{"id":9361,"date":"2025-07-16T13:06:13","date_gmt":"2025-07-16T11:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/?p=9361"},"modified":"2025-07-16T13:09:11","modified_gmt":"2025-07-16T11:09:11","slug":"la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/","title":{"rendered":"La creativit\u00e0 dell\u2019editor. Intervista a Veronica Fonte, junior editor di Feltrinelli"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9361\" class=\"elementor elementor-9361\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-61de5535 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"61de5535\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3276175\" data-id=\"3276175\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-30015883 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"30015883\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Veronica Fonte, classe 1994, \u00e8 Junior Editor per Feltrinelli (sezione infanzia) per cui svolge anche un ruolo di docente nei corsi online della piattaforma Feltrinelli Education, in cui cerca di spiegare agli allievi i segreti del suo lavoro.<\/em><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Buongiorno Veronica, oggi, ad appena trentun anni, sei junior editor di Feltrinelli, per cui innanzitutto ti chiedo: come hai raggiunto questo risultato?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 il mio percorso \u00e8 stato piuttosto semplice. Ormai quasi quattro anni fa <strong>ho frequentato il master in editoria di Mondadori e ho svolto lo stage curricolare proprio qui, in Feltrinelli<\/strong>, come junior editor della sezione ragazzi: questo stage mi \u00e8 stato rinnovato e ho continuato il mio percorso di formazione all\u2019interno della casa editrice. Un iter classico, quindi, forse un po\u2019 noioso (<em>ride<\/em>).<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa ti piace di pi\u00f9 della letteratura per l\u2019infanzia?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io <strong>sono una grade appassionata di letteratura per l\u2019infanzia<\/strong>, nel senso che si tratta di una scelta che ho fatto tanti anni fa, ancora prima di pensare di iniziare a lavorare nel mondo dell\u2019editoria. Ci sono diversi aspetti, <strong>ma penso soprattutto che sia un ambito, questo settore, molto sfidante perch\u00e9 fare bei libri per bambini \u00e8 molto difficile, molto pi\u00f9 di quanto non si pensi, considerato che un buon libro per ragazzi pu\u00f2 essere fruito anche dagli adulti e non viceversa<\/strong>. E poi il pubblico dei ragazzi \u00e8 del tutto speciale: per esso provo una grande spinta emotiva!<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Passiamo ora a parlare del tuo lavoro di editor. In esso qual \u00e8 secondo te la parte pi\u00f9 importante<\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sono convinta che in questo lavoro sia centrale essere flessibili e avere una buona dose di pensiero laterale<\/strong>. \u00c8 infatti un ruolo che <strong>ti obbliga costantemente a capire quanto sta avvenendo \u201cfuori\u201d:<\/strong> perch\u00e9 ovviamente non si tratta solo di avere un gusto a livello di scelta letteraria, ma si tratta anche di <strong>intuire quello che pu\u00f2 interessare effettivamente i lettori o quello che potr\u00e0 interessarli in futuro<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Flessibilit\u00e0 e pensiero laterale in questo possono aiutare molto, perch\u00e9 ti inducono a trovare sempre nuove soluzioni e a cambiare la tua strategia a seconda delle difficolt\u00e0. Perch\u00e9 <strong>questo \u00e8 soprattutto un lavoro pieno di imprevisti<\/strong>: consegne in ritardo, problemi di approvazioni, momenti di crisi degli autori&#8230; possono accadere mille cose ma bisogna sempre essere in grado di gestire le situazioni.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E qual \u00e8 la parte che preferisci?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Senza dubbio la curiosit\u00e0<\/strong>, l\u2019applicare il pensiero creativo alle scelte editoriali che faccio, a come elaborare i progetti che mi coinvolgono.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quanti testi ti capita di editare al mese?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un po\u2019 complicato darti un numero preciso perch\u00e9 <strong>mi capita di seguire diversi progetti contemporaneamente<\/strong> e spesso in modo parziale, dovendo solo accertarmi che ciascuno di essi parta col piede giusto. Ma se parliamo di editing, di libri che io seguo completamente, ti direi una media di <strong>tre quattro libri al mese<\/strong>, a volte di pi\u00f9.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come avviene la scelta degli autori?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In diversi modi. <strong>Prima di tutto gli agenti letterari<\/strong>, figure fondamentali, soprattutto all\u2019interno di una casa editrice strutturata come la mia, in cui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutta una rete di queste figure che si occupano di inviare le proposte di autori e opere; per cui fin da subito mi \u00e8 stato detto: \u201cQuesti sono gli indirizzi degli agenti letterari che lavorano con noi, scrivi, presentati e di\u2019 che ti mandino le proposte\u201d. Questa \u00e8 stata la prima cosa che ho fatto il primo giorno di stage: <strong>scrivere ad agenti nazionali e internazionali<\/strong>, perch\u00e9 io lavoro anche sulla narrativa straniera. L\u2019editor si crea quindi questa rete che comprende anche uffici diritti di case editrici di altri paesi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c\u2019\u00e8 tutta la parte di <strong>scouting che deriva dalle mie letture personali<\/strong>, quindi mi capita di leggere un autore che ha scritto magari anche per altre case editrici, e decido se cercare di stabilire un contatto. <strong>Questo scouting ovviamente comprende anche i social<\/strong> in cui vi possono essere figure interessanti da coinvolgere il un progetto editoriale. <strong>Infine c\u2019\u00e8 il caso<\/strong>: i manoscritti interessanti possono capitarti fra le mani <strong>durante le fiere o provenienti da scuole di scrittura<\/strong>, ma anche <strong>da amici di amici<\/strong> e, in certi casi, da persone incontrate in modo del tutto fortuito.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da questi incontri nasce necessariamente un rapporto. Qual \u00e8 la cosa che ti piace di pi\u00f9 di questo legame?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mi piace lo scambio intellettuale che si crea<\/strong>. Certo, non sempre si crea un bel rapporto, perch\u00e9 siamo esseri umani: spesso ci sono anche aspetti legati al carattere per cui \u00e8 inevitabile che i legami fra editor e autore non siano proprio idilliaci; ma lo scambio &nbsp;intellettuale con qualcuno che ha qualcosa di interessante da dire \u00e8 in generale decisamente stimolante, e soprattutto <strong>mi da una grandissima soddisfazione specie lavorare a stretto contatto con autori esordienti<\/strong>, o ai loro primi libri, <strong>vedere quanto crescono e sapere che li sto aiutando a crescere<\/strong> nella loro professione. In questo modo nasce quasi sempre un legame molto speciale.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quindi ti capita anche di stringere o di aver stretto rapporti duraturi con le autrici o autori con cui hai lavorato\u2026<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Assolutamente s\u00ec. <strong>Con alcuni siamo diventati proprio amici<\/strong>, con inviti reciproci alle feste di compleanno e cose di questo genere. Ma, in generale, si creano dei bei rapporti, in cui ci si sente volentieri, se ci si vede ai festival si va volentieri a bere una birra, anche perch\u00e9 <strong>si condivide un fatto, la scrittura di un libro, che \u00e8 veramente personale, spesso intimo, faticoso e a volte sofferto, insomma un processo molto importante per le singole persone<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 il libro che ti ha dato pi\u00f9 soddisfazione editare?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 oggi mi \u00e8 molto facile dirlo: sicuramente <strong>\u201cLa figlia del gigante\u201d di Ilaria Mattioni, che ha vinto il Campiello Junior nella categoria dai sette agli undici anni<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo <strong>\u00e8 proprio uno di quei libri che ho scoperto per caso<\/strong>, non tramite agente: Ilaria era gi\u00e0 autrice per una casa editrice indipendente, ma principalmente \u00e8 una professoressa universitaria di Letteratura per l\u2019infanzia e Pedagogia; io in questi anni ho svolto anche un dottorato di ricerca proprio in Storia della pedagogia, naturalmente con specializzazione in Storia della letteratura per l\u2019infanzia, per cui, durante il mio lavoro di ricerca, ho conosciuto l\u2019opera di questa autrice che ho contattato, nella sua qualit\u00e0 di docente, per chiedere il suo aiuto nel recupero di alcune fonti.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avendo poi entrambe una \u201cvita parallela\u201d, io da editor e lei da autrice, abbiamo scoperto di condividere molte idee sulla letteratura per l\u2019infanzia, per cui a un certo punto le ho domandato se aveva scritto qualcosa di nuovo; lei effettivamente aveva per le mani un manoscritto cui teneva molto e che aveva avuto una complessa vicenda editoriale. Mi sono subito innamorata di quest\u2019opera che ho immediatamente proposto con molta insistenza in casa editrice. Il libro venne acquisito da Feltrinelli e da qui \u00e8 iniziato tutto il lavoro di editing in cui mi \u00e8 anche capitato di domandare all\u2019autrice di aggiungere una parte al testo. Il finale in effetti sembrava tronco, mi dava l\u2019idea di un respiro spezzato, pur essendo, la scrittura di Ilaria, una di quelle che richiedono veramente pochissimi interventi, essendo lei un\u2019autrice molto brava ed esperta nel gioco della lingua e delle parole.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro ha poi vinto il Premio Nazionale Gigante delle Langhe ed <strong>\u00e8 arrivata, il 16 aprile scorso, la comunicazione della vittoria anche del Campiello Junior, uno dei pi\u00f9 importanti premi di letteratura per ragazzi nel nostro Paese<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per finire, quali consigli daresti a chi volesse approcciarsi alla tua professione?<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In realt\u00e0 non so se sono la persona pi\u00f9 adatta per dare questo tipo di suggerimenti perch\u00e9 sono capitata per caso a fare l\u2019editor: <strong>inizialmente, infatti, ero molto orientata verso l\u2019ufficio diritti<\/strong> (un ambito che comunque considero molto interessante).<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io direi che innanzitutto <strong>bisogna leggere tantissimo, ma anche essere molto pazienti<\/strong> \u2013 perch\u00e9 non si arriva facilmente a svolgere questo mestiere, che del resto si impara facendo. <strong>Si deve poi essere capaci di assorbire quanto accade attorno a te ed essere aperti mentalmente<\/strong>: di nuovo ti direi che <strong>essere curiosi \u00e8 fondamentale per un editor<\/strong>, e questo \u00e8 un altro aggettivo che assocerei senza ombra di dubbio a questo meraviglioso mestiere.<\/p>\n<p><\/p>\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">\n<\/p><p><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Matteo Casanova<\/strong><\/p>\n<p><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veronica Fonte, classe 1994, \u00e8 Junior Editor per Feltrinelli (sezione infanzia) per cui svolge anche un ruolo di docente nei corsi online della piattaforma Feltrinelli Education, in cui cerca di spiegare agli allievi i segreti del suo lavoro. Buongiorno Veronica, oggi, ad appena trentun anni, sei junior editor di Feltrinelli, per cui innanzitutto ti chiedo: come hai raggiunto questo risultato? In realt\u00e0 il mio percorso \u00e8 stato piuttosto semplice. Ormai quasi quattro anni fa ho frequentato il master in editoria di Mondadori e ho svolto lo stage curricolare proprio qui, in Feltrinelli, come junior editor della sezione ragazzi: questo stage mi \u00e8 stato rinnovato e ho continuato il mio percorso di formazione all\u2019interno della casa editrice. Un iter classico, quindi, forse un po\u2019 noioso (ride). Cosa ti piace di pi\u00f9 della letteratura per l\u2019infanzia? Io sono una grade appassionata di letteratura per l\u2019infanzia, nel senso che si tratta di una scelta che ho fatto tanti anni fa, ancora prima di pensare di iniziare a lavorare nel mondo dell\u2019editoria. Ci sono diversi aspetti, ma penso soprattutto che sia un ambito, questo settore, molto sfidante perch\u00e9 fare bei libri per bambini \u00e8 molto difficile, molto pi\u00f9 di quanto non si pensi, considerato che un buon libro per ragazzi pu\u00f2 essere fruito anche dagli adulti e non viceversa. E poi il pubblico dei ragazzi \u00e8 del tutto speciale: per esso provo una grande spinta emotiva! Passiamo ora a parlare del tuo lavoro di editor. In esso qual \u00e8 secondo te la parte pi\u00f9 importante? Sono convinta che in questo lavoro sia centrale essere flessibili e avere una buona dose di pensiero laterale. \u00c8 infatti un ruolo che ti obbliga costantemente a capire quanto sta avvenendo \u201cfuori\u201d: perch\u00e9 ovviamente non si tratta solo di avere un gusto a livello di scelta letteraria, ma si tratta anche di intuire quello che pu\u00f2 interessare effettivamente i lettori o quello che potr\u00e0 interessarli in futuro. Flessibilit\u00e0 e pensiero laterale in questo possono aiutare molto, perch\u00e9 ti inducono a trovare sempre nuove soluzioni e a cambiare la tua strategia a seconda delle difficolt\u00e0. Perch\u00e9 questo \u00e8 soprattutto un lavoro pieno di imprevisti: consegne in ritardo, problemi di approvazioni, momenti di crisi degli autori&#8230; possono accadere mille cose ma bisogna sempre essere in grado di gestire le situazioni. E qual \u00e8 la parte che preferisci? Senza dubbio la curiosit\u00e0, l\u2019applicare il pensiero creativo alle scelte editoriali che faccio, a come elaborare i progetti che mi coinvolgono. Quanti testi ti capita di editare al mese? \u00c8 un po\u2019 complicato darti un numero preciso perch\u00e9 mi capita di seguire diversi progetti contemporaneamente e spesso in modo parziale, dovendo solo accertarmi che ciascuno di essi parta col piede giusto. Ma se parliamo di editing, di libri che io seguo completamente, ti direi una media di tre quattro libri al mese, a volte di pi\u00f9. Come avviene la scelta degli autori? In diversi modi. Prima di tutto gli agenti letterari, figure fondamentali, soprattutto all\u2019interno di una casa editrice strutturata come la mia, in cui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutta una rete di queste figure che si occupano di inviare le proposte di autori e opere; per cui fin da subito mi \u00e8 stato detto: \u201cQuesti sono gli indirizzi degli agenti letterari che lavorano con noi, scrivi, presentati e di\u2019 che ti mandino le proposte\u201d. Questa \u00e8 stata la prima cosa che ho fatto il primo giorno di stage: scrivere ad agenti nazionali e internazionali, perch\u00e9 io lavoro anche sulla narrativa straniera. L\u2019editor si crea quindi questa rete che comprende anche uffici diritti di case editrici di altri paesi. Poi c\u2019\u00e8 tutta la parte di scouting che deriva dalle mie letture personali, quindi mi capita di leggere un autore che ha scritto magari anche per altre case editrici, e decido se cercare di stabilire un contatto. Questo scouting ovviamente comprende anche i social in cui vi possono essere figure interessanti da coinvolgere il un progetto editoriale. Infine c\u2019\u00e8 il caso: i manoscritti interessanti possono capitarti fra le mani durante le fiere o provenienti da scuole di scrittura, ma anche da amici di amici e, in certi casi, da persone incontrate in modo del tutto fortuito. Da questi incontri nasce necessariamente un rapporto. Qual \u00e8 la cosa che ti piace di pi\u00f9 di questo legame? Mi piace lo scambio intellettuale che si crea. Certo, non sempre si crea un bel rapporto, perch\u00e9 siamo esseri umani: spesso ci sono anche aspetti legati al carattere per cui \u00e8 inevitabile che i legami fra editor e autore non siano proprio idilliaci; ma lo scambio &nbsp;intellettuale con qualcuno che ha qualcosa di interessante da dire \u00e8 in generale decisamente stimolante, e soprattutto mi da una grandissima soddisfazione specie lavorare a stretto contatto con autori esordienti, o ai loro primi libri, vedere quanto crescono e sapere che li sto aiutando a crescere nella loro professione. In questo modo nasce quasi sempre un legame molto speciale. Quindi ti capita anche di stringere o di aver stretto rapporti duraturi con le autrici o autori con cui hai lavorato\u2026 Assolutamente s\u00ec. Con alcuni siamo diventati proprio amici, con inviti reciproci alle feste di compleanno e cose di questo genere. Ma, in generale, si creano dei bei rapporti, in cui ci si sente volentieri, se ci si vede ai festival si va volentieri a bere una birra, anche perch\u00e9 si condivide un fatto, la scrittura di un libro, che \u00e8 veramente personale, spesso intimo, faticoso e a volte sofferto, insomma un processo molto importante per le singole persone. Qual \u00e8 il libro che ti ha dato pi\u00f9 soddisfazione editare? In realt\u00e0 oggi mi \u00e8 molto facile dirlo: sicuramente \u201cLa figlia del gigante\u201d di Ilaria Mattioni, che ha vinto il Campiello Junior nella categoria dai sette agli undici anni. Questo \u00e8 proprio uno di quei libri che ho scoperto per caso, non tramite agente: Ilaria era gi\u00e0 autrice per una casa editrice indipendente, ma principalmente \u00e8 una professoressa universitaria di Letteratura per l\u2019infanzia e Pedagogia; io in questi anni ho svolto anche un dottorato di ricerca proprio in Storia della pedagogia, naturalmente con specializzazione in Storia della letteratura per l\u2019infanzia, per cui, durante il mio lavoro di ricerca, ho conosciuto l\u2019opera di questa autrice che ho contattato, nella sua qualit\u00e0 di docente, per chiedere il suo aiuto nel recupero di alcune fonti. Avendo poi entrambe una \u201cvita parallela\u201d, io da editor e lei da autrice, abbiamo scoperto di condividere molte idee sulla letteratura per l\u2019infanzia, per cui a un certo punto le ho domandato se aveva scritto qualcosa di nuovo; lei effettivamente aveva per le mani un manoscritto cui teneva molto e che aveva avuto una complessa vicenda editoriale. Mi sono subito innamorata di quest\u2019opera che ho immediatamente proposto con molta insistenza in casa editrice. Il libro venne acquisito da Feltrinelli e da qui \u00e8 iniziato tutto il lavoro di editing in cui mi \u00e8 anche capitato di domandare all\u2019autrice di aggiungere una parte al testo. Il finale in effetti sembrava tronco, mi dava l\u2019idea di un respiro spezzato, pur essendo, la scrittura di Ilaria, una di quelle che richiedono veramente pochissimi interventi, essendo lei un\u2019autrice molto brava ed esperta nel gioco della lingua e delle parole. Il libro ha poi vinto il Premio Nazionale Gigante delle Langhe ed \u00e8 arrivata, il 16 aprile scorso, la comunicazione della vittoria anche del Campiello Junior, uno dei pi\u00f9 importanti premi di letteratura per ragazzi nel nostro Paese. Per finire, quali consigli daresti a chi volesse approcciarsi alla tua professione? In realt\u00e0 non so se sono la persona pi\u00f9 adatta per dare questo tipo di suggerimenti perch\u00e9 sono capitata per caso a fare l\u2019editor: inizialmente, infatti, ero molto orientata verso l\u2019ufficio diritti (un ambito che comunque considero molto interessante). Io direi che innanzitutto bisogna leggere tantissimo, ma anche essere molto pazienti \u2013 perch\u00e9 non si arriva facilmente a svolgere questo mestiere, che del resto si impara facendo. Si deve poi essere capaci di assorbire quanto accade attorno a te ed essere aperti mentalmente: di nuovo ti direi che essere curiosi \u00e8 fondamentale per un editor, e questo \u00e8 un altro aggettivo che assocerei senza ombra di dubbio a questo meraviglioso mestiere. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Matteo Casanova<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":9362,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1094,1112,802],"tags":[431,968,566],"class_list":["post-9361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoria-per-ragazzi","category-interviste","category-mondo-editoriale","tag-editor","tag-editoria-per-ragazzi","tag-intervista"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La creativit\u00e0 dell\u2019editor. Intervista a Veronica Fonte, junior editor di Feltrinelli - il BLOG di EDITORIA<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La creativit\u00e0 dell\u2019editor. 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Cosa ti piace di pi\u00f9 della letteratura per l\u2019infanzia? Io sono una grade appassionata di letteratura per l\u2019infanzia, nel senso che si tratta di una scelta che ho fatto tanti anni fa, ancora prima di pensare di iniziare a lavorare nel mondo dell\u2019editoria. Ci sono diversi aspetti, ma penso soprattutto che sia un ambito, questo settore, molto sfidante perch\u00e9 fare bei libri per bambini \u00e8 molto difficile, molto pi\u00f9 di quanto non si pensi, considerato che un buon libro per ragazzi pu\u00f2 essere fruito anche dagli adulti e non viceversa. E poi il pubblico dei ragazzi \u00e8 del tutto speciale: per esso provo una grande spinta emotiva! Passiamo ora a parlare del tuo lavoro di editor. In esso qual \u00e8 secondo te la parte pi\u00f9 importante? Sono convinta che in questo lavoro sia centrale essere flessibili e avere una buona dose di pensiero laterale. \u00c8 infatti un ruolo che ti obbliga costantemente a capire quanto sta avvenendo \u201cfuori\u201d: perch\u00e9 ovviamente non si tratta solo di avere un gusto a livello di scelta letteraria, ma si tratta anche di intuire quello che pu\u00f2 interessare effettivamente i lettori o quello che potr\u00e0 interessarli in futuro. Flessibilit\u00e0 e pensiero laterale in questo possono aiutare molto, perch\u00e9 ti inducono a trovare sempre nuove soluzioni e a cambiare la tua strategia a seconda delle difficolt\u00e0. Perch\u00e9 questo \u00e8 soprattutto un lavoro pieno di imprevisti: consegne in ritardo, problemi di approvazioni, momenti di crisi degli autori&#8230; possono accadere mille cose ma bisogna sempre essere in grado di gestire le situazioni. E qual \u00e8 la parte che preferisci? Senza dubbio la curiosit\u00e0, l\u2019applicare il pensiero creativo alle scelte editoriali che faccio, a come elaborare i progetti che mi coinvolgono. Quanti testi ti capita di editare al mese? \u00c8 un po\u2019 complicato darti un numero preciso perch\u00e9 mi capita di seguire diversi progetti contemporaneamente e spesso in modo parziale, dovendo solo accertarmi che ciascuno di essi parta col piede giusto. Ma se parliamo di editing, di libri che io seguo completamente, ti direi una media di tre quattro libri al mese, a volte di pi\u00f9. Come avviene la scelta degli autori? In diversi modi. Prima di tutto gli agenti letterari, figure fondamentali, soprattutto all\u2019interno di una casa editrice strutturata come la mia, in cui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutta una rete di queste figure che si occupano di inviare le proposte di autori e opere; per cui fin da subito mi \u00e8 stato detto: \u201cQuesti sono gli indirizzi degli agenti letterari che lavorano con noi, scrivi, presentati e di\u2019 che ti mandino le proposte\u201d. Questa \u00e8 stata la prima cosa che ho fatto il primo giorno di stage: scrivere ad agenti nazionali e internazionali, perch\u00e9 io lavoro anche sulla narrativa straniera. L\u2019editor si crea quindi questa rete che comprende anche uffici diritti di case editrici di altri paesi. Poi c\u2019\u00e8 tutta la parte di scouting che deriva dalle mie letture personali, quindi mi capita di leggere un autore che ha scritto magari anche per altre case editrici, e decido se cercare di stabilire un contatto. Questo scouting ovviamente comprende anche i social in cui vi possono essere figure interessanti da coinvolgere il un progetto editoriale. Infine c\u2019\u00e8 il caso: i manoscritti interessanti possono capitarti fra le mani durante le fiere o provenienti da scuole di scrittura, ma anche da amici di amici e, in certi casi, da persone incontrate in modo del tutto fortuito. Da questi incontri nasce necessariamente un rapporto. Qual \u00e8 la cosa che ti piace di pi\u00f9 di questo legame? Mi piace lo scambio intellettuale che si crea. 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Ma, in generale, si creano dei bei rapporti, in cui ci si sente volentieri, se ci si vede ai festival si va volentieri a bere una birra, anche perch\u00e9 si condivide un fatto, la scrittura di un libro, che \u00e8 veramente personale, spesso intimo, faticoso e a volte sofferto, insomma un processo molto importante per le singole persone. Qual \u00e8 il libro che ti ha dato pi\u00f9 soddisfazione editare? In realt\u00e0 oggi mi \u00e8 molto facile dirlo: sicuramente \u201cLa figlia del gigante\u201d di Ilaria Mattioni, che ha vinto il Campiello Junior nella categoria dai sette agli undici anni. Questo \u00e8 proprio uno di quei libri che ho scoperto per caso, non tramite agente: Ilaria era gi\u00e0 autrice per una casa editrice indipendente, ma principalmente \u00e8 una professoressa universitaria di Letteratura per l\u2019infanzia e Pedagogia; io in questi anni ho svolto anche un dottorato di ricerca proprio in Storia della pedagogia, naturalmente con specializzazione in Storia della letteratura per l\u2019infanzia, per cui, durante il mio lavoro di ricerca, ho conosciuto l\u2019opera di questa autrice che ho contattato, nella sua qualit\u00e0 di docente, per chiedere il suo aiuto nel recupero di alcune fonti. Avendo poi entrambe una \u201cvita parallela\u201d, io da editor e lei da autrice, abbiamo scoperto di condividere molte idee sulla letteratura per l\u2019infanzia, per cui a un certo punto le ho domandato se aveva scritto qualcosa di nuovo; lei effettivamente aveva per le mani un manoscritto cui teneva molto e che aveva avuto una complessa vicenda editoriale. Mi sono subito innamorata di quest\u2019opera che ho immediatamente proposto con molta insistenza in casa editrice. Il libro venne acquisito da Feltrinelli e da qui \u00e8 iniziato tutto il lavoro di editing in cui mi \u00e8 anche capitato di domandare all\u2019autrice di aggiungere una parte al testo. Il finale in effetti sembrava tronco, mi dava l\u2019idea di un respiro spezzato, pur essendo, la scrittura di Ilaria, una di quelle che richiedono veramente pochissimi interventi, essendo lei un\u2019autrice molto brava ed esperta nel gioco della lingua e delle parole. Il libro ha poi vinto il Premio Nazionale Gigante delle Langhe ed \u00e8 arrivata, il 16 aprile scorso, la comunicazione della vittoria anche del Campiello Junior, uno dei pi\u00f9 importanti premi di letteratura per ragazzi nel nostro Paese. Per finire, quali consigli daresti a chi volesse approcciarsi alla tua professione? In realt\u00e0 non so se sono la persona pi\u00f9 adatta per dare questo tipo di suggerimenti perch\u00e9 sono capitata per caso a fare l\u2019editor: inizialmente, infatti, ero molto orientata verso l\u2019ufficio diritti (un ambito che comunque considero molto interessante). Io direi che innanzitutto bisogna leggere tantissimo, ma anche essere molto pazienti \u2013 perch\u00e9 non si arriva facilmente a svolgere questo mestiere, che del resto si impara facendo. Si deve poi essere capaci di assorbire quanto accade attorno a te ed essere aperti mentalmente: di nuovo ti direi che essere curiosi \u00e8 fondamentale per un editor, e questo \u00e8 un altro aggettivo che assocerei senza ombra di dubbio a questo meraviglioso mestiere. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Matteo Casanova\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"il BLOG di EDITORIA\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-07-16T11:06:13+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-07-16T11:09:11+00:00\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fonte_foto-FEDU.jpeg.jpg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1108\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1477\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Studenti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" class=\"yoast-seo-meta-tag\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/\"},\"author\":{\"name\":\"Studenti\",\"@id\":\"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171\"},\"headline\":\"La creativit\u00e0 dell\u2019editor. 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In realt\u00e0 il mio percorso \u00e8 stato piuttosto semplice. Ormai quasi quattro anni fa ho frequentato il master in editoria di Mondadori e ho svolto lo stage curricolare proprio qui, in Feltrinelli, come junior editor della sezione ragazzi: questo stage mi \u00e8 stato rinnovato e ho continuato il mio percorso di formazione all\u2019interno della casa editrice. Un iter classico, quindi, forse un po\u2019 noioso (ride). Cosa ti piace di pi\u00f9 della letteratura per l\u2019infanzia? Io sono una grade appassionata di letteratura per l\u2019infanzia, nel senso che si tratta di una scelta che ho fatto tanti anni fa, ancora prima di pensare di iniziare a lavorare nel mondo dell\u2019editoria. Ci sono diversi aspetti, ma penso soprattutto che sia un ambito, questo settore, molto sfidante perch\u00e9 fare bei libri per bambini \u00e8 molto difficile, molto pi\u00f9 di quanto non si pensi, considerato che un buon libro per ragazzi pu\u00f2 essere fruito anche dagli adulti e non viceversa. E poi il pubblico dei ragazzi \u00e8 del tutto speciale: per esso provo una grande spinta emotiva! Passiamo ora a parlare del tuo lavoro di editor. In esso qual \u00e8 secondo te la parte pi\u00f9 importante? Sono convinta che in questo lavoro sia centrale essere flessibili e avere una buona dose di pensiero laterale. \u00c8 infatti un ruolo che ti obbliga costantemente a capire quanto sta avvenendo \u201cfuori\u201d: perch\u00e9 ovviamente non si tratta solo di avere un gusto a livello di scelta letteraria, ma si tratta anche di intuire quello che pu\u00f2 interessare effettivamente i lettori o quello che potr\u00e0 interessarli in futuro. Flessibilit\u00e0 e pensiero laterale in questo possono aiutare molto, perch\u00e9 ti inducono a trovare sempre nuove soluzioni e a cambiare la tua strategia a seconda delle difficolt\u00e0. Perch\u00e9 questo \u00e8 soprattutto un lavoro pieno di imprevisti: consegne in ritardo, problemi di approvazioni, momenti di crisi degli autori&#8230; possono accadere mille cose ma bisogna sempre essere in grado di gestire le situazioni. E qual \u00e8 la parte che preferisci? Senza dubbio la curiosit\u00e0, l\u2019applicare il pensiero creativo alle scelte editoriali che faccio, a come elaborare i progetti che mi coinvolgono. Quanti testi ti capita di editare al mese? \u00c8 un po\u2019 complicato darti un numero preciso perch\u00e9 mi capita di seguire diversi progetti contemporaneamente e spesso in modo parziale, dovendo solo accertarmi che ciascuno di essi parta col piede giusto. Ma se parliamo di editing, di libri che io seguo completamente, ti direi una media di tre quattro libri al mese, a volte di pi\u00f9. Come avviene la scelta degli autori? In diversi modi. Prima di tutto gli agenti letterari, figure fondamentali, soprattutto all\u2019interno di una casa editrice strutturata come la mia, in cui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutta una rete di queste figure che si occupano di inviare le proposte di autori e opere; per cui fin da subito mi \u00e8 stato detto: \u201cQuesti sono gli indirizzi degli agenti letterari che lavorano con noi, scrivi, presentati e di\u2019 che ti mandino le proposte\u201d. Questa \u00e8 stata la prima cosa che ho fatto il primo giorno di stage: scrivere ad agenti nazionali e internazionali, perch\u00e9 io lavoro anche sulla narrativa straniera. L\u2019editor si crea quindi questa rete che comprende anche uffici diritti di case editrici di altri paesi. Poi c\u2019\u00e8 tutta la parte di scouting che deriva dalle mie letture personali, quindi mi capita di leggere un autore che ha scritto magari anche per altre case editrici, e decido se cercare di stabilire un contatto. Questo scouting ovviamente comprende anche i social in cui vi possono essere figure interessanti da coinvolgere il un progetto editoriale. Infine c\u2019\u00e8 il caso: i manoscritti interessanti possono capitarti fra le mani durante le fiere o provenienti da scuole di scrittura, ma anche da amici di amici e, in certi casi, da persone incontrate in modo del tutto fortuito. Da questi incontri nasce necessariamente un rapporto. Qual \u00e8 la cosa che ti piace di pi\u00f9 di questo legame? Mi piace lo scambio intellettuale che si crea. Certo, non sempre si crea un bel rapporto, perch\u00e9 siamo esseri umani: spesso ci sono anche aspetti legati al carattere per cui \u00e8 inevitabile che i legami fra editor e autore non siano proprio idilliaci; ma lo scambio &nbsp;intellettuale con qualcuno che ha qualcosa di interessante da dire \u00e8 in generale decisamente stimolante, e soprattutto mi da una grandissima soddisfazione specie lavorare a stretto contatto con autori esordienti, o ai loro primi libri, vedere quanto crescono e sapere che li sto aiutando a crescere nella loro professione. In questo modo nasce quasi sempre un legame molto speciale. Quindi ti capita anche di stringere o di aver stretto rapporti duraturi con le autrici o autori con cui hai lavorato\u2026 Assolutamente s\u00ec. Con alcuni siamo diventati proprio amici, con inviti reciproci alle feste di compleanno e cose di questo genere. Ma, in generale, si creano dei bei rapporti, in cui ci si sente volentieri, se ci si vede ai festival si va volentieri a bere una birra, anche perch\u00e9 si condivide un fatto, la scrittura di un libro, che \u00e8 veramente personale, spesso intimo, faticoso e a volte sofferto, insomma un processo molto importante per le singole persone. Qual \u00e8 il libro che ti ha dato pi\u00f9 soddisfazione editare? In realt\u00e0 oggi mi \u00e8 molto facile dirlo: sicuramente \u201cLa figlia del gigante\u201d di Ilaria Mattioni, che ha vinto il Campiello Junior nella categoria dai sette agli undici anni. Questo \u00e8 proprio uno di quei libri che ho scoperto per caso, non tramite agente: Ilaria era gi\u00e0 autrice per una casa editrice indipendente, ma principalmente \u00e8 una professoressa universitaria di Letteratura per l\u2019infanzia e Pedagogia; io in questi anni ho svolto anche un dottorato di ricerca proprio in Storia della pedagogia, naturalmente con specializzazione in Storia della letteratura per l\u2019infanzia, per cui, durante il mio lavoro di ricerca, ho conosciuto l\u2019opera di questa autrice che ho contattato, nella sua qualit\u00e0 di docente, per chiedere il suo aiuto nel recupero di alcune fonti. Avendo poi entrambe una \u201cvita parallela\u201d, io da editor e lei da autrice, abbiamo scoperto di condividere molte idee sulla letteratura per l\u2019infanzia, per cui a un certo punto le ho domandato se aveva scritto qualcosa di nuovo; lei effettivamente aveva per le mani un manoscritto cui teneva molto e che aveva avuto una complessa vicenda editoriale. Mi sono subito innamorata di quest\u2019opera che ho immediatamente proposto con molta insistenza in casa editrice. Il libro venne acquisito da Feltrinelli e da qui \u00e8 iniziato tutto il lavoro di editing in cui mi \u00e8 anche capitato di domandare all\u2019autrice di aggiungere una parte al testo. Il finale in effetti sembrava tronco, mi dava l\u2019idea di un respiro spezzato, pur essendo, la scrittura di Ilaria, una di quelle che richiedono veramente pochissimi interventi, essendo lei un\u2019autrice molto brava ed esperta nel gioco della lingua e delle parole. Il libro ha poi vinto il Premio Nazionale Gigante delle Langhe ed \u00e8 arrivata, il 16 aprile scorso, la comunicazione della vittoria anche del Campiello Junior, uno dei pi\u00f9 importanti premi di letteratura per ragazzi nel nostro Paese. Per finire, quali consigli daresti a chi volesse approcciarsi alla tua professione? In realt\u00e0 non so se sono la persona pi\u00f9 adatta per dare questo tipo di suggerimenti perch\u00e9 sono capitata per caso a fare l\u2019editor: inizialmente, infatti, ero molto orientata verso l\u2019ufficio diritti (un ambito che comunque considero molto interessante). Io direi che innanzitutto bisogna leggere tantissimo, ma anche essere molto pazienti \u2013 perch\u00e9 non si arriva facilmente a svolgere questo mestiere, che del resto si impara facendo. Si deve poi essere capaci di assorbire quanto accade attorno a te ed essere aperti mentalmente: di nuovo ti direi che essere curiosi \u00e8 fondamentale per un editor, e questo \u00e8 un altro aggettivo che assocerei senza ombra di dubbio a questo meraviglioso mestiere. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Matteo Casanova","og_url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/","og_site_name":"il BLOG di EDITORIA","article_published_time":"2025-07-16T11:06:13+00:00","article_modified_time":"2025-07-16T11:09:11+00:00","og_image":[{"width":1108,"height":1477,"url":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/fonte_foto-FEDU.jpeg.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Studenti","twitter_misc":{"Scritto da":"Studenti","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/#article","isPartOf":{"@id":"http:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/la-creativita-delleditor-intervista-a-veronica-fonte-junior-editor-di-feltrinelli\/"},"author":{"name":"Studenti","@id":"https:\/\/www.mastereditoria.it\/ilblog\/#\/schema\/person\/6f9a05accb3a5aa7dc3ef4c332b4d171"},"headline":"La creativit\u00e0 dell\u2019editor. 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