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Libri “da quarantena”: stimoli letterari offerti da Covid-19

Una Top 10 ironica per persone autoironiche

La vita da “quarantenati” non è mai stata così interessante. Sapete perché? Perché tra le numerose sedute di yoga, esperimenti culinari più o meno riusciti ed emozionanti tour che partono dalla camera da letto e finiscono dentro al frigo, vi è tutta una schiera folta di personaggi più o meno ipocondriaci che seduti dal proprio divano e con ansia patogena seguono ogni breaking news sul contagio da Covid-19, giungendo a concludere che sì, sapete la cugina del vostro pronipote di terzo grado? Ebbene sì, anche lei ha contratto il Corona virus.

Dio ce ne scampi: qualcuno prega, qualcuno corre al supermercato per agghindarsi con collane al peperoncino, qualcuno spruzza acqua santa sul televisore per redimere il giornalista che ha osato dire “No, i contagi aumentano”, qualcuno spera in silenzio, qualcuno se ne frega e qualcuno (chi ancora riesce a concentrarsi) legge. Ebbene sì, ogni tanto in Italia qualcuno ancora legge, anche se la classifica della Top 10 della scorsa settimana pare confermare per ragioni più che ovvie quanto il Corona virus sia trend topic non solo su Twitter, ma anche nella scelta dei libri che desideriamo ci facciano compagnia in queste giornate tristi, monotone e noiose da “quarantenati”. Già, perché il bombardamento offerto dai media non basta e noi, da buoni sadici amiamo farci del male ancora, ancora e ancor di più.

CovidPrimo posto: Le storie del mistero

Al primo posto, nella classifica 9-15 Marzo offerta dalla testata giornalistica online Libreriamo troviamo Le storie del mistero, di Lyon Gamer, libro dal target giovanile che ci accompagna in un viaggio nell’oscurità tra celle buie, laboratori inquietanti, mostri dall’aspetto spaventoso e scienziati – ricercheranno il vaccino contro il Covid-19 o si dedicheranno forse ad affari più loschi? – dove i protagonisti Anna, Lyon e Cico tenteranno di dirimere i segreti più fitti di questa intricata storia. Consigliato a giovanissimi lettori che fanno troppe domande su cosa sia il Corona virus.

Secondo posto: Spillover

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Al secondo posto troviamo Spillover di David Quammen e qua, si accentua il sadomasochismo. Già, perché in questa interessante opera ci troviamo di fronte a una sorta di inchiesta la cui cornice si allarga assumendo le forme di un ampio saggio di storia della medicina, un’ampia panoramica che è costata all’autore sei anni di dure fatiche, passati a fianco di scienziati a giro per il mondo. Ma il collegamento col Corona virus, esattamente, dove sta? Beh, direi che un libro “noir” che tratta il funzionamento e il contagio di malattie calzi bene con ciò che stiamo vivendo. Consigliato dunque a masochisti, duri di cuore e agli anziani che “Chi se ne frega, vado al bar a giocare a burraco, tanto ormai ho 80 anni”.

Terzo posto: Cecità

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Al terzo posto ci dimostriamo acculturati, intellettualmente sopraffini e menti elevate. La ragione? Ma certo. Il Premio Nobel per la letteratura José Saramago aveva intuito tutto e oggi occupa con orgoglio la classifica dei libri più venduti col suo romanzo Cecità, saziando la psicosi collettiva e offrendo con questo titolo la garanzia di una quarantena priva di qualsiasi turbamento. Anche qui troviamo un’epidemia: tutti ciechi, avvolti da una nube, non si vede niente. Che cosa porterà secondo voi? Immaginatevelo: orrore, violenza, contraccolpi psicologici inenarrabili. Ovviamente vi rassicuro: non è una storia vera, ma se vorrete fare un tuffo nelle più cupe manifestazioni della barbarie umana nel pieno svolgersi di un’epidemia, sarà il romanzo che farà al caso vostro. Consigliato a chi ancora si mette a tavola non lavandosi le mani e soprattutto, a chi non se le lava per un minuto almeno.

Quarto posto: Profezie

Al quarto posto troviamo la categoria dei “superstiziosi”, gente che per combattere il Corona virus si affida a dubbie forme di esoterismo, dalla magia, ai tarocchi, agli oroscopi, ai peperoncini di Soverato. A rappresentare questo gruppo svetta l’opera Profezie, della sensitiva Sylvia Browne, la Nostradamus dei giorni nostri, per intenderci. Leggendo questo libro scoprirete quanto la mano del destino si erga potentemente sopra di voi e di quanto spesso non serva seguire le indicazioni e i consigli dell’OMS, dei medici e della Protezione Civile. Evidentemente, se avete contratto il Covid-19 o se vi è capitato il “paziente 1” come vicino di casa è perché il fato è stato crudele con voi e dovrete probabilmente espiare una terribile colpa commessa in passato. Non pensate comunque che sia un’opera d’uso e consumo, scritta da una qualsiasi fattucchiera: l’autrice era nota in tutto il mondo per le sue straordinarie capacità e venne spesso consultata perfino dall’FBI per riuscire a risolvere i delitti più scabrosi e i casi più intricati. Vi insegnerà pure come riconoscere e smascherare i veri sensitivi dai peggiori ciarlatani, accompagnandovi in quel percorso chiamato “vita”, dove naturalmente non esiste il libero arbitrio, ma unicamente una lunga concatenazione di eventi preordinati a cui siamo sottoposti. Insomma, cari superstiziosi, se avrete il coraggio di leggere l’opera di chi il Corona virus lo aveva predetto, questo libro farà al caso vostro. Consigliato a creduloni e scaramantici.

Quinto posto: Virus, la grande sfida… lettura a tema Covid

Al quinto posto la faccenda si fa finalmente più seria. Già il titolo promette bene: Virus, la grande sfida, di Roberto Burioni. Un’opera dalla descrizione meticolosa, precisa, naturalista e positivista del contagio e di quel virus che fuori da ogni metafora non è altro che il Covid-19, partito dalla Cina centrale e dilagato velocemente nel resto del mondo sotto forma di una virulenta polmonite. Nei confronti di questa pandemia globale, il saggio di Burioni espone il ruolo predominante svolto dalla comunità scientifica e di come sia necessario che l’Italia vari misure contenitive per poter arrestare la malattia dilagante in ogni dove. Libro intelligente, misurato e adatto a quei lettori “quarantenati” che tengono sempre l’Amuchina sul comodino, lettori cui non basta il bombardamento dei mass media ma che anche nella lettura si dedicano a un’informazione seria e calibrata.

Sesto posto: Storia di chi fugge e di chi resta

Dal sesto posto in poi possiamo trarre un sospiro di sollievo, forse. Qui troviamo infatti la nostra Elena Ferrante con Storia di chi fugge e di chi resta, romanzo dal titolo eloquente, soprattutto in questa congiuntura pestilenziale in cui ci troviamo. Ma concedetemi di parlarvene in soldoni. Le protagoniste Lila ed Elena sono ormai adulte: la prima sgobba dalla mattina alla sera in condizioni poco invidiabili, si è sistemata in età adolescenziale e ha avuto un figlio; la seconda ha pensato bene di andarsene via dal suo quartiere, studiando alla Normale di Pisa e pubblicando un romanzo che le ha garantito il giusto consenso e popolarità. No no no, aspettate. Come scusa? Ha lasciato il suo rione? Ma aveva la certificazione e validi motivi per farlo? Denunciatela e datele 206 euro di multa!

Libro consigliato a coloro che sbraitano dalla finestra contro i passanti che portano in solitudine a passeggio il cane e agli stessi che non perdono tempo per partecipare ai flash mob condominiali. Appena tutto questo sarà finito fate come Elena, fuggite. Nel frattempo, a chi resta, non rimane che sopportarvi.

Settimo posto: La misura del tempo

Al settimo posto ritorna in classifica Gianrico Carofiglio con La misura del tempo, romanzo che per fortuna col Covid-19 c’entra ben poco. Guido Guerrieri ritrova dopo tanti anni Lorenza, donna che da essere molto affascinante, col passare del tempo si è ormai sciupata a causa di numerose vicissitudini personali: il figlio Iacopo è stato imprigionato per omicidio volontario e il protagonista Guido Guerrieri l’aiuterà a trovare la verità tra tribunali e colpi di scena, accompagnando la sua assistita in un viaggio al passato, dove tristezza e senso di colpa si alterneranno alle aule di giustizia, il tutto raccontato dall’eccezionale penna legal thriller dello scrittore. Consigliato a chi vive la quarantena in maniera sana e costruttiva, una bella lettura appassionante per poterci svagare rimanendo #acasa.

Ottavo posto: Le fantafiabe di Luì e Sofi

L’ottavo posto ci riporta in classifica Me contro Te, Le fantafiabe di Luì e Sofì, pensate per un target di giovanissimi lettori, dai 5 anni in su, che potranno passare queste giornate di quarantena senza badare troppo alle ansie e ai drammi degli adulti. Proteggiamo i più piccoli e non permettiamo che il Corona virus rubi loro l’infanzia e la spensieratezza. Qui potranno trovare l’Isola che non C’è, il castello della Bestia e potranno intrufolarsi nella torre nel bosco dove potranno ammirare nel mondo incantato quello che spesso noi non riusciamo a cogliere più: la bellezza.

Nono posto: Storia della bambina perduta

Al nono posto ritorna Storia della bambina perduta, di Elena Ferrante, che conclude la classifica della settimana con un’abile doppietta. Lila ed Elena sono donne che ne hanno ormai passate tante: sono entrambe fuggite dal loro quartiere e se la prima è riuscita a fare carriera come imprenditrice informatica nonostante abbia avuto problemi familiari legati alla Camorra, la seconda è tornata a Napoli dopo aver avuto due figlie per poter coltivare un nuovo sogno d’amore. Una storia sentimentale appassionata e consolatoria per chiunque sia condannato a vivere l’amore al tempo del Corona virus relegato nella propria casa. Ma non fatene un dramma: la libertà tornerà presto anche per voi. Si prevedono boom di nascite per i primi mesi del 2021 e l’editoria non potrà che scalpitare per l’arrivo di nuovi, futuri, potenziali piccoli lettori.

Decimo posto: In cucina con voi

Torna, al decimo posto, con nuove straordinarie ricette, In cucina con voi di Benedetta Rossi. Non sai cosa fare in quarantena? Prendi cinque chili anche tu e impara a cucinare come si deve. Il tragitto letto-frigo non è mai stato così emozionante e Benedetta Rossi ti accompagnerà con le migliori sfiziosità e prelibatezze da preparare a casa, con amore e tanto, tanto gusto. Solo per “quarantenati” buongustai e amanti dei dolci. Diretti nel lazzaretto gli #healthyfoodaddicted, in questo periodo principale causa dell’aumento di ansia e frustrazione. Che ce ne facciamo delle vostre insalatine? Mangiatevi la Chiffon cake al cioccolato di Benedetta. Il cioccolato aiuterà il rilascio di endorfine, l’ormone dell’amore che vi aiuterà a sentirvi più innamorati e un pizzico più felici, sentimenti di cui adesso c’è ancora più grande bisogno.

Steven Gori

 

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