BookUp!

BookUp! Le uscite dal16 al 31 maggio

Quali libri sono usciti nella seconda metà del mese? Breve summa non esaustiva di quello che potreste esservi persi.

17 maggio

Eleanor Oliphant sta benissimo
di Gail Honeyman
Garzanti Libri (Collana: Narratori moderni)
pp. 344
prezzo di copertina € 17,90

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

La casa in mezzo al mare
di Miquel Reina
Nord (Collana: Narrativa Nord)
pp. 318
prezzo di copertina € 16,90

Sembrava una domenica di luglio radiosa come poche nell’isola di Brent, un remoto pezzo di roccia vulcanica circondato da un mare freddo e ostile. Invece, gradualmente, una densa coltre di nubi ha coperto il cielo e, all’improvviso, è scoppiato un acquazzone. Harold e Mary Rose Grapes sono barricati nella loro villetta gialla, a picco sulla scogliera più alta dell’isola. Sei mesi prima, hanno ricevuto un’ingiunzione di sfratto: per lo Stato quella casetta sulla falesia, in cui la coppia di pensionati ha vissuto per trentacinque anni, non è sicura e va abbattuta. L’indomani devono lasciarla e trasferirsi nell’angusta camera di una casa di riposo. Gli scatoloni non bastano a contenere i ricordi: quella casa è tutto ciò che li lega alla memoria del figlio, perso troppo presto, e ai sogni di gioventù cui hanno da tempo rinunciato, in favore di una vita tanto rassicurante quanto noiosa. Ma ecco che, durante la notte, avviene un fatto straordinario. Un fulmine colpisce la scogliera e crea profonde crepe nella roccia. E, con un tonfo, la casa scivola sul mare. È così che i Grapes diventano due naufraghi a bordo di una casa galleggiante. È così che ha inizio il loro viaggio alla deriva in un mare irto di pericoli. Per sopravvivere dovranno affrontare insieme le avversità quotidiane, dire addio ai fantasmi del passato e dimenticare i vecchi rimorsi. Come i più grandi avventurieri, impareranno che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che, a volte, è necessario perdersi per riuscire a ritrovarsi.

L’estate delle ragazze
di Lucrezia Lerro
La nave di Teseo (Collana: Oceani)
pp. 248
prezzo di copertina € 18,00

Corinna, bella e inquieta, arriva a Firenze dal Sud Italia. Studia all’università ma sogna di diventare una scrittrice come il suo fidanzato, Jacopo, più grande di lei, milanese, ricco e affermato. Vivono una storia a distanza, lui le paga gli studi e la sostiene. Lei si sente sola e sfoga le sue ansie strappandosi i capelli. Sullo sfondo di una lunga estate, Corinna scava nella radice feroce della sua storia e tenta di dar voce con l’inchiostro alle sue ferite. La scrittura si dipana tra ossessioni, ricordi, sogni, mentre lei riempie i suoi taccuini per provare a se stessa di esistere. Il suo mondo emotivo è fonte d’ispirazione, e lo sono le tredici ragazze bellissime che cercano fortuna vendendo il loro corpo, incontrate in un albergo scalcinato appena arrivata a Firenze. Così Corinna si farà largo nell’età più crudele e intensa, inseguendo la felicità e la sua implacabile fame di vita.

Processo a Socrate
di Mauro Bonazzi
Laterza (Collana: I Robinson. Letture)
pp. 181
prezzo di copertina € 18,00

399 a.C.: la città di Atene condanna a morte uno dei suoi figli più autorevoli, Socrate. Cosa è successo davvero nei mesi in cui si è svolta la vicenda giudiziaria? Si ripete spesso che si trattò di un processo politico mascherato, per colpire le simpatie oligarchiche dell’anziano filosofo. Ma forse il vero oggetto del contendere in questa vicenda fu proprio il pensiero di Socrate. Fino a che punto una comunità – ieri come oggi – può tollerare che i principi e i valori su cui si fonda siano messi radicalmente in discussione? E davvero le ragioni della filosofia e quelle della città non sono compatibili? Una lettura originale di uno dei più celebri processi della storia.

Fumetti di evasione. Vita artistica di Andrea Pazienza
di Oscar Glioti
Fandango Libri
pp. 300
prezzo di copertina € 15,00

La vita artistica di uno dei più grandi autori di fumetti, Andrea Pazienza, geniale interprete delle ansie e aspirazioni della sua generazione e di quelle successive. Una carriera fulminante, dal 1977 al 1988, poco più di un decennio in cui Pazienza ha saputo esplorare tutte le potenzialità espressive della narrazione per immagini, modificando per sempre la storia del fumetto. Ma sono anche gli anni in cui è cambiato radicalmente il volto del nostro paese, con una trasformazione che Oscar Glioti ci fa ripercorrere passo passo, tenendo aggrappati i lettori allo sguardo irruente e appassionato dei suoi personaggi, fragili e brutali, esemplari estinti di un tempo passato o disarmanti prototipi dell’umanità dei nostri giorni. Un libro strutturato come un film, che si compone di tre capitoli per tre diversi interpreti – Pentothal, Zanardi, Pompeo – ma con un unico vero protagonista: Andrea Pazienza, loro autore, sullo sfondo di un’Italia in rapida e ineluttabile mutazione.

Il re bianco
di Davide Toffolo
Bao Publishing
pp. 160
prezzo di copertina € 17,00

Il re bianco è uno dei libri più importanti di Davide Toffolo. Costruito intorno alla sua lunga fascinazione per Copito de Nieve, il gorilla albino dello zoo di Barcellona, è un libro allo stesso tempo intimista e universale, nel quale non pare strano innamorarsi degli sconosciuti, incontrare un personaggio letterario durante una traversata in nave (e rendersi conto che potrebbe essere un alter ego di Italo Calvino). La storia del maestoso, malinconico primate si fonde a quella dell’uomo che la narra, creando una narrazione di profonda onestà e di spontaneo lirismo. Questa nuova edizione si presenta in una bicromia rinnovata e rimasterizzata dall’autore e ha una nuova introduzione a fumetti.

22 maggio

I formidabili Frank
di Michael Frank
Einaudi (Collana: Supercoralli)
pp. 330
prezzo di copertina € 20,00

Ogni infanzia racchiude in sé emozioni, esperienze e impressioni uniche destinate a plasmare irrimediabilmente gli adulti che saremo. Michael lo sa bene, e sa anche che la sua infanzia è stata eccezionale. È cresciuto a Laurel Canyon, sulle verdeggianti colline della Los Angeles degli anni Settanta, circondato dall’affetto delle famiglie dei genitori, legate a doppio filo essendo nate dai matrimoni di due coppie di fratelli. Ma c’è una persona in particolare che ha fatto di un’infanzia fuori dal comune il perfetto materiale per un romanzo di Henry James se avesse vissuto a Hollywood o per un film di Wes Anderson: zia Hank. Harriet Frank Ravetch, detta Hank, è una sceneggiatrice di Hollywood dalla personalità stravagante e magnetica: insieme a suo marito, lo zio Irving, anch’egli sceneggiatore, la donna, che non ha figli, si propone di far conoscere il mondo al nipote prediletto, trasmettendogli il suo punto di vista, il suo gusto, il suo «occhio» – insindacabile, ça va sans dire – per l’arte, la letteratura, gli oggetti e le persone. L’autore cresce così in un universo gerarchizzato in b. e n.b., buono e non buono, seguendo il precetto del creare «bellezza sempre». Tra mercatini dell’antiquariato e negozi di arredamento, serate a teatro e battute shakespeariane imparate a memoria, la zia «rapisce» il nipote e si trasforma inconsapevolmente in un dispotico Pigmalione. Solo grazie a questa formazione totalizzante Michael potrà essere un Formidabile Frank degno del suo nome. Col passare degli anni, però, il bambino diventato un ragazzo si rende conto di dover prendere le distanze dagli zii per poter crescere. La voglia di indipendenza si scontrerà con la caparbietà irriducibile di Hank, che condiziona non solo Michael, ma anche l’intera famiglia. Ma questa eccezionale figura, una sorta di «zia Mame» realmente esistente, non è l’unica Formidabile degna di essere raccontata: ci sono la nonna Huffy e la nonna Sylvia, che si odiano ma vivono insieme da quando sono rimaste vedove; i genitori di Michael, Merona e Marty, trattati come eterni fratelli minori; lo zio Irving, la sua freschezza, i suoi riti e la sua devozione per la moglie. E poi ci sono i luoghi, che sembrano assecondare l’ascesa e il declino delle persone che li affollano: l’appartamento delle nonne a dieci minuti di macchina da Laurel Canyon, la sontuosa maison degli zii, il mondo segreto dello stanzino dello zio Irving, le camere d’albergo, le sistemazioni temporanee o le case di altri che soffrono del tocco magico delle decorazioni della zia Hank.

Non ho mai avuto la mia età
di Antonio Dikele Distefano
Mondadori (Collana: Novel)
pp. 207
prezzo di copertina € 16,90

Questa è la storia di un ragazzo che non ha mai avuto la sua età. Non ha neanche un nome, e per comodità lo chiameremo Zero. In realtà non ha mai avuto nulla. Perché la sua è una vita tutta in sottrazione, che ha sempre tolto e ha dato poco. Zero non ha cittadinanza, non ha madre, non ha soldi, e non si concede neanche il lusso di pensare al futuro. Zero ha dovuto capire in fretta che certe cose non si possono chiedere ai genitori, che ciò che è giusto non è patrimonio di tutti. Perché la vita non ha nessun obbligo di darti quello che credi di meritare e non lo ha nemmeno chi ti ha messo al mondo. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, i capitoli che scandiscono il romanzo, sono duri, sono anni che hanno il sapore della povertà e della periferia. Ma sono anche anni passati ad attraversare strade in bici, con il cellulare attaccato a una cassa per permettere agli altri di sentire la musica. In piedi sui pedali, a ridere in mezzo alla via. Pomeriggi a giocare a pallone, a sperimentare il sesso e a bruciarsi per amore. Sono anni passati in quartiere consapevoli però che l’unico modo per salvarsi e garantirsi un futuro è andare via perché se nuoti nel fango, alla fine ti sporchi. Ma quello che c’è fuori fa paura. Ci sono gli sguardi indiscreti sui bus, le persone che tengono più stretta la borsa quando ci si avvicina, le ragazze che aumentano il passo e cambiano strada quando ti incontrano. C’è un Paese che non ti riconosce, gente che non si ricorda che essere italiani non è un merito ma un diritto. Fuori c’è la frase che ti ripeteva sempre la mamma e che ti rimbomba in testa “i bianchi nei neri ci vedono sempre qualcosa di cattivo”. Ma di Zero ce n’è uno, nessuno e centomila e con Non ho mai avuto la mia età Distefano ci regala uno spaccato dell’esistenza di tutti quegli Zeri che con la vita si sono sempre presi a pugni in faccia, consapevole che ce la devi fare sempre anche quando non ce la fai più.

La sfida
di Carlo Patriarca
Rizzoli (Collana: Rizzoli narrativa)
pp. 250
prezzo di copertina € 19,00

Steno Zorzi e Lucio Farradi sono entrambi medici, hanno studiato insieme nel prestigioso Istituto di Pavia, ma non potrebbero essere più diversi: uno è smilzo e riservato, l’altro pingue e loquace. Ma non è solo l’aspetto esteriore a distinguerli. Lo sfondo inquieto delle loro vite professionali è la Grande Guerra, ed è su quel tragico palcoscenico che interpretano ruoli contrapposti. Perché Steno ha scelto di lottare in prima linea per curare i soldati mandati al massacro al fronte, mentre Lucio si è ritagliato una parte dietro le quinte, lavorando nell’ombra, tra le mura del suo laboratorio, affinché al fronte i soldati non ci arrivino proprio. Zorzi guarisce, Farradi fa ammalare: le trincee infatti sono popolate da uomini disposti a tutto, anche a perdere l’uso di un arto o di un occhio, pur di non assistere più alla carneficina di un conflitto senza senso e senza scampo. Eccola qui la sfida di Steno e Lucio: una silenziosa battaglia combattuta in nome di un ideale – la patria o la vita – in cui la posta in gioco non è solo la reputazione sul campo ma anche una donna, l’infermiera Anna, che si trova suo malgrado contesa dai due medici. Quando nel 1918 assieme alla pace arriva la grande epidemia di febbre spagnola, solo Anna sembra in grado di reggere al crollo delle aspettative. Ma il tempo per l’amore, la politica e la scienza finisce col confondersi pericolosamente.

Satana a Goraj
di Isaac Bashevis Singer
Adelphi (Collana: Biblioteca Adelphi)
pp. 182
prezzo di copertina € 18,00

Alle soglie del 1666 si diffuse in Polonia la notizia che per gli ebrei la fine dell’Esilio era imminente: un uomo chiamato Shabbatay Tzevi si era rivelato come il Messia, e presto una «nuvola sarebbe apparsa e li avrebbe portati tutti in Terra Santa». I segni non erano mancati: nel decennio precedente i cosacchi dell’atamano ucraino Chmel’nitskij avevano massacrato quasi centomila ebrei, «scorticando vivi gli uomini, sgozzando i bambini, violando le donne per poi squarciarne i ventri e cucirvi dentro gatti vivi». Ma quegli orrori non erano altro se non «le doglie che annunciavano la nascita del Messia». Per accelerare la liberazione – così dicevano gli emissari di Shabbatay Tzevi – bisognava immergersi nell’oscurità del peccato: solo la discesa agli inferi avrebbe consentito l’ascesa delle anime, e la perfetta redenzione. Anche gli abitanti di Goraj, «la città nascosta tra le colline in capo al mondo», si abbandonano dunque all’idolatria e alla licenza, infrangendo ogni legge. Ma la sciagura si abbatte su di loro: dopo aver giaciuto, benché sposata, con il capo dei sabbatiani, Rechele la profetessa viene posseduta da un dybbuk, e finisce per essere ingravidata da Satana, mentre la disperazione stringe in una morsa la città, stremata dalla carestia. Perché a Goraj «vi sia contentezza» bisognerà che le forze demoniache vengano scacciate, e il nome dell’Onnipotente sia di nuovo santificato. «Che meraviglioso, meraviglioso mondo,» ha scritto Henry Miller «un mondo bello e terribile, quello di Isaac Bashevis Singer, benedetto sia il suo nome!».

La folle storia del kamikaze che non voleva morire
di Claudio Marinaccio
Miraggi Edizioni (Collana: Golem)
pp. 144
prezzo di copertina € 14,00

L’uomo dei racconti di Claudio Marinaccio si sente perso in un mondo tecnologico e logoro. La passione abita i desideri e la vita rimane nei deliri quotidiani in cui alla fine qualcuno muore per forza. L’estraneo è il marziano, la coppia un sistema assurdo e il figlio una possibilità. Una raccolta di racconti brevi e incatenati tra loro dalla salvezza che ognuno cerca negli altri e che perde a trovare se stesso.   Quarta: «Undici racconti. Dieci storie che raccontano il mondo d’oggi attraverso avventure terribili seppur piene di ironia. Claudio Marinaccio racconta una realtà dalla quale è difficile uscire indenni. Una donna che soffre del delirio di negazione, la fusione tra i due più grossi colossi del mondo multimediale, il tentativo di sintetizzare chimicamente l’amore, zombi, alieni, soldati, padri pronti a tutto e kamikaze che non vogliono morire. Uomini comuni che tentano disperatamente di sopravvivere, nonostante tutto. Marinaccio si dimostra una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea con una scrittura tagliente e diretta, ma soprattutto con il suo modo di raccontare quello che viviamo e che spesso facciamo finta di non vedere.»

Denecia. Autobiografia di una barca
di Roberto Soldatini
Ugo Mursia Editore (Collana: Biblioteca del mare)
pp. 188
prezzo di copertina € 15,00

«Grazie alle cure dei Walton e dei miei successivi compagni, dopo più di vent’anni i miei interni sono ancora come nuovi. Infatti in molti dicono che non dimostro la mia età, tanto che potrei tranquillamente calarmi gli anni, se non fosse che noi yacht non siamo capaci di dire bugie come fanno gli umani.» Denecia è una barca a vela che racconta in prima persona la sua storia, la sua nascita, o meglio la sua costruzione, i suoi compagni di viaggio, i loro amori, le loro passioni e le loro disavventure. Ma descrive anche i luoghi meravigliosi che ha conosciuto, ovviamente visti sempre e soltanto da dove li può vedere una barca: dal mare. Più di ottantamila chilometri, dall’Inghilterra fino alla Grecia, passando per la Francia, la Corsica, la Sardegna e la Spagna. Un romanzo di mare e d’amore, raccontato da un’insolita prospettiva che narra tre storie, susseguitesi nell’arco di vent’anni sul ponte di quella barca. Tre coppie di armatori, due inglesi e una italiana. Tre amori, tre avventure, e una barca del tutto speciale.

23 maggio

Un sasso in una bolla
di Nicole Londino
Leggereditore (Collana: Narrativa)
pp. 288
prezzo di copertina € 16,00

A soli 19 anni Adele ha già rinunciato ai sogni. Mentre la sua famiglia va catastroficamente a rotoli, lei si rimbocca le maniche e si barcamena tra due lavori, sforzandosi di mantenere una parvenza di normalità. Per fortuna a colorare le sue giornate c’è Angi, il suo migliore amico, fotografo eclettico e pieno di idee. Il giorno in cui Angi la coinvolge in un originale esperimento sociale, in cui dei perfetti sconosciuti accettano di baciarsi di fronte al suo obiettivo, Adele non può immaginare il terremoto che sta per travolgerla. Lo sconosciuto che le tocca in sorte, Samuele, è un ragazzo che non passa inosservato: 20 anni, affascinante e fuori dal comune, è un tipo di poche parole, anzi, a essere precisi, non parla proprio. Inaspettatamente il loro bacio si rivela molto intenso, ma non è certo quello il modo ideale per iniziare una storia d’amore, tanto più che Adi e Samu sono come il giorno e la notte: leggera e fragile come una bolla lei, ancorato alla terra come un sasso lui. Eppure, si sa, al cuore non si comanda, e quello di Adele non potrà evitare di chiedersi perché un giorno, all’improvviso, Samuele abbia smesso di parlare…

24 maggio

Così giocano le bestie giovani
di Davide Longo
Feltrinelli (Collana: I narratori)
pp. 288
prezzo di copertina € 18,00

Fine estate 2008. Durante i lavori di un cantiere ferroviario nelle campagne intorno a Torino vengono alla luce le ossa di un uomo giustiziato con un colpo alla nuca. Un omicidio, quindi, ma gli scavi rinvengono altre ossa, altri crani. Uomini e donne uccisi nella stessa maniera. Dodici. Una fossa comune. Questa è l’idea che si fa Arcadipane, il commissario a cui è affidato il caso, prima che una task force specializzata in fosse della Seconda guerra mondiale si precipiti sul posto per requisire i reperti e farsi carico delle indagini. Arcadipane potrebbe accettare gli ordini dall’alto e farsi da parte, concentrandosi sulla sua crisi di mezz’età, i problemi in famiglia e quella “luccicanza” che l’ha servito per trent’anni di onorata carriera e che ora sembra essersi dissolta, ma qualcosa in quelle ossa non lo convince. Come non lo convince un oggetto trovato vicino ai corpi: il bottone di un paio di jeans che non può risalire all’epoca della guerra. Arcadipane decide così di portare avanti un’indagine parallela e sotterranea, per cui avrà bisogno di Isa, la giovane agente che ha segregato in un commissariato di periferia per insubordinazione, e del suo vecchio capo, amico e mentore Corso Bramard. Insieme porteranno alla luce una trama sovversiva così estesa da sembrare inconcepibile in una nazione civile e democratica. Un tentativo di cambiare il corso politico del paese avvenuto nel silenzio. Ma si tratta poi davvero di un segreto?

E Marx tacque nel giardino di Darwin
di Ilona Jerger
Neri Pozza (Collana: I narratori delle tavole)
pp. 238
prezzo di copertina € 16,50

Nel 1881 Charles Darwin è già da decenni una persona famosa. Il sacco di posta che gli viene quotidianamente recapitato attesta chiaramente che “L’origine delle specie”, la sua opera maggiore pubblicata nel 1859, è nota ormai in ogni angolo del mondo: tra i botanici delle isole dei Mari del Sud fino agli abitanti della Lapponia. Riceve naturalmente lettere anche da un cospicuo numero di pazzi che gli pongono sempre lo stesso interrogativo: qual è il posto del Creatore in un mondo governato dalle leggi dell’evoluzione? Lettere che hanno per lui il solo effetto di procurargli forti attacchi di quell’emicrania cronica per lenire la quale riceve da tempo le visite del dottor Beckett. Medico incline al progresso scientifico, Beckett ha il coraggio di sperimentare nuovi metodi di cura e non ha soltanto Darwin tra i suoi pazienti di spicco. Si reca infatti spesso a casa di un esule tedesco affetto da una grave forma di bronchite: Karl Marx, filosofo ed economista, autore di un’opera anch’essa di vasta risonanza, “Il capitale”. L’orrenda aria londinese, ricca di nebbia e carbone, ha dato il colpo di grazia all’apparato respiratorio del pensatore tedesco, ma non ha minimamente arrestato la sua attività di studioso e di erudito. Un giorno, dopo aver riposto lo stetoscopio nella borsa, lasciando vagare lo sguardo nella stanza di Marx, sul tavolino di legno accanto alla finestra Beckett scopre una copia consunta e corredata di numerosi foglietti dell'”Origine delle specie”. Quando di lì a poco, a casa di Darwin, si imbatte in una copia del “Capitale”, un’idea si affaccia, irresistibile, nella sua mente: far incontrare i due studiosi per scoprire magari quale costellazione di pensiero li unisca.

Beautiful music
di Michael Zadoorian
Marcos y Marcos (Collana: Gli alianti)
pp. 397
prezzo di copertina € 18,00

Danny non ha i vestiti giusti, non è sportivo, non è abbastanza figo. Per le ragazze è trasparente, per i bulli del liceo un bersaglio mobile. Suo padre gli ha insegnato a non scappare, a guardare negli occhi l’avversario. Lui ha un’arma che lo rende invulnerabile: il rock fantastico delle radio indipendenti, dei dischi comprati con i suoi risparmi; la musica che lo accompagna sempre nella testa, che gli dà la carica a ogni passo. Danny è sempre triste quando la musica finisce, perché altre cose brutali lo assordano. Una notizia che non vuole ascoltare. Le urla degli scontri razziali che forse a Detroit non finiranno mai. La televisione sempre accesa, il frigorifero vuoto, il perenne mal di testa di sua madre. Ma la professoressa Floyd è così bella che sembra una santa. Gli offre l’occasione che sta aspettando: lavorare alla radio della scuola. Leggerà gli annunci meglio di chiunque al mondo, farà ascoltare Jimi Hendrix, i Led Zeppelin, gli Sly and the Family Stone… Finalmente la sua vita è a una svolta.

Replica di un omicidio
di Christy Daugherty
Corbaccio (Collana: Top Thriller)
pp. 480
prezzo di copertina € 19,90

Harper McClain ha dodici anni quando, rientrata da scuola, scopre il corpo di sua madre riverso sul pavimento della cucina, nudo e accoltellato a morte. L’omicida non è mai stato scoperto. Harper, ormai adulta, è diventata il miglior cronista di nera della città di Savannah, in Georgia; Smith, il poliziotto che aveva seguito le indagini, l’ha presa sotto la sua ala protettrice ed è una specie di mentore per Harper che, però, ha anche sviluppato una pericolosa attrazione per Luke Walker, un investigatore che lavora sotto copertura. Quando Marie Whitney, impiegata al college locale, viene trovata morta in casa sua, Harper è la prima giornalista ad arrivare sulla scena del delitto; Harper ha un terribile déjà-vu: Marie è stata accoltellata e giace nuda sul pavimento. Non è una coincidenza: è la replica dell’omicidio di sua madre. Harper è convinta che se troverà l’assassino di Mary avrà trovato anche quello di sua madre. Nessuno crede alla sua teoria, il suo capo e la polizia sono certi che si tratti di una coincidenza, ma niente e nessuno riusciranno a distogliere Harper da un’indagine che è diventata la sua ragione di vita. Anche se non sa a che prezzo riuscirà infine a scoprire la verità.

Terrorismi. Atlante mondiale del terrore
di Guido Olimpio
La nave di Teseo (Collana: I fari)
pp. 389
prezzo di copertina € 20,00

Terrorismi, al plurale. Un titolo per indicare la minaccia multipla e costante, non sempre legata a motivazioni politiche o religiose, che è ormai diventata il tratto distintivo di questo inizio di terzo millennio. Un grande giornalista e inviato sul campo racconta per la prima volta il fenomeno del terrorismo su scala globale, oltre la sfida lanciata dallo Stato Islamico. Una presenza diffusa che utilizza le forme più diverse per imporre la violenza: le azioni con i veicoli-ariete, l’attacco ai jet passeggeri, le sparatorie nelle scuole americane o dalle finestre di un casinò, le esecuzioni dei narcos messicani. Che siano azioni di singoli criminali convertiti all’estremismo o si inseriscano in una strategia globale, sono tutti atti di terrore per l’impatto che hanno sulla nostra vita quotidiana. Guido Olimpio trascina il lettore in una spy story dove tutto è reale e i fatti si intrecciano con le vite di imprendibili criminali. Un racconto avvincente con le storie inedite dei protagonisti, l’analisi dei fronti più caldi e dei pericoli reali che corriamo.

Le liste degli altri. La musica amata da 139 italiani
di Severino Salvemini
Castelvecchi (Collana: Le Polene)
pp. 170
prezzo di copertina € 17,50

Questo è un libro per voyeur. Per persone curiose di sapere quali sono le passioni degli altri. Le passioni musicali, s’intende, anche se, attraverso la musica preferita, in filigrana, si possono leggere molte altre cose dell’altrui personalità. Gli intervistati, più di centotrenta, sono tutti personaggi famosi, dallo sport alla politica, dal mondo delle professioni a quello dello spettacolo. Tutti impegnati in campi specialistici, eccetto i musicisti e i musicologi. E tutti hanno dovuto esprimersi su quali sono i brani musicali che hanno accompagnato (e segnato) la loro vita. La complessità del mondo contemporaneo e l’overdose di informazioni che ci contornano quasi ci obbligano a un ranking delle nostre preferenze. Capita nei libri preferiti, nei film preferiti, nei ristoranti preferiti, e così via. E quali sono i brani che hanno scandito i momenti più rilevanti della nostra vita? Se anche voi avete la vostra playlist e la volete confrontare con i vostri beniamini, questo è il volume che fa per voi. Se poi non ce l’avete e dovete ancora costruirla, le interviste qui raccontate vi aiuteranno a definire quella ottimale. Prefazione di Riccardo Chailly. Postfazione di Gino Castaldo.

Calata Capodichino
di Mattia Labadessa
Shockdom (Collana: Lol)
pp. 144
prezzo di copertina € 15,00

C’è molto traffico sulla Calata Capodichino, la strada che porta all’aeroporto. Quella mattina l’uomo uccello si trova proprio lì, dentro un taxi, impegnato in una conversazione piacevole con l’autista, una persona con cui sente da subito una grande sintonia. Quello che per il protagonista doveva essere un breve tragitto in macchina si rivela qualcosa di più: in quell’auto l’uomo uccello affronterà se stesso, attraverso un viaggio, da fermo, imbottigliato nel traffico. Dopo “Mezza fetta di limone” Mattia Labadessa torna in un libro che rappresenta il suo percorso (artistico e di vita) fino ad oggi, con una storia inedita e una raccolta di vignette, il tutto racchiuso in un unico volume.

28 maggio

Marina
di Giulia Rosa
Hop! (Collana: Per aspera ad astra. La forza delle donne)
pp. 88
prezzo di copertina € 18,00

Marina Abramovic, la nonna della performance, come lei stessa ama definirsi, è ancora oggi, a più di settant’anni, la più nota e la migliore performance artist del mondo, la più convincente per coerenza di pensiero e metodo. Dagli inizi difficili nella ex Jugoslavia, in un contesto familiare problematico quanto fondamentale per la formazione dei suoi principi professionali, Marina ha condotto un percorso tanto unitario per significato quanto sfaccettato nelle esperienze. Decisa a dimostrare come sia possibile affrontare la paura e superare i propri limiti con la forza della mente, è passata da performance vicine alla body art a prove che attingono tutta la loro intensità dalla meditazione tibetana o dalla tradizione culturale degli aborigeni Pintupi. Marina ha dimostrato a tutti come la vulnerabilità sia una condizione umana da mettere alla prova e da vincere. Giulia Rosa ne interpreta l’intensità e il carisma utilizzando una simbologia personale. Settima uscita della collana “Per aspera ad astra”.

29 maggio

Educazione criminale
di Jordan Harper
Einaudi (Collana: Einaudi. Stile libero big)
pp. 259
prezzo di copertina € 17, 50

Polly ha undici anni, è timida, sfigata e decisamente troppo grande per portarsi appresso ovunque un vecchio orsacchiotto di peluche. Un giorno, però, trova ad attenderla davanti alla scuola quel padre che non vede da cinque anni. Nate McClusky è appena evaso dal carcere, deciso a difendere la figlia dai terribili Aryan Steel, una gang che ha messo una taglia sulla sua famiglia. Per Polly è l’inizio di un viaggio nel cuore torbido della California meridionale, tra notti insonni in motel scalcinati e interrogativi difficili. Può l’amore di un padre riscattare una vita contaminata dalla violenza? È possibile liberarsi della paura? In poche settimane, Polly impara a sparare, a incassare i colpi e a irrompere nei laboratori dove si cucina la droga con l’istinto infallibile che ha ereditato da Nate. Soprattutto, impara a fare i conti con il passato per lasciare spazio al futuro.

Lo stupore della notte
di Piergiorgio Pulixi
Rizzoli (Collana: Nero Rizzoli)
pp. 360
prezzo di copertina € 18,00

Se la incontri non la dimentichi, perché il commissario Rosa Lopez è pronta a sacrificare un ostaggio per riportare la situazione in parità. La ricordano ancora in Calabria, dove si è fatta le ossa nella guerra alle cosche. Non la dimenticano oggi, a Milano. Lettere minatorie e proiettili nella cassetta della posta sono il premio per una carriera che l’ha condotta ai vertici dell’Antiterrorismo. Ma dietro la scorza da superpoliziotta, Rosa cova il tormento: il suo compagno è in coma, vittima di un attentato. E non c’è solo il senso di colpa, ci sono anche le frequentazioni con quelli del Lovers Hotel, il luogo che non esiste, in cui niente è proibito e quando qualcuno deve cantare si attacca la musica della tortura. La sbirra, però, non può cedere alla donna. Una minaccia gravissima incombe sulla città: la più perfida delle menti criminali ha ordito un piano di morte. Lo chiamano il Maestro e insegna l’arte della guerra. Per fermarlo, la Lopez scivolerà in una spirale di ricatti, tradimenti e vendette. Considerato la voce under 40 più brillante del noir italiano, Piergiorgio Pulixi si avvale di fonti confidenziali per esplorare gli oscuri rovesci delle strutture di pubblica sicurezza. In una metropoli caleidoscopio delle vanità dell’Occidente, nelle cui strade l’eroina scorre a fiumi e impazzano le gang di latinos, mentre i milanesi hanno smesso di ammazzare al sabato per trasformarsi in potenziali bersagli, tutto quello che credete di sapere vi apparirà sconosciuto.

Iron Flowers
di Tracy Banghart
De Agostini (Collana: Le gemme)
pp. 386
prezzo di copertina € 15,90

In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle gemelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina… E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene con?nata nell’isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe signi?care la morte. Quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

31 maggio

Cox o il corso del tempo
di Christoph Ramsmayr
Feltrinelli (Collana: I narratori)
pp. 208
prezzo di copertina € 16,00

Il grande imperatore cinese Qiánlóng, l’uomo più potente dell’epoca, invita alla propria corte a Beijing il celebre orologiaio inglese Alistair Cox. Vuole che costruisca per lui preziosi e raffinatissimi strumenti che sappiano misurare le diverse velocità con cui scorre l’esistenza umana, nei suoi svariati momenti: il tempo dell’infanzia, dell’amore, della felicità, della malattia e del morire. E, infine, un orologio capace di misurare persino l’eternità. Sullo sfondo dello splendido XVIII secolo cinese, Christoph Ransmayr narra l’incontro di due figure storiche che, nella realtà, non si incontrarono mai.

L’aroma nascosto del tè
di Jamie Ford
Garzanti (Collana: Narratori moderni)
pp. 350
prezzo di copertina € 18,90

Seattle, 1963. Sono passati cinquantaquattro anni dall’ultima volta che Ernest Young ha partecipato all’esposizione universale, ma nulla è cambiato. Oggi come allora c’è il padiglione della lotteria sul quale svetta una bandiera gialla e viola. Quella bandiera che nel 1909, quando Ernest sbarca in America dalla Cina, è per lui simbolo della libertà che non riuscirà ad afferrare. Venduto come premio della lotteria, finisce servitore nella casa di una signora. Fino a quando, proprio qui, incrocia lo sguardo di Fehn, una ragazzina dai tratti giapponesi vagamente familiari. Ernest l’ha incontrata sulla nave che l’ha condotto in America e se n’è subito innamorato. Perché negli occhi smarriti di Fehn, legge il suo stesso dolore. Le sue stesse difficoltà nate dall’essere diversi. Avvolti dall’aroma del tè che preparano per gli ospiti, la loro amicizia si trasforma in qualcosa di più. Un amore sincero e impossibile per quel sogno americano in cui entrambi credevano e che li ha delusi. Contro la loro volontà, Ernest e Fehn sono costretti a separarsi. Ora, a quarantacinque anni di distanza, Ernest torna là dove tutto è cominciato nella speranza di ritrovare la sua Fehn, quel primo amore che, a dispetto del tempo, sente molto vicino.

La devota
di Koethi Zan
Longanesi (Collana: La Gaja scienza)
pp. 396
prezzo di copertina € 19,90

La vita di Julie Brookman sembra perfetta: un fidanzato attento, genitori affettuosi e ottimi voti a scuola. Davanti a lei un futuro roseo. La vita di Cora, invece, è un inferno: prima un padre violento, poi un marito crudele e psicopatico che l’ha tormentata senza pietà fino a farle credere di essere poco più di una marionetta nelle sue mani, una moglie follemente devota. Per lei non sembra esistere una via d’uscita. Julie e Cora sono due donne agli antipodi. Ma una notte le loro strade si incrociano tragicamente. Rinchiuse nella stessa casa, dovranno imparare ad avvicinarsi e conoscersi per rimettere insieme i pezzi della loro vita e, forse, trovare un modo per liberarsi.

Muschi alti
di Daniele Capobianco
Clown Bianco Edizioni (Collana: Margini)
pp. 248
prezzo di copertina € 17,00

Laide deve capire se vuole restare col fidanzato che desidera un figlio, mentre lei non ha alcun desiderio di maternità; Biagio vuole trovare l’ispirazione per scrivere il romanzo che sente di avere dentro; Flora deve capire se Amedeo può diventare l’ennesimo marito; Valter ha un’oscura passione e per seguirla si allontana per la prima volta dalla sua città, da solo, senza dire nulla agli anziani genitori; Giovanni vuole trovare il modo per chiudere i suoi debiti di gioco. Sono questi i protagonisti del sorprendente romanzo d’esordio di Daniela Capobianco. Non si conoscono tra di loro, ma tutti intraprendono un viaggio per dare una svolta alla loro esistenza. Le loro vite sono destinate a intrecciarsi nella Maremma, all’agriturismo Muschi Alti, con conseguenze a volte comiche, a volte romantiche, a volte drammatiche. Tutti torneranno da quel viaggio profondamente cambiati. Muschi Alti è un romanzo corale in grado di far ridere e commuovere il lettore. È impossibile rimanere indifferenti alle vite incrociate raccontate da Daniela Capobianco.

Volpe
di Alice D’Arrigo
Baldini + Castoldi (Collana: + Più)
pp. 400
prezzo di copertina € 15,00

Lei ha sedici anni, è un’anima schiva e solitaria e ha i capelli rosso fuoco: per questo, a scuola, tutti la chiamano Volpe. Lui è Markus, il più bello e carismatico della classe, quello che eccelle negli sport, pieno di ragazze, sempre al centro dell’attenzione. Lei vive in una fattoria, lui in una villa degna di un vip. Lei ama la musica country pop di Taylor Swift, lui il rock. Volpe e Markus sembrano davvero il giorno e la notte. Eppure, all’improvviso tutto cambia: a scuola arrivano Abby e il professor Johnson e per Volpe inizia una vita nuova; per la prima volta sarà costretta a mettersi in gioco e a fare i conti con la sua passione segreta per la musica, mentre il suo universo e quello di Markus entreranno in rotta di collisione. Faranno scintille? Tra amicizie complici, feste musicali, rivalità e rimescolii del cuore, Volpe scoprirà l’importanza di essere se stessa e di far parlare la voce dell’anima, a qualunque costo. E finalmente nascondersi non sarà più necessario.

di Alessandra Giavara

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