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“Son qui: m’ammazzi” di Francesco Piccolo: i maschi di ieri e di oggi, fuori e dentro i libri

Liberarsi da una mascolinità nociva è possibile? Francesco Piccolo ha provato a farlo attraverso la scrittura. Dopo Il desiderio di essere come tutti (Premio Strega 2014) e L’animale che mi porto dentro (2018), nel suo nuovo saggio Einaudi l’autore tratta ancora il tema del maschio, indagandolo stavolta fra le pagine della letteratura italiana

Francesco Piccolo è un uomo. È cresciuto con quei libri che si trovano praticamente in ogni programma scolastico italiano, spiegati in maniera più o meno coinvolgente, ma che restano dei capisaldi della letteratura del nostro Paese. È stato un ragazzo che si è rivisto in molti dei personaggi maschili delle sue letture, e ha capito di non voler diventare come loro. Ha scelto la letteratura, questa volta dalla parte di chi scrive, come arma per combattere quella mascolinità tossica nella quale non voleva cadere. Eppure, come ci dice, è inevitabilmente successo. Leggere influenza, e scrivere non salva, non basta. Ma grazie alla scrittura è possibile parlarne e prenderne davvero atto.

Questo l’obiettivo del suo ultimo saggio, Son qui: m’ammazzi (Einaudi, 2025).
Il titolo riprende una famosa citazione dei Promessi sposi, le parole di Lucia.
Tra le scene più significative dell’opera dal punto di vista narrativo, è al centro del libro di Piccolo per le riflessioni profonde che ne scaturiscono. L’autore ci dice che il romanzo di Manzoni ha fondato il carattere degli italiani, e che di conseguenza riporta «gli elementi fondamentali dell’essere maschio». Quelli che tutt’oggi lo definiscono.

Tredici casi di uomini scritti da uomini, scelti tra alcuni dei titoli appartenenti alla tradizione italiana a lui più cari, vengono riportati e riletti da Piccolo senza uno scopo moralistico né salvifico. Lui racconta, descrive, fa notare legami fra personaggi e persone, così profondi che finora sembravano indiscutibili.

Ogni capitolo si sofferma su uno dei molteplici modi di essere maschio, mettendone in luce cause e conseguenze. L’uomo diventa furioso se soffre per amore, risolve i problemi con la violenza, si vendica per un torto subito, crede di perdere la propria virilità in assenza di potere e si sente annientato da una società che egli stesso ha creato. Fa la guerra alle donne e agli altri uomini, si perde nelle proprie ossessioni. L’uomo carnefice, l’uomo vittima di sé stesso e delle strutture sociali in cui vive. La sua fragilità e la sua violenza sono due facce della stessa medaglia che grazie a Piccolo brilla sotto una luce nuova.

Chi non conosce l’autore potrebbe forse aspettarsi una classica analisi scolastica, o un’invettiva ridondante e moralista sul confronto uomo-donna. Ma Piccolo scrive come l’insegnante che tutti avremmo dovuto avere: narratore attento, appassiona e colpisce, incuriosisce e disarma con una precisione aggraziata, impregnata di verità. Tra curiosità e riflessioni, con riferimenti diretti all’attualità, letteratura e realtà si alimentano l’un l’altra, ed è questo modo di spiegare e vedere le cose che rende la materia narrata viva e comprensibile. 

All’interno del saggio, il legame tra autori e personaggi appare spesso molto stretto, se non autobiografico, come accade per la novella di Boccaccio trattata nel primo capitolo del saggio, o nel caso del protagonista di Via Gemito di Domenico Starnone, il romanzo analizzato nelle ultime pagine. Dal Decameron ai giorni nostri, Piccolo sottolinea in modo ancora più evidente come tutti gli aspetti trattati dell’essere maschio sono sempre esistiti, persistono e forse non scompariranno mai.

Questa breve opera offre una panoramica completa e dettagliata nella sua tortuosità, che evidenzia l’attualità delle tematiche esposte, e permette di comprendere tutti quei meccanismi dell’animo maschile che sono propri di qualsiasi uomo, anche di chi, come Francesco Piccolo, se ne vorrebbe distaccare.

Francesco Piccolo, classe 1946, originario di Caserta, è uno scrittore e sceneggiatore italiano, finalista al Premio Calvino nel 1993 con il suo romanzo d’esordio Diario di uno scrittore senza talento, e vincitore del Premio Strega nel 2014 con Il desiderio di essere come tutti. Ha insegnato per il master Arti del racconto presso l’Università IULM di Milano. I suoi libri, il cui focus principale è l’universo maschile, sono editi da Einaudi e Feltrinelli.

Ginevra Gagliardi