Recensioni

La traccia della sirena, di José Luis Correa

La traccia della sirena

José Luis Correa

Del Vecchio Editore

Prezzo: 13,00 euro

Las Palmas, Gran Canaria: il corpo senza vita di una giovane donna riaffiora dai flutti sulla spiaggia di La Laja.

È troncato in due: dal bassoventre in giù, dove dovevano esserci le gambe (o forse una coda da sirena?) non vi è più nulla.

Dove la polizia non può indagare liberamente è il detective Ricardo Blanco a doversi fare avanti per risolvere il delitto.

Con un tatuaggio a metà ed una collana d’oro come unici indizi, Blanco inizierà a tirare le fila del mistero, finendo per seguire la traccia della sirena da una cava di roccia a un tatuatore scomparso fino a poliziotti corrotti, traffico umano e mafia russa.

Guidato ed aiutato dall’infallibile istinto del nonno, dal talento per le lingue slave dell’amico professore e dal buon cuore della sua fedele segretaria, il detective dovrà farsi largo nell’abisso freddo, sordido e crudele della criminalità organizzata, tra giri di prostituzione e di droga, assassinii spietati e sicari senza cuore.

La traccia della sirena è il quarto libro della saga del detective Ricardo Blanco ad uscire dalla penna di José Luis Correa ed il terzo ad essere pubblicato da Del Vecchio Editore.

Un giallo avvincente e curato sotto ogni punto di vista, che ti cala per qualche ora di lettura nella realtà isolana della Spagna delle Canarie; non lungo il classico tragitto dai colori pittoreschi e folkloristici da turisti vacanzieri, ma attraverso gli ambienti più bui e truci, dove scenari di realtà quotidiane cittadine, feste, canzoni e piatti tipici fanno solo da sfondo dove si muovono i personaggi vividi e disparati di ad una storia d’azione e di avventura.

Ed è sempre la voce di Ricardo Blanco a farci da guida; questo detective un po’ atipico, con un’avversione per le armi, scarsa capacità di reggere l’alcol, e una propensione per lo humor nero racconta in prima persona le vicende dell’ ‘operazione sirena’ con un linguaggio diretto e naturale, sensibile a tratti, che poi non è altro che lo stile del suo autore; necessario, forse, per trattare temi così oscuri e così attuali.

 

 

di Martina Ficara

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