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Riflettere. Per avere il coraggio di splendere

di Andrea Papa

Sara Rattaro
Splendi più che puoi
Collana: Narratori Moderni
Garzanti, 2016
p. 250, 16,90 €

6790214_1322179«L’espressione “amore mio” è un ossimoro. Il sentimento più libero e l’aggettivo più possessivo.»

Quella raccontata da Sara Rattaro, già vincitrice del Premio Bancarella 2015 con Niente è come te, nel nuovo libro edito da Garzanti, è una storia vera, romanzata sì, ma tremendamente vera, reale, in ogni singola parola. E proprio per questo colpisce forte, come un diretto in piena faccia, che non ti mette knock-out, ma il livido te lo lascia, eccome.

Protagonista della storia è Emma, una donna. Donna come tante altre, che quando irrompe sulla scena è in fuga; da cosa? da chi? Emma è una donna che ha iniziato a fuggire a 19 anni, che ha lasciato gli studi e la famiglia per inseguire l’amore, per provare l’emozione di sentirsi davvero “donna”. Poi all’improvviso, senza chiedere permesso, l’amore ha fatto irruzione nella sua vita. Il suo nome è Marco, ed Emma è davvero convinta di aver trovato l’anello di congiunzione con il quale chiudere il cerchio delle proprie emozioni, ma l’irruzione ben presto, da tenera conquista si trasforma letteralmente in un massacrante assedio, un accerchiamento soffocante. Perché Marco cambia, di continuo, inspiegabilmente. E i segni dell’assedio iniziano a farsi evidenti, colorati di blu, sparsi sul corpo di Emma, che inizia ad avere paura, paura per sé, e per la figlia Martina, la loro figlia.

Emma è segregata, rinchiusa nella cappa asfissiante della gelosia morbosa del marito; ma quella di Marco è ormai una malattia, che si riversa in una guerra fatta di botte, insulti, minacce, vessazioni di ogni tipo, fino al giorno in cui, finalmente, Emma decide che è il momento di dire basta. Inizia così un’altra guerra, di trincea, nei confronti del marito che vuole portarle via la figlia, sotterranea e personalissima, una lotta per la sopravvivenza, per tornare a essere viva, per tornare a essere donna; per tornare a guardarsi allo specchio, per correre fuori, alzare gli occhi sopra i tetti e splendere nel riflesso del cielo. Blu, come i lividi che nonostante tutto sarà costretta a portarsi dentro per sempre.

Sara Rattaro nelle sue pagine racconta il lento, difficilissimo percorso di una donna che ha saputo dire basta. «Uscire dalla violenza si può», ma purtroppo c’è chi non ce l’ha fatta. E i loro nomi non si contano sulle dita di una mano. «Si chiama femminicidio, e significa che ti uccidono perché sei donna.»

Un libro per provare a capire, per poter dare coraggio, a chi è rimasto impigliato nella tela del ragno ed è immobilizzato, ma ha l’animo lacerato che urla silenziosamente, e vuole trovare la forza per farlo smettere di tacere. Un libro che lascia il segno, ma che come il legno sulla pelle, non fa rumore.

Fonte foto:
http://www.lafeltrinelli.it/libri/sara-rattaro/splendi-piu-che-puoi/9788811689270

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