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giannubilo risolutore
Strada per lo Strega 2019

Il risolutore: una vita estrema – Strada per lo Strega

Gian Ruggero Manzoni è un uomo che ha deciso di rompere il silenzio della sua vita e di confessarne ogni segreto. Si affida perciò alla penna di Pier Paolo Giannubilo che il 29 gennaio 2019 pubblica Il risolutore, nella collana di narrativa di Rizzoli. Si definisce romanzo il libro che in copertina propone l’inquietante primo piano di un occhio. In verità, fin dalle prime pagine il suo autore racconta la propria storia e rivela come il libro sia nato dall’incontro con uno dei personaggi più misteriosi ed eclettici del Novecento tuttora in vita: Gian Ruggero Manzoni, pronipote di Alessandro e cugino di Piero.

giannubilo, autore de il risolutore

Per due giorni e due notti, Giannubilo ascolta Manzoni parlare della propria vita, ne comprende il personaggio in un primo momento piuttosto criptico, fino a divenire custode dei suoi più profondi segreti: come un sacerdote che raccoglie le confessioni di un pentito, Giannubilo rincorre il filo ingarbugliato che collega i ricordi di un uomo la cui vita è più avvincente di un’opera di fantasia.

Ruggero si presenta come «una figura a testa d’uovo appartenente a una razza estinta, primonovecentesca, un intellettuale d’altri tempi» ma, allo stesso tempo, come un killer spietato, un agente dei servizi segreti, un viveur patologico. Un uomo in «bancarotta esistenziale» che ha deciso di gettare la maschera, di svelarsi, di dire la verità e che, per riuscire fino in fondo, diviene egli stesso protagonista di un romanzo più che della sua propria biografia.

Nel libro si racconta la discesa agli inferi di un ragazzino grassoccio e impacciato, “palla di grasso”, i suoi anni al DAMS di Bologna, la partecipazione alle lotte studentesche. Ruggero studia, conosce intellettuali, si interessa di politica e si lascia trascinare dalle agitazioni degli anni caldi. Le vicende del risolutore lo scortano alle porte del proprio beffardo destino che, esattamente come quello di Renzo ne I promessi sposi, lo attende in una piazza ricolma di gente.

risolutore copertina

Da quel momento Manzoni inizia a vivere due vite, come due persone completamente distinte: da una parte lo scrittore, l’artista, il poeta pensatore estremo tra i più radicali del panorama culturale italiano, dall’altra l’agente segreto, il killer a sangue freddo, l’assassino senza scrupoli. Due vite in apparenza separate che dividono l’uomo dal mostro, l’artista sensibile dallo spietato agente, eppure due vite che convivono nella solida fragilità di Manzoni, nella sua convinta disperazione esistenziale.

Il risolutore è un libro forte, violento, vivido, capace di far sentire al lettore tutto il pathos del suo protagonista ma allo stesso tempo è un libro di storia, che ripercorre vicende più o meno conosciute e che avvicina il lettore alle grandi personalità artistiche di quegli anni, da Pier Vittorio Tondelli a Giovanni Testori da Andrea Pazienza ad Amelia Rosselli, lasciando respirare attraverso pagine intense e rumorose al contempo il clima libertino che aleggia intorno al Manzoni e le brutture, gli orrori e i crimini che si susseguono senza fine apparente.

Il risolutore è un’opera dura, con immagini nitide che si imprimono nella mente di chi legge e fanno fatica a dissolversi, è contradditoria, eccezionale, eclettica esattamente come lo è la vita di Manzoni che, senza vergogna, si prende la responsabilità di tutte le proprie azioni efferate, consegnando al pubblico ciò che è stato, ciò che ha fatto.

Lucrezia Lazzari

Nella puntata precedente: http://www.mastereditoria.it/ilblog/nero-ananas-deve-vincere-lo-strega-strada-per-lo-strega/