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Editoria: l’esito del SalTo Extra e gli aggiornamenti AIE

Il Salone del Libro, con la sua edizione Extra, si è appena concluso positivamente. Tiriamo le somme dell’evento cercando di fare il punto sullo stato attuale dell’editoria, anche alla luce dei nuovi dati AIE. L’ultima rilevazione dall’inizio dell’emergenza Covid si è concentrata infatti su un segmento piuttosto delicato del settore: quello della piccola e media editoria.

SalTo Extra: grande partecipazione all’evento

Come la Bologna Children’s Book Fair Online, anche il SalTo Extra, edizione digitale del Salone del Libro, ha riscosso un grande successo. La voglia di partecipazione e condivisione ha superato l’ostacolo della distanza e ben 2.004.459 utenti hanno seguito l’evento su Facebook. Youtube ha totalizzato 2.909.154 impression.

Il totale conta dunque quasi 5 milioni di persone che hanno attivamente partecipato ai numerosi incontri previsti dal programma. Sono stati infatti coinvolti 140 ospiti nazionali e internazionali, in oltre 60 appuntamenti. All’evento hanno anche aderito più di 200 librerie da tutta Italia.

L’occasione, seppur diversa da quella in presenza, è stata ampiamente sfruttata da tutti i partecipanti per recuperare un pizzico di normalità. Al tempo stesso, gli editori hanno avuto modo di presentare ben 360 “Libri della Ripartenza”, ovvero i titoli su cui punteranno per la tanto agognata ripresa.

AIE: rilevazione su piccola e media editoria

Il mondo degli eventi legati al libro ha dunque trovato una strada alternativa (e speriamo temporanea) da percorrere. Ma come vanno gli altri ambiti del comparto editoriale?

Farsi un’idea della situazione attuale è possibile grazie alle rilevazioni AIE. Siamo giunti alla quarta dall’inizio dell’emergenza Covid. Il focus di questi dati riguarda la piccola e media editoria, di cui emerge subito la fragile condizione.

Già lo scorso anno, il 65% dei rispondenti tra piccoli e medi editori dichiarava di avere un fatturato non superiore al milione di euro, da cui detrarre però i costi distributivi. Il calo di fatturato stimato, ad oggi, per il 72% di essi è pari al 30%. Molto preoccupante la dichiarazione del 29% dei rispondenti, che stimano una perdita di fatturato parti al 70% e oltre.

Per quanto riguarda il numero di titoli pubblicati, si prevede un calo del -32%. Si tratta di una proiezione, ovviamente, che porterebbe a stimare la perdita di 11.300 titoli. Alla luce della situazione, e del tamponamento solo parziale offerto dalle vendite di ebook e dagli store online, solo il 2% prevede di riprendersi già nella seconda parte del 2020. Il 57% ambisce alla ripresa nel 2021, il 33% nel 2022 e l’8% addirittura oltre.

Il percorso, insomma, è ancora lungo e impervio. I dati AIE, più che un elemento di sconforto, devono però restituire maggior consapevolezza riguardo l’aiuto e l’impegno di cui il settore ha bisogno. L’editoria ha provato a reinventare se stessa molte volte e proverà, in un modo o nell’altro, a farlo ancora.

Francesca Aliperta
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