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La scienza e i demoni della superstizione

di Anna Travagliati

Carl Sagan
Il mondo infestato dai demoni
Collana: I Saggi
Baldini & Castoldi, 1997
p. 538, fuori commercio
Ebook gratuito scaricabile legalmente

image_bookUsciva vent’anni fa esatti l’ultimo libro che Carl Sagan pubblicò in vita: Il mondo infestato dai demoni, saggio di divulgazione scientifica che ancora oggi, in un mondo dove l’innovazione corre veloce e le informazioni invecchiano in fretta, ci stupisce per la sua attualità.

Il libro si propone d’indagare i nefandi effetti prodotti da una civiltà che disprezza la scienza, nonché celebrare le straordinarie scoperte cui la ragione umana, utilizzata criticamente, ha saputo raggiungere. Per fare questo l’autore spazia dalla caccia alle streghe medioevale alle truffe dei sensitivi moderni, dall’identificazione del DNA umano all’invenzione della scrittura.

Nel leggere questo testo occorre fare uno sforzo di immaginazione (o memoria) e pensare al mondo prima dell’undici settembre. Siamo nei primi anni novanta, l’Unione Sovietica è caduta da poco e ancora nessun nemico si è alzato per sfidare l’America. È affascinante come il paese leader dell’Occidente abbia saputo crearsi simili pericoli immaginari: gli Stati Uniti descritti da Sagan sono paranoidi e superstiziosi, persi fra rapimenti alieni e sette sataniche, dialoghi con i morti e fede nell’oroscopo.

Il libro è un inno lucido e appassionato alla scienza, quale strumento ineguagliabile per comprendere il mondo e plasmarlo in parte al volere dell’uomo, ma non è questa l’unica branca del sapere da cui lo scrittore è affascinato. La pluralità dei suoi interessi si mostra nelle citazioni eclettiche all’inizio di ogni capitolo, come nei frequenti richiami a pensatori classici e contemporanei di tutto il mondo, dal Dalai Lama a William Blake, da Cicerone ad Albert Einstein.

Sagan conclude il saggio coniugando il valore dello scetticismo scientifico e del pensiero critico alla partecipazione politica: «Se non siamo in grado di pensare con la nostra testa, se non siamo disposti a mettere in discussione l’autorità, siamo solo della molle creta che coloro che detengono il potere possono plasmare a loro arbitrio. Se invece i cittadini hanno ricevuto una corretta istruzione e sanno formarsi opinioni proprie, le persone al potere sono al loro servizio».

In un’epoca di tagli all’istruzione, di demagogia e di apatia politica, questo discorso ci riguarda ora più che mai.

Fonte immagine: http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?item_id=01e4f98d3dc546283b&time=&type=4

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