Un’amicizia di penna che trascende il tempo: un romanzo di Lee Kkoch-nim
Pubblicato da Mondadori nel 2025, “Attraverserò il tempo per te” dell’autrice sudcoreana Lee Kkoch-nim è un romanzo epistolare, uno scambio di lettere tra due ragazze di due epoche diverse, che hanno in comune lo stesso nome: Eunyu.
In Corea del Sud esiste la “cassetta della posta lenta”, un servizio di consegna che recapita le lettere un anno dopo averle imbucate. Quando si avvicina il secondo matrimonio del padre, Eunyu, una ragazza di quindici anni del 2016, viene spinta da quest’ultimo a scrivere una lettera per la se stessa del futuro. Eppure, succede qualcosa di inspiegabile: la sua busta arriva nelle mani di un’altra Eunyu, una bambina di nove anni che vive nel 1982.
Inizia così un gioco di corrispondenza, dove passato e futuro si uniscono: due ragazze, stesso nome, due epoche lontane. All’inizio non mancano le incomprensioni culturali. La Eunyu del passato non capisce cosa sia un bar o un matcha latte e, nella sua ingenuità, pensa che la “ragazza del futuro” sia pazza, o peggio, una spia. Al tempo stesso, la Eunyu del presente crede di essere vittima di uno scherzo di cattivo gusto e minaccia di denunciarla alle autorità. Nessuna, dunque, sembra credere all’altra.
Le lettere continuano. In qualche modo, entrambe non riescono a fare a meno di rispondersi. L’attesa della posta diventa il punto fermo delle due ragazze che iniziano a sviluppare un’amicizia di penna. A Eunyu del 2016 la posta viene consegnata ogni due settimane, mentre Eunyu del 1982 deve attendere molto più tempo.
La cassetta della posta lenta diventa quindi un elemento magico che mette in connessione due vite all’apparenza diverse, ma in realtà molto simili: Eunyu del 2016 racconta di una situazione familiare molto distaccata. Prova rabbia nei confronti del padre, lo disprezza per la mancanza di affetto e il totale disinteressamento che ha verso di lei. Eunyu del 1982, invece, con la sua voce spesso ironica, fa emergere uno spettro culturale molto rigido e carico di pressioni sociali della società del tempo, ponendo sullo sfondo anche alcuni avvenimenti che hanno caratterizzato la storia sudcoreana negli ultimi anni del Novecento.
Le lettere diventano quindi un mezzo di confronto, di discussione, ma anche di supporto e di solidarietà. Battibecco dopo battibecco, parola dopo parola, nelle loro frasi affiora il desiderio di essere ascoltate e una sincera complicità.
Lee Kkoch-nim, autrice già conosciuta in Italia grazie alla pubblicazione di un thriller psicologico, La ragazza da odiare, edito da La Nuova Frontiera e tradotto da Sara Bochicchio (2025), pubblica Attraverserò il tempo per te con Mondadori sotto la traduzione di Luca Bordin nello stesso anno. Viene considerata la “futura stella della narrativa coreana” dai suoi lettori e dalle sue lettrici per il modo di scrivere intenso e diretto, che esplora i dilemmi degli adolescenti. Proprio con questo romanzo ha ricevuto il Grand Prize all’ottava edizione del Munhakdongne Young Adult Literature Award.
Attraverserò il tempo per te è un libro delicato, ma potente, che racchiude in meno di duecento pagine una storia che riesce a toccare sia i più giovani, ma anche gli adulti. Può essere definito come una “coccola”, una storia che si può leggere in uno o due giorni. Il romanzo alterna passaggi commoventi ad altri comici, e la scelta della forma epistolare, oltre a creare più attesa tra un capitolo e un altro, permette di scavare ed evidenziare il carattere delle due ragazze: la Eunyu del presente è una ragazza nel pieno dell’adolescenza. Le sue parole risuonano affilate, orgogliose, per certi versi intraprendenti, ma emerge anche una forte cocciutaggine; la Eunyu del passato scrive con curiosità, desiderosa di conoscere di più di quel futuro che le sembra irreale e di cui sente parlare nelle lettere che riceve dalla sua amica.
Mantenendo uno stile semplice, ma d’effetto, la penna di Lee Kkoch-nim riesce a toccare aspetti profondi ed emotivi, quali l’amicizia, la crescita e il legame familiare. Si tratta di un romanzo che invita alla riflessione e all’immedesimazione e, sebbene a un certo punto la trama diventi quasi prevedibile, l’autrice riesce a costruire un incredibile viaggio nel tempo, fatto di attese e di risposte, che permette a chi legge di crescere con le due ragazze durante le pagine.
di Elisa Maria Carta


