al lettore generalista una produzione letteraria a cui non si sarebbe approcciato prima. 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Non importa se poesia, romanzo, racconti o teatro: scegliamo tutto ci\u00f2 che \u00e8 sempreverde, che vale la pena leggere e riscoprire oggi. Un esempio \u00e8 L\u2019umano di Plinio il Vecchio. In occasione del bimillenario dalla nascita dell\u2019autore, abbiamo scelto il libro VII del De rerum natura. L\u2019edizione \u00e8 curata impeccabilmente da Guglielmo Monetti e collegata all\u2019attualit\u00e0 grazie a un saggio di Marino Niola, antropologo e giornalista per \u201cla Repubblica\u201d. FF: Il catalogo della LUM comprende pi\u00f9 di trecento titoli e la loro caratteristica \u00e8 quella di durare nel tempo. Cerchiamo quindi i long seller, quelli che magari non vanno in classifica, ma che, ci piace pensare, finiscano nelle librerie di tutte le case. Infine la scelta dipende anche dalle letterature. In quasi tutte le lingue \u00e8 presente il testo a fronte. Dunque, col doppio delle pagine optiamo per la brevit\u00e0. \u00c8 difficile che Guerra e pace finisca nella LUM. &nbsp; Come si \u00e8 evoluta la collana negli anni? FF: In origine si \u00e8 caratterizzata per i testi d\u2019adozione universitaria. Si cercava di colmare un vuoto, proponendo opere che uno studente non trovava nei manuali o nei libri in commercio. Oggi ci riusciamo meglio grazie all\u2019evoluzione della stampa digitale, che con una qualit\u00e0 ormai pari a quella rotativa ci permette di produrre la tiratura necessaria e stare al passo con i veloci ritmi accademici, di anno in anno con necessit\u00e0 sempre diverse. FDG: Attualmente, per\u00f2, proponiamo anche libri d\u2019interesse generalista. Questo passaggio non \u00e8 semplice: bisogna costruire un volume non troppo ostico, ma con sufficienti approfondimenti adatti allo studio. Certo, non \u00e8 sempre possibile trovare un equilibrio. FF: Oltre al tipo di pubblico, la LUM si \u00e8 aperta anche al suo interno. Prima c\u2019erano le sottocollane, ognuna delle quali aveva un nome distinto a seconda della lingua o all\u2019argomento trattato. Negli ultimi anni, per una pi\u00f9 chiara proposta in libreria, abbiamo tolto le suddivisioni e creato un\u2019unica letteratura universale. I direttori di ciascuna sottocollana sono diventati il comitato scientifico generale. Grazie a questa maggiore fluidit\u00e0, sono entrati a far parte della LUM anche altre serie, come le &#8220;Variazioni sul mito&#8221;, che prima erano solo in edizione tascabile. Ciascuna \u201cvariazione\u201d prende un mito classico e ne percorre l\u2019evoluzione attraverso i secoli e declinandolo in generi diversi: poesia, teatro e narrativa. Si tratta di un progetto unico nel suo genere e complesso, perch\u00e9 bisogna raccogliere brani i cui diritti d\u2019autore sono magari gi\u00e0 detenuti da altri. Ad esempio per Medea c&#8217;era una traduzione d&#8217;autore che volevamo assolutamente e che abbiamo rincorso finch\u00e9 non abbiamo ottenuto l\u2019autorizzazione. \u00a0 I tre titoli pi\u00f9 emblematici della LUM e perch\u00e9. FF: Dobbiamo sicuramente citare l\u2019Iliade e l\u2019Odissea di Omero, curate da Maria Grazia Ciani. Le vendite sono state significative sia per l\u2019edizione cartonata da 35 euro, sia per quella in brossura che quella tascabile. Anzi, negli ultimi due anni sono perfino aumentate. La forza della versione di Maria Grazia Ciani \u00e8 la traduzione, universalmente nota come la migliore in prosa, laddove la maggior parte \u00e8 in poesia. Nella top 3 bisogna nominare un titolo delle &#8220;Mille Gru&#8221;, l\u2019ex sottocollana dei classici giapponesi, perch\u00e9 \u00e8 forse quella che funziona meglio dal punto di vista del mercato. Il libro pi\u00f9 venduto \u00e8 il Kojiki. Un racconto di antichi eventi. Infine ricorderei Un canto di Natale di Charles Dickens, un best seller oltre che long seller. Edizione cartonata con segnalibro in stoffa, \u00e8\u00a0perfetta da regalare e una delle poche versioni con il testo originale a fronte. &nbsp; Secondo i dati AIE del 2022 il 64% dei libri pubblicati in traduzione provengono dall\u2019inglese, il 13% dal francese, il 6% dal tedesco, il 5% dal giapponese e cos\u00ec via. Guardando per\u00f2 le novit\u00e0 LUM dello stesso anno, le proporzioni sono ben diverse (francese e giapponese il 29% ciascuno, inglese e tedesco il 14%). Da cosa \u00e8 dovuta questa diversit\u00e0 di trend? FDG: Oltre a ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 detto sui vuoti di mercato, va sottolineato che fin dagli esordi la casa editrice ha iniziato con i classici giapponesi assieme a quelli inglesi. Direi che c\u2019entra la nostra collocazione. Stando a Venezia e avendo una facolt\u00e0 cos\u00ec importante di lingue orientali, \u00e8 successo in modo naturale che sviluppassimo un certo tipo di letterature. FF: Se estendi questo confronto con il resto del catalogo, per noi lo svedese occupa un posto preminente, essendo Marsilio l\u2019editore dei gialli nordici. Traduciamo poco dal mercato anglosassone rispetto ad altri editori perch\u00e9 negli anni abbiamo conquistato un pubblico specifico che segue un determinato genere. &nbsp; Ci sono state delle scelte di cui vi siete pentiti o avete dei rimpianti? FF: Le opere che proponiamo sono complesse e richiedono tempo. Sono testi che non hanno una scadenza. A volte per\u00f2, nel caso di ricorrenze, il tempismo \u00e8 importante. L\u2019unico errore che abbiamo fatto in tal senso \u00e8 stato di far uscire La fattoria degli animali di Orwell un po\u2019 tardi. Nel 2021 sono caduti i diritti d\u2019autore e tutti gli editori non si sono fatti sfuggire l\u2019occasione. Siccome noi per\u00f2 volevamo mantenere gli standard qualitativi della collana, alla fine ci \u00e8 servito pi\u00f9 tempo e abbiamo perso \u201cl\u2019onda emozionale\u201d. \u00a0 Qualche indiscrezione sulle prossime uscite? FDG: Per quanto riguarda &#8220;Variazioni sul mito&#8221; vogliamo ampliare le aree tematiche. Pensiamo ad esempio alle citt\u00e0 in tutte le loro declinazioni (la prima sar\u00e0 Venezia). Abbiamo appena cominciato con questa idea, \u00e8 chiaro che non vediamo l\u2019ora di esplorare tante altre possibilit\u00e0 e filoni tematici. Poi \u00e8 in programma la realizzazione degli altri due libri dell\u2019Antologia della poesia giapponese e prevediamo di pubblicarne una di versi cinesi in due volumi. FF: Infine, usciranno in libreria i primi quattro titoli della collana &#8220;Sumi&#8221;: Confessioni di una maschera di Yokio Mishima, La strana storia dell\u2019isola Panorama di Edogawa Ranp\u014d, Libro d\u2019ombra di Tanizaki Jun\u2019ichir\u014d e Lo squalificato di Dazai Osamu. Un tentativo di presentare i classici giapponesi della LUM in edizione tascabile (abbiamo riprodotto lo stesso formato di quelli giapponesi) e con una grafica rivolta anche a un pubblico meno attento rispetto agli specialisti o agli appassionati di cultura nipponica; una versione da proporre in libreria vicino ai titoli di evasione, piuttosto che nel settore dei classici. Lo scopo \u00e8 far scoprire al lettore generalista una produzione letteraria a cui non si sarebbe approcciato prima. La speranza \u00e8 che questo esperimento prenda piede per continuare a sviluppare tanti nuovi titoli. &nbsp; Matteo Contrini\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-06-07T10:02:34+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/marsiliocopertina.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1115\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"I classici che guardano al futuro: intervista al direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin e all\u2019editor Francesca Di Giacomo\",\"datePublished\":\"2024-06-07T10:02:34+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/\"},\"wordCount\":1265,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/marsiliocopertina.jpg\",\"keywords\":[\"Giappone\",\"letteratura giapponese\",\"letteratura nipponica\",\"lum\",\"Marsilio\",\"sumi\"],\"articleSection\":[\"Interviste\",\"Mondo Editoriale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/\",\"url\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/\",\"name\":\"I classici che guardano al futuro: intervista al direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin e all\u2019editor Francesca Di Giacomo - 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Non importa se poesia, romanzo, racconti o teatro: scegliamo tutto ci\u00f2 che \u00e8 sempreverde, che vale la pena leggere e riscoprire oggi. Un esempio \u00e8 L\u2019umano di Plinio il Vecchio. In occasione del bimillenario dalla nascita dell\u2019autore, abbiamo scelto il libro VII del De rerum natura. L\u2019edizione \u00e8 curata impeccabilmente da Guglielmo Monetti e collegata all\u2019attualit\u00e0 grazie a un saggio di Marino Niola, antropologo e giornalista per \u201cla Repubblica\u201d. FF: Il catalogo della LUM comprende pi\u00f9 di trecento titoli e la loro caratteristica \u00e8 quella di durare nel tempo. Cerchiamo quindi i long seller, quelli che magari non vanno in classifica, ma che, ci piace pensare, finiscano nelle librerie di tutte le case. Infine la scelta dipende anche dalle letterature. In quasi tutte le lingue \u00e8 presente il testo a fronte. 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Prima c\u2019erano le sottocollane, ognuna delle quali aveva un nome distinto a seconda della lingua o all\u2019argomento trattato. Negli ultimi anni, per una pi\u00f9 chiara proposta in libreria, abbiamo tolto le suddivisioni e creato un\u2019unica letteratura universale. I direttori di ciascuna sottocollana sono diventati il comitato scientifico generale. Grazie a questa maggiore fluidit\u00e0, sono entrati a far parte della LUM anche altre serie, come le &#8220;Variazioni sul mito&#8221;, che prima erano solo in edizione tascabile. Ciascuna \u201cvariazione\u201d prende un mito classico e ne percorre l\u2019evoluzione attraverso i secoli e declinandolo in generi diversi: poesia, teatro e narrativa. Si tratta di un progetto unico nel suo genere e complesso, perch\u00e9 bisogna raccogliere brani i cui diritti d\u2019autore sono magari gi\u00e0 detenuti da altri. 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Infine ricorderei Un canto di Natale di Charles Dickens, un best seller oltre che long seller. Edizione cartonata con segnalibro in stoffa, \u00e8\u00a0perfetta da regalare e una delle poche versioni con il testo originale a fronte. &nbsp; Secondo i dati AIE del 2022 il 64% dei libri pubblicati in traduzione provengono dall\u2019inglese, il 13% dal francese, il 6% dal tedesco, il 5% dal giapponese e cos\u00ec via. Guardando per\u00f2 le novit\u00e0 LUM dello stesso anno, le proporzioni sono ben diverse (francese e giapponese il 29% ciascuno, inglese e tedesco il 14%). Da cosa \u00e8 dovuta questa diversit\u00e0 di trend? FDG: Oltre a ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 detto sui vuoti di mercato, va sottolineato che fin dagli esordi la casa editrice ha iniziato con i classici giapponesi assieme a quelli inglesi. Direi che c\u2019entra la nostra collocazione. Stando a Venezia e avendo una facolt\u00e0 cos\u00ec importante di lingue orientali, \u00e8 successo in modo naturale che sviluppassimo un certo tipo di letterature. FF: Se estendi questo confronto con il resto del catalogo, per noi lo svedese occupa un posto preminente, essendo Marsilio l\u2019editore dei gialli nordici. Traduciamo poco dal mercato anglosassone rispetto ad altri editori perch\u00e9 negli anni abbiamo conquistato un pubblico specifico che segue un determinato genere. &nbsp; Ci sono state delle scelte di cui vi siete pentiti o avete dei rimpianti? FF: Le opere che proponiamo sono complesse e richiedono tempo. Sono testi che non hanno una scadenza. A volte per\u00f2, nel caso di ricorrenze, il tempismo \u00e8 importante. L\u2019unico errore che abbiamo fatto in tal senso \u00e8 stato di far uscire La fattoria degli animali di Orwell un po\u2019 tardi. Nel 2021 sono caduti i diritti d\u2019autore e tutti gli editori non si sono fatti sfuggire l\u2019occasione. Siccome noi per\u00f2 volevamo mantenere gli standard qualitativi della collana, alla fine ci \u00e8 servito pi\u00f9 tempo e abbiamo perso \u201cl\u2019onda emozionale\u201d. \u00a0 Qualche indiscrezione sulle prossime uscite? FDG: Per quanto riguarda &#8220;Variazioni sul mito&#8221; vogliamo ampliare le aree tematiche. Pensiamo ad esempio alle citt\u00e0 in tutte le loro declinazioni (la prima sar\u00e0 Venezia). Abbiamo appena cominciato con questa idea, \u00e8 chiaro che non vediamo l\u2019ora di esplorare tante altre possibilit\u00e0 e filoni tematici. Poi \u00e8 in programma la realizzazione degli altri due libri dell\u2019Antologia della poesia giapponese e prevediamo di pubblicarne una di versi cinesi in due volumi. FF: Infine, usciranno in libreria i primi quattro titoli della collana &#8220;Sumi&#8221;: Confessioni di una maschera di Yokio Mishima, La strana storia dell\u2019isola Panorama di Edogawa Ranp\u014d, Libro d\u2019ombra di Tanizaki Jun\u2019ichir\u014d e Lo squalificato di Dazai Osamu. Un tentativo di presentare i classici giapponesi della LUM in edizione tascabile (abbiamo riprodotto lo stesso formato di quelli giapponesi) e con una grafica rivolta anche a un pubblico meno attento rispetto agli specialisti o agli appassionati di cultura nipponica; una versione da proporre in libreria vicino ai titoli di evasione, piuttosto che nel settore dei classici. Lo scopo \u00e8 far scoprire al lettore generalista una produzione letteraria a cui non si sarebbe approcciato prima. La speranza \u00e8 che questo esperimento prenda piede per continuare a sviluppare tanti nuovi titoli. &nbsp; Matteo Contrini","og_url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2024-06-07T10:02:34+00:00","og_image":[{"width":1600,"height":1115,"url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/marsiliocopertina.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"I classici che guardano al futuro: intervista al direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin e all\u2019editor Francesca Di Giacomo","datePublished":"2024-06-07T10:02:34+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/"},"wordCount":1265,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/marsiliocopertina.jpg","keywords":["Giappone","letteratura giapponese","letteratura nipponica","lum","Marsilio","sumi"],"articleSection":["Interviste","Mondo Editoriale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/","url":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/i-classici-che-guardano-al-futuro-intervista-al-direttore-editoriale-di-marsilio-fabio-ferlin-e-alleditor-francesca-di-giacomo\/","name":"I classici che guardano al futuro: intervista al direttore editoriale di Marsilio Fabio Ferlin e all\u2019editor Francesca Di Giacomo - 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