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Liberi tutti: iniziative social per il contagio letterario

Cercare l’oro «in questo tempo strano»… anche sui social

Sono giorni sospesi e incerti, questi che stiamo vivendo. Probabilmente fino a poco tempo fa non avremmo mai immaginato di trovarci confinati in casa, o costretti a frenare i ritmi – abituati come siamo ad andare veloce, sempre più veloce. L’emergenza del Coronavirus ci ha colti impreparati e increduli, eppure è arrivata e siamo chiamati a essere solidali e responsabili per fronteggiarla. Certo, non è facile. Insieme alle raccomandazioni incalzano anche paure e preoccupazioni, che investono in pieno l’economia. Il settore editoriale, tra gli altri, ne ha risentito particolarmente: è sufficiente leggere gli ultimi dati raccolti dall’AIE (ne parleremo presto in questo blog) per rendersi conto di quanto abbia inciso l’emergenza, tra cali drastici nelle vendite ed eventi e fiere nazionali e internazionali annullati, o comunque rimandati a data da destinarsi. Ma questa situazione ci insegna qualcosa, ci dice di fermarci e soffermarci sull’essenziale. Ci dice che per far fronte a una crisi abbiamo alleati preziosi: la solidarietà e la condivisione. Dalla solidarietà e dalla condivisione riparte anche il mondo dell’editoria, che si fa scudo con una molteplicità di iniziative social (ma non solo) per creare una comunità coinvolta sui social, per fare compagnia ai lettori, per ricordare che la lettura è sempre un bene prezioso, e che i libri rientrano in quella cerchia ristretta di oggetti essenziali che non ci lasciano soli e che ci tendono la mano.

Non è un caso, forse, che uno dei primi segnali di solidarietà sia arrivato proprio il nove marzo – giorno dell’entrata in vigore del decreto sul Coronavirus – da Mariangela Gualtieri, poetessa apprezzata dalla critica che gode anche di un notevole successo sui canali social. Sulla rivista letteraria online Doppiozero, Gualtieri ha infatti donato ai suoi lettori dei versi che ci raggiungono come una carezza, invitandoci a fare tesoro del tempo dilatato a nostra disposizione: «Adesso siamo a casa./ È portentoso quello che succede./ E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano./ Forse ci sono doni./ Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.» [Mariangela Gualtieri, Nove marzo duemilaventi, Doppiozero, data ultimo accesso: 16/03/2020]

L’appello alla solidarietà lanciato dalla poetessa è stato accolto e si è propagato nel mondo online, ma anche offline, con una potenza inarrestabile. In una settimana abbiamo visto nascere decine di iniziative letterarie e culturali perché lettori e lettrici possano sentirsi parte integrante di una comunità, colmando quei momenti di solitudine a cui non si è più abituati e che spaventano. Le campagne di resistenza letteraria e le azioni di solidarietà digitale, seppur nate in così poco tempo, sono talmente tante che non si riesce a tenerne il conto: proviamo, qui, a orientarci in questo mare.

 Dalla libreria al salotto di casa

Un’iniziativa offline che coniuga le misure di sicurezza al desiderio insaziabile di lettura arriva da Milano, dalla bella libreria Verso Libri, in Corso di Porta Ticinese. Libraie e librai non si sono lasciati scoraggiare quando hanno deciso, socialgià il 24 febbraio, di chiudere la libreria (rinviando così decine di incontri) per tutelare la salute dei clienti: nasce quindi #versopedala, un servizio di consegna di libri a domicilio. I clienti possono accedere al catalogo online, scegliere i titoli che desiderano ricevere e affidarli a un biker che si occuperà di consegnarli. Qui la solidarietà è doppia: verso lettrici e lettori, certo, ma anche verso i biker professionisti, che hanno l’opportunità di lavorare e guadagnarne. Tra i titoli proposti dai librai nel catalogo spiccano tante nuove uscite: tra queste, Sete di Amelie Nothomb (Voland), La Gang del pensiero di Tibor Fisher (Marcoymarcos), Mamma è matta, papà è ubriaco di Fredrik Sjoberg (Iperborea), Città sommersa di Marta Barone (Bompiani), autrice finalista per lo Strega. Verso pensa anche ai bambini da intrattenere in casa, e dedica loro un catalogo che spazia dai classici per l’infanzia alle nuove uscite, dai libri di scienza alle storie di mistero.

Non solo: gli eventi che sono stati costretti a rimandare trovano spazio sui canali social della libreria: autori e autrici accolgono i lettori nel loro spazio domestico, con presentazioni e letture in differita ma comunque partecipate. Sono stati coinvolti, per il momento, Costanza Rizzacasa D’orsogna con la presentazione del suo Non superare le dosi consigliate (Guanda), e Tommaso Melilli con I conti con l’oste (Einaudi).

L’entusiasmo è contagioso, c’è da dire, perché sono tante le librerie sul suolo nazionale che si sono reinventate arrivando direttamente nelle case. Il consiglio che vi diamo è quello di controllare il sito web della vostra libreria del cuore per vedere se è disponibile il servizio di consegna a domicilio, e di spulciare poi l’eventuale catalogo dei libri in “pronta consegna”.

 

La vita si fa sempre più dura?…

Evviva la Letteratura!

Giorgio Caproni, Tutte le poesie, Garzanti, Milano 1999, p. 409

 

Sempre a Milano, la libreria Gogol&Company chiude i battenti in via momentanea ma apre a lettori e lettrici lo scrigno personale delle lettere. Niente dirette online, niente stories o post questa volta – si sceglie di assecondare lo socialscorrere lento del tempo e di fare compagnia ai lettori di tanto in tanto: sul sito della libreria, infatti, i gestori salutano temporaneamente i clienti creando la rubrica “succede a casa”, con la promessa di inviare lettere, pensieri rassicuranti e solidali, piccole cronache di vita domestica. «Sono giorni di casa e silenzio, di cose piccole da riscoprire e centellinare. Sono giorni in cui la nostra idea di unione e comunità può e deve trovare parole e strumenti nuovi, lenti, meno caotici e più attenti» scrivono. E invitano i lettori a contattarli, qualora si trovassero davanti alla libreria di casa incerti su quale libro leggere tra quelli comprati e poi lasciati lì sugli scaffali: basta mandare un’e-mail e i librai, anche a distanza, saranno felici di consigliare titoli e di fare quattro chiacchiere libresche.

Emergenza lettura: storie che salvano

E se quella che stiamo affrontando è un’emergenza, ecco che su Instagram nasce la pagina Soslettura che, forte dell’hashtag #ilibrichesalvano, ospita autori e autrici desiderosi di condividere con i follower preziosi consigli, leggendo brevi estratti di libri imperdibili e, chissà, salvifici. Volete qualche nome (e magari qualche spunto)? Nicola Ravera propone Herzog di Saul Bellow (Mondadori), Ilaria Bernardini Caro Michele di Natalia Ginzubrg (Einaudi), Chiara Valerio consiglia L’archivio dei bambini perduti di Valeria Luiselli (La Nuova Frontiera), Marco Missiroli legge e consiglia Prima di noi di Giorgio Fontana (Sellerio), o ancora Marta Barone con Tutti i racconti di Grace Paley (Sur). Una quarantena non basterebbe per leggere tutti i titoli suggeriti!

Cosa fare, invece, per i tanti eventi che sono stati annullati o comunque posticipati? Le risorse digitali di cui disponiamo ci sono amiche, lo sanno bene le scrittrici che hanno dato vita a un salotto letterario su Facebook: Teresa Ciabatti, Chiara Valerio, Michela Murgia, Elena Janeczek, Evelina Santangelo, Caterina Bonvicini, Valeria Parrella, Rossella Milone e Alessandra Sarchi creano così il Decameron, festival virtuale sostenuto da subito da case editrici grandi e medie. Perché se il virus può bloccare a casa lettrici e lettori, non può di certo contrapporsi alla loro voglia di leggere, di incontrare autori amati. “Una storia ci salverà” è, d’altronde, il grido di battaglia che si legge sulla pagina Facebook del festival inaugurato venerdì tredici con il fumetto femminista Bastava chiedere! dell’attivista francese Emma, presentato da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri, comodamente in streaming dai salotti delle loro case.

#ioleggoacasa, gratis!

Ultimo, ma non per importanza, un bel gesto di solidarietà digitale e vicinanza che sempre più case editrici stanno adottando: Adelphi per prima, e poi Il Saggiatore, Sur, Interlinea, L’orma, NewtonCompton, Bertoni Editore aderiscono alla già nota campagna social #ioleggoacasa proponendo alcuni titoli del loro catalogo come ebook gratuiti, un dono per raggiungere e abbracciare i lettori in questo momento. «In molti stanno meritoriamente tentando di dar corpo al desiderio di fare comunità. Proviamo anche noi a dare una mano, dopo essercela ben lavata. Un contributo minimo per la comunità ampia ed eterogenea di chi già sapeva di amare la lettura e di chi magari se n’era scordato e lo sta riscoprendo proprio in queste giornate dilatate e complesse» scrive L’orma editore sulla sua pagina Instagram.

Sostenuta da un buon gruppo di editori, anche Bookrepublic, piattaforma di distribuzione per contenuti digitali, offre fino al cinque aprile più di 300 ebook a partire da 0,49€, oltre a diversi titoli gratuiti.

Verso la primavera

Ci lasciamo, infine, con un appuntamento polifonico (e virtuale, ça va sans dire): sui social del festival di poesia Pordenonelegge è già attiva una staffetta virtuale che accompagnerà lettrici e lettori fino al 21 marzo, giornata mondiale della poesia. L’inverno lo salutiamo con i versi di Stefano dal Bianco, Francesca Serragnoli, Azzurra D’Agostino, Clery Celeste, Maddalena Lotter, Giulia Rusconi e Tommaso Di Dio. Un gesto simbolico anche questo, e confortante: saranno le parole a farci strada verso la primavera, a tenerci compagnia in attesa di giorni più lieti. «Marzo: mese d’attesa,» scriveva Emily Dickinson, «le cose che ignoriamo […]/ sono in cammino.» [Emily Dickinson, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 2001, p. 1379, tr. it. di Margherita Guidacci]

Un cammino pieno di solidarietà, per fortuna.

Chiara Casaburi

NB: L’immagine di copertina utilizzata per questo articolo è di creazione e proprietà di Momusso, che ne ha autorizzato questo specifico utilizzo. 

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