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Tra la rabbia e l’amore

di Rossana Mancini

Lucia Guarano
La guerra è finita
Collana: Babordo
Round Robin, 2015
p. 302, 14 €

guerra“Una storia d’amicizia e di opposte fazioni, seppur interne allo stesso ideale, alla stessa lotta, al termine della quale giungeranno solamente i brandelli di un sogno”.

Quando un libro riesce ad emozionare fino alle lacrime vuol dire che ha assolto il suo compito. Un tumulto di emozioni ti entra nel cuore. E lo dilania. L’amore, la guerra, l’amicizia, l’espiazione, in questo libro c’è tutto. Tutto percepito attraverso la voce di Mia, una ragazza coraggiosa, una guerriera, un’amica fedele, disposta al sacrificio per sostenere un ideale.

La storia si apre su uno scenario di guerra: gli anni di piombo gravano col peso della verità. È il ’77 a Roma, l’anno delle rivolte: alla Sapienza il rumore delle molotov e delle cariche della polizia risuona vicino, gli scontri armati si susseguono con la ferocia della paura, la risposta degli studenti alle leggi di un governo corrotto è rabbiosa. Eppure il movimento studentesco, nato in conseguenza all’emanazione della circolare del ministro Malfatti (che, di fatto, riduce la possibilità ai “proletari” di accedere ai corsi universitari), si sta lentamente sgretolando: c’è chi crede ancora nel dialogo con le autorità e chi vede nel segretario della Cgil, Luciano Lama, solo un ulteriore nemico da aggiungere alla lista già densa.

L’obiettivo preciso di Lucia Guarano fotografa un mondo precario in cui un’unica parola detta al momento sbagliato può far crollare un intero sistema. In questo contesto Mia è sopraffatta da sentimenti contrastanti: l’amica del cuore, Anna, venerata ed emulata non solo da lei ma dall’intero movimento, sta intraprendendo una strada sempre più estremista, sempre più votata al terrorismo, alla lotta armata. Ma se Anna simboleggia la forza fisica del movimento, Mia rappresenta la voce: laureanda in Giurisprudenza, è colei a cui vengono sottoposte tutte le relazioni delle numerose riunioni universitarie.

Il ricordo di squarci amari del passato, in cui due bambine crescono nella consapevolezza di essere una la salvezza dell’altra, rende la scelta di Mia ancora più sofferta: sa di non poter più seguire la sua amica e cerca in tutti i modi di farle capire la gravità delle conseguenze che deriveranno dalla sua scelta. Ma Anna ha già deciso: si allontana, progressivamente, per non trascinare Mia nel baratro profondo in cui è caduta. Ancora una volta la vuole salvare.

Mia, rimasta sola, scopre l’amore e la consapevolezza della sua insofferenza al movimento, la cui ferocia è diventata controproducente: è stanca di combattere una guerra che non può più essere vinta. Disorientata dall’assenza di Anna, si chiude in se stessa e anche quando i fatti volgeranno nel peggiore dei modi il suo unico pensiero andrà all’amica che non è riuscita a salvare. Dall’abisso della depressione Mia risorgerà anche grazie a Francesco e alla mano amorevole del padre ripudiato da tempo, odiato, ma disposto a mettersi in gioco in prima persona per salvarla e riconquistare la sua fiducia.

La penna sapiente di Lucia Guarano, al suo esordio, incanta il lettore con la forza trascinante di uno stile sciolto e agile, ricco di dettagli mai scontati. La disattenzione, spesso invadente, della revisione editoriale, fortunatamente non inficia la compiutezza della trama.

Insomma, non rimane che aprire questo mondo agli occhi e leggerlo tutto d’un fiato, perdersi nell’entusiasmante caleidoscopio di una vita autentica e passionale, vissuta tra la lotta e l’amore.

Fonte immagine: https://www.bookrepublic.it/book/9788898715374-la-guerra-e-finita-tra-movimento-studentesco-e-lotta-armata-il-77/

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